La connessione sociale è uno dei punti focali della nostra specie. Attraverso di essa impariamo dagli altri, per imitazione e condivisione di esperienze. Siamo attenti alle emozioni e alle azioni delle persone che ci circondano, perché il nostro cervello è stato progettato per questo. La connessione sociale dunque è una funzione chiave del nostro cervello, ci aiuta a dare un senso al comportamento umano che in gran parte consiste nel valutare il movimento e le emozioni da esso generate. Gli effetti prodotti dall’arte, quindi, iniziano proprio nel cervello, dove sistemi intricati e complessi la recepiscono e la interpretano con una velocità sorprendente. Assistere a uno spettacolo dal vivo produce una scarica neurale fortissima. Grazie alla capacità della nostra amigdala di provare emozioni ed empatia, anche nell’arte della danza, che è priva di parole, possiamo scoprire un significato e una storia. Il movimento è irresistibile. Le parti principali del cervello si occupano principalmente del movimento e dell’invio di comandi motori ai muscoli in modo che il corpo possa muoversi, elemento essenziale per la sopravvivenza. Il cervello quindi è fortemente stimolato dal movimento, dal linguaggio del corpo, dall’espressione facciale e dai gesti. Ma non siamo solo visivamente attratti dai movimenti degli altri, ...
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L’ego nella danza: componente utile o limite artistico?
La vita di un ballerino è tanto impegnativa a livello psicologico ed emotivo quanto lo è a livello fisico. A volte la danza fa emergere emozioni come gelosia, frustrazione, senso di inadeguatezza e invidia. “Perché la mia compagna ha avuto il ruolo di protagonista e io sono nella fila?”. “Perché al concorso hanno premiato quella compagnia o quel ballerino e non me?” Sono domande comuni e normali tra i danzatori che, in fondo, sono esseri semi-umani, la cui carriera è fortemente orientata alla competitività e alla ricerca di approvazione. Queste emozioni dunque sono comprensibili, tuttavia possono degenerare e trasformarsi in un ego smisurato. Di per sé l’ego può essere uno strumento potente per il danzatore. Se usato correttamente aiuta a costruire fiducia in se stessi, a salire sul palcoscenico con sicurezza e affascinare il pubblico. Tuttavia, è facile che se ne faccia un cattivo uso e un abuso. I danzatori sono condizionati fin dall’infanzia dalla dipendenza da lodi e approvazione. Hanno bisogno di attenzione e applausi. Ciò genera il rischio di diventare dipendenti dal successo e dal riconoscimento. L’ego è probabilmente la cosa più difficile da tenere sotto controllo per un performer, il cui lavoro consiste nell’esibirsi e nel dedicarsi ...
Read More »“Liquid Loft”, polifonia di assoli e linguaggi coreografici nello storico orto botanico di Padova
Il 24 agosto 2022, nell’ambito della 42^ Edizione di Operaestate Festival Veneto, nella storica cornice dell’orto botanico di Padova sarà possibile assistere alla performance della compagnia Liquid Loft dal titolo Stand-Alones (Polyphony), danza e coreografia Luke Baio, Stephanie Cumming, Dong Uk Kim, Katharina Meves, Dante Murillo, Anna Maria Nowak e Hannah Timbrell. Direzione artistica e coreografia Chris Haring, composizione e suono Andreas Berger. La compagnia performativa Liquid Loft è stata fondata nel 2005 dal coreografo austriaco Haring, creatore di opere anche per Les Ballets de Monte Carlo, Staatstheater Kassel, Ballett Moscow e Balletto di Roma, insieme al musicista Andreas Berger, alla danzatrice Stephanie Cumming e al drammaturgo Thomas Jelinek. Ispirato dalla letteratura fantascientifica e dalla teoria dei cyborg, ibridi macchina- organismo che consentono di superare le dicotomie tra umano e meccanico, il lavoro di Liquid Loft riflette il modo in cui la nostra percezione e i nostri corpi si trasformano attraverso i media e l’uso della tecnologia. Con i loro metodi di decostruzione del movimento danzato, i Liquid Loft aprono nuove strade coreografiche e contestualizzano la danza contemporanea in altre forme d’arte. Il linguaggio visivo idiosincratico, le scenografie acustiche e la straordinaria tecnica e professionalità dei danzatori hanno fatto guadagnare ...
Read More »“La Nona”, la compagnia Zappalà Danza al Teatro Antico di Segesta
Riflessione sull’uomo e sull’umanità, sulla sua condizione di perenne conflitto e sulle speranze di solidarietà e fratellanza universale, “La Nona” della Compagnia Zappalà Danza va in scena il 16 agosto al Teatro Antico di Segesta prima del tramonto, con musica suonata dal vivo (due pianisti, un soprano e un controtenore). Terzo capitolo del progetto Transiti Humanitatis, è stato ideato da Nello Calabrò e Roberto Zappalà nel 2015. La tournée 2022 de “La Nona” coincide con un traguardo importante appena raggiunto, ovvero, il riconoscimento di Centro di rilevante interesse nazionale assegnato a Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza da parte del Ministero della Cultura. Dopo Segesta lo spettacolo è in scena: 19 novembre Teatro Ristori di Verona; 23 novembre al Teatro Comunale di Bolzano; 30 novembre al Teatro Fraschini di Pavia; 10-11 dicembre al Teatro Bellini di Napoli. INFO 16 agosto ore 19.30 Teatro Antico di Segesta (Segesta Teatro Festival) www.giornaledelladanza.com Foto di Serena Nicoletti
Read More »Relazione tra danzatore e spettatore: un’esperienza dinamica, performativa ed empatica
Il mondo delle arti sceniche e quello della scienza hanno iniziato a interagire attraverso le neuroscienze cognitive, branca delle neuroscienze che studia le basi cerebrali del pensiero, e permette di evidenziare i cambiamenti che avvengono nel cervello. I primi approcci finalizzati a indagare la relazione fra artista e pubblico sono iniziati negli anni Ottanta e Novanta e hanno dato vita a quella che viene definita antropologia teatrale. Questa disciplina individua nel teatro ‘l’arte dello spettatore che percepisce attraverso tutti i sensi ciò in cui è coinvolto’ e identifica i principi che l’artista mette in atto per permettere l’attivazione percettiva dello spettatore. Le neuroscienze dimostrano l’esistenza di meccanismi nervosi che consentono di accedere a un livello imitativo del comportamento altrui e dipingono l’esperienza dello spettatore come performativa e non solamente percettiva. Esiste, infatti, una connessione diretta fra la percezione sensoriale e il sistema motorio. Lo spettatore quindi non fruisce passivamente delle scelte coreografiche e scenografiche, ma partecipa e assorbe l’atto performativo a lui dedicato. Di fronte ai danzatori, infatti, il cervello dello spettatore ricostruisce immediatamente un legame emozionale che lo porta a riconoscere empaticamente ciò che sta osservando. La presenza in scena è un’esposizione del corpo e dell’emozione generata dalla danza, ...
Read More »Dopo due anni, i Momix tornano a calcare le scene con l’elettrizzante e onirico “Back to Momix”
Il 2 e 3 agosto 2022 in occasione di La Versiliana Festival, i Momix tornano a calcare le scene dopo oltre due anni di stop forzato con uno spettacolo elettrizzante e imperdibile dal titolo Back to Momix. Nota per gli spettacoli di eccezionale inventiva e bellezza, la compagnia di ballerini-illusionisti è diretta dal visionario e carismatico Moses Pendleton, e possiede la capacità di evocare immagini oniriche create dalle interazioni tra corpi, costumi, movimenti acrobatici, attrezzi e giochi di luce. Back to Momix nasce quindi dal desiderio di riportare leggerezza e spensieratezza, e dalla voglia di celebrare il ritorno dell’arte e della danza sul palcoscenico. Grazie al trasformismo e alla tecnica straordinaria dei ballerini, l’opera diventa una festa fra i Momix e i loro spettatori. Ci riporta a sognare e a perderci in un mondo magico e suggestivo, dove tutto è leggero, spensierato e possibile. INFO 2 e 3 agosto 2022, ore 21.30 Teatro Grande – La Versiliana Viale Morin, 16 Marina di Pietrasanta Lucca 55045 Telefono: +39 0584265757 Stefania Napoli © www.giornaledelladanza.com
Read More »Saburo Teshigawara Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia
Saburo Teshigawara ha ricevuto il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. La cerimonia di consegna dei Leoni si è svolta al Teatro Piccolo Arsenale di Venezia. Teshigawara è coreografo e danzatore, pittore, scultore. Ma anche un disegnatore che ha imposto un’estetica nuova con la sua qualità del movimento. Così Wayne McGregor, direttore della Biennale Danza su Saburo Teshigawara: “È la sua capacità di costruire interi ecosistemi artistici insieme al suo inesauribile coraggio a disimparare che ne fanno un unicum rispetto ad altri artisti – ha detto Wayne McGregor, direttore della Biennale Danza. Che ha aggiunto: “Il suo spirito pionieristico, la sua immensa tecnica e la sua padronanza di mezzi danno luogo a lavori che oltrepassano i confini scivolando attraverso i generi”. www.giornaledelladanza.com
Read More »Perché danzare ci rende felici?
In questi ultimi anni, mentre tutti lottiamo per sopravvivere in un mondo in pandemia, ci sono che alcune cose fanno ancora sentire bene grazie a risposte fisiologiche derivate dalle reazioni chimiche del nostro cervello. Esistono quattro ormoni principali che scatenano la felicità e il benessere, e tutti e quattro sono strettamente collegati alla danza. L’ormone dopamina è associato alla motivazione e al circuito di ricompensa, un meccanismo di rinforzo attiva la dopamina quando proviamo gratificazione fisica e psicologica. Loretta Breuning, professoressa emerita di Management presso la California State University East Bay, fondatrice dell’Inner Mammal Institute e autrice del libro ‘Habits of a Happy Brain’, afferma che l’avvicinarsi a una ricompensa genera una sensazione positiva nel cervello e rilascia l’energia necessaria per conseguire l’obiettivo. Il cervello quindi ci ricompensa con la dopamina ogni volta che compiamo un passo verso l’obiettivo, la cui ripetizione stimola ancor più il rilascio dell’ormone. Imparare a ballare richiede proprio un lavoro verso un obiettivo e migliora la risposta del corpo alla dopamina. La serotonina è un neurotrasmettitore che influisce sull’umore e aiuta a regolare altre funzioni dell’organismo come la digestione, il sonno e la salute delle ossa. La serotonina è anche fondamentale per ridurre la depressione ...
Read More »Blanca Li Dance Company annulla il confine tra pubblico e artisti con l’estroso “Le Bal De Paris”
Dal 22 al 31 luglio 2022 a Biennale Danza di Venezia sarà presente la compagnia di danza contemporanea Blanca Li Dance Company con Le Bal De Paris, ideazione, libretto, regia e coreografia Blanca Li, musiche originali e direzione musicale Tao Gutierrez. Danzatori Luca Bracia, Melissa Cosseta. Banca Li è una coreografa, ballerina, attrice e regista spagnola, ed è anche direttrice artistica di Los Teatros del Canal a Madrid. Ha creato coreografie per Paris Opera Ballet , Berlin Ballet, Metropolitan Opera, e ha collaborato con registi come Pedro Almodóvar e artisti musicali come Beyoncé , Daft Punk, Paul McCartney, Kanye West e Coldplay. Banca Li ama dare sostanza a tutto ciò che nasce nel suo cervello senza lasciarsi ‘limitare’ da uno stile, ma cavalcando un ampio spettro di forme di espressione artistica, dal flamenco al balletto classico all’hip-hop. Le sue opere sono arricchite dalla fusione tra le discipline e permeate da un senso dell’umorismo latino. Non fa eccezione Le Bal De Paris, un’opera in cui tutto è possibile, in cui la realtà virtuale rivoluziona il mondo della performance e annulla il confine tra pubblico e artisti. Il lavoro, vincitore del premio per la migliore esperienza virtuale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di ...
Read More »“TU” in scena questa sera al Futuro Festival
“TU”, della compagnia [RITMI SOTTERRANEI] in scena questa sera al Teatro Brancaccio, nasce da una riflessione sulla capacità umana di creare intrecci. Ma anche da un’indagine coreografica sul modo in cui questa forma di intelligenza si incarna nei corpi e nella loro capacità di oltrepassare, o meno, la barriera dell’individualismo e della solitudine. La danza si rivolge a un sapere ancestrale del corpo, che evoca il femminile e lo celebra. Le quattro danzatrici, immergendosi nel materiale coreografico, vanno incontro a diverse modalità di contatto, relazione e abbandono. Lo spazio intorno a loro è un involucro che pulsa della loro stessa energia, non uno spazio immobile in cui la danza semplicemente accade, ma un tessuto che avvolge, nasconde oppure svela l’azione. INFO 14 luglio ore 21.00 Teatro Brancaccio Via Merulana, 244 Roma https://www.teatrobrancaccio.it/futuro-festival-2022/ www.giornaledelladanza.com
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