Il 22 giugno alle 18.30, la collaborazione tra PAC e MILANoLTRE porta nella mostra di Luisa Lambri la danza. In scena Tracce di Sé, performance delle danzatrici Chiara Ameglio e Stefania Ballone. La natura, presente in alcune fotografie dell’artista, sarà evocata attraverso il lavoro sonoro della vocalist israeliana Yifeat Ziv The Amazonian Traces of self. L’artista accompagnerà la parte finale della performance esplorando l’intima relazione tra l’ascolto dell’ambiente e la voce umana. Tra spazio, opere e corpo, l’atto coreografico si manifesta in una triangolazione poetica: l’istante vuoto e il segno tracciato generano un dialogo sospeso e pulsante tra riflessi di luci abbaglianti che sciolgono i confini della forma. L’intervento performativo costituisce un intervallo nel percorso coreografico che ognuna delle danzatrici sta immaginando: i due assoli verranno presentati nella sezione Affollate Solitudini del Festival MILANoLTRE. INFO 22 giugno ore 18.30 via Palestro 14, Milano Ingresso gratuito su prenotazione Tel: 02.88446359 – pacmilano.it © www.giornaledelladanza.com Foto di Sara Meliti
Read More »Redattori
Il ruolo dell’uomo nella danza tra ignoranza e stereotipi sociali
E’ diffusa l’erronea credenza che la danza sia un’attività artistica destinata al sesso femminile e che richieda un limitato livello di forza fisica. Niente di più sbagliato. La danza è una disciplina dura, richiede sacrifici, dedizione, e un intenso allenamento muscolare e intellettivo. Come abbiamo già discusso in articoli precedenti, il ragazzo che decide danzare viene considerato effeminato o delicato. In realtà, la prestanza e la potenza fisica sono essenziali per ballare, per ogni danzatore, uomo o donna che sia. Durante il XV secolo, il balletto serviva a mostrare la posizione di una persona nella società, e le caratteristiche di grazia e delicatezza erano un segno di potere. Proprio per questo motivo nell’Académie Royale de Danse, la prima scuola di balletto creata da Luigi XIV di Francia, gli uomini erano i protagonisti degli spettacoli. Dal diciannovesimo secolo le donne furono spinte maggiormente sotto i riflettori del balletto e il mondo occidentale cominciò ad adottare una visione discriminatoria nei confronti dei danzatori di sesso maschile. Uno studio sociologico condotto nel 2003 ha evidenziato che i ballerini di danza classica erano oggetto di derisione sociale a causa della convinzione che il balletto sia un’attività esclusivamente femminile. Gli stereotipi riguardano, infatti, anche le ...
Read More »“Giselle” e “Les Italiens” con Alina Cojocaru al Teatro di Verdura di Palermo
Dal 4 luglio al 10 agosto il Teatro Massimo di Palermo proporrà al Teatro di Verdura, nel parco di Villa Castelnuovo, un cartellone che sarà inaugurato dal direttore musicale Omer Meir Wellber con due capolavori del Novecento e con il cinema di Ejzenstejn. Seguono due opere della trilogia popolare di Verdi, Traviata e Trovatore, con due star internazionali come Pretty Yende e Angela Meade. A seguire il recital del tenore peruviano Juan Diego Florez e due spettacoli di danza: Giselle, con le étoile Alina Cojocaru e Timofej Andrijashenko, e Les Italiens de l’Opéra de Paris, un Gran Gala con i primi ballerini e i solisti italiani della più prestigiosa compagnia di danza al mondo. In programma anche la prima esecuzione assoluta della suite sinfonica Irene of Boston con il sax di Francesco Cafiso e in chiusura le formazioni giovanili del Teatro Massimo, orchestra e cori, in concerto. Dopo la pausa estiva la programmazione riprenderà a settembre nel Teatro di Piazza Verdi dove, se la pandemia lo consentirà, si tornerà a una messa in scena completa delle opere in programma. Tra queste, alcuni capisaldi del repertorio come, dal 17 settembre, l’acclamato allestimento della Carmen di Bizet con la regia del regista ...
Read More »Creatività e fragilità emotiva: un aiuto dalla danza
L’innovazione, il genio, la capacità di andare oltre gli schemi prestabiliti sono peculiarità degli artisti e di tutti coloro che posseggono una vivace mente creativa. Sembra che le personalità artistiche siano maggiormente soggette a un più alto rischio di sofferenza psichica, motivo per cui da tempo la letteratura scientifica studia le connessioni e le concause che generano la famosa diade ‘genio e sregolatezza’. Si è ipotizzato che vi fosse una base genetica comune alla creatività e alla fragilità emotiva, e che l’arte attiri quelle personalità che hanno in sé particolari sensibilità e uno spiccato pensiero divergente. Questa forma di pensiero è un modo di processare l’esperienza tramite connessioni mentali insolite, flussi di coscienza e improvvisazione. Il lato disfunzionale di questa forma di pensiero è il cosiddetto sensation seeking, cioè la tendenza a cercare continuamente sensazioni forti ed estreme, fino ad arrivare a mettere in atto condotte rischiose. Questo discorso riguarda anche la danza? Il pensiero divergente viene effettivamente stimolato dalla danza, e permette di generare soluzioni molteplici e ingegnose per un determinato problema. Si tratta di una concentrazione mentale spontanea, fluida e non lineare, basata sulla curiosità e sull’anticonformismo. È indubbio anche che la danza implichi una certa dose di ...
Read More »Danza, distanziamento sociale e opportunità di cambiamento
Una delle principali barriere per i ballerini e i coreografi durante la pandemia sono le limitazioni al contatto fisico e il cosiddetto distanziamento sociale. La danza, infatti, richiede vicinanza, fisica ed emotiva, tra compagni e con insegnanti e pubblico. Il Lincoln Center, il Teatro Bolshoi, la Royal Opera House ora sono vuoti, gli eventi culturali di tutto il mondo sono stati posticipati, cancellati o digitalizzati. Il settore del balletto, già finanziariamente instabile, ha subito inevitabilmente un grave contraccolpo finanziario. Il New York City Ballet ha annunciato il rinvio della sua stagione a settembre 2021, ma non sono solo le grandi compagnie a risentire della pandemia. Tutta la danza ne ha sofferto, i ballerini hanno trasformato i loro salotti in studi di danza, gli insegnanti si sono attrezzati per poter continuare le lezioni su Zoom. Tuttavia, com’è tipico dell’arte, dalla crisi e dalla difficoltà sono emerse nuove possibilità e nuove idee. American Ballet Theater e New York City Ballet hanno incrementato i loro contenuti digitali con discussioni, prove aperte e conferenze, eventi solitamente riservati ai sostenitori economici delle compagnie, e che ora sono disponibili online e raggiungono un pubblico più ampio. Il National Canadian Ballet ha annunciato una partnership con VIBE ...
Read More »“Land of Soga”: Haman Mpadire rompe le barriere nella sua danza
Un lavoro teorico e pratico che rifiuta di stabilirsi nello spaziotempo, incuriosito dall’interrogarsi ed esaminare il trauma storico, l’identità, la memoria del corpo nero nel dolore, la gioia e le lotte per la visibilità; stabilisce anche un momento critico per rivisitare in particolare l’errore storico e I trattamenti, al fine di offrire giustizia ai corpi neri altrove e onorare l’esistenza come punto di partenza per la trasformazione. Haman Mpadire come coreografo, performer, sacrifica il suo corpo vibrante come trappola per la resistenza, l’argomentazione e la sperimentazione attraverso l’estetica del movimento e le forme come base per l’espressione senza paura, l’interrogatorio, la provocazione, la rottura delle barriere e della nozione, la possibilità e la possibilità per l’umanità di unirsi, colmando il divario e liberando l’oppressione passata, presente e futura. Haman Mpadire è un artista emergente, danzatore e coreografo, nato e residente a Kampala, Uganda, originario della tribù dei Busoga. Si è interessato alla danza attraverso la madre e ha avuto come mentore il padre, che era stato pugile alla fine degli anni Settanta. Il suo versatile background comprende un’educazione informale e formale. Ha iniziato la sua formazione formale presso la German Sports University / Break Anatomy, L’Ecole Des Sables. Inoltre, ha ...
Read More »La danza è un’attività completa, salutare, aiuta la socializzazione e l’autostima
La danza è un’attività completa, migliora la postura, previene le lombalgie, permette di conoscere se stessi e il proprio corpo e insegna a rispettarlo. La danza, in particolare quella classica, modella tutto il corpo, a livello muscolare e osteo-articolare. L’extrarotazione dell’articolazione dell’anca, tecnicamente definita en dehors, richiede l’allungamento verso l’alto dell’intera colonna vertebrale. L’equilibrio necessario a eseguire i passi induce a raddrizzarsi e ad attivare muscoli addominali, adduttori della coscia e glutei che svolgono la funzione di stabilizzazione della colonna. Le posizioni delle braccia e il loro movimento armonico richiedono una forte attivazione muscolare, di conseguenza l’intera muscolatura del corpo viene coinvolta e rinforzata. Danzare trasforma il tessuto adiposo in tessuto muscolare, regala eleganza che si traduce in un vantaggio del movimento in generale e della postura quotidiana. La danza è quindi particolarmente indicata per chi trascorre molto tempo davanti al computer, sia giovani sia adulti, soprattutto nella ‘nuova era’ dello smart working che costringe a una sempre maggiore immobilità. Danzare aiuta inoltre a liberare la zona cervicale dai sovraccarichi e a correggere la tendenza a ingobbirsi sul PC. La danza coinvolge fibre a contrazione lenta destinate allo sviluppo della resistenza, e utilizza energia sia anaerobica sia aerobica a seconda ...
Read More »L’equilibrio nella danza: una questione fisica e mentale
L’equilibrio è una delle capacità più importanti di un danzatore. Essere in equilibrio con il proprio corpo significa possedere una buona coordinazione muscolare che permette di mantenere una posizione tecnicamente corretta e ben allineata con il minimo sforzo. Esistono due tipi di equilibrio, statico e dinamico. Il primo consiste nella capacità di mantenere una posizione di stabilità per lungo tempo, in secondo invece nell’abilità di assumere di volta in volta la postura più adatta per eseguire un determinato movimento. Alla base di ogni movimento c’è un riflesso primario costituito dall’attivazione delle risposte involontarie a stimoli esterni e interni all’individuo, necessarie per essere costantemente orientati verso l’asse del corpo. Il corpo umano si mantiene in equilibrio grazie alle continue informazioni inviate al cervello dai recettori del sistema vestibolare presenti all’interno della cavità dell’orecchio, dai ricettori del sistema visivo e dai recettori dei fusi neuromuscolari. Gli occhi quindi valutano la posizione corpo in relazione all’ambiente, il sistema vestibolare tiene traccia del movimento e della posizione della testa, infine i recettori di pelle, muscoli, tendini e capsule articolari rilevano la posizione delle parti del corpo in relazione tra loro e con lo spazio circostante. Tutte queste informazioni vengono inviate al cervello che comunica ...
Read More »“100×100 Sferisterio”: tantissimi spettacoli di danza al Macerata Opera Festival 2021
La danza è protagonista dell’edizione 2021 di 100x100Sferisterio, Macerata Opera Festival. Un fitto calendario di eventi che vede la presenza, tra gli altri, anche dell’étoile Svetlana Zacharova e dei ballerini russi dell’Associazione Nureyev. È questo il cartellone 100×100 Sferisterio presentato a Macerata dal sovrintendente Luciano Messi, assieme al sindaco Sandro Parcaroli e alla direttrice artistica Barbara Minghetti. Tantissime le opere in cartellone già annunciate, e tra queste spicca il Pas de-deux for Toes and Fingers di Svetlana Zacharova (24 luglio), accompagnato da un gruppo di ballerini del Bolshoi di Mosca e dalla star del violino Vadim Repin. Il 5 agosto andrà in scena Grazie Rudy, gala di danza dedicato a Nureyev realizzato dall’omonima Associazione che mette insieme interpreti che si basano sul suo esempio. Il 10 sarà la volta di Stuck, Opera on the Wall, serata di danza verticale firmata da Il Posto Vertical Dance Company e Marco Castelli Small Ensemble. © www.giornaledelladanza.com
Read More »La danza: strumento di prevenzione e trattamento del disagio giovanile
Spesso infanzia e adolescenza vengono vissute come momento coercitivi e ansiogeni. Stessa cosa accade con la scuola, in cui i ragazzi sono costretti ad apprendere grandi quantità d’informazioni in maniera priva di coinvolgimento emotivo. A volte si instaurano dinamiche disfunzionali all’interno della classe scolastica. Come sappiamo sono tristemente frequenti episodi di bullismo, tanto da parlare di un fenomeno violento ormai diffuso con conseguenze devastanti per i ragazzini, sia per i bulli sia per le loro vittime. A molti ragazzi sembra apparentemente non mancare nulla, ma a un’indagine più accurata si scoprono profonde fragilità psicologiche, dovute per esempio a una dipendenza da genitori iperprotettivi, o al contrario all’assenza di una figura genitoriale forte. E’ in questo scenario si inserisce la danza come prezioso strumento di prevenzione e trattamento del disagio giovanile, con conseguenti benefici anche per la prestazione scolastica e le relazioni con coetanei e adulti. La danza può contenere le ansie legate alla crescita, in un mondo in cui regna l’incertezza e tutto cambia di minuto in minuto. Può addirittura prevenire l’escalation negativa che avviene in contesti familiari difficili, caratterizzati da separazioni, violenze o difficoltà economiche, che possono causare disturbi comportamentali di varia natura. In che modo la danza interviene ...
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