Una lezione di danza completa ed efficiente non può prescindere da tre fasi fondamentali che non devono mai essere trascurate: riscaldamento, stretching statico e defaticamento. Il riscaldamento, o ‘warm up‘, prepara corpo e mente al lavoro da svolgere, aumenta coordinazione e propriocezione e previene l’insorgenza di lesioni, migliorando la prestazione del ballerino. Aiuta inoltre a sciogliere i muscoli e le articolazioni, incrementa il flusso sanguigno e stimola l’apparato cardio-circolatorio, apportando maggiore ossigenazione ai tessuti e ai muscoli. L’aumento della temperatura corporea consente ai muscoli di contrarsi in modo più efficiente e migliorare elasticità e mobilità articolare, grazie dell’aumentato flusso di liquido sinoviale che lubrifica le articolazioni. Esercizi di riscaldamento comprendono sequenze di mobilizzazione della caviglia e del piede, isolazioni delle varie parti del corpo, rotazioni di testa e spalle, anche e bacino, esercizi per gli addominali e uno stretching dinamico, come per esempio grand battement en cloche alla sbarra. Il riscaldamento risveglia inoltre il sistema nervoso e migliora la comunicazione tra muscoli e cervello, consentendo di lavorare in maniera più completa, sicura ed efficiente. Dopo il riscaldamento o alla fine della lezione è opportuno svolgere una sessione di stretching preferibilmente statico che comporta il mantenimento di una posizione per venti ...
Read More »Redattori
AlphaZTL è parte di “A.R.E.A. Mediterranea”, prima residenza artistica per la danza contemporanea in Puglia
Si sta per concludere l’ultima sessione del progetto promosso da ResExtensa finanziato dalla Regione Puglia, con partner le compagnie pugliesi AltraDanza, Equilibrio Dinamico e AlphaZTL. La AlphaZTL Compagnia d’Arte Dinamica del coreografo brindisino Vito Alfarano è una delle quattro compagnie di danza pugliesi unite nel primo progetto collettivo in Puglia di residenze artistiche per la danza contemporanea. Una fucina di creatività rivolta a giovani danzatori e coreografi professionisti, pugliesi e non solo, con tutor e ospiti di prestigio. Il nome del progetto, durato circa un anno e che si concluderà a fine marzo, è evocativo: A.R.E.A. Mediterranea, concepito da ResExtensa e la sua direttrice artistica Elisa Barucchieri, che ha coinvolto le compagnie AlphaZTL, Equilibrio Dinamico e AltraDanza con i rispettivi direttori artistici Vito Alfarano, Roberta Ferrara e Domenico Iannone. La AlphaZTL, con i suoi progetti sempre vicina al sociale, ospita il talentuoso giovane coreografo di Ceglie Messapica Francesco Biasi con la performance Perfect illusion con il tutoraggio di Vito Alfarano direttore artistico della compagnia di danza. Tra danza e video Perfect illusion è una storia che ne racchiude tante, troppe, sui disturbi alimentari: bulimia e anoressia. Rappresenta un contatto con queste realtà nascoste ai nostri sguardi ma che sono presenti ...
Read More »Versailles torna a risplendere il Petit Trianon, il Teatro di Maria Antonietta
Una splendida notizia per il mondo dell’arte, della cultura e della danza. A Versailles il Petit Trianon, un complesso di edifici costruito per Madame Pompadur, rifugio di Maria Antonietta dalla corte indiscreta, tornerà a nuova luce. Proprio in questo luogo simbolico e suggestivo la Regina amava trascorrere il suo tempo, rilassarsi e passeggiare. La nobildonna si godeva una vita libera dalle costrizioni che la rigida etichetta di corte le imponeva. Sempre qui fece costruire il suo piccolo teatro personale, il Petit Théâtre de la Reine, stanca degli allestimenti temporanei che le erano concessi nella galleria del Grand Trianon e nell’Orangerie. Il progetto fu affidato all’architetto Richard Mique e terminò nella primavera del 1780. Si tenevano all’interno spettacoli teatrali e di balletto. Il théâtre de la Reine si trova nel complesso del Petit Trianon, nel parco del castello di Versailles nascosto tra gli alberi di noce del Jardin Français e gli alti alberi del Jardin Alpin L’esterno molto semplice dell’edificio contrasta con le decorazioni molto sofisticate dell’interno, tappezzato di seta e velluto blu con sculture dorate. Il Petit Trianon fu inaugurato nel 1780, dieci ...
Read More »Nove stereotipi sui ballerini che siamo stanchi di sentire
I pregiudizi sono giudizi formulati superficialmente, senza la necessaria conoscenza di un argomento. Si tratta di opinioni preconcette nei confronti individui o gruppi, che inducono ad assumere atteggiamenti scorretti nel momento in cui si devono stabilire dei rapporti sociali. Gli stereotipi rappresentano invece grossolane semplificazioni e rigide rappresentazioni della realtà, legate all’incapacità di analizzare e comprendere la complessa varietà di sfumature esistenti nel mondo. I pregiudizi e gli stereotipi sono dunque presenti nella personalità e nel patrimonio culturale di un individuo e dei gruppi sociali, e si traducono in comportamenti concreti che incidono sulla vita quotidiana. Una delle categorie più spesso oggetto di stereotipi è quella dei danzatori. E’ vero, i ballerini possiedono sicuramente caratteristiche identificative uniche, ma le idee che troppe persone si fanno su di loro sono imprecise, inesatte e incredibilmente fastidiose. Ecco i nove stereotipi più diffusi sui ballerini che ci siamo stancati di sentire. Tutti i ballerini sono magri. Errato. Il corpo del danzatore è il suo strumento di lavoro, sia che si parli di professionisti che di amatori. Il ballerino si prende cura del proprio corpo, e l’attività fisica richiesta dalla danza lo aiuta a mantenersi fisicamente sano. Ci sono casi di ballerini scheletrici che ...
Read More »Jacopo Tissi, orgoglio italiano e primo ballerino del Boshoi
Da Landriano a Mosca in punta di piedi, coronando il sogno della propria vita. Jacopo Tissi è il giovane ballerino italiano che tutto il mondo ci invidia. Ha realizzato il suo obiettivo diventando solista principale del Teatro Bolshoi di Mosca, sotto la guida Makhar Vaziev. Viso da bravo ragazzo, fisico da danseur noble, Tissi è nato a Landriano, in provincia di Pavia nel 1995. A soli dieci anni è entrato nella Scuola di ballo del Teatro alla Scala, dove si è formato con lode nel 2014, poi è stato al Balletto di Vienna diretto dall’attuale direttore del Corpo di ballo del Piermarini, Manuel Legris. Jacopo Tissi: l’intensa e precoce carriera del primo ballerino italiano che fa parte del teatro Bolshoi, la Mecca della danza Jacopo dal Teatro alla Scala è giunto al Bolshoi di Mosca dove nel 2017 è diventato primo ballerino. Ha avuto la grande opportunità di lavorare nella compagnia del Bolshoi grazie al Maestro Makhar Vaziev, già direttore del ballo scaligero, che, lasciata l’Italia per Mosca, dopo alcuni mesi ha voluto offrire a Jacopo la possibilità di continuare con lui il lavoro iniziato nella città meneghina, riconoscendo così al giovane artista un grande talento. Prima di allora Jacopo ...
Read More »Come sarà il ritorno nelle nostre sale di danza?
Ogni vicissitudine ha una sua fine. Un giorno anche questa pandemia terminerà, le scuole di danza, i teatri, le palestre, e tutte le attività cui è stata imposta la chiusura forzata, riapriranno e ricostruiranno una nuova normalità. A oggi non ci sono date precise sulla riapertura, ma è certo che quando torneremo a ripopolare le sale danza e i teatri, non saremo gli stessi di quando ci siamo stati l’ultima volta. Quest’anno lungo e drammatico ci ha provati, sfiniti, messi alla prova e cambiati per sempre. Non saranno diversi solo gli insegnanti, stanchi e feriti nella dignità della loro professione, ma anche gli allievi. Si dovrà lavorare molto sulla tecnica e sull’allenamento fisico che hanno risentito di un prolungato periodo di inattività o di lezioni da casa. Pavimenti non elastici, sedie improvvisate a sbarre, scarti musicali causati dalla comunicazione via web, hanno impedito ai ballerini di studiare in maniera adeguata e di seguire l’esatto ritmo del maestro. Quest’ultimo non ha potuto compiere le correzioni tecniche necessarie e valutare l’effettiva musicalità del suo allievo. Tutte le scuole di danza hanno perso allievi in questo interminabile percorso a ostacoli. Solo i più appassionati hanno riconosciuto nelle lezioni online un’ancora di salvezza, un’opportunità ...
Read More »Parigi Fashion Week: Hermes porta in passerella la danza
Persino la Maison francese Hermes si è lasciata suggestionare dalla danza. Per la nuova collezione Hermes Fall/Winter 2021-2022 presentata attraverso un video digital, a causa delle restrizioni sanitarie durante la Parigi Fashion Week, il direttore creativo Nadège Vanhée-Cybulski si è ispirato alle donne forti e al loro senso di resilienza. Non possiamo quindi non pensare ai ballerini e ballerine, persone che lottano quotidianamente per il raggiungimento dei propri obiettivi, modellando il proprio fisico e la propria mente alla realizzazione dei propri sogni. Ma non solo. La danza viene proprio portata in passerella dal colosso francese. La presentazione è composta da due balletti e una sfilata. Lo show di danza si apre a New York, all’Armory Show, poi è la volta della sfilata Parigi, al Garde Républicaine ed infine l’ultima coreografia si svolge a Shangai. La presentazione Hermes Fall/Winter 2021-2022 è quindi un vero e proprio trittico ambientato a New York, Parigi e Shanghai Nella Grande Mela, i ballerini hanno dato il via alla sfilata di Hermes. Il prologo si è svolto all’Armory Show, sotto la supervisione della coreografa americana Madeleine Hollander. Dopo la successiva sfilata a Parigi, i ballerini di Shanghai hanno preso il sopravvento, sotto la direzione della coreografa ...
Read More »“Panopticon” di Roberto Zappalà al Museo Castello Ursino di Catania
Dopo mesi di chiusura dovuta all’emergenza sanitaria il progetto Panopticon / il teatro igienico, opera installativa di Roberto Zappalà, prende forma dal vivo dal 19 marzo al 17 aprile al Museo Civico Castello Ursino in co-organizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania. Panopticon vede finalmente la luce in una dei luoghi più affascinanti e importanti della città siciliana, mostrando così di essere un progetto versatile ed esportabile. «L’accostamento con il Panopticon di Jeremy Bentham – che progettò un carcere ideale nel 1721 – è molto semplice: il nostro progetto esalta infatti la dimensione della segregazione/prigione così come del distanziamento/isolamento sociale oltre che del voyeurismo. L’intenzione è di far diventare protagonista il contenitore, lo spazio, almeno quanto il contenuto, il performer e il messaggio del suo gesto». (Roberto Zappalà) E, come dice l’Assessore alla Cultura del Comune di Catania, Barbara Mirabella: «Lo scenario del Castello Ursino, anche in ragione della sua storia nei secoli di fortezza, dimora reale, carcere e infine luogo di bellezza e cultura, è il palcoscenico ideale sul quale rappresentare questa dicotomia fra la libertà dell’espressione artistica e la condizione umana soggetta a limitazioni continue e contingenti». Il Panopticon di Roberto Zappalà assolve ad una funzione sociale di riavvicinamento perché il pubblico entra ed è parte dell’opera d’arte. Al Museo Civico Catello Ursino l’installazione Panopticon diventa quotidianamente parte integrante del percorso museale e, al suo ...
Read More »La danza non è un passatempo, la danza è un lavoro, una professione!
«Cosa fai nella vita?» «Insegno danza.» «No, intendo che lavoro fai?» Quante volte un ballerino o un insegnante di danza si è sentito rivolgere questa domanda? Spesso chi è impiegato nel mondo della danza viene visto come un intrattenitore che fa divertire gli allievi trascorrendo qualche oretta in allegria e svolgendo attività fisica, permettendogli di staccare un po’ dallo studio e dagli impegni lavorativi e familiari. Per le troppe persone che non conoscono la fatica, la passione, la dedizione totale che danzare richiede, non si tratta di una professione, ma di un passatempo. In quanto tale, non è necessario che sia pagato ed è assolutamente trascurabile. Niente è più lontano dalla verità della danza di questa convinzione sbrigativa, superficiale e ignorante. I ballerini fanno sacrifici, spesso svolgono più mestieri assieme per continuare nella loro carriera e creare arte che è una vera e propria terapia per il cervello e il corpo, e di cui c’è estremo bisogno. La danza quindi influisce positivamente sulla salute ed è uno strumento prezioso per ritrovare l’equilibrio psicofisico. Incoraggia nelle difficoltà instillando forza ed energia, aiuta ad abbracciare le emozioni e sviluppa le abilità cognitive. Questo è inutile? I maestri di danza insegnano molto di ...
Read More »Alberto Spadolini, Apollo della Danza: il nuovo libro di Rosella Simonari [ESCLUSIVA]
E’ uscito da soli due mesi il nuovo libro di Rosella Simonari: Alberto Spadolini, Apollo della Danza, edito da Affinità Elettive. Dopo il successo di “Letter to the World: Martha Graham danza Emily Dickinson”, la talentuosa storica della danza marchigiana ci porta alla scoperta di un artista tra i più eclettici del XX secolo. Il famoso danzatore attivo negli anni Trenta nel panorama della scena d’avanguardia italiana ed europea. Alberto Spadolini è stato un pittore, un danzatore e molto altro, ma la danza costituisce il fil rouge della sua carriera. Nacque nel capoluogo marchigiano, in un’Ancona turbolenta e completò i suoi studi nella Capitale. Conobbe persino Gabriele D’Annunzio al Vittoriale. Il ballerino fu un grande seduttore e un buon pittore. Spadolini debuttò in Francia nel 1932, raggiungendo il successo come danzatore di music-hall ne La Joie de Paris, con Josephine Baker. In un’intervista si definì “anarchico” e nel 1933 si esibì nel Gala de danse, spettacolo di danza “pura” dove si percepì una linea autoriale che lo discosta dal music-hall. Alberto Spadolini, Apollo della Danza: il danzatore nudo Nonostante Spadolini indossò costumi di vario tipo, venne classificato come “danzatore nudo” dalla stampa a causa del fisico statuario che esibì ...
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