L’esordio alla regia di Nacho Álvarez è una sfavillante commedia musicale, una celebrazione in technicolor della libertà d’espressione attraverso i più grandi successi di Raffaella Carrà. “Ballo Ballo” è una commedia musicale ambientata negli sfavillanti anni ’70 in Spagna, periodo segnato però anche da una rigida censura dei costumi. Maria è una ragazza piena di vita e voglia di libertà, con la grande passione del ballo. Dopo avere abbandonato il suo promesso sposo davanti all’altare di una chiesa di Roma, torna a Madrid per scoprire cosa vuole davvero dalla vita. Va a vivere con la sua amica Amparo e con un colpo di fortuna riesce a entrare nel corpo di ballo del programma di maggior successo del momento, “Las noches de Rosa”. Lì si innamora di Pablo, figlio del temibile censore televisivo Celedonio, che sta seguendo le orme del padre nell’emittente televisiva. Accompagnati dai più grandi successi di Raffaella Carrà, in un turbinio di musiche e di coreografie in technicolor, scopriremo se vale davvero la pena andare contro ogni regola e avere il coraggio di cambiare radicalmente la propria vita. Un film di Nacho Álvarez con Ingrid García-Jonsson, Verónica Echegui, Fernando guallar e con Giuseppe Maggio. Con la partecipazione straordinaria di ...
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Lezione di danza: alcune semplici regole di comportamento
Nella danza in generale e in quella classica in particolare è richiesto un determinato protocollo di comportamenti chiamato ‘etichetta’ che definisce la condotta da adottare a lezione, in termini di rispetto di ruoli e di contegno. In attesa di poter tornare al più presto tutti nelle nostre amate sale di danza, vediamo alcune utili indicazioni che devono regolare il comportamento dei ballerini. La porta. Una porta aperta è un invito a entrare, ma se è chiusa si deve attendere fuori. Potrebbe esserci un’altra lezione che sta finendo, oppure l’insegnante potrebbe essere impegnato con un altro allievo o prendersi il tempo per prepararsi alla lezione successiva. Quindi, è necessario aspettare che il maestro apra la porta della sala danza concedendo il permesso di entrare. Orario. Se si arriva in classe meno di dieci minuti prima dell’inizio, si è già in ritardo. E’, infatti, necessario dedicare del tempo extra al riscaldamento, alla preparazione fisica e soprattutto mentale del lavoro che si sta per svolgere. Allontanarsi dalla quotidianità e dagli impegni precedenti dedicandosi del tempo in sala aiuta a liberare il cervello e a prepararsi alla lezione nell’ambiente in cui si svolgerà. Telefonino. Il telefono cellulare va spento e lasciato fuori dalla sala, ...
Read More »Scuole di danza, palestre e teatri ancora chiusi. Un anno terribile e tante incertezze
Il DPCM del 25 ottobre ha fermato questo importante settore che continua a tenere spente le luci. Un trimestre a primavera, l’altro trimestre sta per concludersi a fine gennaio, il 25. Il grido d’allarme di Duregon, Presidente ANIF: “ Il comparto giù provato è allo stremo, sull’orlo del precipizio. Salviamo questo universo e ridiamo ai 20 milioni di italiani il diritto allo sport”. Le date ipotizzate: 18 o 25 gennaio, oppure 1 febbraio Un anno terribile per lo sport. A ottobre fermare palestre, scuole di danza, teatri e piscine dopo l’impennata dei contagi estivi, sembrava la formula magica per poter accendere in dicembre le luminarie di Natale. La scelta non ha dato i frutti ipotizzati: le luci delle feste si sono illuminate a intermittenza, le sale fitness, i centri sportivi, le piscine continuano a rimanere chiusi. E molti non riapriranno più. Numeri importanti in questo settore che conta 1 milione di addetti ai lavori e 20 milioni di cittadini che frequenta i centri, che cercava e sperava a settembre di riportare in palestra il 30/35% degli utenti che dopo il primo lockdown di marzo e dopo l’estate non era ancora rientrato. Ora dopo la seconda serrata, bisognerà ripartire da zero, ammesso che si possa ripartire. Redazione www.giornaledelladanza.com
Read More »Jacopo Tissi in diretta Instagram dal Teatro degli Arcimboldi
Prosegue la programmazione digital del format #FACCIAMOTAMTAM, il palinsesto di approfondimento sui canali social del Teatro degli Arcimboldi, concepito appositamente per rinnovare lo scambio e il dialogo con il pubblico. Dopo la pausa del periodo natalizio, gli appuntamenti riprenderanno mercoledì 13 gennaio 2021, alle ore 18.00, in diretta Instagram, con Jacopo Tissi, leading soloist del Teatro Bolshoi di Mosca, che sarà accolto da Antonio Gnecchi, figura chiave nel mondo della danza e consulente artistico sezione Danza per il Teatro degli Arcimboldi. Jacopo Tissi nasce a Landriano. All’età di dieci anni entra nell’Accademia del Teatro alla Scala dove si diploma con lode, avendo come insegnanti Maurizio Vanadia e Leonid Nikonov. Dopo il diploma entra a far parte del Balletto dell’Opera di Stato di Vienna diretta da Manuel Legris, nella stagione successiva si unisce alla compagnia del Teatro alla Scala diretto da Makhar Vaziev. Pochi mesi dopo essere entrato in compagnia Jacopo Tissi debutta nella prima mondiale della Bella addormentata nel bosco, coreografia di Alexey Ratmansky affianco all’étoile scaligera e prima ballerina del Bolshoi Svetlana Zakharova. Dopo questa première Tissi debutta nel ruolo principale anche in L’Histoire de Manon e Cenerentola. Durante questa stagione viene assegnato a Tissi il premio Danza&Danza come ...
Read More »“#Koi – Danzando Cantavamo”, video-performance in vista del tour internazionale
Il tour internazionale è stato rimandato a causa della pandemia e #Koi – Danzando Cantavamo è diventato una video-performance. L’opera è ispirata ai danzatori delle stelle narrate da Sergio Atzeni. Scritto e diretto dall’attrice, regista e autrice teatrale Chiara Murru, lo scorso anno avrebbe dovuto raggiungere teatri in Portogallo, Finlandia, Germania e Giappone ma non è stato possibile. Pubblicata sul canale Youtube delle Ragazze Terribili, la clip riprende gli elementi che hanno caratterizzato lo spettacolo dal vivo, rappresentato dal 2015 nei principali siti archeologici dell’isola: le maschere, il tramonto, la musica e il paesaggio. L’opera nasce da un intenso lavoro di ricerca teatrale sulle maschere tradizionali dei Mamuthones di Mamoiada, realizzate da Franco Sale e propone un viaggio tra terra, acqua, aria e fuoco. Nella pièce n cui i performer conducono lo spettatore in un rituale sospeso nel tempo. Le musiche originali sono di Frantziscu Medda Arrogalla. La video-performance è diretta da Chiara Murru con la collaborazione di Laura Piras e Michele Ibba. Traduzioni a cura di Eleonora Marzani e Ilaria Tucci. www.giornaledelladanza.com
Read More »Isadora Duncan, la fondatrice della danza moderna che morì strangolata da una sciarpa
Cosa rende un essere umano alla stregua di un mito? Sicuramente una vita straordinaria che, se unita ad una fine tragica, non fa che accrescere l’oblio al di là della morte. Ed Isadora Duncan può essere considerata una figura davvero leggendaria. E’ l’artefice di una radicale rottura nei confronti della danza accademica e tra le prime interpreti della danza moderna. Abolisce nei propri spettacoli le scarpette da punta, che considera innaturali, danzando a piedi nudi, e gli artificiosi costumi indossati dalle ballerine del XIX secolo, come il tutù, preferendo indossare abiti semplici e leggeri, che ricordano il peplo dell’antica Grecia. Scelte davvero di rottura per l’epoca, che si coniugano con l’esigenza di favorire la libertà e l’espressività dei movimenti. Isadora Duncan: una vita sempre al limite Angela Isadora Duncan nasce a San Francisco il 27 maggio del 1877. Il padre abbandona la famiglia quando ha soltanto tre anni. La Dunkan trascorre gli anni dell’infanzia tra le note dei brani di musica classica, suonati dalla madre, insegnante di pianoforte. E’ educata fin da piccola allo spirito di libertà e d’indipendenza. Isadora Duncan ha un’esistenza movimentata, trascorsa in gran parte in Europa, alternando i successi artistici a delusioni personali ed eventi luttuosi, tra ...
Read More »La danza pretende coerenza, coraggio e volontà
La danza pretende coerenza, ossia un accordo tra pensieri, sentimenti e comportamento. Coerenza significa continuare ad affinare le abilità, perfezionare la tecnica, e di conseguenza ottenere maggiori soddisfazioni e guadagnarsi più opportunità di esprimersi attraverso la danza, anziché limitarsi a eseguire dei passi. Come possiamo sfruttare in sala danza questa prerogativa che va certamente coltivata, soprattutto nella società odierna in cui la parola data e l’intenzionalità stanno perdendo la loro fondamentale importanza? Vediamo i tre tipi di coerenza necessari nel lavoro in sala, per migliorare la qualità dell’apprendimento, la conservazione della conoscenza e noi stessi come danzatori e persone. Coerenza nell’approccio. Essere coerenti nell’approccio implica la presenza costante alle lezioni ed essere nel giusto mood. E’ importante mantenersi attivi e pronti anche quando la giornata è andata storta o si sta attraversando un periodo no. La danza oltretutto aiuta a rasserenarsi, a trasformare i pensieri negativi in azoni positive, trascinandoci nel suo mondo di bellezza, giustizia e rispetto delle regole e degli altri. Coerenza nello sforzo. Mantenere costanti i propri livelli di attenzione e prestazione è importante per trarre dalla danza tutto ciò che può dare in termini di apprendimento e di performance. Danzare è un’esperienza che si vive nel ...
Read More »Eleonora Abbagnato e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma vestono i costumi disegnati da Laura Biagiotti
Va in scena domani, sabato 9 gennaio alle ore 20,00, il tanto atteso Baroque Suite. Lo spettacolo vedrà protagonista Eleonora Abbagnato e il Teatro dell’Opera di Roma alla “Nuvola” di Fuksas. Per la particolare occasione i costumi dell’etoile internazionale e del Corpo di Ballo saranno firmati da uno dei più grandi nomi dell’alta italiana: Laura Biagiotti. Continua la sinergia tra la musica dell’Opera di Roma e il Roma Convention Center La Nuvola. La location dell’Eur è un luogo architettonico contemporaneo di grande fascino, che già nei mesi scorsi ha conquistato il pubblico della Capitale. Questa volta la magia della danza, trasmessa in streaming sul canale You Tube ufficiale del Teatro, viene celebrata con le suggestive creazioni firmate Biagiotti. Uno spettacolo che preannuncia fin da ora di lasciare il segno. Laura Biagiotti: l’amore per l’arte e per la danza Da sempre la maison capitolina è artefice di progetti di mecenatismo senza eguali. Da annoverare, infatti, il contribuito nel 1996 alla ristrutturazione della Fenice di Venezia dopo il suo incendio. Ma anche il riassetto della Scala del Campidoglio nel 1998 e il recupero della fontana di piazza Farnese nel 2007. Non ultimo, in occasione della sfilata primavera-estate 2021 dello scorso settembre, il ...
Read More »Renato Zanella nominato direttore artistico del Teatro dell’Opera e del Balletto di Lubiana
Renato Zanella nominato direttore artistico del Teatro dell’Opera e del Balletto di Lubiana. Inizia gli studi di danza classica nella città natale Verona, per poi completare la sua formazione a Cannes presso il Centre de Danse International di Rosella Hightower nel 1981. L’anno successivo ottiene il primo contratto con il Basler Ballett diretto da Heinz Spoerli: danza creazioni di Balanchine, Van Manen, North, Dove e dello stesso Spoerli. Nel 1985 entra a far parte dello Stuttgarter Ballett, che lo porta ad esibirsi in tutto il mondo danzando opere di Cranko, Béjart, Kylián, Mats Ek, Neumeier, Forsythe, Plisetsky, Tetley e MacMillan. Intraprende inoltre l’attività di coreografo e dal 1993 viene nominato Coreografo Residente per la Compagnia di Stoccarda dalla Direttrice Marcia Haydée. Dal 1993 collabora con il Wiener Staatsoper Ballett, del quale sarà Direttore del Ballo continuativamente dal 1995 al 2005. Nel 2001 assume l’incarico di Direttore Artistico della Wiener Staatsoper Ballettschule. Nel 2009 affronta la sua prima regia d’opera con il Così fan tutte di Mozart all’Attasee Klassik Festival in Austria, nel 2010 cura la messa in scena delle Nozze di Figaro di Mozart a Columbus in Ohio, Carmen di Bizet al Festival di Syros e per l’Opera Nazionale Greca Faust di Gounod e I Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi. ...
Read More »Dopo Via col vento e Dumbo: Grease è sessista e omofobo, scoppia la polemica
La lente del politically correct ha individuato un nuovo imputato e il tribunale dei social lo ha già condannato. Ovviamente senza appello. Questa volta a finire sul banco dei colpevoli è stato il film Grease, quello con John Travolta e Olivia Newton-John, quello delle canzoni ‘Summer Nights’, delle giacche di pelle, delle gonne a ruote e della brillantina. Il giorno di Santo Stefano la BBC1 manda in onda lo storico film Grease. Davanti alla tv ci sono anche giovani che questo film non l’hanno mai visto. Lo vedono e apriti cielo: sommergono il profilo social della tv britannica di commenti negativi. ‘Sessista’ ‘troppo bianco’ ‘omofobo’ ‘misogino’ e addirittura viene chiesto di non mandarlo mai più in onda. A mandare su tutte le furie gli spettatori più sensibili al politically correct alcuni passaggi del film: quando Putzie, amico di Danny, si sdraia sul pavimento per sbirciare sotto le gonne delle studentesse; quando l’annunciatore radiofonico annuncia al ballo di formare coppie non dello stesso sesso; la trasformazione di Sandy da ragazza acqua e sapone a tigre sexy vestita di pelle nera. Redazione www.giornaledelladanza.com
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