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La prevenzione degli infortuni nella danza: ecco cosa non fare

La danza è una disciplina meravigliosa ma esigente che richiede sforzo, determinazione e perseveranza.

L’infinita ripetizione di passi e sequenze destinata a raggiungere la perfetta fusione tra corpo e gesto artistico, infatti, può provocare infortuni di varia natura, in particolare a carico dell’apparato osteo-articolare.

Quando praticata a livello amatoriale, la danza solitamente non genera patologie particolari, a eccezione degli infortuni connessi a una tecnica errata.

Se svolta a livello professionistico, invece, sono svariati e differenti i fattori scatenanti la comparsa di importanti patologie, a partire dal ritmo di allenamento che può provocare un affaticamento muscolare da sovraccarico con conseguente aumento del rischio di cadute o movimenti errati.

Le principali parti del corpo maggiormente esposte a tali problemi sono chiaramente ginocchia, caviglie, articolazione coxofemorale e colonna vertebrale, che spesso risentono di surmenage o stress da iperattività.

Quali accorgimenti possiamo dunque adottare per prevenire gli infortuni?

Si tratta in realtà di poche e semplici regole: praticare la danza in un luogo adatto, destinare un tempo congruo a riscaldamento e stretching, apprendere la tecnica corretta da seri professionisti, imparando così a mantenere il giusto allineamento delle diverse parti del corpo senza caricare eccessivamente zona lombare e cervicale.

E’ fondamentale imparare ad ascoltare il proprio corpo, conoscere i propri limiti e rispettare necessità e tempistiche di recupero energetico. Idratarsi regolarmente, prima, durante e dopo la sessione di danza è indispensabile per lubrificare il tessuto connettivo ed evitare la comparsa di tendiniti.

Altro fattore troppo spesso trascurato anche a livello amatoriale è l’importanza di un equipaggiamento corretto, scarpe adeguate alla disciplina scelta, accessori e protezioni da utilizzare soprattutto nelle figure o passi più impegnativi, come per esempio i salti o il lavoro sulle punte nella danza classica.

Infine, come già affermato nei precedenti articoli, associare la pratica della danza a quella di altre attività come il Pilates, lo Yoga o esercizi cardio, aiuta a sviluppare forza muscolare e resistenza cardiovascolare, rendendo il corpo più pronto agli sforzi da eseguire durante le lezioni.

Stefania Napoli
www.giornaledelladanza.com

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