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Il primo ballerino Amilcar Moret Gonzalez “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Romeo e Giulietta. Il balletto contemporaneo prediletto? The Statement di Crystal Pite. Il Teatro del cuore? Opéra di Parigi. Un romanzo da trasformare in balletto? Le relazioni pericolose (Les Liaisons dangereuses). Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? The Godfather. Il costume di scena indossato che hai preferito? King Arthur. Quale colore associ alla danza? Bianco puro. Che profumo ha la danza? Ha il profumo della natura. La musica più bella scritta per balletto? La partitura di Prokofiev per “Romeo and Juliet”. Il film di danza irrinunciabile? Le notti bianche. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Michail Baryšnikov e Cynthia Harvey. Il tuo “passo di danza” preferito? Tendu (medicina per il ballerino). Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita tra i ruoli del grande repertorio di balletto classico? Nessuno! Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Jiří Kylián. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Le direi che preferisco Gesù. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Semina, Cresce, Raccoglie. Come ti vedi oggi allo specchio? Mi vedo in modalità coreografo-maestro. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

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London City Ballet in Tour: “Momentum”

Il London City Ballet continua il suo emozionante tour europeo con il programma Momentum, che prevede una serie di imperdibili spettacoli tra ottobre e novembre 2025. Dopo il grande successo del debutto nel Regno Unito e le performance di luglio, il tour toccherà la Francia e la Spagna, per concludersi a Londra. Si comincerà il 1 ottobre 2025 a Reims, all’Opéra de Reims, per poi spostarsi a Saint-Germain en Laye il 4 ottobre 2025, dove la compagnia si esibirà al Théâtre Alexandre Dumas. Il 7 ottobre 2025 sarà la volta di Mérignac, al Le Pin Galant, e, a seguire, dal 9 ottobre 2025 a La Ciotat, al teatro La Chaudronnerie. Il tour proseguirà il 11 ottobre 2025 a Salon de Provence, presso il Théâtre Armand, per poi toccare Romans-sur-Isère il 14 ottobre 2025, al Romans Scènes. Infine, il 16 ottobre 2025, la compagnia si esibirà a Istres, al teatro L’Usine. Dopo questa intensa serie di spettacoli in Francia, la compagnia si sposterà in Spagna per una performance imperdibile il 25 ottobre 2025 a Santander, al Palacio de Festivales de Cantabria. A novembre, il London City Ballet tornerà in Gran Bretagna, con due appuntamenti imperdibili: il 11 novembre 2025 a Oxford, ...

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L’Ultimo Ballo dei Romanov: un tuffo nel passato

  Nel cuore dell’inverno del 1903, mentre il gelo avvolgeva San Pietroburgo, il Palazzo d’Inverno si trasformava in una macchina del tempo. Per due notti incantate, la corte imperiale organizzò un ballo in costume che non fu soltanto un evento mondano, ma un vero e proprio tributo alla storia e alla magnificenza di una dinastia che, inconsapevolmente, stava per vivere gli ultimi bagliori. I partecipanti, nobili e aristocratici, indossarono costumi che sembravano usciti da un quadro secolare. Abiti di velluto, sete ricamate, pellicce regali e gioielli scintillanti ricostruivano un’epoca di potere, tradizione e ritualità. I dettagli furono curati con meticolosità: dai copricapi elaborati alle spade ornate, ogni elemento raccontava una storia di grandezza passata. Il ballo non fu solo un’occasione per danzare. Fu un rituale carico di significati, dove ogni passo era un’eco di un potere che tentava di affermarsi in un mondo che stava rapidamente cambiando. Le danze si susseguivano senza sosta, dal valzer alle mazurche, attraversando le stanze illuminate da lampadari di cristallo, mentre la musica sembrava voler sospendere il tempo. La famiglia imperiale ballava l’ultima danza di un’epoca destinata a finire. L’evento rimase come un’istantanea di un mondo che avrebbe cessato di esistere poco tempo dopo, con ...

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La Martha Graham Dance Company festeggia 100 anni a Venezia

La Martha Graham Dance Company giungerà al Teatro La Fenice di Venezia – cinquantuno anni dopo la sua ultima apparizione in laguna – per celebrare i cento anni della sua fondazione. La compagnia, fondata nel 1938 da Martha Graham in sostituzione del precedente Dance Group nato appunto nel 1926, può essere ritenuta come la più antica compagnia di modern dance americana. Definita «una delle sette meraviglie dell’universo artistico» dal Washington Post, la Martha Graham Dance Company eseguirà a Venezia tre creazioni della sua fondatrice, Diversion of Angels (1948), su musica di Norman Dello Joio; Lamentation (1930) su una partitura di Zoltán Kodály; e Chronicle (1936) su musica di Wallingford Riegger. Questi eccezionali ‘pezzi’ di storia di danza moderna saranno affiancati da Imagine, una nuova produzione firmata dal coreografo americano Hope Boykin, su musica di Leonard Bernstein proposta nell’arrangiamento di Christopher Rountree. Cinque le repliche in programma al Teatro La Fenice, il 6, 7, 8, 9, 10 maggio 2026, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2025-2026 della Fondazione Teatro La Fenice. Martha Graham (1894-1991) è riconosciuta come una delle forze artistiche più importanti del ventesimo secolo, al fianco di Picasso, James Joyce, Stravinsky e Frank Lloyd Wright. Nel 1998, la rivista ...

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Danza, crescita cognitiva e pensiero critico

La danza è uno straordinario veicolo di crescita cognitiva. Insegna ad ascoltare, osservare e a mettersi nei panni degli altri e genera un profondo impatto sullo sviluppo del pensiero critico. Seppur spesso considerata mera arte corporea, la danza è ben di più. È un complesso dialogo tra mente, corpo e movimento, che richiede lucidità e capacità di analisi. Prima di tutto, infatti, la danza è fatta di scelte. Ogni gesto, ogni sequenza coreografica nascono da una riflessione. Il danzatore deve interpretare la musica, comprendere le intenzioni del coreografo, adattarsi agli spazi e agli altri danzatori. Questa costante necessità di prendere decisioni rapide stimola la mente a esaminare le situazioni da molteplici prospettive, valutando alternative, rischi ed effetti di ogni azione. In sala prove come sul palcoscenico, chi danza allena l’attenzione al dettaglio, l’ascolto attivo e la capacità di autovalutarsi. Sbagliare un passo diventa un’occasione per interrogarsi sulle cause dell’errore, per correggerlo e migliorare. L’esercizio critico quindi non si limita al giudizio esterno del pubblico o dell’insegnante, ma nasce prima di tutto da un confronto interiore. La danza, inoltre, educa alla flessibilità intellettiva. Le variazioni di ritmo e di stile e le improvvisazioni allenano a gestire l’imprevisto e a trovare soluzioni ...

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Davide Dato: un compleanno tra talento e passione

Oggi celebriamo il compleanno di Davide Dato, nato a Biella il 20 agosto 1990. Nel cuore della scena internazionale della danza, pochi nomi risplendono con la stessa intensità di Davide Dato, primo ballerino dell’Opera di Vienna. Un artista che, con talento straordinario e disciplina ferrea, è riuscito a farsi spazio tra le eccellenze mondiali della danza classica, portando con sé il calore e la passione della tradizione italiana. Nato a Biella, si è diplomato alla “Ballettakademie der Wiener Staatsoper”, perfezionandosi in seguito presso la “School of American Ballet” a New York City. Nel 2008 entra a far parte del “Wiener Staatsballett”, nel 2013 è nominato Solista e nel 2016 Primo ballerino dall’allora direttore della Compagnia Manuel Legris. Danza i principali ruoli del repertorio classico e contemporaneo alla Staatsoper di Vienna. Partecipa a undici edizioni del “Concerto di Capodanno” dei Wiener Philharmoniker trasmesso in mondovisione. Si esibisce in serate di gala in Europa, America e Asia. Danza come Primo ballerino ospite con il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma, all’Arena di Verona, al Teatro Colón di Buenos Aires e al Teatro alla Scala di Milano. Appare in diverse produzioni televisive in Italia e all’estero ed è protagonista di numerose campagne pubblicitarie ...

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Ricordando Carla Fracci: il 20 agosto nasceva una leggenda

Il 20 agosto 1936 nasceva a Milano Carla Fracci, la ballerina che trasformò ogni palco in poesia. Figlia di un tranviere e cresciuta tra semplicità e disciplina, divenne il volto eterno del balletto italiano, portando Giselle, Romeo e Giulietta, La Sylphide nei teatri di tutto il mondo. Carla non danzava solo con il corpo, ma con l’anima. Con lei, la danza non era esibizione, ma trasfigurazione emotiva: ogni gesto diventava racconto, ogni silenzio, vertigine. È stata musa, maestra, direttrice, ambasciatrice dell’arte e dell’eleganza. Ha danzato accanto a Nureyev e Baryshnikov, ma anche tra la gente, nelle periferie, dove l’arte serve davvero. Sempre con umiltà, sempre con rigore. Nel giorno della sua nascita, la ricordiamo non solo per ciò che ha fatto, ma per come lo ha fatto: in punta di piedi, ma lasciando tracce profonde. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata

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Il principal dancer Wim Vanlessen “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Onegin. Il balletto contemporaneo prediletto? Full-length Artifact di William Forsythe. Il Teatro del cuore? L’Opéra di Parigi. Un romanzo da trasformare in balletto? Una biografia di una personalità interessante. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Call me by your name. Il costume di scena indossato che hai preferito? Onegin. Quale colore associ alla danza? Nero, Bianco, Nudo. Che profumo ha la danza? Per me ha un profumo fresco, di disciplina e sogni, di sforzo e grazia. La musica più bella scritta per balletto? Quella di Prokofiev per “Romeo e Giulietta”. Il film di danza irrinunciabile? Black Swan. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Mikhail Baryshnikov e Gelsey Kirkland. Il tuo “passo di danza” preferito? Grand allegro. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita tra i ruoli del grande repertorio classico? Basilio. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? William Forsythe. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Continua a condividere la tua passione per la danza. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Dedizione, passione, resilienza. Come ti vedi oggi allo specchio? In pace, ma spinto da uno scopo! Michele Olivieri Foto di Robin Joris ...

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Le eteree ballerine romantiche dell’800: Emma Livry

Nata Jeanne Emma Emarot o Emma Marie Emarot (Parigi, 24 settembre 1842 – Neuilly-sur-Seine, 26 luglio 1863) Emma Livry è stata una delle ultime ballerine del balletto romantico e allieva di Marie Taglioni. È passata tristemente alla Storia per la sua prematura scomparsa dovuta alle ustioni riportate quando il suo costume prese fuoco durante una prova di balletto in palcoscenico. Fu una delle stelle nascenti più brillanti dell’Opéra di Parigi votata ad una carriera di glorioso successo. Livry era la figlia illegittima della ballerina Célestine Emarot, e del barone Charles de Chassiron. Come riporta il libro The Ballet of the Second Empire: 1858-1870 di Ivor Guest pubblicato nel 1953, Célestine era nata in una famiglia originaria di Digione, sua madre lavorava nel commercio del lino, ma si trasferì a Parigi intorno al 1834 in cerca di una vita migliore. Circa due o tre anni dopo, grazie all’influenza di amici, Marguerite (questo il suo vero nome) fu ammessa alla Scuola di danza dell’Opéra, adottando il nome di Célestine. Divenne presto l’amante del barone Charles de Chassiron che trascorreva gran parte del suo tempo nel Foyer de la Danse. Nel 1842 diede alla luce una figlia, che fu battezzata più di un ...

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Rai5 propone “Danza Contemporanea de Cuba: The Sacral Dance“

Fondata nel 1959, la principale compagnia di danza contemporanea di Cuba ha avuto una profonda influenza sulla danza e sui ballerini cubani. Negli ultimi anni, lo spettacolo Danza Contemporánea de Cuba si è evoluto in un ibrido esotico di stili contemporanei, classici e caraibici. Un emozionante spettacolo di danza al ritmo del futuro. Coreografia di Christophe Béranger, Jonathan Pranlas-Descours, Jorge Cespédes e Julio Cesar Iglesias. “Compagnia Danza Contemporanea de Cuba”. Gran Teatro dell’Avana. Regia Patrick Lauzé. In onda mercoledì 20 agosto alle ore 07.45 su Rai5. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata

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