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“Io sono mia madre”: Giuseppe Muscarello descrive racconti mai vissuti

Io sono mia madre - Solo

Una mostra fotografica, una performance, un mix & match molto particolare: tutti questi elementi sono racchiusi in Io sono mia madre, pièce creata da Giuseppe Muscarello con lo scopo di ricordare la figura eterea della madre. Un ricordo, usando le stesse parole dell’autore, “della sua assenza. Grazie ad esso è stato possibile costruire molti ricordi mai vissuti. Momenti nostri che ancora (non) ricordo, quei momenti erano ogni momento e quei libri erano ogni libro. Nell’assenza generale io ero la fiaba, io ero la filastrocca, io ero mia madre. Il figlio più importante, l’unico. Ero io! Al centro delle sue attenzioni, danzavo al suono della sua voce”.

Io Sono Mia Madre è un progetto che nasce con l’idea di una mostra fotografica: 7 gigantografie che ritraggono un figlio che rimugina sul passato e nel ricordo di sua madre, una madre assente suo malgrado ma presenza costante nella sua assenza. Il soggetto/figlio diventa corpo danzante con una performance dal vivo che farà rivivere i quadri affidando la narrazione al movimento. L’autore osserva tutti coloro che lo circondano, ogni individuo, che nella loro personalità fanno filtrare quale è o è stato il rapporto e il vissuto con la propria madre.

ORARI & INFO

7 e 8 aprile ore 21.00

I Candelai

Via dei Candelai 65

Palermo

Redazione www.giornaledelladanza.com

 

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