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La transizione del danzatore

Inform-azione di Joseph Fontano

I danzatori condividono una devozione verso una forma d’arte che richiede disciplina, dedizione e impegno.

I danzatori subiscono diverse umiliazioni, una di queste è la bassa retribuzione che si riceve come professionisti, impegnati unicamente in molte ore di lavoro e di sforzo richiesto per perfezionare la loro arte, subendo inoltre il rischio di lesioni fisiche e stress emotivo, per iniziare una carriera che rischia di iniziare dalla scuola elementare, per poi terminare a circa quaranta anni (Sempre nel 2014, crescerà di 12 mesi, da 45 a 46 anni, anche la soglia minima di età per il pensionamento dei danzatori – legge Fornero).

Per i danzatori professionisti, al raggiungimento della loro carriera nello spettacolo dal vivo, le difficoltà economiche, psicologiche ed educative sono tali da avere una conseguenza per il resto della loro vita.

Dobbiamo sostenere un’attività culturale che poggia su realizzazione umana, e dobbiamo comprendere le difficoltà nel momento della transizione di una carriera professionale di tale importanza.

La rubrica vuole mettere a disposizione semplici risposte ai danzatori alla fine della loro carriera sul palcoscenico, vera risorsa culturale attraverso la loro esperienza e professionalità. I danzatori che hanno svolto per anni loro attività professionale sul palcoscenico sono un patrimonio culturale da conservare e proteggere.  L’arte della danza si tramanda da una persona all’altra, da generazioni a generazioni, e senza di loro questa arte è destinata a non avere futuro.

Molti paesi nel mondo hanno già affrontato il tema della “transizione” dei danzatori, e come siano fondamentali per la formazione, come direttori delle prove, docenti di tecnica, maître de ballet, coreografi, direttori di compagnia di teatri o di festivals, organizzatori, ma soprattutto l’importante ruolo di tutor per i giovani danzatori.

Sapendo già da adesso che queste tematiche esistono, possiamo preparare i nostri giovani talenti a un futuro sempre più ricco di possibilità e opportunità lavorative.

Attendo delle domande in modo di aprire un dialogo aperto e costruttivo, nel dare  suggerimenti chiari e necessari per proiettare la danza nel futuro. Prepariamo i nostri giovani talenti verso un futuro roseo e ricco di cultura.

Inviandomi le vostre esperienze personali, si potranno condividere insieme le tematiche riguardanti la transizione del danzatore, che saranno pubblicate in questa rubrica dando via a un confronto.

La danza in Italia si può costruire insieme con inform-azione!

                                                                                                                                                                 Joseph Fontano

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