
Celebrare ciò che ci rende umani in un mondo sempre più frammentato. Con questa missione Orsolina28 Art Foundation inaugura la sua Stagione 2026, un traguardo significativo che coincide con il decimo anniversario della sua istituzione. Sotto la direzione artistica della fondatrice Simony Monteiro, la Fondazione si conferma un polo d’eccellenza internazionale, rinnovando la propria vocazione internazionale attraverso un programma che pone al centro la creazione coreografica contemporanea, con un focus costante su innovazione e talento.
Il filo conduttore di quest’anno è un ritorno alle origini. In un mondo sempre più frammentato, dominato da conflitti, dall’avvento di nuove tecnologie e dalla minaccia del riscaldamento globale, la stagione di Orsolina28 porta l’attenzione su ciò che ci rende umani. Al centro di quello che facciamo c’è un desiderio molto semplice: creare uno spazio in cui si possa essere completamente umani, dove esplorare, esprimersi, cambiare idea, e dove questo cambiamento non sia solo accettato ma accolto ‒ dichiara Simony Monteiro ‒ Quanto accade qui, tra persone, in tempo reale, in uno spazio condiviso, ha un valore unico e insostituibile.
Il cuore della stagione è rappresentato dalle residenze artistiche: periodi di lavoro in cui coreografi e danzatori abitano gli spazi della Fondazione sviluppando nuovi progetti. Questo processo culmina nelle restituzioni pubbliche, appuntamenti aperti e gratuiti in cui il pubblico è invitato a entrare nel vivo della creazione, osservandone gli esiti ancora in evoluzione.
La ricca programmazione prenderà avvio il 30 maggio 2026, con la coreografa israeliana Bosmat Nossan, che presenta The Giant See-Through Body, una riflessione coreografica sul tema della vulnerabilità e della trasparenza del corpo. Il 6 giugno sarà la volta della compagnia Gauthier Dance, che porterà in scena il dittico Luck/Unluck, firmato da Hofesh Shechter e Aszure Barton, mentre il 20 giugno 2026 la coreografa canadese Emma Portner presenterà una ricerca incentrata sulla relazione tra corpo e musica.
Il 27 giugno 2026 il duo Riva & Repele presenterà Horizons, un lavoro che intreccia narrazione ed esplorazione fisica dello spazio. Il 4 luglio 2026 il coreografo vietnamita-olandese Tú Hoàng porterà in scena una creazione dedicata al tema della rinascita e della trasformazione. La stagione coreutica si chiuderà il 31 ottobre 2026 con la compagnia catalana Humanhood, che presenterà LIGHT, un’opera che indaga energia, percezione e connessione tra corpo e universo.
Parallelamente, Orsolina28 continua il proprio lavoro di sostegno ai nuovi talenti attraverso il progetto Call for Creation, che nel 2026 ha selezionato tre coreografe emergenti: Nicola Wills, Helena Olmedo Duynslaeger e l’irlandese Riley O’Flynn, i cui progetti entreranno a far parte del programma di residenze, contribuendo ad arricchire il panorama della nuova danza contemporanea.
Accanto alla creazione, la Fondazione sviluppa anche un’intensa attività formativa: attraverso gli Intensives, giovani danzatori avranno l’opportunità di confrontarsi con linguaggi e repertori legati a figure fondamentali della danza come Pina Bausch, Ohad Naharin e Akram Khan, in un dialogo continuo tra trasmissione e innovazione. In un’epoca dominata da conflitti e accelerazioni tecnologiche, Orsolina28 sceglie di essere uno spazio dove “esplorare, esprimersi e cambiare idea”.
Come sottolineato da Monteiro, il valore del progetto risiede nell’incontro reale tra persone in uno spazio condiviso. Immersa nella bellezza del paesaggio del Monferrato, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la Fondazione trasforma ogni creazione in un’esperienza condivisa: qui la danza non è solo spettacolo, ma pratica viva, capace di generare relazioni, aprire nuovi immaginari e restituire centralità al corpo come luogo di incontro e consapevolezza. La stagione 2026 è supportata dal Ministero della Cultura e dalla Regione Piemonte.
INFO
Lorena Coppola
Photo Credits: Andrea Macchia
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