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Tag Archives: Alessandra Ferri

Alessio Carbone: “Non esiste ricchezza più grande dell’emozione che si prova danzando” [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Sabato 1° agosto 2026, l’Open Air Stage di Orsolina28 Art Foundation, diretta da Simony Monteiro, ospiterà lo spettacolo conclusivo della terza edizione di Stelle di Domani. Il progetto del Balletto di Venezia, diretto da Alessio Carbone, si è ormai affermato come punto di riferimento internazionale per la valorizzazione dei più promettenti neodiplomati delle più prestigiose accademie di danza del mondo. Quattordici giovani talenti, di età compresa tra i 17 e i 19 anni – provenienti da istituzioni di assoluto prestigio, tra cui l’Académie Princesse Grace di Montecarlo, l’Accademia Teatro alla Scala di Milano, l’American Ballet Theatre Studio Company di New York, l’École de Danse de l’Opéra National de Paris, la Royal Danish Ballet School di Copenaghen e la Royal Ballet School di Londra – sono stati selezionati attraverso un rigoroso percorso di talent scouting che ha coinvolto Europa e Stati Uniti. Dopo una prima esperienza formativa presso la Scuola Grande di San Rocco a Venezia, sede del Balletto di Venezia, i giovani artisti hanno proseguito il loro percorso presso Orsolina28 Art Foundation, con una residenza creativa dedicata alla danza contemporanea. Qui hanno lavorato a stretto contatto con coreografi di fama internazionale, tra cui Medhi Walerski, Mauro de Candia, Simone Valastro, ...

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Su Rai5 il “Sogno di una notte di mezza estate” con Bolle-Ferri-Murru

Per tutto il mese di giugno, Rai 5 dedica il tradizionale spazio del sabato mattina a una rassegna esclusiva che ripercorre produzioni, spettacoli e progetti che hanno contribuito a rendere Roberto Bolle una delle figure più riconosciute del panorama internazionale. La programmazione, in onda ogni sabato alle ore 8.00, offrirà al pubblico l’opportunità di riscoprire alcune delle interpretazioni più prestigiose dell’étoile, tra grandi classici del repertorio, produzioni innovative e iniziative volte alla diffusione della cultura della danza. Il secondo appuntamento è in onda sabato 13 giugno 2026 con il Sogno di una notte di mezza estate, balletto su musica di Mendelssohn-Bartholdy con la coreografia di George Balanchine. Protagonisti tre grandi étoiles: Alessandra Ferri, Roberto Bolle e Massimo Murru. In un mondo popolato di fate ed elfi, Ferri, Bolle, Murru, con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, sono i protagonisti del balletto Sogno di una notte di mezza estate, tratto dall’omonima commedia di William Shakespeare. La versione proposta è quella firmata da un genio della coreografia del XX secolo: George Balanchine, su musica di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Sul podio, il maestro Nir Kabaretti. Lo spettacolo, andato in scena nel 2007 con le scene e i costumi di Luisa Spinatelli, è uno dei ...

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La Coryphée Emma Mardegan “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Il Lago dei cigni che trovo sia il balletto classico per eccellenza ma adoro anche Giselle e Manon per la loro drammaticità. Il balletto contemporaneo prediletto? Bella Figura di Jiří Kylián e The Four Seasons di David Dawson anche se è più neo classico. Il Teatro del cuore? Il mio, dove ballo da già 7 anni, il Dutch National Ballet. Un romanzo da trasformare in balletto? Orgoglio e Pregiudizio, un grande tributo all’amore a lieto fine. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? The Shape of Water, un amore impossibile e complesso. Il costume di scena indossato che hai preferito? Ne ho diversi, ho adorato i costumi di Diamonds in Jewels e i tutú di Henriette della nuova produzione di Raymonda di Rachel Beaujean. Quale colore associ alla danza? Non credo di riuscire ad associare solo un colore alla danza dato che i sentimenti e le emozioni che sa trasmettere vanno oltre lo spettro dei colori. Che profumo ha la danza? La danza per me ha il profumo del backstage: sudore, pece e sipario di velluto. La musica più bella scritta per balletto? Penso Il lago dei cigni di Tchaikovsky: varia dalla musica ...

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Rai 5 celebra Roberto Bolle con quattro appuntamenti speciali

Per tutto il mese di giugno, Rai 5 dedica il tradizionale spazio del sabato mattina a una rassegna esclusiva che ripercorre produzioni, spettacoli e progetti che hanno contribuito a rendere Roberto Bolle una delle figure più riconosciute del panorama internazionale. La programmazione, in onda ogni sabato alle ore 8.00, offrirà al pubblico l’opportunità di riscoprire alcune delle interpretazioni più prestigiose dell’étoile, tra grandi classici del repertorio, produzioni innovative e iniziative volte alla diffusione della cultura della danza. Ad aprire il ciclo, sabato 6 giugno, sarà Il giardino degli amanti, raffinata produzione realizzata per il Teatro alla Scala. Lo spettacolo, ideato e coreografato da Massimiliano Volpini sulle immortali musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, fonde linguaggi teatrali e coreografici in una narrazione poetica e suggestiva. Sul palcoscenico, Roberto Bolle è affiancato da Nicoletta Manni, in una performance che esalta la bellezza del gesto e la forza evocativa della musica mozartiana. Il secondo appuntamento, previsto per il 13 giugno, porterà invece gli spettatori nel cuore di uno degli eventi più rappresentativi dell’impegno di Bolle nella promozione della danza. Ballo in bianco 2026 racconta infatti la grande lezione collettiva alla sbarra che trasforma uno spazio urbano in un immenso teatro a cielo aperto. Centinaia ...

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La prima ballerina Filipa De Castro “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Cantata di Mauro Bigonzetti. Il teatro del cuore? Teatro Nacional de São Carlos. Un romanzo da trasformare in balletto? La vita di Isabella La Cattolica. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Schindler’s List. Il costume di scena che hai preferito indossare? Il costume di Fratres, disegnato da Carlos Pinillos. Quale colore associ alla danza? Bianco. Che profumo ha la danza? Di vecchio teatro. La musica più bella scritta per balletto? Sergei Prokofiev. Il film di danza irrinunciabile? Dancers con Mikhail Baryshnikov, Alessandra Ferri, Gelsey Kirkland Kent. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Mikhail Baryshnikov e Natalia Makarova. Il tuo passo di danza preferito? Grand jeté. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Diana. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine e Jiří Kylián. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Ispirami ad affrontare la mia carriera. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Perseveranza, forza, obiettivi. Come ti vedi oggi allo specchio? La danzatrice che ho sempre voluto essere. Michele Olivieri Foto di Filipa De Castro www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

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La prima ballerina Nino Samadashvili “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle, Il lago dei cigni, Romeo e Giulietta. Il balletto contemporaneo prediletto? Petite Mort di Jiří Kylián. Il teatro del cuore? Adoro il mio teatro (Teatro Nazionale Georgiano dell’Opera e del Balletto di Tbilisi) e la Royal Opera House. Un romanzo da trasformare in balletto? Poiché amo molto leggere, potrebbe essere molto interessante L’amore ai tempi del colera di Gabriel García Márquez. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? My Fair Lady di George Cukor. Il costume di scena che hai preferito indossare? Amo tutti i miei costumi, in particolare quelli creati da Kirill Gassiline per La Bayadère, il costume di Nikiya per le Snake variations, l’abito di Giulietta per la scena del balcone e il tutù del Cigno Bianco. Quale colore associ alla danza? Per me la danza è estremamente colorata: non riesco ad associarla a un solo colore. Che profumo ha la danza? A mio avviso ha il profumo del gelsomino. La musica più bella scritta per balletto? Prokofiev Romeo e Giulietta, Cenerentola, 
Adolphe Adam Giselle, in particolare il secondo atto. Il film di danza irrinunciabile? Amo il film Dancers con Mikhail Baryshnikov, Alessandra Ferri e Julie Kent. Inoltre White Nights – ...

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Dancers: passione e disciplina con Baryshnikov e Ferri

Uscito nel 1987, Dancers è un oggetto cinematografico curioso, quasi ibrido, che vive in equilibrio tra racconto filmico e linguaggio coreografico. Non si limita a usare la danza come sfondo decorativo, ma la trasforma nel vero motore narrativo: ogni movimento, ogni prova, ogni esitazione diventa parte integrante della costruzione dei personaggi e delle loro relazioni. Al centro della storia c’è una compagnia impegnata nell’allestimento di Giselle, balletto simbolo di un romanticismo tragico che sembra riflettersi nelle vite dei protagonisti. In tale contesto si muove Tony, interpretato da Mikhail Baryshnikov, figura carismatica e insieme tormentata, coreografo capace di visioni potenti ma anche uomo segnato da un’esigenza di controllo che sfiora l’ossessione. Tony non vive la danza come semplice arte: per lui è una necessità assoluta, una forma di ordine da imporre a un mondo interiore instabile. Accanto a lui emerge Lisa, cui dà corpo Alessandra Ferri, presenza delicata ma tutt’altro che fragile. La sua interpretazione si distingue per una qualità quasi trasparente: la tecnica si scioglie in un’espressività immediata, come se ogni gesto nascesse da un’urgenza autentica. Lisa non è soltanto un’interprete di Giselle, ma una giovane artista in bilico tra bisogno di affermazione e desiderio di non smarrire sé stessa ...

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#InternationalDanceDay: gli aforismi dei grandi maestri

La danza è un’arte che sfugge alle parole, eppure i più grandi interpreti della sua storia hanno spesso cercato di raccontarla attraverso frasi brevi, intense, capaci di racchiudere un universo in poche righe. Gli aforismi dei maestri non spiegano la danza: la evocano, ne suggeriscono il mistero, il rigore e la libertà. Nelle parole di figure come Martha Graham, Rudolf Nureyev, Mikhail Baryshnikov o Isadora Duncan, il movimento diventa pensiero, emozione, visione. Questa raccolta riunisce alcune delle loro riflessioni più celebri: lampi di verità che continuano a ispirare chi danza e chi guarda.   “La danza è il linguaggio nascosto dell’anima.” — Martha Graham “Non cerco di danzare meglio degli altri, ma solo meglio di me stesso.” — Mikhail Baryshnikov “La più autentica espressione di un popolo è nella sua danza e nella sua musica.” — Agnes de Mille “Danza per te stesso. Se qualcuno capisce, bene. Se no, non importa.” — Louis Horst “I grandi danzatori non sono grandi per la loro tecnica, ma per la loro passione.” — Martha Graham “Credo che la danza venga dal popolo e che debba sempre tornare al popolo.” — Alvin Ailey “Danzare è creare una scultura visibile solo per un istante.” — ...

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La Giselle di Vienna, coerenza e controllo interpretativo [RECENSIONE]

La diretta del 26 aprile dalla Wiener Staatsoper ha offerto una Giselle costruita con coerenza e senso della misura, capace di integrare con naturalezza gli elementi produttivi e artistici in un disegno unitario. L’appuntamento in streaming con il Balletto di Stato di Vienna ha reso evidente come questa produzione, firmata da Elena Tschernischova, si muova lungo una linea di equilibrio tra fedeltà al testo e attenzione alla sua tenuta nel presente, senza ricorrere a soluzioni forzate. La struttura coreografica e drammaturgica si sviluppa nel rispetto dell’impianto tradizionale su musiche di Adolphe Adam, qui integrate con intermezzi di Friedrich Burgmüller, ma ciò che emerge è soprattutto una volontà di lavorare sulle transizioni emotive più che sugli snodi narrativi. Il riferimento al libretto di Théophile Gautier, Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges e Jean Coralli (da Heinrich Heine) resta saldo, ma viene attraversato da una sensibilità che tende a smussare i contrasti più marcati per privilegiare una continuità espressiva più sfumata. In questo contesto, la direzione musicale di Luciano Di Martino, alla guida dell’Orchestra dell’Opera di Stato di Vienna, si distingue per una gestione attenta delle dinamiche e dei colori, orientata verso la chiarezza del tessuto sonoro piuttosto che verso effetti di ampiezza. La ...

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Giselle in diretta da Vienna: la fragilità del corpo romantico

Il 26 aprile 2026 alle ore 20, la trasmissione in diretta gratuita dalla Wiener Staatsoper di Giselle si presenta come un appuntamento che non si limita a riproporre uno dei capolavori fondativi del balletto romantico, ma ne riattiva la stratificazione emotiva e simbolica attraverso una lettura contemporanea firmata da Elena Tschernischova. In un’epoca in cui il repertorio classico viene continuamente interrogato sul piano della sua attualità, questa produzione si colloca nel punto di equilibrio fragile e necessario tra conservazione e reinvenzione. Il balletto, su musica di Adolphe Adam, continua a rappresentare uno dei vertici della scrittura romantica per la danza: un’opera in cui il confine tra vita e morte, amore e perdita, realtà e trascendenza viene attraversato non attraverso la parola, ma attraverso il corpo. Il libretto, originariamente concepito da Théophile Gautier, Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges e Jean Coralli, costruisce una narrazione che ha segnato in profondità l’immaginario occidentale del balletto: quello di una giovane donna tradita, Giselle, che dopo la morte entra in una dimensione ultraterrena popolata dalle Villi, spiriti di fanciulle morte prima delle nozze. In questa versione, la regia e coreografia di Elena Tschernischova non si limitano a ripercorrere la tradizione, ma sembrano interrogare il mito dall’interno, lavorando ...

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