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Tag Archives: balletto- Danza

Le 5 abitudini che accomunano tutti i ballerini

Esistono alcuni segnali rivelatori, una serie di abitudini che accomunano tutti i danzatori e li distinguono dal resto dell’Umanità. I ballerini si muovono di continuo. Ruotano anche, spalle, collo, piedi e allungano la schiena dando vita a una sinfonia di scricchiolii articolari e vertebrali che potrebbero spaventare un comune mortale, ma non un danzatore. I ballerini ripassano gli esercizi con le mani. In qualche modo bizzarro, il cervello dei ballerini memorizza i passi anche tramite il movimento delle mani, cosa strana vista dal di fuori, e assolutamente normale per un danzatore. I ballerini fanno continuamente stretching. Guardano la TV in seconda posizione, fanno scendere i talloni dai bordi dei gradini per allungare i polpacci. Ogni situazione o momento è utile per lo stretching. I ballerini indossano un abbigliamento eccentrico e asimmetrico. Avviene soprattutto nella danza moderna. I danzatori non hanno necessariamente bisogno di due scaldamuscoli, uno è perfettamente ragionevole. Lo stesso vale per leggings, tute e pantajazz spesso arrotolati su una gamba sola o per i top morbidi che pendono da una spalla. I vestiti che in sala danza non sembrano degni di nota potrebbero invece suscitare qualche sguardo curioso quando il ballerino li indossa per uscire per un aperitivo ...

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A Festival Interplay la compagnia francese Viadance con la prima nazionale di “Ex-pose(s)”

Il 27 maggio 2022 nell’ambito di Festival Interplay 22 sarà in scena la compagnia francese Viadance con  la prima nazionale di Ex-pose(s), coreografia di Héla Fattoumi ed Éric Lamoureux. Interpreti Meriem Bouajaja, Chourouk El Mahati, Mohamed Chniti  e Mohamed Fouad, musiche di Éric Lamoureux. Ballerina, coreografa e direttrice di Viadance, Héla Fattoumi nelle sue opere promuove la creazione, lo studio e la ricerca. La collaborazione con numerosi altri artisti provenienti dal Maghreb e dall’Africa sub sahariana ha portato alla progettazione di spettacoli dal forte impatto sociale. Le opere affrontano con sensibilità e attenzione temi attuali e delicati, come la visione dell’omosessualità nel mondo arabo-musulmano e la problematica del niqab, velo tradizionale islamico che occulta completamente il corpo della donna, compreso il volto, lasciando scoperti solo gli occhi. In Ex-pose(s), Fattoumi e Lamoureux si ispirano a due scultori emblematici del XX secolo, il parigino Henri Laurens e il senegalese Ousmane Sow. Del primo reinterpretano in danza le sculture La Petite Musicienne del 1937 e La Petite Espagnole  del 1954, del secondo la  Coppia di lottatori corpo a corpo del 1988. Per tradurre queste sculture in movimento, i coreografi hanno scelto quattro giovani interpreti provenienti da Tunisia, Marocco, Egitto. Concentrano l’attenzione sulla ...

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Giovani autori tornano finalmente in scena e raccontano amore, morte e vita attraverso la danza

Il 25 maggio 2022 nell’ambito di Festival Interplay sarà in scena un imperdibile trittico d’autore. Si comincia alle ore 21.00 con la prima regionale di Gli Amanti di Adriano Bolognino, danzatore per la compagnia Valencia Dancing Forward, Déjà Donné e come freelance con il coreografo Jorge Crecis di cui è assistente all’Università delle arti a Malta. La creazione selezionata per Aerowaves Twenty21 e Anticorpi XL 21 si ispira ai famosi calchi pompeiani intrappolati da pomici e lapilli seguiti all’eruzione del Vesuvio e ritrovati esattamente un secolo fa, nel 1922. L’opera cerca di riportare alla luce la storia che i due amanti vissero prima della loro morte. Alle 21.30, sarà la volta della prima nazionale di Talk About Death di Nan-Hee Yook, una delle coreografe più significative della nuova scena sud coreana. L’opera, che ha ottenuto il secondo posto al concorso internazionale MASDANZA 2021 e al NDA Award 4th Asian MASDANZA Choreographic Competition 2019, affronta il tema del confine tra la vita e la morte e si ispira alla tradizione coreana della cerimonia funebre. Il lavoro usa i movimenti ridotti al minimo per disegnare i pensieri della morte come un mero processo seriale di vite e di esperienze vissute. Conclude la ...

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Clima motivazionale: cos’è e perché è così importante

Il ‘clima motivazionale’ è l’atmosfera psicologica che si crea in sala danza o sul palcoscenico. Tutti coloro che sono coinvolti nella lezione contribuiscono al clima motivazionale, tuttavia gli insegnanti hanno la maggiore responsabilità nella creazione di un ambiente sano. Il loro comportamento, infatti, produce un grande impatto sul benessere o sul malessere degli allievi, e di conseguenza sulla qualità del loro lavoro e della loro performance. Se il clima in sala danza enfatizza gli errori degli studenti anziché i loro miglioramenti, i ballerini proveranno più preoccupazione, ansia e agitazione. Il loro livello di concentrazione risulterà inferiore e la loro performance ne risentirà in negativo. Insegnanti e coreografi quindi dovrebbero enfatizzare le qualità e i miglioramenti seppur minimi dei loro ballerini. Dovrebbero gratificare i loro sforzi e il loro impegno, anche quando la tecnica non è perfetta, perché lo diventerà con l’allenamento e lo studio. Dovrebbero dirigere la loro attenzione alla passione per l’intero processo di apprendimento dei loro studenti piuttosto che il risultato finale. Un clima che punta alla collaborazione e al riconoscimento delle capacità del singolo allievo susciterà un maggiore coinvolgimento dell’allievo, ne stimolerà creatività e fiducia in se stesso, e ridurrà il senso di ansia. I metodi di ...

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Asimmetria, preferenze laterali e versatilità artistica del danzatore

Nell’attuale attenzione al benessere del danzatore, si presta sempre maggior considerazione al fornire un allenamento sicuro ed efficace che aiuti a formare un ballerino fisicamente e psicologicamente equilibrato. Per raggiungere questo obiettivo è necessario valutare il grado di asimmetria strutturale e funzionale dell’allievo, le sue ‘preferenze laterali’ nell’eseguire determinati passi o routine e la possibilità di intervenire su tali preferenze. Alcuni dei principali requisiti tecnici di un danzatore sono: stabilità statica e dinamica, il più delle volte su una sola gamba; una buona gamma di movimento nelle articolazioni per creare una linea estetica; forza delle gambe per i salti; capacità di eseguire pirouette e giri in modo efficiente. In un mondo ideale, i ballerini sarebbero totalmente equilibrati nella loro conformazione fisica e nella formazione tecnica. Sarebbero in grado di eseguire qualsiasi passo allo stesso modo su entrambe le gambe e su entrambi i lati, e quindi fornire al coreografo uno strumento simmetricamente bilanciato. In realtà, è più probabile che un ballerino possieda una struttura corporea asimmetrica, una preferenza per eseguire specifiche abilità su una gamba o un lato, e una tecnica funzionalmente asimmetrica. Come esseri umani, tutti noi abbiamo una preferenza per la mano e il piede che usiamo maggiormente ...

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La danza e l’arte non sono emanazione di un governo, sono patrimonio dell’Umanità

A seguito della guerra iniziata di recente, il governo ucraino ha preso una decisione shock: i ballerini delle compagnie ucraine non possono danzare autori russi pena licenziamento o addirittura l’arresto per tradimento. Vengono così demonizzati geni del calibro di Pëtr Il’ič Čajkovskij e i loro capolavori che non sono emanazione di un governo, bensì patrimonio dell’Umanità, eredità artistiche, storiche e culturali appartenenti a tutti gli uomini e le donne del pianeta. Cancellare o limitare l’esibizione di opere come Il lago dei cigni, Lo schiaccianoci e La bella addormentata equivale a cancellare le radici stesse del balletto. Il divieto imposto dal governo ucraino, incomprensibile, impoverisce i teatri, la danza e assesta un grave colpo all’arte. L’arte rappresenta il miracolo dell’intelligenza e del pensiero umano ed è la base della cultura, delle conoscenze e del progresso. In ogni sua manifestazione, essa permette all’uomo di manifestare la propria interiorità, di condividerla e di creare un potente e profondo canale di comunicazione. E forse è proprio questo che spaventa. Nell’arte risiedono l’identità, le capacità, l’espressione di sé come persone e come comunità, le memorie del passato, l’evoluzione e la proiezione verso il futuro. Eliminarla o limitarla significa ridurre i popoli e gli individui a meri ...

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Nuovo approccio alla formazione nella danza: dall’addestramento all’educazione

Tradizionalmente, l’approccio alla formazione nella danza è stato impostato su una prospettiva gerarchica e centrata sull’insegnante. Il maestro è sempre stato percepito come fonte primaria di conoscenza, da lui gli allievi imparano attraverso l’imitazione e il rispetto scrupoloso delle istruzioni ricevute. La padronanza fisica e tecnica viene raggiunta attraverso la ripetizione degli esercizi e delle routine, e gli obiettivi vengono spesso definiti in termini di realizzazioni fisiche ideali, ad esempio, i famosi 180 gradi dell’en dehors, soprattutto nel balletto. Non ci sono dubbi, numerosi ballerini eccellenti sono nati da questo sistema di allenamento che tuttavia contiene inconvenienti non trascurabili. La formazione centrata sul ruolo dell’insegnante, infatti, incoraggia gli studenti a equiparare l’apprendimento della tecnica unicamente all’acquisizione di abilità fisiche. In effetti, l’insegnante è un professionista e l’allievo un apprendista, ma questo modello educativo limita la danza stessa perché fa si che il danzatore si concentri soltanto sui risultati. I ballerini formati in questo modo sono generalmente motivati dal desiderio di approvazione esterna, e spesso diventano allievi passivi eccellenti nel seguire le istruzioni, ma carenti di consapevolezza e motivazione. L’arte matura richiede coscienza e conoscenza di sé, e capacità di collaborazione creativa. Porre l’enfasi unicamente sull’obbedienza, sull’imitazione e sulla sottomissione,  conduce a ...

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Danza e psicologia positiva: autonomia, competenza e socialità nella classe di danza

I ballerini sopportano lunghe ore di sforzo fisico, spingono i loro corpi a limiti estremi per migliorare tecnicamente. Il tema della salute e della forma fisica è dunque di centrale importanza per gli insegnanti di danza, tuttavia spesso viene sottovalutato il benessere psicologico che invece gioca un ruolo cruciale nella vita del danzatore. Per questo è importante che il maestro utilizzi la psicologia positiva, una prospettiva teorica e applicativa della psicologia che si occupa dello studio del benessere personale e che travalica la psicologia sportiva. Con la comprensione di alcuni termini chiave e la loro applicazione in classe, i maestri possono insegnare a coltivare una sana motivazione con conseguente aumento dell’autostima dell’allievo. Concentrandosi sui fattori psicologici che sono alla base dell’eccellenza nelle prestazioni, i maestri possono aiutare i loro studenti a raggiungere livelli più alti di realizzazione. Durante le lezioni o i concorsi, i danzatori si confrontano con i loro coetanei. Tale confronto può fungere da motivazione per lavorare meglio, ma può anche creare una pressione psicologica non necessaria, se non addirittura nociva al danzatore e alla sua performance. I problemi psicologici più comuni tra i ballerini includono bassa autostima, elevati livelli di ansia riguardo al proprio corpo e alle ...

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Immagine corporea e uso dello specchio nella classe di danza: svantaggi e opportunità

Gli specchi sono molto utilizzati come strumenti di insegnamento nella danza e hanno dimostrato di influenzare gli atteggiamenti percettivi del ballerino verso la propria immagine corporea. La visione personale dell’immagine corporea di un danzatore è parte essenziale della sua salute e del suo benessere psico-fisico e può aiutare o al contrario ostacolare la sua performance. Gli specchi hanno un duplice effetto: invogliano gli individui a vedersi come ‘oggetti danzanti’; permettono di immaginare come gli altri li vedono dall’esterno. Una serie di studi condotti sull’uso dello specchio e sulla reazione dei ballerini ha cercato di rispondere alle seguenti domande: 1) Come l’uso dello specchio influisce sull’immagine corporea di uno studente? 2) Il livello tecnico di un ballerino influenza come egli percepisce la sua immagine corporea? 3) Quali sono le preferenze e le opinioni degli allievi riguardo l’uso degli specchi? Dalla ricerca è emerso che i ballerini allenati senza specchi hanno manifestato un aumento significativo della soddisfazione per l’aspetto di diverse parti del loro corpo, contrariamente ai danzatori allenati con gli specchi. In generale, sembra che l’effetto degli specchi sull’immagine corporea dei ballerini dipenda da svariati fattori che si sovrappongono e si influenzano l’un l’altro, come il livello di abilità delle prestazioni, ...

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