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Tag Archives: Batsheva Dance Company

The Beginning (of The End) | Display Case – Annika Verplancke | Ben Green & Ohad Mazor

Il 18 luglio 2026 l’Open Air Stage di Orsolina28 Art Foundation confermerà il suo ruolo di osservatorio privilegiato sui processi della creazione contemporanea. La serata propone un percorso in tre tappe che unisce l’alta formazione internazionale alla ricerca coreografica più recente, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere a lavori presentati nella loro fase germinale ed evolutiva. La serata si aprirà con Student Sharing – GagaLab, la presentazione degli studenti GagaLab, un programma di formazione di una settimana dedicato al linguaggio del movimento di Ohad Naharin. In scena, i danzatori partecipanti restituiranno la sintesi di un percorso mirato all’esplorazione della consapevolezza corporea e della libertà espressiva. A seguire, Annika Verplancke, con The Beginning (of The End), un assolo presentato nella sua fase embrionale e seminale al termine di una residenza di cinque settimane a Orsolina28. L’opera si struttura come una riflessione fisica sulla transizione, un invito a sostare sulla soglia temporale tra arrivo e partenza, dove ogni fine custodisce il germe di un nuovo principio. Il lavoro indaga la dimensione dell’assaporare, inteso come atto consapevole di abitare pienamente un’esperienza, amplificandone la profondità e prolungandone la durata. Il progetto troverà ulteriore sviluppo in una seconda sessione di residenza in autunno, che culminerà ...

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Gli allievi diretti da Frédéric Olivieri al Montecatini Unesco Arti Festival

Il 1° luglio 2026 alle ore 21.30, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala inaugura il Montecatini Unesco Arti Festival. Sotto la guida di Frédéric Olivieri, i giovani talenti dell’istituzione milanese si esibiranno nel Piazzale delle Terme Tettuccio. La manifestazione, che proseguirà fino al 5 luglio, celebra il quinto anniversario del riconoscimento Unesco della città termale, valorizzandone la storicità come luogo d’incontro tra benessere, espressione culturale e visioni future. Il programma della serata, a ingresso libero previa prenotazione, evidenzia la versatilità tecnica e l’espressività degli allievi attraverso un percorso che unisce il fulgore del virtuosismo ottocentesco di Paquita alle visioni contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini, strutturando un fluido passaggio tra accademismo e sperimentazione. Il classicismo formale di Paquita Ad aprire la scena sarà una Suite dal Divertissement di Paquita, caposaldo del repertorio tardo-romantico. Rimontata dai docenti Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla celebre versione firmata da Marius Petipa nel 1881 (su musiche di Ludwig Minkus), la coreografia è un banco di prova fondamentale per la danza classica, spesso presentata in forma autonoma proprio per la sua complessità tecnica. Nella Spagna d’epoca napoleonica, l’intreccio del balletto segue le peripezie della giovane gitana Paquita che, scoperta la propria estrazione ...

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La danza che verrà: stagione 26/27 della Fondazione I Teatri

La nuova Stagione di Danza della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia raccoglie il testimone del Festival Aperto con nove appuntamenti di registro molto diverso: dalla cultura hip-hop alla danza novecentesca riletta in chiave contemporanea, dalla scrittura più astratta alla musica barocca che incontra l’Africa. Ad aprire la stagione è il Ballet de l’Opéra national du Rhin con un dittico a due firme. Ici, in prima italiana, apre la serata: Léo Lérus porta in scena assoli e quadri d’insieme di rara intimità, dentro le tradizioni coreografiche e musicali della Guadalupa. Risponde The Look di Sharon Eyal, dove le sagome dei danzatori si fondono in un unico organismo sul ritmo ipnotico di un flusso sonoro dai colori tribali e post-industriali. Subito dopo A.I.M by Kyle Abraham. Cassette, Vol. 1 è un omaggio alla musica pop, R&B e new wave degli anni Ottanta e Novanta: Abraham intreccia tecnica accademica e gestualità release in un vocabolario che racconta l’esperienza nera e queer americana. Dalla Francia arriva Saïdo Lehlouh, cresciuto nel break e oggi alla guida del centro coreografico di Rennes, con Témoin. Venti interpreti, portano in scena ciascuno il proprio vocabolario – break, krump, waacking, freestyle, électro. Prosegue la collaborazione con il CCN ...

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Giunge alla 26ᵃ edizione il festival di danza INTERPLAY

C’è una città che, ogni primavera, smette di guardare la danza come spettacolo e comincia a viverla come esperienza collettiva. Giunto alla sua 26° edizione, il Festival Internazionale di Danza Contemporanea & Performing Arts promosso dall’Associazione Culturale Mosaico Danza torna dal 26 maggio al 27 giugno 2026, con due appuntamenti speciali il 3 luglio e il 16 settembre, confermandosi uno dei riferimenti più solidi e visionari del panorama coreutico italiano. Sotto la direzione artistica di Natalia Casorati, Interplay/26 si dispiega attraverso tre teatri, cinque spazi multidisciplinari e contesti outdoor, attraversando luoghi centrali e periferici della città in un’ottica dichiarata di accessibilità, riequilibrio territoriale e dialogo con lo spazio urbano. Il programma conta 28 spettacoli, con 16 creazioni di coreografi e coreografe italiane, 12 produzioni di artisti europei provenienti da 7 paesi e 5 lavori di artisti da 3 paesi extra UE — per un totale di 9 prime nazionali. Un confronto dinamico, all’insegna della sperimentazione e dell’innovazione, che intreccia visioni estetiche, poetiche e coreografiche eterogenee. Il programma, come nelle ultime edizioni, è strutturato attorno a quattro macro-aree tematiche, che disegnano una mappa poetica e politica della danza contemporanea. RITUALI CONTEMPORANEI raccoglie gli spettacoli in cui il corpo diventa dispositivo sensibile, ...

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Le giovani leve scaligere tra classicismo e contemporaneità

Dal 7 al 10 maggio 2026, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, torna per cinque rappresentazioni sul palcoscenico del Teatro Strehler di Milano con l’atteso spettacolo istituzionale. Il programma, pensato per esaltare la padronanza tecnica e la maturità interpretativa di allieve e allievi accosta il virtuosismo ottocentesco di Paquita alle poetiche contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini, in un equilibrato dialogo tra tradizione e ricerca. L’apertura è affidata alla Presentazione, ideata dal Direttore Olivieri sugli Études di Carl Czerny. Vera e propria “mappa visiva” della didattica scaligera, la coreografia si sviluppa in una progressione di passi e movimenti sempre più complessi, restituendo con immediatezza l’evoluzione del percorso formativo, articolato nell’arco di 8 anni, e mettendo in luce lo stretto legame tra studio della tecnica e pratica scenica, cifra distintiva del Dipartimento Danza dell’Accademia Teatro alla Scala. Si prosegue con la Suite dal Divertissement di Paquita, balletto classico tra i più noti del repertorio, rimontato dai maestri Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla versione creata da Marius Petipa nel 1881 con le musiche di Ludwig Minkus. Questa versione, in cui spicca il celebre Grand Pas Classique, che nella prassi esecutiva compare spesso come pezzo ...

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La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala torna allo Strehler

Dal 7 al 10 maggio 2026, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, torna per cinque rappresentazioni sul palcoscenico del Teatro Strehler di Milano con l’atteso spettacolo istituzionale. Il programma, pensato per esaltare la padronanza tecnica e la maturità interpretativa di allieve e allievi accosta il virtuosismo ottocentesco di Paquita alle poetiche contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini, in un equilibrato dialogo tra tradizione e ricerca. L’apertura è affidata alla Presentazione, ideata dal Direttore Olivieri sugli Études di Carl Czerny. Vera e propria mappa visiva della didattica scaligera, la coreografia si sviluppa in una progressione di passi e movimenti sempre più complessi, restituendo con immediatezza l’evoluzione del percorso formativo, articolato nell’arco di 8 anni, e mettendo in luce lo stretto legame tra studio della tecnica e pratica scenica, cifra distintiva del Dipartimento Danza dell’Accademia Teatro alla Scala. Si prosegue con la Suite dal Divertissement di Paquita, balletto classico tra i più noti del repertorio, rimontato dai maestri Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla versione creata da Marius Petipa nel 1881 con le musiche di Ludwig Minkus. Questa versione, in cui spicca il celebre Grand Pas Classique, che nella prassi esecutiva compare spesso come pezzo a ...

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I talenti della Scuola di Ballo scaligera al Comunale di Vicenza

Un altro appuntamento di primo piano è previsto a Danza in Rete Festival, l’evento promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali, dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme, nato come spin-off della Stagione di Danza del Comunale: sabato 7 marzo alle ore 20.45 in Sala Maggiore si esibiranno i giovani talenti della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, la prestigiosa istituzione diretta da Frédéric Olivieri. I numerosi allievi che saliranno in palcoscenico, giovanissimi (come età massima hanno 19 anni), presenteranno estratti del grande repertorio classico ma anche contemporaneo, coreografie che permetteranno loro di cimentarsi in stili tanto diversi quanto impegnativi, in un programma di alto livello tecnico, ricco di suggestioni ed entusiasmante freschezza. La serata prevede una Suite dal Divertissement di Paquita, coreografie di Marius Petipa, musiche di Ludwig Minkus; Rossini Cards, coreografia di Mauro Bigonzetti, musiche di Gioachino Rossini e infine Bolero X, coreografie di Shahar Binyamini, musiche di Maurice Ravel. Questi giovani interpreti che, come ha affermato il direttore Olivieri in una recente intervista, “sono il futuro dell’Italia nella danza” si sono esibiti nella cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di ...

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Diego Tortelli è il nuovo direttore associato di “Nutida Festival”

Il coreografo bresciano, scelto come Head of Choreography per la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 presentata all’Arena di Verona il 22 febbraio, connoterà il festival con una visione fortemente contemporanea che coniugherà qualità coreografica, apertura ai linguaggi emergenti e dialogo con le grandi istituzioni della danza europea. Nutida Festival, ideato da Saverio Cona e Cristina Bozzolini sette anni fa e prodotto da Stazione Utopia, continuerà a trovare spazio nei suggestivi luoghi del settecentesco Castello dell’Acciaiolo di Scandicci dal 18 giugno al 20 luglio, ma il 2026 vedrà una fase di rinnovamento e consolidamento, con la conclusione della co-direzione artistica di Cristina Bozzolini e la nomina per questa settima edizione di Diego Tortelli a direttore artistico associato al fondatore Saverio Cona. Il coreografo bresciano, di riconosciuto rilievo internazionale e tra i più innovativi del panorama coreutico, segnerà la manifestazione con una visione artistica fortemente contemporanea, in grado di coniugare qualità coreografica, apertura ai linguaggi emergenti e dialogo con le grandi istituzioni della danza europea. Tre le novità in programma che recano la sua firma: Lu baciu santu, produzione per quattro danzatori di ResExtensa Dance Company – Porta d’Oriente. Nella tradizione salentina il tarantismo nasce come ...

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Gli allievi accademici della Scala al Fraschini di Pavia

Domenica 30 novembre 2025, alle ore 20.30, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, si esibisce al Teatro Fraschini di Pavia in una serie di coreografie che permettono ad allievi ed allieve di cimentarsi in stili tanto diversi quanto impegnativi: dalla Suite classica dal divertissement di Paquita di Marius Petipa a Rossini cards di Mauro Bigonzetti fino a Bolero X di Shahar Binyamini. Lo spettacolo si apre con una Suite dal divertissement di Paquita di Marius Petipa, rimontato dai maestri della Scuola Leonid Nikonov e Tatiana Nikonova. Ambientato in Spagna durante la dominazione napoleonica, Paquita debutta come balletto in due atti e tre scene a Parigi nel 1846, su coreografia di Joseph Mazilier, libretto di Mazilier e Paul Foucher, musiche di Édouard-Marie-Ernest Deldevez. L’anno successivo il balletto va in scena ai Teatri Imperiali di San Pietroburgo, dove Marius Petipa, da poco nominato Primo ballerino, non solo interpreta il ruolo maschile principale, ma, ne rivede alcune parti con l’assistenza di Pierre Frédéric Malavergne. Pone mano in particolare al Pas de trois del primo atto e aggiunge un terzo atto. Successivamente, nel 1881, realizza una nuova versione che da quel momento diventa la versione di riferimento per ...

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Orsolina28 Art Foundation: Student Sharing – Sharon Eyal

Orsolina28 Art Foundation si prepara a ospitare un evento speciale, in cui gli studenti della residenza formativa “Sharon Eyal Intensive” presenteranno una performance che sintetizza e celebra il loro percorso di approfondimento e sperimentazione artistica. L’evento, previsto per sabato 2 agosto 2025, offre un’opportunità unica di esplorare la pratica e l’estetica di Sharon Eyal, una delle voci più innovative e influenti nel panorama della danza contemporanea. Il programma formativo, articolato in un’immersione profonda nelle tecniche e nei codici espressivi sviluppati da Sharon Eyal, ha permesso ai partecipanti di entrare in contatto con un linguaggio fisico distintivo, che integra la precisione tecnica con un’esplorazione intensa del movimento come linguaggio emozionale. L’approccio della coreografa, che si fonda su un’interpretazione radicale del corpo come strumento comunicativo, ha guidato gli studenti in un processo di scoperta e affinamento della propria espressività corporea, rendendo il corpo non solo veicolo di movimento ma anche di narrazione e introspezione. Durante il percorso formativo, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di lavorare quotidianamente con la coreografa e con i danzatori storici della sua compagnia, immergendosi nel suo linguaggio fisico inconfondibile. Lo sharing finale è testimonianza di questo intenso processo formativo, un’esplorazione del gesto come forza emotiva e segno distintivo ...

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