Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Tag Archives: Cajkovskij

Tag Archives: Cajkovskij

Il maestro internazionale Raymond Lukens “allo specchio”

Qual è il tuo balletto classico preferito? Les Sylphides, nella versione originale di Michel Fokine, preservata da Dimitri Romanoff. Non la versione resa celebre dal film con Mikhail Baryshnikov: quella oggi in repertorio è stata riportata in scena da Kirk Peterson su richiesta di Kevin McKenzie. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Rodeo. Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore? Il Metropolitan Opera House di New York. Quale romanzo ti piacerebbe maggiormente vedere adattato in un balletto? Una banda di idioti (A Confederacy of Dunces) di John Kennedy Toole. E quale film pensi potrebbe diventare un ottimo balletto? Frida. Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare? Quello di The Four Temperaments. Quale colore associ alla danza? Il bianco. Perché contiene tutti i colori, come la danza contiene tutte le emozioni. È il colore della luce, dell’eleganza e di quella pagina ancora vuota sulla quale il corpo comincia a scrivere. Di che profumo sa la danza? Sa di palcoscenico: di legno, di resina, di sudore e di fiori. Ma soprattutto sa di passione. È un profumo che non si può comprare e che, una volta respirato, rimane per sempre. Qual è il brano musicale più ...

Read More »

Nouveaux Ballets Russes: a Firenze rinasce lo spirito dei Ballets Russes

150 anni dopo la prima rappresentazione del Lago dei cigni, andata in scena al Teatro Bol’šoj di Mosca il 4 marzo 1877. La coincidenza delle date è più di un anniversario. È una dichiarazione d’intenti. Perché scegliere proprio Il lago dei cigni per inaugurare una compagnia significa misurarsi con uno dei grandi archetipi del balletto classico e, nello stesso tempo, accettare la responsabilità di non trattarlo come un reperto da museo. Xander Parish, che sarà direttore artistico e cofondatore dei Nouveaux Ballets Russes, ne firma infatti la nuova coreografia, mentre sul podio dell’Orchestra del Maggio ci sarà James Conlon. La regia sarà di Jean-Romain Vesperini, le scene di Bruno de Lavenère, il video design di Étienne Guiol e i costumi di Alain Blanchot. È difficile non pensare, davanti al nome della nuova compagnia, a Sergej Djagilev. I Ballets Russes cambiarono la storia non soltanto perché portarono il balletto in nuovi teatri e in nuove città, ma perché compresero che la danza poteva diventare il punto d’incontro di linguaggi differenti. Pittori, compositori, coreografi, costumisti, scrittori e scenografi entrarono in una stessa avventura creativa. Diaghilev non si limitò a produrre balletti: costruì un’idea moderna dello spettacolo. È proprio quello spirito internazionale e ...

Read More »

I grandi coreografi nella storia della danza: Mark Morris

Parlare di Mark Morris significa parlare di un artista che, più di molti altri, ha saputo restituire alla danza una delle sue dimensioni originarie e più profonde: quella dell’ascolto. Nato a Seattle nel 1956, Morris ha costruito nel corso di oltre quattro decenni una carriera che sfugge alle definizioni troppo semplici. È coreografo, danzatore, regista e direttore d’orchestra, ma soprattutto è un artista per il quale le diverse discipline non rappresentano territori separati. Nella sua opera la musica diventa movimento, il movimento diventa teatro e il teatro torna alla musica in un continuo scambio di significati. È questa circolarità, più ancora della riconoscibilità del suo stile, ad aver reso la sua ricerca così influente. La sua formazione nasce lontano dall’idea di una traiettoria artistica già tracciata. Morris entra in contatto con linguaggi differenti, studia danza e si confronta con esperienze che comprendono anche le tradizioni popolari. È un apprendistato che contribuisce a formare una concezione del corpo libera dai confini rigidi fra alto e basso, fra accademico e popolare, fra disciplina e spontaneità. Nel suo lavoro futuro tutto questo confluirà in una scrittura coreografica estremamente rigorosa, ma mai intimidatoria, capace di conservare qualcosa di concreto, terrestre, persino quotidiano. Nel 1990 ...

Read More »

La Solista scaligera Gaia Andreanò “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Don Chisciotte. Il balletto contemporaneo prediletto? Wolf works di Wayne McGregor. Il Teatro del cuore? Teatro alla Scala. Un romanzo da trasformare in balletto? Cime tempestose di Emily Brontë. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Orgoglio e pregiudizio. Il costume di scena indossato che hai preferito? Gamzatti. Quale colore associ alla danza? Rosa, come le scarpette da punta. Che profumo ha la danza? Fresia. La musica più bella scritta per balletto? Ovviamente, la musica di Čajkovskij. Il film di danza irrinunciabile? Due vite e una svolta. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nureyev e Carla Fracci. Il tuo “passo di danza” preferito? Grand jeté e gli equilibri. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Kitri. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Dal più classico come Nureyev, ai più innovativi, Balanchine e Forsythe. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Considerando che sono anche la figlia di una maestra di Danza, penso che la ringrazierei per aver doppiamente condiviso l’arte di danzare nella mia famiglia. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Disciplina, forza ...

Read More »

Il direttore artistico Ted Brandsen “allo specchio”

Il balletto classico preferito? La bella addormentata. Il balletto contemporaneo prediletto? Troppo difficile sceglierne uno! Adoro The Four Seasons di David Dawson, Solitude di Alexei Ratmansky, la serie Blake Works di William Forsythe, qualsiasi lavoro di Hans van Manen… e la lista potrebbe continuare! Il Teatro del cuore? Il nostro teatro di Amsterdam, il Dutch National Opera & Ballet, dove ho trascorso quarant’anni, fin dalla sua apertura. Un romanzo da trasformare in balletto? Nessuno. Il balletto può fare a meno delle storie, anche se adoro un buon balletto narrativo. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Lo stesso: nessuno in particolare. Il costume di scena indossato che hai preferito? Semplici body e calzamaglie. Quale colore associ alla danza? L’azzurro del cielo. Che profumo ha la danza? Di sudore e di rose. La musica più bella scritta per balletto? Agon di Igor Stravinskij, oppure qualsiasi composizione di Čajkovskij. Il film di danza irrinunciabile? Scarpette rosse (The Red Shoes) e Due vite, una svolta (The Turning Point). Due miti della danza del passato, uomo e donna? La nostra coppia d’oro della danza olandese: Han Ebbelaar e Alexandra Radius. Il tuo “passo di danza” preferito? Impossibile sceglierne uno solo dall’intero ...

Read More »

Il direttore artistico Stéphane Fournial “allo specchio”

Qual è il tuo balletto classico preferito? Giselle, senza alcun dubbio. Credo sia uno dei più grandi capolavori mai creati nella storia della danza. È un balletto che riesce a unire tecnica, poesia, teatro e musica in un equilibrio perfetto. Ogni volta che lo guardo o lo rivivo, mi ricorda una lezione fondamentale: la tecnica è indispensabile, ma da sola non basta. Diventa arte soltanto quando smette di mettersi in mostra e si mette completamente al servizio dell’emozione e del racconto. È proprio questo che rende Giselle immortale. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Ho avuto la fortuna di lavorare con un artista che considero un autentico genio: Joseph Lazzini. Opere come Ecce Homo, E = mc², Il Mandarino Meraviglioso e Salomé erano incredibilmente avanti rispetto al loro tempo. Ma ciò che mi ha lasciato non è stato soltanto un patrimonio coreografico. Da lui ho imparato che una coreografia non è fatta soltanto di passi. È fatta di atmosfera, di silenzi, di luci, di spazio, di ritmo teatrale. Mi ha insegnato a vedere il palcoscenico come un luogo dove ogni elemento racconta qualcosa e dove nulla è lasciato al caso. È un insegnamento che mi accompagna ancora oggi. Il ...

Read More »

Fairytale Ballets: quando le fiabe danzano in alta definizione

Il balletto classico ha sempre trovato nelle fiabe una delle sue fonti d’ispirazione più inesauribili. Principesse addormentate, fanciulle trasformate dalla magia, cigni incantati e bambole che prendono vita hanno attraversato oltre un secolo di storia della danza, conquistando generazioni di spettatori. Oggi questo patrimonio torna protagonista grazie al cofanetto Fairytale Ballets pubblicato da Opus Arte, una raccolta che offre l’occasione di riscoprire alcuni dei titoli più rappresentativi del repertorio del Royal Ballet. L’interesse di questa pubblicazione non risiede soltanto nella qualità tecnica delle registrazioni, realizzate con immagini in alta definizione e una ripresa capace di valorizzare ogni dettaglio della coreografia. Il vero valore del cofanetto è la possibilità di osservare come il linguaggio del balletto continui a parlare al pubblico contemporaneo senza rinunciare alla propria identità. Ogni titolo racconta una diversa sfaccettatura del mondo delle fiabe. La bella addormentata rappresenta il trionfo dell’eleganza accademica, con la sua struttura monumentale e il celebre vocabolario coreografico derivato dalla tradizione di Marius Petipa. Cenerentola, nella raffinata versione di Frederick Ashton, unisce poesia, ironia e teatralità, dimostrando come una storia universalmente conosciuta possa acquisire nuova profondità attraverso il movimento. Coppélia introduce invece un tono brillante e leggero, giocando sul confine tra realtà e fantasia, ...

Read More »

English National Ballet 26/27: una stagione tra classici e novità

L’English National Ballet presenta la stagione 2026/27 sotto il segno di un invito preciso al pubblico: “sentire di più”. Un messaggio che racchiude la visione del direttore artistico Aaron S. Watkin e che definisce un programma capace di unire il grande repertorio del balletto, nuove commissioni coreografiche, riletture contemporanee e progetti pensati per avvicinare alla danza spettatori di tutte le età. La nuova stagione si aprirà al Sadler’s Wells Theatre di Londra nel settembre 2026 con Rhythm Riot, un trittico che celebra il rapporto tra musica, movimento ed energia scenica. Il programma riunisce tre linguaggi coreografici differenti: per la prima volta l’English National Ballet presenterà Symphony in Three Movements di George Balanchine, capolavoro neoclassico costruito sulla musica omonima di Igor Stravinskij, caratterizzato da velocità, precisione e brillantezza tecnica. Accanto a Balanchine arriveranno due nuove creazioni in prima mondiale: Auguries of Innocence di Jae Man Joo, ispirata alla poesia di William Blake e alla sua riflessione sul rapporto tra innocenza, esperienza e condizione umana, e Bow Out di Micaela Taylor, un lavoro che trae ispirazione dall’energia della scena jazz degli anni Trenta e dal suo ritmo travolgente. La stagione proseguirà con uno dei titoli più amati dal pubblico internazionale: Romeo and ...

Read More »

Danza e Balletto nella Stagione 26-27 del Carlo Felice di Genova

APPRODI LA STAGIONE 2026-2027 DI OPERA, DANZA, MUSICAL E CONCERTI DEL TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA Sette opere, un musical, cinque titoli di danza e tredici concerti Il Teatro Carlo Felice di Genova presenta la Stagione 2026-2027 di Opera, Danza, Musical e Concerti: una programmazione che prosegue il percorso avviato nella stagione precedente e ne sviluppa la traiettoria. Dopo l’immagine dei Naviganti – scelta per raccontare un teatro in viaggio fra tradizione, nuovi pubblici, città e futuro – la prossima stagione trova il proprio segno negli Approdi, intesi come luoghi di incontro, trasformazione e rilancio. Se la stagione 2025-2026 aveva tracciato una rotta, la nuova programmazione individua una serie di approdi artistici e simbolici: il repertorio mozartiano e verdiano, il melodramma italiano tra Ottocento e Novecento, il belcanto, Puccini, il teatro musicale internazionale, la danza classica e contemporanea, il musical, le pagine sinfoniche con Beethoven al centro, Paganini e il dialogo tra musica, spiritualità e territorio con il progetto dedicato a San Francesco. «Il Teatro Carlo Felice è un’istituzione culturale in continuo movimento, capace di cercare pubblici diversi continuando a rafforzare il suo inscindibile legame con Genova – dichiara la sindaca Silvia Salis – il titolo della nuova stagione è ...

Read More »

La prima ballerina Maria Lozanova-Buzincu “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Radio and Juliet di Edward Clug. Il Teatro del cuore? La mia prima compagnia — Balletto Nazionale di Sofia. Un romanzo da trasformare in balletto? Via col vento. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Le sei mogli di Enrico VIII. Il costume di scena indossato che hai preferito? Tutù di Odile. Quale colore associ alla danza? Rosa. Che profumo ha la danza? Libertà e gioia. La musica più bella scritta per balletto? Čajkovskij, Il lago dei cigni — IV atto. Il film di danza irrinunciabile? Center Stage. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Sylvie Guillem e Vladimir Vasiliev. Il tuo “passo di danza” preferito? Piroette. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Kitri — Don Chisciotte. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Marius Petipa. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Per favore, danza per me. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Mente forte, desiderio, forza. Come ti vedi oggi allo specchio? Felice. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi