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Tag Archives: Cajkovskij

Il maestro e direttore d’orchestra Felix Korobov “allo specchio”

Qual è il tuo balletto classico preferito? La Bella Addormentata. Il balletto contemporaneo che ami di più? I balletti di John Neumeier. Qual è il teatro del tuo cuore? Il Teatro alla Scala e la compagnia dello Stanislavskij. Quale romanzo vorresti trasformare in balletto? I romanzi di Evelyn Waugh. E quale film potrebbe diventare, secondo te, uno splendido balletto? Un uomo, una donna di Claude Lelouch. Il costume di scena che hai preferito nella storia della danza? Il costume di Anna Pavlova per la Morte del Cigno. A quale colore associ la danza? Il bianco e il crema. Che profumo ha la danza? L’odore delle quinte del teatro: sudore, adrenalina e piacere. La musica più bella mai scritta per un balletto? Quella di Čajkovskij. Il film sulla danza a cui non rinunceresti mai? Perché la gente applauda dell’Accademia Vaganova. Due miti della danza del passato, un uomo e una donna? Enrico Cecchetti e Anna Pavlova. Il tuo “passo di danza” preferito? Ogni passo nel balletto ha la sua bellezza. Tra i personaggi del grande repertorio classico, chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita? Il Boléro di Maurice Béjart. Chi è stato il genio assoluto dell’arte coreografica? Petipa, Neumeier e Baryshnikov. Se oggi ...

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Il direttore del Washington Ballet Edwaard Liang “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Quintet di William Forsythe. Il teatro del cuore? Il mio preferito è il Palais Garnier. Ho avuto la fortuna di esserci stato con il NDT1. Un romanzo da trasformare in balletto? Piccole donne. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? So che è folle, ma sarebbe divertente creare un programma dedicato a Beetlejuice. Il costume di scena che hai preferito indossare? Oberon per Sogno di una notte di mezza estate di Balanchine. Quale colore associ alla danza? Una volta il blu, ma in questi giorni il rosso. Che profumo ha la danza? Floreale e muschiato. La musica più bella scritta per balletto? Davvero troppe. L’Adagietto della Quinta di Mahler. Serenade di Čajkovskij. Il film di danza irrinunciabile? The Turning Point — sempre e per sempre. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Misha e Sylvie / Gelsey. Il tuo passo di danza preferito? Contretemps. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Cenerentola, perché mi piacerebbe il classico lieto fine… dalle stalle alle stelle. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Troppi per sceglierne uno solo… alcuni ...

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La Stagione d’Opera e di Balletto 26/27 al Regio di Torino

Quindici titoli, nove nuovi allestimenti, tre appuntamenti di danza e un prezioso capolavoro barocco Quindici titoli, nove nuovi allestimenti, tre appuntamenti di danza e un capolavoro barocco compongono la Stagione 2026/2027 del Teatro Regio di Torino. Fatale è il titolo e il tema di questo nuovo percorso nel segno dell’ineluttabilità del destino e delle passioni più estreme, dove la tensione tra amore e pericolo, eros e thanatos, rivela come proprio nell’incontro con l’inevitabile si misuri la libertà più profonda dell’essere umano. L’inaugurazione, il 15 ottobre, è affidata a un inedito progetto Verismo, che trasforma tutto il Regio in un vibrante laboratorio creativo per riscoprire le radici di un’estetica che appartiene anche al nostro tempo. Il celebre dittico Cavalleria rusticana e Pagliacci apre la strada a due titoli di rara esecuzione: La bohème di Ruggero Leoncavallo e Iris di Pietro Mascagni. Il Direttore musicale Andrea Battistoni guida l’intero progetto — 22 recite in poco più di un mese — e torna a febbraio per La traviata, confermandosi figura cardine del percorso artistico del Teatro. Ampio spazio alla danza, che esplora il corpo e il mito attraverso le eccellenze del gala Roberto Bolle and Friends, il viaggio stilistico del Tokyo Ballet — ...

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Si celebra la nascita, avvenuta 186 anni fa, di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Pëtr Il’ič Čajkovskij (Votkinsk, 7 maggio 1840 – San Pietroburgo, 6 novembre 1893), è stato un compositore russo del periodo tardo-romantico, le cui composizioni sono tra le più celebri e celebrate del repertorio classico. Per la danza è stato un autentico innovatore, ed un padre, poiché ha innalzato la musica ad un livello di complessità e importanza mai riscontrato in precedenza. Ha rivoluzionato il mondo del balletto. Prima di lui, la musica coreutica era vista come un accompagnamento ed un semplice sostegno. Čajkovskij elevò il suono a elemento cruciale, creando un’esperienza emotiva più intensa. Pensiamo solo ai suoi tre più famosi balletti: Il Lago dei Cigni, La Bella Addormentata e Lo Schiaccianoci che hanno definito l’estetica della danza classica. Čajkovskij collaborò con il coreografo Marius Petipa, creando capolavori immortali. Nei suoi balletti, Čajkovskij utilizzò spesso il divertissement e il pas de deux per infondere momenti di assoluta bellezza e profondità emotiva. Il lago dei cigni op. 20, venne rappresentato per la prima volta al Teatro Bolshoi di Mosca l’anno successivo. La rappresentazione al debutto non riscosse un grande successo sia da parte del pubblico che dalla critica, a causa delle ripetute modifiche e tagli operati dal coreografo Reisinger. Nel 1895 ...

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La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala torna allo Strehler

Dal 7 al 10 maggio 2026, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, torna per cinque rappresentazioni sul palcoscenico del Teatro Strehler di Milano con l’atteso spettacolo istituzionale. Il programma, pensato per esaltare la padronanza tecnica e la maturità interpretativa di allieve e allievi accosta il virtuosismo ottocentesco di Paquita alle poetiche contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini, in un equilibrato dialogo tra tradizione e ricerca. L’apertura è affidata alla Presentazione, ideata dal Direttore Olivieri sugli Études di Carl Czerny. Vera e propria mappa visiva della didattica scaligera, la coreografia si sviluppa in una progressione di passi e movimenti sempre più complessi, restituendo con immediatezza l’evoluzione del percorso formativo, articolato nell’arco di 8 anni, e mettendo in luce lo stretto legame tra studio della tecnica e pratica scenica, cifra distintiva del Dipartimento Danza dell’Accademia Teatro alla Scala. Si prosegue con la Suite dal Divertissement di Paquita, balletto classico tra i più noti del repertorio, rimontato dai maestri Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla versione creata da Marius Petipa nel 1881 con le musiche di Ludwig Minkus. Questa versione, in cui spicca il celebre Grand Pas Classique, che nella prassi esecutiva compare spesso come pezzo a ...

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Analisi di Drosselmeyer: tecnica, interpretazione e storia

Drosselmeyer è una delle figure più enigmatiche e affascinanti del balletto Lo Schiaccianoci, un personaggio che sfugge a definizioni univoche e che, proprio per questa sua natura ambigua, rappresenta una sfida interpretativa di grande profondità. Non è semplicemente un comprimario o un narratore, ma il motore stesso della vicenda: colui che innesca il passaggio dal mondo reale a quello fantastico, dal quotidiano all’onirico. Analizzarne la tecnica, l’interpretazione e la storia significa entrare nel cuore stesso del linguaggio del balletto classico e del suo rapporto con il teatro e la narrazione. Dal punto di vista storico, Drosselmeyer nasce nell’adattamento coreografico del racconto romantico di E.T.A. Hoffmann, Schiaccianoci e il re dei topi, filtrato attraverso la versione più edulcorata di Alexandre Dumas. Quando il balletto debuttò nel 1892 con la musica di Čajkovskij e la coreografia iniziale di Marius Petipa (sviluppata poi da Lev Ivanov), il personaggio di Drosselmeyer si configurò immediatamente come figura liminale: padrino della protagonista Clara (o Marie, a seconda delle versioni), inventore eccentrico, mago, burattinaio, ma anche potenziale manipolatore degli eventi. Nel corso delle diverse riprese storiche, il suo ruolo si è ampliato o contratto, ma ha sempre mantenuto questa aura di mistero. Dal punto di vista tecnico, ...

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Al Teatro Arcimboldi ‘La Bella Addormentata’ a cura di A.U.B.

Ritorna al TAM Teatro Arcimboldi Milano sabato 25 e domenica 26 aprile 2026 La Bella Addormentata, balletto portato in scena dagli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto di Milano. E anche questa volta, il balletto sarà accompagnato dalla musica dal vivo di OFI Orchestra Filarmonica Italiana, diretta dal M° Marco Dallara. La Bella Addormentata sarà presentata nella sua versione più famosa nel rispetto della tradizione del repertorio classico. I tre atti, ricchi di virtuosismi solistici e di ampie scene d’insieme affidate al corpo di ballo, condurranno il pubblico nel mondo incantato di una favola senza tempo, familiare a tutti noi. Scenografie di alto livello, ricchi costumi e qualità tecnica saranno al centro di un grande lavoro di precisione sia a livello esecutivo che a livello espressivo. Anche questa volta, guest star internazionali ad arricchire lo spettacolo: accanto agli allievi, danzeranno come protagonisti Michal Krčmář e Yuka Masumoto, primi Ballerini del Teatro dell’Opera di Helsinki. Il balletto è una celebrazione del trionfo del Bene sul Male attraverso l’amore puro e la rinascita. Rappresenta il culmine del romanticismo, simboleggiando la speranza, la crescita interiore (il risveglio) e la perfezione tecnica del balletto classico. La Bella Addormentata è spesso considerata il balletto dei balletti ...

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Le stelle scaligere del domani a Voghera [RECENSIONE]

Nel cuore antico di Voghera, città appartata e insieme tenacemente identitaria, il rinato Teatro Valentino Garavani (noto precedentemente come Teatro Sociale) si offre oggi come luogo di memoria e di futuro. Intitolato al grande couturier Valentino Garavani, da poco scomparso, il teatro appare non solo come un omaggio civile alla figura dello stilista – che dell’eleganza fece disciplina e misura – ma come un ideale palcoscenico in cui l’arte del corpo e quella del tessuto si specchiano e si riconoscono. Non è difficile, entrando nella sala restituita alla sua bellezza, cogliere un nesso profondo fra la linea sartoriale di Valentino e la linea coreutica che la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala ha dispiegato nella Soirée de danse del 21 febbraio. La presenza della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, assume in questo contesto un valore quasi programmatico: riportare al centro la filologia del gesto, la trasmissione del repertorio, l’idea di una classicità viva e non museale. Il Divertissement da Paquita – balletto che, nella versione del 1881 di Marius Petipa, si impose come paradigma del Grand Pas ottocentesco – è stato presentato nella ripetizione di Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov, secondo una linea ...

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John Cranko: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita

1. Trasformò lo Stuttgart Ballet in una compagnia di fama mondiale Quando nel 1961 John Cranko divenne direttore dello Stuttgart Ballet, la compagnia non era ancora particolarmente conosciuta a livello internazionale. Cranko riuscì però, in pochissimo tempo, a trasformarla in uno dei più importanti centri della danza europea. Attorno a lui si riunirono giovani danzatori di grande talento, ai quali offrì la possibilità di sviluppare non solo una tecnica impeccabile, ma anche una forte personalità artistica. Il periodo della sua direzione è passato alla storia con l’espressione “miracolo di Stoccarda”: la compagnia iniziò infatti a conquistare rapidamente fama internazionale e a esibirsi sui palcoscenici più prestigiosi. Cranko creò un ambiente estremamente stimolante, nel quale coreografi, danzatori, scenografi, costumisti e musicisti potevano collaborare alla costruzione di spettacoli innovativi. La sua grande intuizione fu quella di non considerare il balletto soltanto come una successione di passi tecnicamente difficili, ma come una forma di teatro capace di raccontare storie, emozioni e conflitti. Lo Stuttgart Ballet divenne così il luogo ideale per sviluppare la sua idea di balletto narrativo moderno, destinata a influenzare profondamente la danza internazionale. 2. Fu un maestro del balletto narrativo moderno John Cranko possedeva uno straordinario talento nel raccontare storie ...

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La Scuola della Scala al Teatro Valentino Garavani di Voghera

La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, sabato 21 febbraio alle 20.30 sarà ospitata al Teatro Valentino Garavani di Voghera, nell’ambito della Stagione 2025/26 Abitare le emozioni a cura di Daniele Cipriani Entertainment, per una serata dal titolo Soirée de danse, con un programma composito che va dal Divertissement tratto da Paquita di Marius Petipa al Passo a due de Lo Schiaccianoci dello stesso Olivieri, fino ad alcuni estratti di Rossini Cards di Mauro Bigonzetti. Lo spettacolo si apre con il Divertissement da Paquita, balletto classico fra i più noti del repertorio, rimontato da Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla versione creata da Marius Petipa nel 1881 e che con il celebre finale, il Grand Pas Classique, eseguito spesso come pezzo a sé stante, è diventato la versione coreografica di riferimento. Nella Spagna invasa da Napoleone, la giovane Paquita, che vive fra gli zingari ignara delle sue nobili origini, si innamora dell’ufficiale Lucien d’Hervilly. La Suite eseguita dalla Scuola di Ballo dopo l’Adagio che impegna la coppia principale e quattordici allieve, esplode nell’Allegro della Variation après l’Adagio, le variazioni solistiche e la chiusura della Coda. L’esperienza offre ai giovani talenti la possibilità di esplorare la ...

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