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Carolyn Carlson Company: “Short Stories”, un imperdibile trittico al Teatro Goldoni

Carolyn Carlson Company: “Short Stories”, un imperdibile trittico al Teatro Goldoni

Mercoledì 5 aprile alle 20.30 al Teatro Goldoni di Venezia ultimo, imperdibile appuntamento con EVOLUZIONI, la Stagione di Danza promossa dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale: ad andare in scena è SHORT STORIES: Immersion, Wind woman, Mandala, un emozionante trittico, felice sintesi di uno stile coreografico che è entrato a pieno titolo nella storia della danza mondiale e che rende omaggio al ritorno in laguna di Carolyn Carlson, autrice di grande sensibilità, capace di creare vera poesia visiva. Già Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Danza del 2006, Carolyn Carlson vanta un legame speciale di decenni con Venezia, dove ha svolto, prima alla Fenice e poi alla Biennale, un ruolo fondamentale per la nascita della danza contemporanea in Italia. Eterna “water lady”, in Immersion Carolyn Carlson incarna il gesto puro e unico come un’espressione del movimento acquatico nella sua metamorfosi infinita. Al suono delle onde, la coreografa s’immerge nella sua fluidità, nella sua intensa presenza dalle profondità insondabili. Come preludio alla creazione eau interamente dedicata al suo tema prediletto, l’acqua, Carolyn Carlson offre al pubblico la visione affascinante di una danza mossa dalla forza vitale dell’elemento naturale. Con Wind woman Carolyn Carlson esplora il senso dell’effimero. Il vento ...

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Tre “Short Stories” per raccontare il genio di Carolyn Carlson

Tre “Short Stories” per raccontare il genio di Carolyn Carlson

  La danza contemporanea, a livello internazionale, racchiude il cuore della propria essenza nell’operato creativo di alcuni artisti che marcano indelebilmente la storia dell’arte tersicorea. Una fra questi, senza alcun dubbio, è Carolyn Carlson, in tour presso alcuni dei più importanti teatri italiani con lo spettacolo Short Stories, in scena il prossimo 30 marzo alle ore 21 al Teatro Verdi di Pisa. Si tratta di un triade di assoli tutti al femminile, creati tra il 2010 e il 2011 e performati da tre danzatrici diverse: in ordine, la stessa Carlson, Sara Simeoni e Sara Orselli. Nel primo caso, Immersion, il disegno danzato equivale a un perdersi tra le onde del mare, in cui la coreografa e interprete californiana ne emula la fluidità per suggerire agli occhi del pubblico un’immagine di totale commistione con l’elemento naturale. Le musiche originali di Nicolas de Zorzi accompagnano questo mutamento corporeo, insieme alle luci di Giullaume Bonneau. Prodotta originariamente dal Centre Chorégraphique National Roubaix – Nord Pas de Calais, in collaborazione con il Théâtre National de Chaillot, la creazione è stata poi delegata alla Carolyn Carlson Company. Il secondo lavoro presentato, Wind Woman, in soli 8 minuti di performance intende “raccontare” l’ingente universo dell’effimero, del ...

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Interpretare un mondo (come danzatrice e non solo): intervista a Sara Orselli

Nel suo incontro con i giornalisti, pubblicato martedì su queste pagine, Carolyn Carlson fa il nome di una sua collaboratrice, apparso più volte su queste pagine perché assistente coreografa e interprete della compagnia, ma anche protagonista dell’assolo Mandala ideato finalmente per lei: Sara Orselli. Perugina, fresca di compleanno festeggiato con l’esibizione al Teatro Remondini di Bassano del Grappa per Operaestate, è nella compagnia di Carolyn Carlson da circa quindici anni, e segue la coreografa anche nella costruzione dei suoi lavori; ma è anche un’interprete di rara energia, dove virtuosismi ed emozione si bilanciano in una padronanza del movimento ideale per le coreografie della Carlson, qualità sottolineate proprio nell’assolo Mandala.   Questo, saltellando per riscaldarsi in attesa delle prove generali (e anche perché è così energica ed entusiasta che le è impossibile stare ferma, e a lungo andare viene voglia di danzare con lei, tanto che è anche per questo che nell’intervista è impossibile usare il “lei”…), è quello che ci ha raccontato di sé e della sua esperienza di danzatrice, strettamente legata al percorso di Carolyn Carlson degli ultimi 15 anni… Come sei entrata in compagnia? Ho incontrato Carolyn a Parigi nel 1998, circa, per un workshop che non ha mai ...

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Di poesia, acqua e danza contemporanea: incontro con Carolyn Carlson

“Pascal!” è questa la prima parola che sentiamo pronunciare a Carolyn Carlson entrando al Teatro Remondini di Bassano del Grappa, dove si è esibita nell’ambito di Operaestate. Noi stiamo sbirciando eccezionalmente le sue prove, lei si sta rivolgendo a uno dei tecnici, che deve essere preciso al millesimo di secondo con la musica. Perché se c’è una cosa sicura, è che Carolyn Carlson ha una visione precisa di quello che vuole creare e su come metterlo in scena, e infatti, dopo aver provato l’assolo Immersion che la vede interprete, aggiunge: “non applaudite, per favore, non andava bene”. Precisa come se avesse un sguardo esterno che le permette di criticare il proprio lavoro, ma anche estremamente generosa: la devono trascinare via dall’incontro con i giornalisti (un incontro casuale, perché lei stessa non voleva lasciarci andare senza almeno due parole, e al quale eravamo presenti insieme a due colleghe, curatrici di blog di danza), lavora instancabilmente con i propri danzatori, e infine decide anche di incontrare il pubblico dopo lo spettacolo.  Perché Carolyn Carlson vuole una danza che vada incontro al pubblico, e risponda a un’esigenza che il pubblico stesso ancora non sa di avere: “prima di tutto bisogna coinvolgere le persone, ...

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Omaggio a Carolyn Carlson, e al talento umbro, al Teatro Cucinelli

Cosa può portare il Teatro Stabile dell’Umbria, la Fondazione Brunello Cucinelli, Dance Gallery, la Carolyn Carlson Company e la Compagnia Simona Bucci a collaborare per uno spettacolo in comune, se non un omaggio a una delle coreografe contemporanee più importanti delle scene europee e non solo? Forse solo un ulteriore omaggio all’interno della serata: quello al talento di cinque danzatrici umbre, tutte formatesi al Dance Gallery di Perugia con Rita Petrone e Valentina Romito (che è stata assistente della Carlson, al CCN di Roubaix Nord Pas de Calais). Lo spettacolo Soirée Carlson – omaggio a Carolyn Carlson, in scena al Teatro Cucinelli di Solemeo il 14 e 15 aprile prossimi, vedrà in scena tre coreografie, di cui una in prima assoluta. Si tratta di Home, coreografia nata per il ventesimo anniversario dell’associazione Dance Gallery, e che indaga il concetto di ‘casa’ come luogo di origine, di accoglienza sia fisica che emotiva. Giocato tra spazi di precisa e studiata coreografia e spazi di “composizione istantanea” sulla musica originale di Paki Zennaro, Home si rivela anche come luogo di incontro tra la tradizione della maestra Carlson e le novità delle brave interpreti, che sono: Amina Amici (Compagnia Amina Amici), Eleonora Chiocchini (Compagnia ...

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Carolyn Carlson Company in Synchronicity, una danza di cambiamento

Carolyn Carlson, figura tra le più rappresentative della danza contemporanea porta in scena al Teatro Ponchielli di Cremona Synchronicity danzato dalla sua compagnia CCN Roubaix Nord Pas de Calais che dirige dal 2004. L’opera è l’espressione della sua sensibile e consapevole percezione di quegli avvenimenti che sconvolgono il corso di una vita e trae ispirazione dal 1  Libro tibetano della vita e della morte di Tom Waits e dal concetto di sincronicità di Carl G. Jung. Secondo Carolyn Carlson “La vita non è altro che un susseguirsi di danza ininterrotta di nascite e morti, una danza di cambiamento. Il Buddismo tibetano scandisce ogni mio istante. E la danza è meditazione continua: sull’effimero che avvolge la nostra vita, sull’unicità della natura umana, sul tempo che scorre inesorabile e sulla morte.”  Riferendosi a Jung, la coreografa esplora il senso di quelle strane coincidenze che risuonano dentro ciascuno con un’intensità particolare: un orologio che si ferma alla morte di un padre amato; pensare ad un amico che non si vedeva da tempo e poco dopo, per caso, incontrarlo per strada, un incontro che cambia il destino; quante volte si è vissuto una sequenza di eventi che accadevano proprio come dovevano accadere, in una strana ...

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