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Tag Archives: Cristina Kristal Rizzo

“La Democrazia del corpo” al CanGo in scena la danza d’autore

Marco D’Agostin e Cristina Kristal Rizzo presentano in prima assoluta i nuovi lavori nati a seguito del Bando Abitante ’21 così come le altre presenze, la giovane coreografa Stefania Tansini e il nuovissimo Collettivo Giulio e Jari, mostrano quel che di nuovo sta nascendo. Tra gli internazionali, Mette Ingvartsen ed Eszter Salomon portano in scena le questioni profonde sul dettaglio di un corpo messo sulla soglia intima del vissuto, mentre il nuovo direttore della mitica compagnia Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, Boris Charmatz, torna con potenza a indicarci i giocosi modi di stare del sapiens. Annamaria Ajmone raccoglie ed espone i frammenti del suo gesto animistico in un brano che intende accompagnarci in luoghi cari al sapore della terra. Michele Rizzo scava nel rito del passo ripetuto verso forme di possessione e Adi Boutrous avviluppa i corpi in gesti di vicinato che sembrano alludere alla costruzione di una città. La Compagnia Virgilio Sieni si rivolge ancora una volta al passo di danza per capire se è ancora possibile individuare strade comuni con gli altri abitanti del pianeta. Inoltre, La Democrazia del corpo è arricchita dalle ospitalità de Lo Schermo dell’arte – Festival di cinema e arte contemporanea che propone la prestigiosa presenza di Rosa Barba, e di Radio Papesse per la IV edizione di Lucia Festival – Storie audio dal mondo. La rassegna “Democrazia del corpo” propone un ciclo di visioni intese come escursioni nel corpo e sul corpo. ...

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Monumentum

“MONUMENTUM the second sleep”: restituire identità al linguaggio del corpo contemporaneo

La programmazione di Torinodanza Festival 2022 prosegue con MONUMENTUM the second sleep, il nuovo lavoro di Cristina Kristal Rizzo, che debutterà in prima nazionale alle Fonderie Limone di Moncalieri sabato 1 ottobre 2022. In scena la danzatrice giapponese Megumi Eda, interprete iconica di Karole Armitage. L’idea centrale di questo progetto di Cristina Kristal Rizzo è quella di restituire identità al linguaggio del corpo contemporaneo: una riscoperta e rivalutazione delle sue capacità di resistenza, una celebrazione dei suoi poteri individuali e collettivi. In questa riappropriazione l’intensità della danza è elemento centrale. C’è sempre una drammaturgia nella danza, che abilita i processi che ci permettono di relazionarci con il mondo, di connetterci, di trasformarci e accedere al puro flusso della durata. A dispetto della solidificazione quantitativa ed estensiva è possibile comprendere che la materia non è stupida, né cieca, né meccanica, ma che ha un ritmo, un linguaggio, un movimento interno e una propria organizzazione, un feeling. C’è sempre una certa delicatezza nell’affrontare la solitudine di un corpo, nella danza risiede una politica immanente: tracciare invece di discutere, tracciare invece di volere, tracciare invece di cercare di capire, lasciare che l’essere trovi un modo per essere, un’altra possibilità di presenza. Attraversato da ...

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Festival Danza Estate, a Bergamo “risboccia” la danza

“Pronti a sbocciare” è il motto che accompagna la 33^ edizione di FDE Festival Danza Estate che  torna a portare la bellezza della danza nella città di Bergamo e nella sua provincia, con un calendario sempre più ricco di proposte di alto livello provenienti dal panorama nazionale e straniero.  Il programma di questa edizione propone 14 titoli di 13 compagnie nazionali e internazionali (Polonia, Spagna, Svizzera, Francia, Argentina) per un totale di 19 rappresentazioni, 6 prime nazionali e 3 coproduzioni del Festival. Una proposta che incontra i diversi gusti del pubblico, attraversando il panorama delle differenti tecniche della danza contemporanea e accompagnando gli spettatori in molteplici spazi della città. Tra i nomi di spicco: Collettivo Cinetico con Alessandro Sciarroni (anteprima del Festival in scena il 22 maggio), gli argentini Alfonso Baròn e Luciano Rosso con “Un Poyo Rojo”, che inaugura la 33^ edizione il 12 giugno; Andrea Costanzo Martini, con un doppio spettacolo il 16 giugno; gli spagnoli La Veronal con “Equal Elevations” il 23 giugno; Cristina Kristal Rizzo con “Echoes” in prima nazionale il 27 giugno (coproduzione FDE Festival Danza Estate), e poi ancora Compagnia Sanpapié, Teatr KTO dalla Polonia, Ilenia Romano, ABC Allegra Brigata Cinematica, Joshua Monten dalla Svizzera, Sofia Nappi, Cie Bittersweet dalla Francia e Compagnia Artemis Danza. Nel costante lavoro di formazione del pubblico e nel suo accompagnamento in una progressiva scoperta dei percorsi della danza contemporanea, il Festival ...

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“Toccare the white dance”: a Torinodanza 2020 in anteprima la nuova pièce di Cristina Kristal Rizzo

Questa sera, nell’ambito del Festival Torinodanza 2020, debutta in prima nazionale al Teatro Carignano  TOCCARE the White Dance della coreografa Cristina Kristal Rizzo. Lei stessa danza in scena insieme a Annamaria Ajmone, Jari Boldrini, Sara Sguotti, Kenji Paisley-Hortensia sulle musiche Les Pièces de clavecin di Jean-Philippe Rameau adattate da Ruggero Laganà. Lo spettacolo nasce dal desiderio di proseguire quel percorso di ricerca tra elaborazione coreografica e musicale già felicemente sperimentato nel 2016 con Sylphidarium ideato da Collettivo Cinetico e dal compositore Francesco Antonioni e, nel 2018, con la produzione Bach Project di Aterballetto con il gruppo musicale Sentieri Selvaggi. Un’opera che ruota intorno al tema del “toccare” che può forse sembrare paradossale in piena epoca di pandemia, ma che, nelle intenzioni della coreografa, viene esplorato come uno stato metafisico dell’essere, un gesto sensibile che esprime un’esperienza estetica e sensoriale, un’intimità emotiva prima ancora che fisica. Toccare l’altro significa toccare tutti i possibili altri, inclusa la propria persona, significa ripensare radicalmente la natura dell’essere e del tempo. La creazione si sviluppa in sinergia con la riscrittura di Les Pièces de clavecin di Jean-Philippe Rameau a cura del compositore Ruggero Laganà, in una dimensione musicale materica e astratta, trasfigurata dal contesto iniziale, ma caratterizzata dalle qualità insite nel modello settecentesco. La coda del titolo, the ...

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Torinodanza Festival 2020

Torinodanza Festival 2020: la nuova programmazione artistica

Torinodanza Festival si conferma appuntamento irrinunciabile dell’autunno 2020: quest’anno, dall’11 settembre al 23 ottobre, torna in una forma diversa rispetto alle precedenti edizioni, mantenendosi fedele ai propri principi e tenendo conto delle limitazioni che questo periodo impone. “Dance me to the end of love”: questa edizione della rassegna, realizzata dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, sarà una vera e propria testimonianza di partecipazione da parte degli artisti, alcuni dei quali, in questo tempo di sospensione temporale dovuta all’emergenza COVID, hanno immaginato opere particolari. Dimitris Papaioannou, Sidi Larbi Cherkaoui, Hofesh Shechter e nuovi volti come Honji Wang e Sébastien Ramirez, Alan Lucien Øyen, Aurélien Bory, Shantala Shivalingappa saranno i protagonisti internazionali della rassegna. Le “Signore della danza italiana” compongono un pezzo importante dell’edizione 2020 di Torinodanza Festival con nuove creazioni presentate in prima nazionale a Torino: Cristina Kristal Rizzo, Ambra Senatore, Silvia Gribaudi, Simona Bertozzi perché il sostegno alla coreografia femminile è non solo doveroso, ma necessario. Concludono il panorama coreografico italiano Marco Chenevier, Marco D’Agostin e un nuovo progetto, condiviso con lo Stabile che sostiene e promuove il talento di un teatro‐danza tutto da scoprire, quello di Alessio Maria Romano. Lo spirito che anima la programmazione di quest’anno − ...

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Cristina Kristal Rizzo libera le potenzialità espressive del corpo in “VN solo”

Il 13 ottobre 2019, nell’ambito di Festival MilanOltre 2019, al Teatro Elfo Puccini di Milano andrà in scena VN solo, coreografia e performance Cristina Kristal Rizzo, assistente musicale Federico Costanza, produzione CAB 008, con il sostegno di MiBAC, Regione Toscana, Comune di Firenze. Apprezzata dancemaker e co-fondatrice della nota compagnia di danza contemporanea Kinkaleri, con VN solo Rizzo traspone in versione solo la famosa opera Verklärte Nacht del compositore Arnold Schönberg, nell’interpretazione proposta dal grande direttore d’orchestra Herbert Von Karajan assieme alla Filarmonica di Berlino. Il lavoro indaga l’intimo rapporto esistente tra danza e musica, liberando le potenzialità espressive del corpo in una danza viscerale e intensa. In scena la performer e un piccolo robot che percorrono ognuno la propria strada finendo con l’intrecciarsi in un curioso e originale passo a due, testimonianza della relazione tra corpo, gesto e spazio. Si apre così uno scenario nuovo e impensato che ridisegna le coordinate spaziali e le regole della danza. ORARI & INFO 13 ottobre 2019, ore 21.00 Teatro Elfo Puccini – Sala Fassbinder Corso Buenos Aires, 33 20124 Milano Telefono: +39 02 0066.06.06 E-mail: biglietteria@elfo.org Stefania Napoli Fotografia: Marco Mazzoni www.giornaledelladanza.com

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Cristina Kristal Rizzo porta in scena a MilanOltre “Ultras Sleeping Dances”

Ultras sleeping dances è un sistema di danze dai temi corporei semplici e lineari, sostenute da una playlist melodica dai toni malinconici e da una serie di oggetti ludici, pensate come habitat che si dispiegano ogni volta in un ambiente irripetibile e unico condiviso con il pubblico. Queste danze si espongono senza nessun apparato tecnico particolare, ad una visione intima collettiva come ipotesi generativa per una vita in comune. In una sorta di new teatro danza o di immagine tempo sottilmente cinematografica, Le Ultras sleeping dances entrano in dialogo con lo spazio che le contiene come un surplus energetico, tanto da apparire come un’attività giocosa dove la maestria non è semplicemente un’abilità fisica ma è anche una grazia, un’esposizione politica dei corpi alle forze della vita. Siamo gettati nell’esistenza, sembrano dire, siamo dentro quell’esistenza dove incontriamo quello che la vita stessa contiene: il pianto, come il riso, la commedia come la tragedia. Attuarsi in un tempo vuol dire considerarlo come un vuoto in cui tutto si rende presente attraverso una reciproca compenetrazione tra le cose, in cui lo sguardo è una sottile membrana che traccia un passaggio tra l’intimo e l’ultra. La coda nel titolo sleeping dances, vuole semplicemente indicare ...

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Fabbrica Europa 2017: tra comunità artistiche e ritualità del domani

Dal 4 maggio al 15 giugno, Fabbrica Europa trasforma la Stazione Leopolda e altri spazi della città di Firenze in un grande laboratorio sul mondo alla ricerca di nuove visioni di futuro. Il programma della XXIV edizione, infatti, si muove tra comunità artistiche e ritualità del domani, che prendono vita nelle atmosfere create da alcuni tra i massimi esponenti delle performing arts provenienti da tutta Europa e oltre – Medio Oriente, India, Cina e Africa – che renderanno la Stazione Leopolda di Firenze e gli altri spazi coinvolti dal festival, un luogo in cui immaginare e incontrare altri mondi possibili. Una mappa del contemporaneo in cui orientarsi con la bussola dello sguardo e della curiosità, tra grandi nomi e giovani emergenti della scena performativa più ricercata, tra linguaggi e segni di un panorama ricco e attuale che mostra nuove vie creative e sociali. Ad aprire il festival, il 4 e 5 maggio alla Leopolda, la prima nazionale di A love supreme di Salva Sanchis e Anna Theresa de Keersmaeker: una coreografia costruita sulla musica dell’omonimo capolavoro di John Coltrane, per i cinquant’anni dalla scomparsa del compositore afroamericano. Seguono una serie di interessanti prime nazionali: lo stesso 5 maggio, la nuova creazione ...

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Linguaggi di danza tra tecnologie del corpo ed esperienza estetica. Intervista a Cristina Kristal Rizzo.

Linguaggi di danza tra tecnologie del corpo ed esperienza estetica. Intervista a Cristina Kristal Rizzo.

  Cristina Kristal Rizzo, dancemaker, è attiva sulla scena della danza contemporanea italiana a partire dai primi anni 90. Basata a Firenze, si è formata a New York alla Martha Graham School of Contemporary Dance, ha frequentato gli studi di Merce Cunningham e Trisha Brown. Rientrata in Italia ha collaborato con diverse realtà artistiche tra cui il Teatro Valdoca, Roberto Castello, Stoa/Claudia Castellucci, Mk, Virgilio Sieni Danza, Santasangre. É tra i fondatori di Kinkaleri, compagnia con la quale ha collaborato attivamente attraversando la scena coreografica contemporanea internazionale e ricevendo numerosi riconoscimenti. Dal 2008 ha intrapreso un percorso autonomo di produzione coreografica indirizzando la propria ricerca verso una riflessione teorica dal forte impatto dinamico tesa a rigenerare l’atto di creazione stesso e ad aprire riflessioni sul tempo presente. Attualmente una delle principali realtà coreografiche italiane è ospitata nei più importanti festival della nuova scena internazionale. Alla circuitazione degli spettacoli si affianca una intensa attività di conferenze, laboratori e proposte sperimentali. In qualità di coreografa ospite ha creato coreografie per I principali enti Lirici ed istituzioni teatrali italiane, tra i quali: il Teatro Comunale di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino, il Balletto di Toscana Junior, Ater Balletto.   Partendo dagli studi da ...

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La reale forma della danza in “Prélude” di Cristina Kristal Rizzo

Dal 9 all’11 luglio 2016, all’interno della 46esima del Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo di Romagna, il Teatro Lavatoio di Santarcangelo (RN) ospita Prélude, concept di Cristina Kristal Rizzo, elaborazione sonora di Simone Bertuzzi, con il sostegno di Regione Toscana e MiBACT . Coreografa e dancemaker formatasi alla Martha Graham School of Contemporary Dance di New York, Rizzo è attiva nella danza contemporanea italiana a partire dai primi anni Novanta ed è tra i fondatori della compagnia Kinkaleri, con la quale ha collaborato attraversando la scena coreografica internazionale. Ha inoltre creato coreografie per i principali enti lirici e istituzioni teatrali italiane, tra i quali Teatro Comunale di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino, Balletto di Toscana Junior, Ater Balletto. Prélude prende spunto dalla terminologia musicale, in cui il preludio indica una breve composizione, una partitura a sé, elaborata su elementi improvvisati, che introduce qualcosa che ancora deve prendere forma. Basandosi su quest’assunto, l’opera dà vita a una danza impersonale e al contempo intima, che prende la sua reale forma senza un vero inizio e senza una vera fine, una struttura aperta, creata dai gesti e dai movimenti di un gruppo di danzatori, in un’immagine corporea complessa a metà ...

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