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Il direttore e coreografo Eric Gauthier “allo specchio”

Qual è il tuo balletto classico preferito? Romeo e Giulietta. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Grand Finale di Hofesh Shechter. Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore? Theaterhaus Stuttgart. Quale romanzo vorresti più di ogni altro vedere adattato per il balletto? Il signore delle mosche. E quale film pensi che sarebbe perfetto per diventare un balletto? Annie. Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare? Mercuzio nella versione di Cranko. A quale colore associ la danza? A tutti. Che odore ha la danza? Di duro lavoro, di sudore! Qual è il brano musicale più bello mai scritto per un balletto? Romeo e Giulietta (Prokof’ev). Quale film di danza consideri imperdibile? West Side Story. Chi sono le tue due leggende della danza del passato, un uomo e una donna? Marcia Haydée e Mikhail Baryshnikov. Qual è il tuo passo o movimento di danza preferito? Il balancé. Tra i grandi personaggi del repertorio del balletto classico, quale avresti voluto essere nella vita reale? Romeo. Chi consideri il più grande genio coreografico di tutti i tempi? John Cranko e William Forsythe. Se potessi tornare indietro nel tempo e incontrare Tersicore, cosa le diresti? Vuoi ballare? In tre ...

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L’addio dei Ballets Russes al palcoscenico (1929)

Il 26 luglio 1929, alla Royal Opera House di Covent Garden a Londra, i Ballets Russes tennero quella che sarebbe passata alla storia come la loro ultima rappresentazione. Nessuno degli artisti presenti poteva immaginare che quella serata avrebbe segnato la fine della compagnia che, per vent’anni, aveva rivoluzionato il balletto e influenzato profondamente tutte le arti del Novecento. Fondati nel 1909 da Sergej Pavlovič Djagilev, i Ballets Russes trasformarono il concetto stesso di spettacolo, dando vita a un’inedita sintesi tra danza, musica, pittura, scenografia e costume. Attorno a Djagilev si riunirono alcuni dei più grandi protagonisti dell’arte moderna: i coreografi Michel Fokine, Vaslav Nijinsky, Léonide Massine, Bronislava Nijinska e George Balanchine; i compositori Igor Stravinskij, Claude Debussy, Maurice Ravel, Sergej Prokof’ev ed Erik Satie; gli artisti Léon Bakst, Alexandre Benois, Pablo Picasso, Henri Matisse, Georges Braque e Joan Miró, autori di scene e costumi destinati a entrare nella storia dell’arte. L’ultima stagione londinese del 1929 fu organizzata personalmente da Djagilev nonostante le crescenti difficoltà economiche e il progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute. Fu una stagione di straordinaria vitalità creativa, nella quale debuttarono nuovi balletti come Le Bal, con musica di Vittorio Rieti e coreografia di George Balanchine, e ...

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Gaîté Parisienne: storia, personaggi, curiosità e trama

Nel vasto repertorio del balletto del Novecento, Gaîté Parisienne occupa una posizione singolare, sospesa tra eleganza operettistica, nostalgia per la Belle Époque e brillante virtuosismo coreografico. L’opera nasce nel 1938 per i Ballets Russes de Monte-Carlo, compagnia che negli anni successivi allo scioglimento dei Ballets Russes di Diaghilev continuò a diffondere nel mondo l’eredità artistica del balletto russo. La coreografia fu firmata da Léonide Massine, mentre la partitura venne assemblata e orchestrata dal direttore e compositore Manuel Rosenthal a partire dalle melodie di Jacques Offenbach, il maestro dell’operetta francese dell’Ottocento. L’idea alla base del balletto era semplice ma estremamente efficace: evocare la Parigi brillante e spensierata del Secondo Impero, quella dei boulevard illuminati, dei caffè eleganti e dei locali notturni popolati da aristocratici, artisti e viaggiatori stranieri. Offenbach aveva già incarnato musicalmente questo spirito con le sue operette, piene di ritmo, ironia e vivacità melodica; Rosenthal ne selezionò numerosi temi, trasformandoli in una partitura orchestrale continua che restituisse l’atmosfera effervescente della capitale francese. La prima rappresentazione ebbe luogo nel 1938 al Théâtre de Monte-Carlo e ottenne immediatamente un grande successo. Il balletto colpiva per la sua capacità di unire spettacolo, umorismo e danza di carattere, creando un affresco teatrale vivace ...

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Léonide Massine: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita

Léonide Massine appartiene a quella rara aristocrazia dell’arte capace di trasformare il movimento in linguaggio. Danzatore, coreografo, interprete visionario, Massine ha attraversato il Novecento con una presenza inconfondibile, sospesa tra disciplina e libertà. Nella sua opera il corpo non è mai semplice forma: diventa carattere, ritmo, materia scenica. Con i Ballets Russes di Sergej Diaghilev contribuì a ridefinire l’identità stessa del balletto, intrecciando danza, musica, arti visive e teatro in una concezione profondamente moderna dello spettacolo. La sua firma rimane legata a una danza colta ma istintiva, sofisticata senza perdere il senso del gesto. Massine non cercava l’effetto. Cercava la misura, la tensione, quella precisione che rende un movimento memorabile. È forse qui la sua vera eleganza: nell’aver compreso che la grandezza, sulla scena come nell’arte, non ha bisogno di essere dichiarata. Ha bisogno soltanto di apparire. Alcune citazioni attribuite a Massine, in traduzione italiana, ruotano intorno a questi temi: «La danza è l’espressione più diretta dell’anima attraverso il corpo.» «Il movimento deve avere un significato, non essere soltanto movimento.» «La coreografia è un’arte di equilibrio tra musica, spazio e corpo.» «Un danzatore deve essere, prima di tutto, un artista.» Cinque curiosità su Léonide Massine: Fu il successore di Nijinskij ...

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L’arte invisibile dei profumi ispirati alla danza

Nel silenzio di un teatro vuoto, un danzatore solleva il braccio come se scrivesse nell’aria. Il gesto è puro, effimero, ma resta nell’immaginazione. Così è anche il profumo: invisibile, ma memorabile. È naturale, dunque, che tra danza e profumeria esista un dialogo segreto, fatto di ispirazioni incrociate, affinità sensoriali e omaggi nascosti. Danza e profumo condividono una natura immateriale. Non si possono afferrare, non si possono trattenere. Ma restano. Un passo sulla scena, una nota olfattiva nell’aria: entrambi agiscono sulla memoria emotiva, evocano storie, risvegliano sensazioni. Alcune maison hanno colto questa connessione e l’hanno trasformata in composizione. Misia di Chanel (Les Exclusifs) Ispirato a Misia Sert, musa di artisti e grande amica di Coco Chanel, questo profumo omaggia l’universo della danza parigina di inizio Novecento. Sentori di rosa poudré, violetta e iris evocano i palchi dei Ballets Russes e il trucco delle étoile. La Danza delle Libellule di Nobile 1942 Un nome preso da un’operetta del primo Novecento, ma con un tocco moderno e gourmand. Fragola, mela e vaniglia in una coreografia dolce e sognante. Un profumo che balla tra romanticismo e teatralità. L’Après-midi d’un faune di Etat Libre d’Orange. Ispirato al balletto di Nijinsky, a sua volta tratto dal ...

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L’Atlanta Ballet ha presentato la nuova stagione di danza

Gennadi Nedvigin, direttore artistico dell’Atlanta Ballet, ha annunciato la stagione 2025|2026, promettendo un mix dinamico di classici, opere contemporanee e prime mondiali. Un anno pieno di capolavori iconici, nuove opere audaci e storie indimenticabili che mostra tutta la brillantezza dei danzatori dell’Atlanta Ballet. Si apre con Fall Mixed Bill dal 12 al 14 settembre che include Emeralds e Prodigal Son di George Balanchine e In Creases di Justin Peck. Per Natale arriva Lo Schiaccianoci dal 7 al 26 dicembre. Un abbraccio al romanticismo con La bella addormentata dal 6 al 14 febbraio. In primavera giunge Golden Hour dal 3 al 5 aprile con Within in the Golden Hour di Christopher Wheeldon e le emozionanti anteprime mondiali di Yuri Possokhov e Claudia Schreier. La stagione si conclude dal 8 al 10 maggio 2026, con Frida un ritratto colorato della vita di Frida Kahlo. Una stagione di tradizione, innovazione e performance mozzafiato che conquisteranno e ispireranno. 12-14 settembre 2025 Scoprite la brillantezza di Balanchine inaugurando la stagione con uno straordinario mix di tradizione e innovazione per immergersi nei capolavori neoclassici creati dal padre dell’American Ballet, accompagnati da un affascinante pezzo ispirato a Balanchine, creato dall’acclamato coreografo Justin Peck. In Creases Musica di ...

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“La Sylphide” con “Études” in scena al Philadelphia Ballet

Questo doppio spettacolo di balletto presenta un’opera culminante della tradizione romantica, “La Sylphide” di August Bournonville, con una evocativa partitura di Herman Severin Løvenskiold. Nella suggestiva cornice delle nebbiose Highlands scozzesi, un giovane contadino si risveglia al richiamo di un magico spirito della foresta, mettendo a rischio il suo matrimonio, la sua felicità e persino la sua stessa vita. In programma anche “Études”, musicato da Carl Czerny e coreografato da Harald Lander, che presenta gli elementi costitutivi del balletto classico mentre i ballerini progrediscono dai movimenti base alle punte. Una straordinaria coppia di creazioni che celebra la magnificenza della danza con l’interpretazione del Philadelphia Ballet diretto da Angel Corella. In scena dal 8 al 11 maggio 2025 presso il Perelman Theater di Philadelphia. Il ballerino e coreografo danese Harald Lander (1905-1971) creò più di trenta balletti nel corso della sua carriera, tra cui la sua opera più longeva, “Études”, e fu direttore artistico del “Royal Danish Ballet” per quasi due decenni. Lander era un autentico prodotto della tradizione del balletto danese. Lander si formò alla “Royal Danish Ballet School” e si unì al “Royal Danish Ballet” nel 1923. Ma mentre il “Royal Danish” si impegnava a preservare l’eredità del precedente ...

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Il Boston Ballet è pronto per la 62ª stagione (2025/26)

Il direttore artistico del “Boston Ballet”, Mikko Nissinen, ha annunciato la programmazione per la stagione 2025-2026, che prevede un ambizioso programma di danza, tra cui una prima mondiale, tre prime del “Boston Ballet” e il ritorno di titoli amati e di rilievo. La 62ª stagione della Compagnia si svolgerà dal 6 novembre 2025 al 7 giugno 2026 presso la Citizens Opera House. “Sono entusiasta che il nostro pubblico possa assistere alla nostra prossima stagione, che offre grandi classici senza tempo, nuove opere per Boston e balletti dei coreografi più richiesti e di successo di oggi”, ha dichiarato il direttore artistico Mikko Nissinen. “Il Boston Ballet vanta alcuni dei ballerini più talentuosi e versatili al mondo, che brilleranno in questo dinamico repertorio”. La stagione si apre con “Jewels” di George Balanchine (6-16 novembre), che torna per la prima volta dal 2014. Composto da tre sezioni distinte: Smeraldi, Rubini e Diamanti, il balletto mette in mostra il meglio dello stile neoclassico inconfondibile di Balanchine, e ogni sezione rappresenta un periodo della sua vita. Emeralds rappresenta l’eleganza dello stile francese con la musica di Gabriel Fauré, movimenti romantici e gonne di tulle fluenti. Musicato da Igor Stravinsky, Rubies è un balletto dinamico, jazzistico ...

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Faust (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

Numerosi nel tempo sono stati i balletti e gli spettacoli di danza che hanno tratto ispirazione dal Faust coreografati tra il XVIII e il XX secolo. Faust è una figura ricavata da una leggenda tedesca del XVI secolo, che nel 1587 apparve per la prima volta in un libro e divenne poi celebre al dramma in versi di Johann Wolfgang von Goethe pubblicato nel 1808. Tra gli antesignani ispirati al tema si può affermare che dopo la pantomima Harlequin Doctor Faustus di Thrumond Junior quello che ebbe più successo fu John Rich il 20 dicembre 1723 quando portò in scena una pantomima con balletto chiamata The Necromancer (Il Negromante o Arlecchino Dr. Faustus) al Lincoln Inn Fields Theatre di Londra. A tal proposito esiste una stampa che illustra un palcoscenico con arco e satiri accovacciati che sorreggono delle urne. Sul palco, Mefistofele (interpretato da Richard Leveridge) riceve il contratto da Harlequin Faustus (interpretato dallo stesso John Rich). In fondo al palco si scorge lo studio di Faust. La stampa è conservata al British Museum di Londra che lo segnala come ricavata dalla pantomima di Thurmond, sebbene l’immagine mostri con ogni probabilità quella di John Rich. Quest’ultima pantomima fu rappresentata più ...

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Flore et Zephire (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

Questo titolo tersicoreo è famoso per essere stato il primo a portare in scena la danza sulle punte. Flore et Zéphire è un balletto-divertissement in un atto su coreografia di Charles Didelot e musica di Cesare Bossi. Il debutto avvenne a Londra presso il King’s Theatre (7 luglio 1796) con M.me Hilligsberg (la ninfa Cleonice), Rose Didelot (la ninfa Flora), Charles-Louis Didelot (Zefiro), Ménage (Cupido), Miss Hill (un amorino). La trama narra la storia di Zefiro, divinità che incarna il volubile vento dell’ovest, e di sua moglie Flore, ninfa dei fiori e della primavera. Nel 1795, Didelot creò il balletto “La Métamorphose” per Lione e, nel 1796, revisionò questa sua opera coreografica con il titolo Flore et Zéphire in cui vennero utilizzate “macchine volanti” dove i ballerini erano appesi a fili quasi invisibili per dare l’impressione di volare. Danzatore e coreografo (Stoccolma 1767-Kiev 1837) Didelot studiò a Parigi con Auguste Vestris, iniziando una brillante carriera che lo portò in Inghilterra e in Russia dove lavorò e visse per molti anni. Considerato il fondatore della scuola russa di danza, anticipò il romanticismo nell’arte del balletto, dando vita per il suo capolavoro Flore et Zéphire allo “style volant”. La scena si svolge sul Monte ...

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