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I talenti della Scuola di Ballo scaligera al Comunale di Vicenza

Un altro appuntamento di primo piano è previsto a Danza in Rete Festival, l’evento promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali, dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme, nato come spin-off della Stagione di Danza del Comunale: sabato 7 marzo alle ore 20.45 in Sala Maggiore si esibiranno i giovani talenti della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, la prestigiosa istituzione diretta da Frédéric Olivieri. I numerosi allievi che saliranno in palcoscenico, giovanissimi (come età massima hanno 19 anni), presenteranno estratti del grande repertorio classico ma anche contemporaneo, coreografie che permetteranno loro di cimentarsi in stili tanto diversi quanto impegnativi, in un programma di alto livello tecnico, ricco di suggestioni ed entusiasmante freschezza. La serata prevede una Suite dal Divertissement di Paquita, coreografie di Marius Petipa, musiche di Ludwig Minkus; Rossini Cards, coreografia di Mauro Bigonzetti, musiche di Gioachino Rossini e infine Bolero X, coreografie di Shahar Binyamini, musiche di Maurice Ravel. Questi giovani interpreti che, come ha affermato il direttore Olivieri in una recente intervista, “sono il futuro dell’Italia nella danza” si sono esibiti nella cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di ...

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Frédéric Olivieri presenta un nuovo trittico al Teatro alla Scala

Il trittico McGregor / Maillot / Naharin, al Teatro alla Scala dal 18 al 28 marzo 2026, è ricco di novità e di debutti per il Corpo di Ballo diretto da Frédéric Olivieri, che per la prima volta interpreterà i tre lavori in cartellone, e per il pubblico nazionale, essendo due delle tre produzioni mai prima d’ora rappresentate nel nostro Paese. Novità ma anche continuità: torna la firma di Wayne McGregor; proprio con Frédéric Olivieri si era inaugurata una collaborazione proseguita poi in maniera costante che si rinnova ora al suo ritorno alla direzione del Ballo, con uno dei pezzi più rappresentativi, Chroma, che arriva per la prima volta su un palcoscenico italiano nel ventennale dalla sua creazione. Entra nei programmi del Ballo scaligero per la prima volta il nome di Jean-Christophe Maillot, la visione artistica di questo coreografo, molto articolata, con un lavoro profondo e delicato, Dov’è la luna, in prima nazionale, con Roberto Bolle in scena nelle recite di apertura. In maniera dirompente chiude il trittico Minus 16 di Ohad Naharin: incorporando tracce musicali che spaziano da Dean Martin al mambo, dalla techno alla musica tradizionale, Minus 16 è un’opera che elimina la barriera tra i ballerini e ...

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Le stelle scaligere del domani a Voghera [RECENSIONE]

Nel cuore antico di Voghera, città appartata e insieme tenacemente identitaria, il rinato Teatro Valentino Garavani (noto precedentemente come Teatro Sociale) si offre oggi come luogo di memoria e di futuro. Intitolato al grande couturier Valentino Garavani, da poco scomparso, il teatro appare non solo come un omaggio civile alla figura dello stilista – che dell’eleganza fece disciplina e misura – ma come un ideale palcoscenico in cui l’arte del corpo e quella del tessuto si specchiano e si riconoscono. Non è difficile, entrando nella sala restituita alla sua bellezza, cogliere un nesso profondo fra la linea sartoriale di Valentino e la linea coreutica che la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala ha dispiegato nella Soirée de danse del 21 febbraio. La presenza della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, assume in questo contesto un valore quasi programmatico: riportare al centro la filologia del gesto, la trasmissione del repertorio, l’idea di una classicità viva e non museale. Il Divertissement da Paquita – balletto che, nella versione del 1881 di Marius Petipa, si impose come paradigma del Grand Pas ottocentesco – è stato presentato nella ripetizione di Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov, secondo una linea ...

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La Scuola della Scala al Teatro Valentino Garavani di Voghera

La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, sabato 21 febbraio alle 20.30 sarà ospitata al Teatro Valentino Garavani di Voghera, nell’ambito della Stagione 2025/26 Abitare le emozioni a cura di Daniele Cipriani Entertainment, per una serata dal titolo Soirée de danse, con un programma composito che va dal Divertissement tratto da Paquita di Marius Petipa al Passo a due de Lo Schiaccianoci dello stesso Olivieri, fino ad alcuni estratti di Rossini Cards di Mauro Bigonzetti. Lo spettacolo si apre con il Divertissement da Paquita, balletto classico fra i più noti del repertorio, rimontato da Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla versione creata da Marius Petipa nel 1881 e che con il celebre finale, il Grand Pas Classique, eseguito spesso come pezzo a sé stante, è diventato la versione coreografica di riferimento. Nella Spagna invasa da Napoleone, la giovane Paquita, che vive fra gli zingari ignara delle sue nobili origini, si innamora dell’ufficiale Lucien d’Hervilly. La Suite eseguita dalla Scuola di Ballo dopo l’Adagio che impegna la coppia principale e quattordici allieve, esplode nell’Allegro della Variation après l’Adagio, le variazioni solistiche e la chiusura della Coda. L’esperienza offre ai giovani talenti la possibilità di esplorare la ...

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Il Teatro alla Scala e Frédéric Olivieri ricordano Anna Razzi

Riceviamo e pubblichiamo: Anna Razzi è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni, Giselle, La Bella addormentata, Coppélia, fino al Novecento di Petruška, Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg. Ha collaborato con Rudolf Nureyev e Paolo Bortoluzzi, sia come partner sia come protagonista delle loro coreografie. Alla Scala e in tour (la ricordiamo nel 1981 al Metropolitan Opera di New York in Giselle accanto a Nureyev), è stata anche creatrice di ruoli, protagonista di The Marriage of Heaven and Hell per Roland Petit. La ricorda Frédéric Olivieri, direttore del Corpo di Ballo e della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala: “Ho appreso la notizia della scomparsa di Anna con profondo dispiacere, una grande artista a tutto tondo che ha davvero dedicato con entusiasmo tutta la sua vita alla nostra arte. Ho avuto la possibilità di danzare con lei quando ero ...

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Alla Scala l’originalità stilistica di tre grandissimi coreografi

Tre titoli mai presentati prima alla Scala, tre autori contemporanei acclamati e influenti, un nuovo banco di prova stilistico per gli artisti scaligeri. In Chroma, che esplora la drammaticità del corpo umano e la sua capacità di comunicare emozioni e pensieri più profondi, McGregor propone una coreografia inventiva ed energica che vent’anni fa gli è valsa la nomina a coreografo residente del Royal Ballet. In Dov’è la luna, intimistico lavoro di Jean-Christophe Maillot con i suoi toni chiaroscurali, scuote ed estende il vocabolario e la tecnica della danza classica, spinta dal coreografo alle sue frontiere più lontane. Per esplodere infine con la potenza trascinante di Minus 16, uno dei più illustri manifesti dell’originalità di Ohad Naharin e del suo linguaggio di movimento innovativo, che irrompe per la prima volta alla Scala portando i ballerini a sfidare sé stessi, rompendo le barriere tra artista e spettatore in una intensa e gioiosa esperienza per entrambi. Il trittico McGregor / Maillot / Naharin, alla Scala dal 18 al 28 marzo, è ricco di novità e di debutti per il Corpo di Ballo scaligero diretto da Frédéric Olivieri, che per la prima volta interpreterà i tre lavori in cartellone, e per il pubblico nazionale, ...

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20ª edizione di Danzainfiera: annunciato il programma completo

Dal 20 al 22 febbraio 2026 la Fortezza da Basso di Firenze ospita la 20ª edizione di Danzainfiera, evento internazionale dedicato al mondo della danza, organizzato da Pitti Immagine. Una formula unica in Europa che fonde alta formazione, spettacolo, concorsi e una sezione espositiva commerciale, mettendo in dialogo artisti, scuole, compagnie, brand e pubblico. L’edizione 2026 coinvolge in qualità di espositori 62 accademie tra italiane ed estere, organizzatori di eventi coreutici, compagnie ed enti di promozione sportiva che andranno in scena al Padiglione Cavaniglia; 75 brand specializzati che nell’area Brand & Store, al Piano Terra del Padiglione Centrale presentano le proprie novità, metà dei quali arrivano dall’estero, selezionati sulla base della qualità manifatturiera e dell’innovazione stilistica, che portano prodotti e servizi per il palco ma anche per il dietro le quinte e la vita di tutti i giorni. 370 gli eventi in programma, 21.845 posti in aula, 13 sale e 3 palchi attivi dalla mattina alla sera; 1.000 coreografie in scena e 54 appuntamenti dedicati solo agli insegnanti. L’obiettivo è superare le 20.000 presenze dello scorso anno. Un programma di eventi e attività che si svolge in un layout della manifestazione completamente rinnovato: dall’ingresso visitatori da Porta Faenza, all’utilizzo per ...

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Coviello e Albano aprono le Olimpiadi [RECENSIONE]

L’apertura coreografica della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 a San Siro ha scelto una via chiara e coraggiosa: affidarsi all’immaginario plastico dell’arte italiana, assumendo come matrice visiva e concettuale uno dei suoi capolavori assoluti, Amore e Psiche di Antonio Canova. La coreografia firmata da Sasha Riva e Simone Repele non ha tentato una trasposizione letterale del gruppo scultoreo, ma ne ha distillato l’essenza: il momento sospeso dell’incontro, l’intimità che nasce nel gesto, la tensione tra abbandono e risveglio. Al centro della scena, Antonella Albano e Claudio Coviello, primi ballerini del Teatro alla Scala diretti dal maestro Frédéric Olivieri, hanno incarnato questa dimensione non come figure mitologiche, ma come presenze umane attraversate da un sentimento archetipico. Non si è trattato di un semplice pas de deux celebrativo — come lo stesso Coviello sottolinea — bensì di un segmento coreografico compatto, raffinato e carismatico, costruito per esistere dentro un contesto monumentale senza perdere densità emotiva. Il riferimento a Canova si è percepito soprattutto nella qualità del movimento: le prese morbide, i sostegni continui, la sensazione costante di un corpo che nasce dall’altro. Albano ha lavorato su una danza di abbandono controllato, fatta di curve, inclinazioni e sospensioni, mentre Coviello ha ...

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Trittico McGregor / Maillot / Naharin, al Teatro alla Scala

Terza produzione della nuova Stagione di Balletto da poco inauguratasi, il trittico McGregor / Maillot / Naharin, alla Scala dal 18 al 28 marzo, è ricco di novità e di debutti per il Corpo di Ballo scaligero diretto da Frédéric Olivieri, che per la prima volta interpreterà i tre lavori in cartellone, e per il pubblico nazionale, essendo due delle tre produzioni mai prima d’ora rappresentate nel nostro Paese. Novità ma anche continuità: torna la firma di Wayne McGregor; proprio con Frédéric Olivieri si era inaugurata una collaborazione proseguita poi in maniera costante che si rinnova ora al suo ritorno alla direzione del Ballo, con uno dei pezzi più rappresentativi, Chroma, che arriva per la prima volta su un palcoscenico italiano nel ventennale dalla sua creazione. Entra nei programmi del Ballo scaligero per la prima volta il nome di Jean-Christophe Maillot, la visione artistica di questo coreografo, molto articolata, con un lavoro profondo e delicato, Dov’è la luna, in prima nazionale, con Roberto Bolle in scena nelle recite di apertura. In maniera dirompente chiude il trittico Minus 16 di Ohad Naharin: incorporando tracce musicali che spaziano da Dean Martin al mambo, dalla techno alla musica tradizionale, Minus 16 è un’opera ...

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Gala Fracci 2026: la grazia che non conosce tempo [RECENSIONE]

Il legame tra Carla Fracci e il Teatro alla Scala ha segnato in maniera indelebile la storia del balletto italiano. Entrata alla Scuola di Ballo nel 1946 e diplomata nel 1954, Fracci divenne prima ballerina nel 1958 ed étoile nel 1963, costruendo un repertorio centrale che include Giselle, La Sylphide, Romeo e Giulietta, La Bella Addormentata, Il Lago dei Cigni e Coppélia. La sua danza coniugava rigore tecnico, musicalità e intensità poetica: la sua Giselle, fragile e introspettiva, resta un paradigma del balletto romantico italiano. Pur affermandosi a livello internazionale, Fracci ha sempre mantenuto un legame privilegiato con la Scala, incarnando la tradizione più che dirigendola, e imprimendo alla scena italiana quella leggerezza emotiva e quella precisione che la resero celebre nel mondo. Il Gala Fracci 2026, alla sua quinta edizione, ha trasformato la memoria in spettacolo vivo, un atto di celebrazione che ha riempito il teatro di un pubblico internazionale alla vigilia dell’inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina, conferendo alla serata un’eco simbolica tra emozione e disciplina, in un’unica cornice di eccellenza italiana. Lo scenografico Défilé su Wagner ha aperto la serata come una processione di continuità generazionale, coinvolgendo Corpo di Ballo, solisti e allievi, un omaggio suggestivo alla trasmissione della ...

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