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Il Teatro alla Scala celebra gli 80 anni del Piccolo Teatro

Nella Stagione 2026/2027 il Teatro alla Scala e il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, nell’anno del suo Ottantesimo, intrecciano le proprie rotte e, con un doppio progetto, rinnovano una storica collaborazione. Il primo appuntamento prende forma nel segno della danza contemporanea. Al Piccolo, danzatrici e danzatori del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, diretto da Frédéric Olivieri, sono protagonisti di Mont Ventoux, lavoro coreografico firmato da Mattia Russo e Antonio de Rosa per il collettivo KOR’SIA, fondato nel 2015 da Antonio de Rosa, Mattia Russo e Giuseppe Dagostino e basato a Madrid. De Rosa e Russo, dopo gli studi alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, hanno attraversato, come interpreti, compagnie e repertori internazionali, prima di avviare una ricerca che ibrida movimento, drammaturgia e arti visive; il lavoro con il Corpo di Ballo comincerà nelle sale prova della Scala il 9 febbraio 2027, per approdare, dal 17 al 21 marzo 2027, sul palcoscenico del Teatro Strehler. Il secondo progetto interessa Arlecchino servitore di due padroni, spettacolo-simbolo del Piccolo e ambasciatore della cultura italiana nel mondo. Dopo l’omaggio che, nel 2007, lo aveva portato alla Scala – primo spettacolo di prosa sul palcoscenico del Piermarini – in ...

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Il Teatro alla Scala ha annunciato la Stagione di Balletto 26/27

La seconda Stagione di Balletto firmata da Frédéric Olivieri fa della continuità la propria forza e il vero propulsore per nuove sfide artistiche e stilistiche; tornano importanti titoli del repertorio, per coinvolgere l’intera Compagnia, fare tesoro della maturazione acquisita dagli artisti già cimentatisi nei ruoli, ma anche per offrire chances alle nuove generazioni, del Corpo di Ballo e quelle che sempre più accorrono in Teatro; si accolgono nuove firme, per permettere agli artisti di affrontare stili inconsueti consolidando le doti di curiosità, versatilità e impegno che tanto consenso hanno generato nel pubblico con le recenti proposte in cartellone. La nuova Stagione propone sette programmi, ma nove titoli, essendo una serata a dittico e una a trittico; cinque le riprese, di cui tre a serata intera, e quattro nuovi ingressi, tra cui, vero momento clou nella nuova programmazione, l’acclamata rivisitazione di Giselle firmata da Akram Khan: nata nel 2016 come produzione esclusiva dell’English National Ballet, viene ora affidata agli artisti del Balletto della Scala. E sarà una prima nazionale, non essendo mai stata rappresentata prima d’ora nel nostro Paese. Dal grande repertorio, torna ad allietare le feste Lo Schiaccianoci di Rudolf Nureyev, che apre la Stagione; titolo ideale e sempre atteso, ...

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“Il Paese delle Meraviglie” entra alla Scala [RECENSIONE]

La nuova produzione di Teatro alla Scala di Alice’s Adventures in Wonderland, andata in scena in prima rappresentazione giovedì 21 maggio, conferma la volontà del Balletto scaligero di confrontarsi con i grandi titoli narrativi del repertorio contemporaneo internazionale. La coreografia di Christopher Wheeldon, qui ripresa con la supervisione di Jason Powler, Jillyan Vanstone, Jonathan Howells e Michele Gifford, mantiene intatta quella dimensione spettacolare e cinematografica che fin dalla creazione del balletto ne ha decretato il successo nei maggiori teatri del mondo. Lo spettacolo colpisce innanzitutto per l’imponente sforzo produttivo sostenuto dalla Scala: scene e costumi di Bob Crowley, provenienti direttamente dalla produzione originale, trasformano il palcoscenico in un universo mutevole, ricco di trovate visive, illusioni teatrali ed effetti scenici di grande impatto, capaci di restituire tutta la fantasia surreale del mondo creato da Lewis Carroll. Le proiezioni, i cambi di scena rapidissimi e i continui giochi prospettici contribuiscono a creare un racconto dal ritmo quasi filmico, in cui le immagini si susseguono con fluidità e precisione. La coreografia di Wheeldon intreccia continuamente riferimenti alla grande tradizione del balletto classico: si colgono richiami ironici e stilizzati ai balletti ottocenteschi, al virtuosismo accademico, ma anche a certe atmosfere del musical e del ...

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Le giovani leve scaligere tra classicismo e contemporaneità

Dal 7 al 10 maggio 2026, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, torna per cinque rappresentazioni sul palcoscenico del Teatro Strehler di Milano con l’atteso spettacolo istituzionale. Il programma, pensato per esaltare la padronanza tecnica e la maturità interpretativa di allieve e allievi accosta il virtuosismo ottocentesco di Paquita alle poetiche contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini, in un equilibrato dialogo tra tradizione e ricerca. L’apertura è affidata alla Presentazione, ideata dal Direttore Olivieri sugli Études di Carl Czerny. Vera e propria “mappa visiva” della didattica scaligera, la coreografia si sviluppa in una progressione di passi e movimenti sempre più complessi, restituendo con immediatezza l’evoluzione del percorso formativo, articolato nell’arco di 8 anni, e mettendo in luce lo stretto legame tra studio della tecnica e pratica scenica, cifra distintiva del Dipartimento Danza dell’Accademia Teatro alla Scala. Si prosegue con la Suite dal Divertissement di Paquita, balletto classico tra i più noti del repertorio, rimontato dai maestri Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla versione creata da Marius Petipa nel 1881 con le musiche di Ludwig Minkus. Questa versione, in cui spicca il celebre Grand Pas Classique, che nella prassi esecutiva compare spesso come pezzo ...

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#InternationalDanceDay: gli aforismi dei grandi maestri

La danza è un’arte che sfugge alle parole, eppure i più grandi interpreti della sua storia hanno spesso cercato di raccontarla attraverso frasi brevi, intense, capaci di racchiudere un universo in poche righe. Gli aforismi dei maestri non spiegano la danza: la evocano, ne suggeriscono il mistero, il rigore e la libertà. Nelle parole di figure come Martha Graham, Rudolf Nureyev, Mikhail Baryshnikov o Isadora Duncan, il movimento diventa pensiero, emozione, visione. Questa raccolta riunisce alcune delle loro riflessioni più celebri: lampi di verità che continuano a ispirare chi danza e chi guarda.   “La danza è il linguaggio nascosto dell’anima.” — Martha Graham “Non cerco di danzare meglio degli altri, ma solo meglio di me stesso.” — Mikhail Baryshnikov “La più autentica espressione di un popolo è nella sua danza e nella sua musica.” — Agnes de Mille “Danza per te stesso. Se qualcuno capisce, bene. Se no, non importa.” — Louis Horst “I grandi danzatori non sono grandi per la loro tecnica, ma per la loro passione.” — Martha Graham “Credo che la danza venga dal popolo e che debba sempre tornare al popolo.” — Alvin Ailey “Danzare è creare una scultura visibile solo per un istante.” — ...

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La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala torna allo Strehler

Dal 7 al 10 maggio 2026, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, torna per cinque rappresentazioni sul palcoscenico del Teatro Strehler di Milano con l’atteso spettacolo istituzionale. Il programma, pensato per esaltare la padronanza tecnica e la maturità interpretativa di allieve e allievi accosta il virtuosismo ottocentesco di Paquita alle poetiche contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini, in un equilibrato dialogo tra tradizione e ricerca. L’apertura è affidata alla Presentazione, ideata dal Direttore Olivieri sugli Études di Carl Czerny. Vera e propria mappa visiva della didattica scaligera, la coreografia si sviluppa in una progressione di passi e movimenti sempre più complessi, restituendo con immediatezza l’evoluzione del percorso formativo, articolato nell’arco di 8 anni, e mettendo in luce lo stretto legame tra studio della tecnica e pratica scenica, cifra distintiva del Dipartimento Danza dell’Accademia Teatro alla Scala. Si prosegue con la Suite dal Divertissement di Paquita, balletto classico tra i più noti del repertorio, rimontato dai maestri Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla versione creata da Marius Petipa nel 1881 con le musiche di Ludwig Minkus. Questa versione, in cui spicca il celebre Grand Pas Classique, che nella prassi esecutiva compare spesso come pezzo a ...

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Crescere alla Scala: talenti tra tradizione e futuro [RECENSIONE]

Tornare a vedere la Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala sul suo palcoscenico naturale significa, ogni volta, confrontarsi con una tradizione che non è mai semplice memoria, ma materia viva. In quella sala che ha visto passare generazioni di artisti e che continua a rappresentare un punto di riferimento per la danza europea, l’impressione più forte è stata ancora una volta quella di assistere a un passaggio di testimone: giovani interpreti che, pur non ancora diplomati, si misurano con una responsabilità artistica autentica, sostenuti da una struttura didattica solida e da una direzione consapevole come quella di Frédéric Olivieri. La serata si è aperta con la Presentazione, una creazione dello stesso Olivieri costruita sulle Études di Czerny, quasi un manifesto pedagogico tradotto in forma scenica. Non si trattava semplicemente di una successione di esercizi coreografati, ma di un racconto organico della crescita, in cui i corpi più piccoli e ancora acerbi dialogavano idealmente con quelli già prossimi alla maturità. C’era qualcosa di tenero e profondamente umano nel vedere i primi corsi affrontare con concentrazione quasi solenne i loro passaggi, mentre i più grandi restituivano con naturalezza una complessità ormai assimilata. Qui si coglie con chiarezza il senso della ...

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Paquita (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

Il balletto Paquita occupa un posto singolare nella storia della danza classica, configurandosi come un’opera che, pur attraversando trasformazioni, adattamenti e riletture, ha saputo conservare un’aura di eleganza e virtuosismo che ancora oggi affascina studiosi, interpreti e pubblico. Nato nel contesto culturale della Parigi romantica del XIX secolo, questo titolo rappresenta un esempio emblematico della circolazione delle opere coreutiche tra Francia e Russia, nonché della loro capacità di evolversi in risposta alle diverse sensibilità artistiche e ai mutamenti del gusto. La genesi di Paquita risale al 1° aprile 1846, quando venne presentato per la prima volta all’Opéra di Parigi, con coreografia di Joseph Mazilier e musica di Édouard Deldevez. In origine, l’opera si inseriva nel filone del balletto narrativo romantico, caratterizzato da un intreccio melodrammatico, ambientazioni esotiche e un marcato interesse per temi quali l’identità, la nobiltà nascosta e il destino. Tuttavia, fu solo con il suo trasferimento in Russia che Paquita acquisì la forma con cui è maggiormente conosciuto oggi. Marius Petipa, figura centrale del balletto imperiale russo, ne realizzò una profonda revisione nel 1881 per il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, aggiungendo nuove sezioni coreografiche e affidando a Ludwig Minkus la composizione di ulteriori musiche. In particolare, il ...

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Al Piermarini la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala

Giovedì 2 aprile 2026, alle ore 20, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, torna sul palcoscenico del Teatro alla Scala per l’atteso spettacolo istituzionale. Il programma, pensato per esaltare la versatilità e la maturità interpretativa di allieve ed allievi, spazia dal virtuosismo ottocentesco di Paquita alle visioni contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini. Ad accompagnare i danzatori sarà l’Orchestra dell’Accademia sotto la bacchetta di Maria Seletskaja, Direttrice Musicale dell’English National Ballet, la cui esperienza come ballerina solista nelle massime compagnie europee conferisce alla sua direzione una rara intesa con il respiro del palcoscenico. L’apertura della serata è affidata alla Presentazione ideata da Frédéric Olivieri sugli Études di Carl Czerny. Vera e propria “mappa visiva” della didattica scaligera, il pezzo vede schierata tutta la Scuola, dal 1° all’8° corso. In una progressione che evidenzia l’evoluzione che si compie nell’arco del programma di studi, in una sequenza di passi e movimenti sempre più complessi, la coreografia permette di osservare il nesso fecondo tra formazione tecnica e pratica di palcoscenico, cifra distintiva del Dipartimento Danza dell’Accademia guidato da Olivieri. Segue la Suite dal Divertissement di Paquita, balletto classico fra i più noti del repertorio, rimontato dai ...

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Il Teatro Regio di Parma presenta la Cenerentola di Leo Mujić

Nell’ambito di un ampio progetto di collaborazione e coproduzione con il Teatro Nazionale Croato, il Teatro Regio di Parma ospita a Parma Danza il Balletto del Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc di Fiume che giovedì 2 aprile 2026, ore 20.30, presenta Cenerentola con la coreografia Leo Mujić su musica di Sergej Prokof’ev, con la drammaturgia di Bálint Rauscher, le scene di Stefano Katunar, i costumi di Manuela Paladin Šabanović e le luci di Aleksandar Čavlek. Protagonisti Yurika Kimura (Ella/Cenerentola), Leonard Cela (John/principe), Marta Kanazir (Cindy/madre e fata madrina), Marta Voinea Čavrak (Zorica/sorellastra), Tea Rušin (Ljubica/ sorellastra), Ksenija Krutova (Milosija/matrigna), Ali Viktor Tabbouch (Dr. Vanja/padre), Isabelle Zabot (Maestro di cerimonie), Giovanni Liverani (Ragazzo con le arance), insieme all’Ensemble del Balletto del Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc di Fiume Sonja Milovanov, Laura Anamaria Orlić, Alessia Tacchini, Jody Bet, Benjamin Cockwell, Giorgio Otranto, Federico Rubisse, Samuele Taccone. Il compositore russo iniziò a scrivere la partitura nel 1941, ma la completò solo nel 1944, debuttando nel 1945 al Teatro Bol’šoj, con la coreografia di Rostislav Zakharov. A proposito di Cenerentola, Prokof’ev scrisse “Vedo Cenerentola non solo come un personaggio fiabesco, ma come una persona reale, che sente, vive e si muove tra di noi. Ciò che ...

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