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Addio a Jacqueline Rayet, già étoile dell’Opéra di Parigi

La scomparsa di Jacqueline Rayet, avvenuta il 17 aprile 2026 a Parigi, segna la fine di una delle figure più raffinate e discrete del balletto francese del secondo Novecento. Non era soltanto una grande interprete: era una custode silenziosa di una tradizione coreutica che, attraverso il suo stile, ha continuato a vivere ben oltre i riflettori del palcoscenico. Nata in Francia, esattamente a Parigi il 26 giugno 1932, Rate si formò all’interno della rigorosa scuola dell’Opéra di Parigi, una delle istituzioni più antiche e prestigiose al mondo. Qui assimilò quella purezza di linea, quella precisione musicale e quell’eleganza sobria che costituiscono la cifra distintiva della scuola francese. Fin dagli anni della formazione, mostrò una qualità rara: la capacità di coniugare disciplina tecnica e naturalezza espressiva. Entrata nel corpo di ballo dell’Opéra, la sua ascesa fu costante e meritata. Negli anni Cinquanta e Sessanta, periodo di grandi trasformazioni per il balletto europeo, Jacqueline Rayet si impose come una presenza autorevole e al tempo stesso misurata. Non cercava l’effetto, né indulgava in virtuosismi fini a sé stessi; il suo era un stile costruito sull’equilibrio, sulla chiarezza del gesto e su una musicalità quasi interiore. Divenuta étoile, interpretò ruoli centrali del repertorio classico ...

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La Concurrence (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

La Concurrence di George Balanchine rappresenta un esempio particolarmente significativo della fase iniziale della sua carriera, quando il giovane coreografo, formatosi nella tradizione imperiale russa, iniziava a confrontarsi con i fermenti artistici dell’Europa occidentale e con una nuova concezione del balletto, più libera, sperimentale e aperta alle contaminazioni musicali e culturali del Novecento. Creato nel 1928 su musica di Georges Bizet, il balletto si inserisce nel contesto delle produzioni dei Ballets Russes, un ambiente in cui innovazione e tradizione convivevano in una tensione costante. Dal punto di vista storico, La Concurrence nasce in un momento di transizione, non solo per Balanchine ma per l’intero linguaggio del balletto. Dopo l’eredità monumentale di Marius Petipa, il balletto classico si trovava a dover ridefinire i propri codici in un’epoca segnata dalle avanguardie artistiche. Sergej Djagilev, con i suoi Ballets Russes, aveva già avviato questo processo, promuovendo collaborazioni con artisti, musicisti e coreografi innovativi. In questo contesto, Balanchine sviluppa una sensibilità coreografica che, pur radicata nella tecnica accademica, tende verso una maggiore essenzialità e una nuova relazione con la musica. La Concurrence si distingue per il suo carattere leggero, quasi ironico, lontano dalla narrazione drammatica dei grandi balletti ottocenteschi. Il titolo stesso suggerisce una dimensione competitiva, un ...

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Una Noche con Sergio Bernal: nuova tournée italiana

Ritorna Sergio Bernal per una notte, anzi quattro. Con la sua Sergio Bernal Dance Company, il danzatore madrileno dallo sguardo ceruleo torna a incantare il pubblico italiano con una mini tournée, prodotta da Daniele Cipriani Entertainment, del suo sensazionale Una Noche con Sergio Bernal. Queste le tappe: Teatro Alfieri, Torino, 15 aprile 2026 (ore 21:00); Teatro Valentino Garavani, Voghera, 16 aprile 2026 (ore 20:30); Teatro Comunale, Carpi, 17 aprile 2026 (ore 21:00); Teatro Comunale, Ferrara, 18 aprile 2026 (ore 20:30). Quattro imperdibili occasioni per i suoi tanti fan di vedere lo spettacolo, firmato dal danzatore stesso insieme a Ricardo Cue (co-direttore artistico della compagnia), che ha già spopolato in altre città italiane; e un pretesto per Bernal di ritornare in Italia che è ormai la sua seconda patria: «Danzo spesso in Italia, mi sento a casa mia da voi», è solito ripetere. Considerato erede di Antonio Gades e Joaquín Cortés, oltre a essere popolarissimo in patria, Sergio Bernal è una stella mondiale, acclamato anche oltreoceano (da New York a Los Angeles) e in Francia dove pochi mesi fa, il pubblico parigino lo ha accolto con adorazione. Gli spettacoli della Sergio Bernal Dance Company, visionari racconti per quadri – vertiginosi assolo, ...

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Alessandra Ferri e la stagione 26/27 del Wiener Staatsballett

Nel contesto di una stagione 2026/2027 della Wiener Staatsoper particolarmente ampia e ambiziosa, in cui l’offerta operistica raggiunge un numero considerevole di titoli, il percorso delineato per il Wiener Staatsballett si distingue per una coerenza interna e una visione artistica che porta con sé un respiro quasi narrativo. È in questo quadro che si inserisce con forza la direzione di Alessandra Ferri, giunta alla sua seconda stagione viennese, e già capace di imprimere una linea riconoscibile, colta e profondamente radicata nella storia della danza, ma al tempo stesso aperta alle urgenze del presente. La costruzione del cartellone, articolata in undici titoli, non appare come una semplice giustapposizione di produzioni, bensì come un tessuto connettivo in cui epoche, linguaggi e poetiche differenti dialogano tra loro. In filigrana si coglie una sensibilità che affonda le proprie radici nella grande tradizione europea del balletto, quella che da Marius Petipa in avanti ha definito i codici del classico, ma che nel corso del Novecento ha saputo reinventarsi attraverso figure decisive come George Balanchine e Jerome Robbins. La direttrice Ferri sembra raccogliere questa eredità e rileggerla con uno sguardo personale, evitando ogni forma di museificazione e restituendo invece al repertorio una vitalità autentica. Le nuove ...

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Tra eredità e novità: la stagione 26/27 dell’Hamburg Ballet

La stagione 2026/2027 dell’Hamburg Ballet si configura come un momento di svolta particolarmente significativo, in cui la compagnia amburghese consolida la propria eredità storica e, allo stesso tempo, apre con decisione a nuove prospettive artistiche. Dopo decenni profondamente segnati dalla visione di John Neumeier, la nuova programmazione riflette una fase di progressiva trasformazione, in cui il repertorio storico continua a dialogare con la creazione contemporanea, dando forma a un equilibrio complesso e fertile tra continuità e rinnovamento. Uno degli elementi centrali della stagione è rappresentato dalle nuove produzioni, che segnano un chiaro investimento verso il futuro della compagnia. I titoli Neue Welten (o New Worlds) che non è un’unica coreografia ma un programma doppio che comprende una creazione originale di Edvin Revazov (alla sua prima grande firma interna) affiancata alla prima europea di Copland Dance Episodes firmata da Justin Peck, e la serata intera denominata Mittsu che riunisce tre firme coreografiche internazionali: Neshama Nashman, Yuka Oishi, Kristina Paulin. Questi due allestimenti emergono come il cuore innovativo del cartellone, indicativi di una volontà precisa di ampliare il linguaggio coreografico e di accogliere nuove firme e sensibilità. Tali creazioni non si limitano a rinnovare il repertorio, ma contribuiscono a ridefinire l’identità stessa ...

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Gala 2026 del Wiener Staatsballett dedicato a Frederick Ashton

La stagione di balletto 2025/2026 del Wiener Staatsballett diretto da Alessandra Ferri culmina in una serata di straordinaria eleganza e valore storico-artistico: il Ballett-Gala 2026, dedicato a Sir Frederick Ashton. In programma a Vienna lunedì 29 giugno 2026 alle ore 19 nella Großer Saal, con due intervalli, questo evento rappresenta molto più di una semplice serata di danza: è un viaggio attraverso una delle linee coreografiche più influenti del Novecento e del presente. Un omaggio a Frederick Ashton, figura centrale del balletto britannico, che è stato uno dei grandi architetti del linguaggio coreografico moderno. Fondatore dello stile del Royal Ballet, Ashton ha saputo coniugare musicalità, raffinatezza tecnica e una profonda sensibilità narrativa. La serata di gala si inserisce nel contesto di Ashton Worldwide 2024–2028, il festival internazionale promosso dalla Frederick Ashton Foundation, volto a celebrare e diffondere il suo immenso patrimonio artistico. Uno dei punti di forza della serata è rappresentato da due importanti debutti in programma. Il primo è Rhapsody, capolavoro di Ashton creato nel 1980 su musica di Sergej Rachmaninov. Quest’opera è celebre per la sua brillantezza virtuosistica e per il dialogo serrato tra danza e partitura musicale, offrendo ai danzatori occasioni di altissimo livello tecnico e interpretativo. ...

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Spettacolo de l’Ecole de Danse de l’Opéra al Palais Garnier

Lo spettacolo annuale della Scuola di Danza dell’Opéra di Parigi, diretta da Élisabeth Platel, permette agli allievi di vivere le loro prime esperienze sul palcoscenico e al pubblico di scoprire la ricchezza del vocabolario coreografico insegnato. In questa stagione, lo spettacolo è segnato da una creazione di Clairemarie Osta, Il Piccolo Principe, ispirata al racconto poetico di Antoine de Saint-Exupéry. Brio, grazia e leggerezza sono alcune delle qualità richieste dal linguaggio classico di Soir de fête, balletto di Léo Staats creato nel 1925 all’Opéra. Infine, Yondering, concepito appositamente da John Neumeier nel 1996 per allievi alla fine degli studi, si ispira allo spirito d’avventura dei pionieri americani alla conquista dell’Ovest per evocare l’ignoto verso cui si dirigeranno gli studenti all’alba dell’inizio della loro carriera professionale. Élisabeth Platel inizia a studiare danza al Conservatorio di Saint-Germain-en-Laye, per poi entrare al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris. Ne esce nel 1975 con un Premier Prix, che le apre le porte della Scuola di Danza dell’Opéra di Parigi. Ingaggiata l’anno successivo nel Corpo di Ballo, viene promossa Première danseuse nel 1979. Al termine della sua prima interpretazione di Giselle – il 23 dicembre 1981 – Élisabeth Platel viene nominata ...

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Annunciata la Stagione di Danza 26/27 dell’Opéra national de Paris

La stagione di balletto 2026/2027 dell’Opéra national de Paris si articola attorno a un importante rinnovamento del repertorio, con quattro creazioni e cinque nuovi ingressi nel repertorio principale, a cui si aggiungono una creazione e due ingressi nel repertorio del Junior Ballet. Tra le novità spicca la prima mondiale di Rings of Saturn di Juliano Nunes, presentata in occasione del Gala di apertura della danza al Palais Garnier il 10 ottobre 2026. Nello stesso contesto entrano in repertorio Vers un pays sage di Jean-Christophe Maillot e Busk di Aszure Barton, successivamente riproposti nel programma Paysages Intérieurs. Il programma Rituels all’Opéra Bastille accoglie Boléro X di Shahar Binyamini, mentre Pulsations al Palais Garnier presenta una nuova creazione di Lucinda Childs e l’ingresso in repertorio di Schmetterling di Sol León e Paul Lightfoot. Il Junior Ballet, protagonista del programma Éclats de danse nel gennaio 2027, presenta una creazione di Anna Hop e accoglie in repertorio Yu di Altea Nuñez e On Then and Now di Simon Valastro. Nel programma Correspondances nocturnes figurano inoltre Nocturnes di Thierry Malandain e una nuova creazione di Cathy Marston, mentre la stagione si conclude con una nuova Giselle firmata da Johan Inger. Il Gala di apertura riunisce ...

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Buon compleanno a Marianela Núñez

La grande artista Marianela Núñez (Buenos Aires, 23 marzo 1982), tra le migliori danzatrici in assoluto della sua generazione, dal 2002 è prima ballerina del “Royal Ballet a Londra” ed è acclamata e ammirata in tutto il mondo per lo splendore delle sue linee, la purezza del suo stile accademico, l’assoluta musicalità e le straordinarie doti tecniche ed espressive. Marianela Núñez ha iniziato a danzare all’età di tre anni e ad otto è stata ammessa all’Istituto Superior de Arte al Teatro Colón di Buenos Aires, dove studiò fino ad unirsi al corpo di ballo della compagnia del teatro all’età di quattordici anni. Ancora adolescente fu scelta per una tournée argentina del “Ballet Clasico de La Habana” come solista. Nel 1997 Maximiliano Guerra la scelse come partner sulle scene nella sua tournée in Uruguay, Spagna, Italia e Giappone. Sempre nel 1997 si unì alla “Royal Ballet School” e dopo un anno di perfezionamento si unì al corpo di ballo del “Royal Ballet” nel 1998; nel 2001 fu promossa a prima solista e nel 2002, all’età di vent’anni, divenne prima ballerina della compagnia. Ha danzato di frequente con Thiago Soares, Vadim Muntagirov, Roberto Bolle, Carlos Acosta e Federico Bonelli. Nel corso della ...

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Tchaikovsky Pas de Deux: storia, personaggi, curiosità e trama

Il Tchaikovsky Pas de Deux occupa un posto particolare nella storia del balletto: pur essendo oggi uno dei passi a due più celebri del repertorio classico, nasce in realtà da un episodio singolare legato alla fortuna e alle trasformazioni di un’altra opera monumentale, Il lago dei cigni. La musica fu composta da Pëtr Il’ič Čajkovskij negli anni Settanta dell’Ottocento per la partitura del Lago dei cigni, destinata al Teatro Bol’šoj di Mosca, ma per ragioni che la storia non ha mai chiarito completamente questo brano non entrò nella versione definitiva del balletto rappresentata nel 1877. Per lungo tempo si ritenne addirittura che la musica fosse andata perduta. La vicenda riemerse molti decenni dopo, quando nel corso del Novecento vennero ritrovate negli archivi del Teatro Mariinskij alcune parti orchestrali appartenenti proprio a quella sezione musicale dimenticata. Il ritrovamento restituì alla danza una pagina brillante e virtuosistica, tipica dello stile di Čajkovskij, caratterizzata da un’ouverture scintillante, da un adagio lirico e da due variazioni di grande difficoltà tecnica, prima di una coda conclusiva costruita su un crescendo di energia e precisione musicale. La coreografia che oggi conosciamo come Tchaikovsky Pas de Deux fu creata nel 1960 da George Balanchine per il New ...

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