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Tag Archives: George Balanchine

Il concetto di bellezza nella danza, madre di tutte le arti

Ogni forma di danza utilizza il linguaggio del corpo in maniera diversa, sia dal punto di vista tecnico che espressivo. Il fine cui tende però è il medesimo, comunicare bellezza utilizzando l’elemento artistico, fisico, emotivo e intellettuale. Nel momento in cui la danza trasmuta da manifestazione spontanea a codice linguistico e comunicativo basato su precise norme estetiche ed espressive, si trasforma in arte. La danza classica o accademica è comunemente definita ‘balletto’ e viene considerata la forma più alta di danza in cui si può raggiungere perfezione artistica, vigore espressivo e capacità interpretativa. Essa inizia a trasformarsi in balletto nel XVI secolo, quando viene regolata da schemi iconografici e canoni estetici ben precisi, tendenti a una differenziazione sempre più marcata nei confronti di tutte la forme di danza istintiva. La danza moderna e contemporanea si sviluppano a partire dal XX secolo grazie al lavoro illuminato di Rudolf Laban e Mary Wigman che, trovando il balletto classico eccessivamente rigido e schematico, gli contrappongono una danza libera che valorizzi il gesto e il movimento, ed esprima la personalità del danzatore. Pur ricorrendo spesso all’improvvisazione come mezzo creativo, i movimenti della danza moderna presentano una morfologia ben precisa, basti pensare alla tecnica Graham, ...

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World Ballet Day 2020: la Compañía Nacional de Danza festeggia online

Compañía Nacional de Danza

Per il World Ballet Day 2020 la Compañía Nacional de Danza realizzerà dei collegamenti in diretta. L’appuntamento è fissato per il giorno 29 ottobre 2020 alle ore 10:15 sui canali Facebook e Instagram della Compagnia. In una nota stampa rilasciata dalla Compagnia si legge: Per il settimo anno consecutivo il mondo del balletto festeggia e noi ci uniamo alla festa. Torna il World Ballet Day, l’iniziativa originariamente promossa dal Bolshoi Ballet, dal Royal Ballet e dall’Australian Ballet e cui partecipano grandi compagnie di tutto il mondo che aprono le loro porte attraverso connessioni live tutto il giorno, condividendo la loro quotidianità con gli spettatori.  La Compañía Nacional de Danza – continua la nota – è ancora una volta presente in questa nuova edizione, come ogni anno. Questo giovedì 29 ottobre, dalle 10:15, potrete assistere attraverso i nostri canali Facebook e Instagram alle nostre due lezioni giornaliere e alle prove di Apollo (George Balanchine) e White Darkness (Nacho Duato) in programma dal 19 al 21 novembre al Teatro Real. Unitevi a noi questo giovedì per la celebrazione del #WorldBalletDay. INFO Compañía Nacional de Danza de España Paseo de la Chopera, 4 – Madrid https://cndanza.mcu.es/ https://vimeo.com/472564138 https://www.facebook.com/companianacionaldedanza.spain https://www.instagram.com/cndanzaspain/ Lorena Coppola www.giornaledelladanza.com

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Tutto quello che i principianti (e non solo) devono sapere sul balletto

Tutti noi possediamo un istinto naturale per la danza. Fin da bambino, infatti, l’essere umano salta su e giù appena sente la musica. Il balletto è una forma d’arte che affina quell’istinto e prepara i ballerini a tradurre ciò che è naturale e spontaneo in tecnica e linguaggio espressivo. In un’arte in continua evoluzione come il balletto, è importante per i ballerini soprattutto neofiti stare al passo con i concetti attuali e con la storia, di cui proponiamo un breve excursus. Sebbene il balletto sia nato in Italia durante il XV secolo, la maggior parte del suo sviluppo è avvenuta in Francia, quando è passato dalle corti reali alle sale da concerto, ecco perché molti dei termini usati provengono dalla lingua francese. Il balletto prosperò in particolare sotto il governo del re Luigi XIV che era stato un ballerino da giovane. Nel corso del tempo, però, le persone iniziarono a perdere interesse per il balletto, e questo incoraggiò alcuni insegnanti e coreografi innovativi a ideare tecniche sconosciute che avrebbero dato nuova linfa a questa forma d’arte. Oggi il balletto è apprezzato in tutto il mondo, alcuni dei più grandi danzatori provengono da Paesi come Stati Uniti, Cina e Russia, tuttavia ...

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New York City Ballet online Apollon musagète e Ballo della Regina di Balanchine

Due volte a settimana fino al 29 maggio, il New York City Ballet pubblicherà uno spettacolo di danza alle 20:00 ET / 17:00 PT . I programmi mostrano filmati ripresi nelle ultime stagioni e saranno disponibili online gratuitamente per 72 ore . I martedì sera sono presenti opere dei coreografi co-fondatori di New York, George Balanchine e Jerome Robbins, mentre i venerdì sera esplorano il repertorio più all’avanguardia dell’azienda. Dai un’occhiata alle prime due settimane di programmazione di seguito: Martedì 21 aprile: Allegro Brillante di Balanchine con Tiler Peck e Andrew VeyetteVenerdì 24 aprile: la Rotonda 2020 di Justin Peck , con un punteggio commissionato da Nico Muhly.Martedì 28 aprile: Apollo di Balanchine , con Taylor Stanley , Tiler Peck, Brittany Pollack e Indiana WoodwardVenerdì 1 maggio : Ballo Della Regina di Balanchine , ballato da Megan Fairchild e Anthony Huxle y, e After the Rain Pas de Deux di Christopher Wheeldon , girato nel 2012 e interpretato da Wendy Whelan e Craig Hall . Redazione www.giornaledelladanza.com

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Matteo Levaggi tra passato, presente e il suo progetto didattico L.U.X

Matteo Levaggi non è solo un coreografo, bensì un vero e proprio pioniere della danza. Sin dall’inizio della sua attività coreografica, ha sempre voluto mettersi in gioco e affrontare temi importanti, che toccano la contemporaneità. Un artista a 360 gradi che non smette mai di studiare, impegnarsi e soprattutto rendere danza le sue idee. Levaggi inizia lo studio della danza classica presso la Scuola di Balletto diretta da Liliana Cosi e Marinel Stefansescu. Entra giovanissimo a far parte del Balletto del Teatro di Torino diretto da Loredana Furno, dove prestigiosi coreografi, come Karole Armitage e Luca Veggetti, creano per lui. Nel 1999 viene nominato coreografo stabile del BTT, ruolo che ricopre con forti consensi di pubblico e critica fino al 2014. Nel 2014 sceglie una carriera libera. Crea balletti per il Maggio Danza/Opera di Firenze e Peter Martins lo vuole per il New York Choreographic Institute, progetto associato al New York City Ballet. Nel 2017 è coreografo residente del teatro Massimo di Palermo e coreografo ospite de Les italiens de l’Opèra de Paris. Nel 2018 la nuova creazione Crises debutta al Festival Transart di Bolzano e sancisce dieci anni di collaborazione con l’artista visiva Samantha Stella. Iniziamo subito parlando del tuo ...

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Speciale “Schiaccianoci”: una prospettiva storica

Che Natale sarebbe senza la magia de Lo Schiaccianoci? Sembrerebbe una domanda retorica, ma per gli appassionati e i ballettofili di tutto il mondo si tratta di una tradizione davvero irrinunciabile, poiché da sempre The Nutcracker rappresenta il simbolo dell’atmosfera natalizia. Balletto in due atti, firmato dal genio coreografico di Marius Petipa e dal suo successore Lev Ivanov, su musiche di Čajkovskij (Op. 71), Lo Schiaccianoci fu commissionato dal Direttore dei Teatri Imperiali Russi, Ivan Aleksandrovič Vsevoložskij e debuttò al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo il 18 dicembre 1892 nella versione di Lev Ivanov che aveva preso il posto di Petipa perché quest’ultimo si era ammalato. Il libretto è tratto dal racconto Lo Schiaccianoci e il re dei topi di ETA Hoffmann (1816), nella versione edulcorata e semplificata di Alexandre Dumas padre Storia di uno schiaccianoci (1845). La produzione originale, diretta interamente da Riccardo Drigo, non fu un successo. Tra gli interpreti di questa prima versione del balletto Antonietta Dell’Era, Pavel Gerdt, Olga Preobrajenska e Nicolaj Legat. Il ruolo di Clara era interpretato da una bambina della scuola di ballo del Teatro Mariinskij. Ciò che non aveva gradito la critica russa era la trama non plausibile e l’allestimento considerato da ...

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Bolshoi, Mikhailovsky, Scala: intervista ad Antonina Chapkina

Bolshoi, Mikhailovsky, Scala: intervista ad Antonina Chapkina

  Antonina Chapkina è nata in Russia, si è formata prima alla Scuola del Teatro Bolshoi di Mosca e poi al Mikhailovsky Theatre di San Pietroburgo, in seguito si trasferisce a Milano ed entra come aggiunta nel Corpo di ballo del Teatro alla Scala diretto da Makhar Vaziev. In breve tempo, Antonina Chapkina, si impone per qualità ed interpreta primi ruoli da Solista come quello della danzatrice araba nello “Schiaccianoci” firmato dal coreografo Nacho Duato. In coppia con Jacopo Tissi è stata la protagonista nella “Cinderella” creata dal già direttore del Corpo di ballo scaligero, Mauro Bigonzetti. Ha danzato anche in Scala nel ruolo di Prima Ballerina nella creazione di Heinz Spoerli “Cello Suite”.   Gentile Antonina, come e quando è scoccata la scintilla per il balletto classico? Oh… non ricordo un giorno trascorso senza una scintilla. Ogni volta che ero in strada o in un negozio, ovunque, tutti mi chiedevano se stessi ballando. È stato subito “amore a prima vista” con l’arte della danza? Per me era molto naturale. Penso che ho sempre ballato sia a casa che in sala di ballo. Com’è avvenuta l’audizione per la Scuola del Bolshoi e quali sono stati i maggiori insegnamenti ricevuti che ...

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Le parole limitano, la danza libera: intervista a Federico D’Ortenzi

Le parole limitano, la danza libera: intervista a Federico D’Ortenzi

  Federico D’Ortenzi è nato a Roma e ha iniziato a studiare danza all’età di sei anni. Nel 2005 entra a far parte della Scuola di danza del teatro dell’Opera di Roma dove ha preso parte a varie produzioni del teatro quali: “lo Schiaccianoci” con Carla Fracci, “Trittico 900”, “Pinocchio”, “La Bella Addormentata”, “Carmen” ed altre ancora. Nel 2009 Federico è stato preso con Borsa di studio all’Accademia Teatro Scala di Milano dove ha preso parte a varie produzioni del teatro e della scuola quali: Morte a Venezia, Raymonda, Kylian, Gaîté Parisienne etc. Nel 2013 è stato personalmente invitato dal direttore artistico Franco De Vita a frequentare con una borsa di studio completa l’ultimo anno presso l’American Ballet Theatre Jacqueline Kennedy Onassis School dove si è diplomato nel 2014 sotto la direzione di Franco De Vita, Raymond Lukens e gli insegnanti François Perraut, Martine van Hamel e Lupe Serrano. Nella stessa scuola ha avuto occasione d’interpretare come Guest ABT nella “The Dutch Don’t Dance Division” nel NDT in Olanda, il ruolo del Principe nello Schiaccianoci. Nel 2014, D’Ortenzi si è unito alla “Washington Ballet Studio Company” sotto la direzione di Septime Webre e ha danzato produzioni quali “Schiaccianoci” di Septime ...

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Il linguaggio del “cuore”: intervista a Luca Giaccio

Il linguaggio del “cuore”: intervista a Luca Giaccio

  Luca Giaccio si è unito alla Scuola di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli molto giovane ed è stata la direttrice Anna Razzi la prima a notare il suo talento. Nel 2006 il critico e storico Alberto Testa lo suggerisce come “Rivelazione Dancer” per il prestigioso “premio Positano” che vince danzando il ruolo del principe Desirée nella “Bella Addormentata” con la complessa coreografia di Rudolf Nureyev. Si diploma con lode all’Accademia del San Carlo nel 2007, Carla Fracci lo invita ad unirsi al Balletto del Teatro dell’Opera di Roma. Qui Luca ha modo di danzare tutti i ruoli principali del repertorio del balletto classico. Anna Razzi crea per lui “Il Guarracino” (nella tradizione della tarantella napoletana del XVII secolo) e sempre espressamente per lui prepara “Coppelia” sulla tradizionale coreografia russo-franco-italiana. Nel 2008 viene chiamato da Ángel Corella per unirsi alla sua compagnia di balletto a Castilla y Leon (Spagna), dove ha modo di ampliare il proprio repertorio di ruoli solistici creati da coreografi anglo-americani contemporanei come Stanton Welch, Clark Tippet, Twyla Tharp, Christopher Wheeldon, Jerome Robbins, oltre che dello stesso Corella. Nel 2011, Luca Giaccio entra, come primo ballerino, al Balletto della Comunità di Madrid diretto da Victor ...

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