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Gianni Notarnicola

Gianni Notarnicola: “NEUTRA”: il corpo come luogo di contraddizione e trasformazione [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Danzatore e coreografo pugliese di formazione internazionale, Gianni Notarnicola si è imposto nel panorama della danza contemporanea come una voce capace di fondere una rigorosa tecnica fisica con una profonda ricerca drammaturgica. La sua cifra stilistica si caratterizza per un’estetica cruda, volta a sviscerare le dinamiche umane attraverso la lente del corpo. Tra i pilastri della sua pratica vi è il Gaga, il linguaggio di movimento sviluppato da Ohad Naharin, della Batsheva Dance Company, che l’artista ha saputo integrare perfettamente nel suo vocabolario, utilizzandolo non solo come tecnica, ma anche come strumento per risvegliare l’istinto e la connessione viscerale tra mente e corpo. La cifra stilistica di Gianni Notarnicola non è mai soltanto movimento; è un’indagine serrata, un confronto senza filtri con l’esistenza in cui la tecnica si fa confessione. Il 7 luglio 2026, nell’ambito del Festival Nutida, il Giardino del Pomario del Castello dell’Acciaiolo ospiterà la sua nuova creazione: NEUTRA. In questo assolo, l’artista sembra voler disinnescare il peso del passato per esplorare lo spazio liminale tra l’assenza di forma e l’iperconsapevolezza del gesto. NEUTRA non è solo un titolo, ma un interrogativo filosofico sul corpo inteso come territorio di metamorfosi, un luogo dove la contraddizione non viene risolta, ...

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Emma Zani: “Solo sognar ci terrà svegli”, la grammatica onirica di YoY Performing Arts [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Nel panorama artistico nazionale, il Festival Nutida si conferma ancora una volta un catalizzatore di visioni audaci e linguaggi performativi contemporanei. In questo contesto di ricerca e sperimentazione ha trovato spazio Solo sognar ci terrà svegli, l’ultima creazione firmata YoY Performing Arts, portata in scena dai danzatori e autori Emma Zani e Roberto Doveri. Lo spettacolo si è inserito nel cartellone del Festival come un’indagine sul confine labile tra onirico e realtà, costruendo un’esperienza immersiva in cui movimento, parola poetica e suggestioni sonore si sono intrecciati in una tessitura unica. Il corpo, al centro della composizione scenica, si è imposto non come mero strumento interpretativo, ma come materia viva, attraversata e trasformata da uno stato di sogno condiviso. In questa intervista esclusiva, Emma Zani ripercorre le traiettorie di questo lavoro, restituendo una lettura interna delle sue geometrie, delle sue tensioni e delle sue risonanze emerse nel dialogo con il pubblico. “Solo sognar ci terrà svegli” è un ossimoro che incrina una logica oppositiva: nel vostro lavoro il sogno è una forma di fuga o un dispositivo di maggiore lucidità percettiva sulla realtà? Per noi il sogno non è una fuga dalla realtà, ma un modo per attraversarla con uno sguardo ...

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Mateo Mirdita

Festival Nutida 2026 – Mateo Mirdita – “DaDaLove”: Il mantra dell’amore [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Tra le voci più interessanti della nuova scena coreografica europea che animano la settima edizione del Festival Nutida si distingue il nome di Mateo Mirdita, giovane autore proveniente dal Ballet Staatstheater Augsburg, la cui ricerca coreografica, attraverso un approccio fisico ed esplosivo, indaga con intelligenza critica le contraddizioni del nostro tempo, mescolando rigore accademico e un lucida, irriverente, originalità. Nel contesto del Giardino del Pomario del Castello dell’Acciaiolo, che fa della ricerca e del sostegno ai talenti emergenti il proprio fulcro, il 1 luglio 2026, Mirdita porterà in scena DaDa Love, un lavoro che invita alla riflessione e alla scoperta.  DaDa Love è un duetto tra due donne che si immerge nell’universo radicale e provocatorio del dadaismo, per interrogare l’amore, il corpo e il linguaggio. Le performer attraversano lo spazio come creature in esplorazione, cigni inquieti e luminosi, che avanzano con curiosità e delicatezza, mappando il palco centimetro per centimetro. Si osservano, si sfiorano, si perdono e si ritrovano, in un rituale fatto di gesti minimi, pudore, attrazione e stupore. Come in una segreta danza di corteggiamento, il movimento si fa via via più intimo, ironico, poetico, e splendidamente privo di logica. Il linguaggio si restringe a un unico suono, ...

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Notarnicola

Festival Nutida 2026 ‒ Gianni Notarnicola: “NEUTRA”, il corpo prima dell’identità

Cosa rimane di noi quando ci spogliamo delle definizioni imposte dalla società? Come possiamo abitare il corpo in uno stato di libertà radicale, prima che le aspettative di genere e i codici culturali ne cristallizzino la forma? Queste sono le domande fondamentali che animano NEUTRA, il nuovo ambizioso progetto performativo ideato da Gianni Notarnicola. Prodotto da Stazione Utopia/Nutida Festival, con il sostegno del PARC – Performing Arts Research Centre di Firenze, lo spettacolo debutterà in prima nazionale al Festival Nutida 2026, segnando l’inizio di un percorso che punta a portare questa riflessione sul corpo, sulla memoria e sull’identità. Ispirato allo spazio liminale tra infanzia e adolescenza, il lavoro indaga uno stato in cui l’immaginazione precede la definizione sociale. Attraverso un’intensa fisicità, il ritmo e la trasformazione, il performer incarna una creatura ancora fluida, capace di essere tutto e nulla allo stesso tempo. Il progetto attraversa memorie di giochi infantili, immaginazione selvaggia e momenti di soglia, come stare su un trampolino appena prima del salto. NEUTRA mette in discussione il modo in cui si costruisce l’identità e invita il corpo a tornare a uno spazio di possibilità radicale, indagando la fluidità e la molteplicità del sé, celebrando la possibilità di esistere ...

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Nutida 2026 ‒ VII edizione: la visione della direttrice artistica junior Jennifer Lavinia Rosati [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Il Festival Nutida giunge nel 2026 alla sua settima edizione, trasformando ancora una volta il Giardino del Pomario del Castello dell’Acciaiolo di Scandicci in un crocevia internazionale per la danza contemporanea. Sotto la guida del direttore artistico Saverio Cona, affiancato dal direttore associato Diego Tortelli e dalla direttrice artistica junior Jennifer Lavinia Rosati, il Festival si conferma uno spazio di sperimentazione e ricerca, con un focus privilegiato sui talenti under 25 e under 35. Attraverso un fitto programma di performance immersive, prime nazionali e progetti site-specific, questa edizione intende interrogare il presente riflettendo su temi come identità, memoria e desiderio di connessione. In questa intervista esclusiva Jennifer Lavinia Rosati ci illustra la visione artistica che anima questo progetto e il suo impegno nel sostenere le nuove generazioni di danzatori. Come si articola concretamente il suo lavoro di direttrice artistica junior del Festival Nutida  Nuovə Danzatrici/ori all’interno di un team che vede figure come Saverio Cona e Diego Tortelli? Il mio ruolo si sviluppa all’interno di un dialogo costante con la direzione artistica del Festival e, in particolare, con Saverio Cona, che rappresenta il fulcro di un processo curatoriale costruito nel tempo attraverso una profonda conoscenza del settore e del territorio. ...

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Festival Nutida 2026: “Skylarking” e “Piano-Forte”: l’intersezione tra partitura sonora e gesto coreutico

Nell’ambito del Festival Nutida 2026, la programmazione di giovedì 25 giugno 2026 si configura come un momento di analisi profonda sulla dialettica tra l’esecuzione musicale dal vivo e la scrittura coreografica contemporanea. La serata presenta un dittico di lavori che esplorano le risonanze tra suono, corpo e spazio scenico, riflettendo la cifra curatoriale del festival, da sempre attento alle ibridazioni performative. Il debutto nazionale di Skylarking, produzione a cura di Stazione Utopia, segna un punto di convergenza tra l’estetica sonora dei Dombre e l’apporto performativo di Ginevra Gioli e Rita Carrara. L’opera si propone di indagare il concetto di spazio aereo e acustico, dove la musica non funge da semplice accompagnamento, ma diviene elemento architettonico attorno al quale si articola la presenza delle due performer. È un lavoro di sottrazione e rilancio, in cui il live music design diventa il cardine attorno al quale ruota l’intera narrazione estetica. La seconda parte della serata sposta l’attenzione sulla fisicità pura attraverso il linguaggio della Compagnia Opus Ballet. Piano-Forte, coreografia di Roberto Tedesco, si presenta come uno studio rigoroso sul dialogo tra corpo e vibrazione. Tedesco affida ai danzatori Matheus Alves De Oliveira e Ginevra Gioli una partitura coreografica che risponde, in tempo ...

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