
Qual è il tuo balletto classico preferito?
Da danzare: Giselle.
Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito?
Da danzare: La Dama delle Camelie.
Da vedere: Mayerling, Apartment e Sygnes.
Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore?
Il Bol’šoj e l’Opéra di Parigi.
Quale romanzo ti piacerebbe maggiormente vedere adattato in un balletto?
Qualcosa che possa parlare al pubblico più giovane…
E quale film pensi potrebbe diventare un ottimo balletto?
Vi presento Joe Black (Meet Joe Black).
Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare?
Praticamente tutti. Mi sono piaciuti tutti i ruoli che ho interpretato; proprio per questo, per sentirmi autentico in ciascun personaggio, dovevo riuscire a sentirmi a mio agio e naturale in ogni costume.
Quale colore associ alla danza?
Ogni opera è diversa, quindi in ciascuna c’è una grande varietà di colori.
Di che profumo sa la danza?
Per me, il profumo più bello è quello delle quinte del Bol’šoj e dell’Opéra di Parigi (prima della ristrutturazione).
Qual è il brano musicale più bello mai scritto per un balletto?
Ce ne sono così tanti che sarebbe davvero ingiusto sceglierne uno solo.
Quale film di danza consideri imprescindibile?
Purtroppo non ce ne sono molti, ma mi concentrerei senz’altro su quelli di carattere storico. Per esempio, Ballets Russes. La storia e le radici sono di fondamentale importanza per le giovani generazioni.
Chi sono le tue due leggende della danza del passato, un uomo e una donna?
Nureyev, Baryshnikov e Sylvie Guillem.
Qual è il tuo passo o movimento di danza preferito?
Gli inchini finali.
Tra i grandi personaggi del repertorio del balletto classico, quale avresti voluto essere nella vita reale?
Jean de Brienne.
Chi consideri il più grande genio della coreografia di tutti i tempi?
Petipa, Grigorovič, MacMillan, Kylián ed Ek.
Se potessi tornare indietro nel tempo e incontrare Tersicore, cosa le diresti?
«Potresti, per favore, condividere con me qualcosa che ancora non conosco?»
In tre parole, come descriveresti la disciplina della danza?
Lasciarsi ispirare, avere pazienza e amare il duro lavoro quotidiano.
Quando oggi ti guardi allo specchio, cosa vedi?
Me stesso, come sempre…
Michele Olivieri
Foto di Michelle Haymoz
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