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Danza e psiche: quale relazione?

Tutte le discipline che richiedono movimento fisico generano risultati immediati ma momentanei e non conducono a una trasformazione profonda ed emozionale, in quanto il loro effetto svanisce rapidamente con conseguente perdita dei benefici ottenuti. La danza va oltre, non è semplicemente attività fisica, espressione artistica o un sistema di comunicazione non verbale. Danzare rappresenta un raffinato strumento di benessere psicologico che interviene contemporaneamente su vari livelli, individuale, psichico e sociale. Generalmente, quando ci dedichiamo ad attività piacevoli, prendiamo consapevolezza di quanto esse influiscano positivamente sul nostro vissuto psicologico, lo stress si riduce, ci distraiamo dai pensieri negativi e nel complesso siamo più sereni e bendisposti verso gli altri. Tali attività contribuiscono dunque al processo di formazione della nostra identità che si articola in quattro componenti: identificazione, individuazione, imitazione e interiorizzazione. Nel primo caso, il soggetto ricerca il senso di appartenenza alla collettività con figure rispetto alle quali si sente uguale e con le quali condivide alcune caratteristiche. Nell’individuazione, al contrario, il soggetto fa riferimento alle peculiarità fisiche, morali e socio-familiari che lo distinguono dagli altri. Attraverso l’imitazione, l’individuo riproduce consciamente o inconsciamente alcuni modelli comportamentali dell’ambiente in cui si trova. Infine, tramite l’interiorizzazione, il soggetto crea un’immagine precisa di sé ...

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Frasi di danza – Isadora Duncan – ispirazioni, riflessioni e passione

Ascoltate la musica dell’anima. Non sentite un essere interiore che si risveglia dentro? E’ per lui che la testa vi si drizza, che le braccia si sollevano, che camminate lentamente verso la luce. E questo risveglio è il primo passo della danza che concepisco io. Isadora Duncan (Tratto dal libro – DANZA aforismi e citazioni di Sara Zuccari – edito dalla Fondazione Léonide Massine) www.giornaledelladanza.com

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Danzare la rivoluzione Isadora Duncan e le arti figurative in Italia

Isadora Duncan Arriva al Mart l’attesa mostra dedicata alla danzatrice americana e icona culturale Isadora Duncan (1877-1927). Ribelle e carismatica, vera e propria diva, superò i canoni del balletto romantico in favore di un’autonomia di stili e tecniche. Centrali nel percorso espositivo sono il tema della liberazione del corpo femminile, l’influenza esercitata da Duncan nel contesto culturale del primo Novecento e il suo legame con l’Italia. Isadora Duncan Presenti in mostra numerosi grandi artisti che la rappresentarono o che ne furono ispirati: Rodin, Nomellini, Bourdelle, von Stuck, Zandomeneghi, Sartorio, Bistolfi, Baccarini, De Carolis, Chini, Cambellotti, Nonni, Boccioni, Depero, Severini, Casorati, Campigli, Sironi, Raphaël, Gio Ponti, Romanelli. Isadora Duncan Giovedì 17 ottobre  ore 12Anteprima riservata alla stampaInterverrannoVittorio Sgarbi, Presidente Gianfranco Maraniello, DirettoreMaria Flora Giubilei e Carlo Sisi, Curatoriaccrediti entro martedì 15 ottobre a press@mart.tn.it ore 18Presentazione al pubblicoInterverrannoVittorio Sgarbi, Presidente Gianfranco Maraniello, DirettoreMaria Flora Giubilei e Carlo Sisi, Curatoriingresso libero fino esaurimento postiore 19Inaugurazioneingresso libero Sara Zuccari Direttore www.giornaledelladanza.com

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Bolzano Danza 2019: “Wanderer”

Gauthier Dance ©Regina Brocke Non sono molti i festival di danza contemporanea che possono vantare 35 edizioni ininterrotte. Bolzano Danza, organizzato dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, è tra questi, e tanto orgoglioso della sua storia quanto proiettato al futuro, riafferma la sua unicità presentando un’edizione ricca di sorprese che renderà lo spettatore un ‘viandante’ del tempo presente dal 12 al 26 luglio 2019. Wanderer il titolo dato al cartellone 2019 dal direttore artistico Emanuele Masi, affiancato dal guest curator della sezione Outdoor Rachid Ouramdane. Insieme ridisegnano la mappa di Bolzano attraverso la danza contemporanea, le sue infinite declinazioni, la sua storia, la sua capacità inclusiva e gli intrecci con altre arti: la musica in primis, eseguita dal vivo in molti spettacoli in programma, ma anche il nouveau cirque e le arti visive. Partendo da “Winterreise” che il coreografo Angelin Preljocaj traspone in danza nello spettacolo d’apertura ‒ spiega Emanuele Masi ‒ abbiamo scelto la figura del viandante romantico come emblema di questa edizione. Gli spettacoli presentati al Teatro Comunale, così come la sezione Outdoor, percorrono in direzioni diverse i possibili sentieri di un Wanderer, che – – come nel mito letterario – compie un viaggio in primo luogo ...

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Il Ravello Festival omaggia Rudolf Nureyev e Isadora Duncan

Due simboli, due icone, due modi diversi e potenti di intendere la danza. Il Ravello Festival, sabato 4 agosto alle 21.30 rende omaggio a Rudolf Nureyev e Isadora Duncan, due pietre miliari della danza del Novecento, con una serata speciale, voluta fortemente dal direttore artistico della sezione Laura Valente, che alterna nuove produzioni create per Ravello a coreografie entrate nella storia della danza. A omaggiare la grande ballerina statunitense sarà Luna Cenere, coreografa emergente delle più apprezzate, con Natural Gravitation, una nuova creazione checita e reinterpreta il messaggio della Duncan in un atto danzato dalla forma libera e “naturalmente ciclica”. Il corpo nudo della Cenere, portato sul palco sospeso di Villa Rufolo, diventa in tal senso veicolo, pura espressione del movimento “conseguenza dell’intera evoluzione che l’essere umano ha attraversato” dalle danze tribali al linguaggio contemporaneo e incarnazione del messaggio dirompente della Duncan, divulgato nel 1928 con il libro/manifesto The dancer of the future nel quale la ballerina statunitense getta le fondamenta per la costituzione di un nuovo modo di concepire la danza, libera e fuori dagli schemi classici. La coreografa campana, che vive stabilmente tra Italia e Belgio, con ‘Kokoro’, primo lavoro come autrice, ha già ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio per La Migliore Coreografia del Solocoreografico 2017 e della Vetrina ...

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A Firenze la prima mostra italiana dedicata a Isadora Duncan

  Un evento unico di immenso valore artistico: dal 13 aprile al 22 settembre 2019 Firenze ospiterà la prima mostra italiana dedicata a Isadora Duncan, a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi. La mostra ‒ promossa da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, con il patrocinio del Comune di Firenze ‒ consta di 170 pezzi, che saranno esposti tra Villa Bardini e il Museo Stefano Bardini: dipinti, sculture e documenti, fra i quali fotografie inedite, che ripercorreranno il legame dell’artista con l’Italia. Nata a San Francisco, ultima di quattro figli, da madre irlandese e padre scozzese, fu educata sin da bambina allo spirito di libertà e di indipendenza. La sua esistenza fu molto travagliata, segnata profondamente da delusioni personali ed eventi luttuosi, tra cui la morte prematura dei due figli Deirdre e Patrick, che nel 1913, a 7 e 3 anni, annegarono nelle acque della Senna insieme alla loro governante. Il destino fu inclemente con lei fino alla fine della sua esistenza, che fu spezzata da un tragico incidente: il 14 settembre 1927, a Nizza, morì strangolata dalla lunga sciarpa che indossava che si impigliò fatalmente nei raggi della ruota posteriore dell’auto sulla ...

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Un classico nella letteratura per la danza: “Il libro del balletto” di O. F. Regner

Si deve alla casa editrice milanese Ghibli, la ristampa di un testo fondamentale nell’ambito della storiografia sulla danza e il balletto. Il libro del balletto di Otto Friedrich Regner, pubblicato la prima volta nel 1956, è tornato alla ribalta grazie a questa nuova edizione che assume davvero una grande importanza. Sia gli appassionati del settore, sia i cultori e gli studiosi della materia, infatti, potranno usufruire di questo volume, per avere un solido supporto teorico nelle loro letture interessate o studi specialistici. Otto Friedrich Regner è uno scrittore, giornalista e critico di danza tedesco, attivo nella prima metà del Novecento. La sua popolarità come studioso e scrittore di danza è stata raggiunta, oltre che con questa opera, grazie anche a Reclams Balletführer, un volume dalla chiara impronta saggistica. Il libro del balletto, invece, offre un’esauriente ricostruzione della storia della rappresentazione coreografica nel corso del tempo. Segue, con gusto documentario e analitico, le varie fasi di trasformazione di quel meraviglioso linguaggio artistico che, con meccanismi quasi artigianali, plasma la materia fatta di corpi e movimenti labili, per creare forme estetiche ed effimere. Quel tanto di effimero da rendere il balletto la disciplina più fluida fra tutte, di cui risulta difficilissimo categorizzare, o ...

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Un galà dedicato a tre miti della danza: Nijinsky, Duncan e Pavlova

Dal 14 al 16 novembre tre serate di galà dedicate a tre grandi miti della danza: Vaslav Nijinsky, Isadora Duncan e Anna Pavlova, al Teatro Centro di Torre del Greco, per celebrare le biografie di tre tra i danzatori più eccelsi della storia della danza. Lo spettacolo, con coreografie di Alba Buonandi e Salvatore Russo, vedrà in scena i danzatori Daniele Nocera (Nijinski), Ivana Riccio (Duncan) e Candida Sorrentino (Pavlova). Coppia ospite Vesseleva Vassileva e Stoyan Fortunov, solisti bulgari del Teatro Lirico di Ruse che danzeranno pas de deux  dal Don Chisciotte e una parte del balletto Romeo e Giulietta, coreografia di Silvia Tomova del Teatro Lirico di Ruse. L’iniziativa parte da un’idea di Alba Buonandi, già interprete del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli, che con questo evento celebra i suoi 40 anni di carriera. Sul podio il Maestro Francesco Izzo, che dirigerà l’orchestra di fiati giovanili i “Corallini”. Ciò che accomuna questi tre danzatori che hanno fatto la storia della danza è sicuramente un grande spirito innovativo. Vaslav Nijinsky, di natura ardente e sognatrice, fu uno dei danzatori e coreografi più straordinari del suo tempo. La sua carriera folgorante, lo portò al centro dell’attenzione del pubblico di ...

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“L’enigma, l’estro, la grazia”: l’ultimo sapiente studio sulla danza della grande Vittoria Ottolenghi

Dopo Mi è caduta la danza nel piatto e La danza, due opere entrambe pubblicate nel 2008, l’ultimo importante studio sulla danza che ci ha lasciato la “Signora” della critica è L’enigma, l’estro, la grazia, edito postumo nel 2014 dalla Mimesis Edizioni, a cura di Francesca Adamo che, nella Prefazione a questo piccolo volume, spiega molto bene quale sia stato l’obiettivo perseguito dall’autrice nel concepire questa sua ultima storica e partecipata riflessione sulla presenza, o meglio, sulla fusione delle categorie del “dionisiaco” e dell’ “apollineo” nel mondo della danza e del balletto: «La consapevolezza dell’impossibilità di ridurre la danza, etichettarla o anche solo studiarla attraverso una di queste due categorie, l’apollineo e il dionisiaco, sta alla base della riflessione che Vittoria Ottolenghi svolge all’interno di questo saggio. La vera sfida proposta non è quella di categorizzare il balletto, assegnare a una o all’altra rappresentazione un’etichetta, quanto partire dalle immagini di “un’umanità non esplicitamente danzante” per arrivare quasi a delineare il noema della danza: un prodotto artistico “per accumulazione”» Il risultato di queste premesse emerge in tutta la sua evidenza: il saggio si presenta infatti come un excursus storico che attraversa millenni di storia iconografica e coreografica al fine di dimostrare ...

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“Donna è ballo”, un libro che racconta l’evoluzione della danza moderna attraverso le parole delle grandi danzatrici del XX secolo

«La danza moderna così come la conosciamo oggi è nata dopo la prima guerra mondiale. […] Per la nuova vitalità della coscienza sopraggiunse una alterazione del movimento… che è il mezzo della danza, come è un mezzo il suono musicale. Da questo derivò un uso diverso del corpo come strumento, come il violino è uno strumento».  La citazione è stata estrapolata dalla disamina di Martha Graham che, nel libro Donna è ballo, edito dalla Ghibli, si accompagna alle interessanti disamine di altre grandi antesignane della danza moderna del XX secolo, quasi tutte statunitensi: Isadora Duncan, Loie Fuller, Ruth St. Denis, Doris Humphrey, Mary Wigman, Hanya Holm, Anna Sokolow, Simone Forti, Meredith Monk. Martha Graham è colei che viene considerata “la madre” della danza moderna perché è stata la prima a darne una canonizzazione con l’invenzione della “tecnica Graham”, tutta basata sul duplice momento di contraction/release che si origina nella zona del bacino, perché è lì che nasce la vita. Tuttavia quando si parla di nascita della danza moderna non si possono affatto dimenticare i preziosi contributi di altre grandi donne innovatrici del modo di fare danza, che ne hanno indubbiamente accelerato l’evoluzione, si pensi allo studio del rapporto luce/movimento da ...

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