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Tag Archives: Jan Fabre

Editoriale del Direttore Sara Zuccari: Addio a Micha van Hoecke…

Cari lettori e amici della danza ben ritrovati, eccoci qui, con settembre alle porte un mese per tutti noi della danza molto importante, di ripresa e di riorganizzazione per affrontare un nuovo anno… Le difficoltà ci sono le conosciamo bene e le abbiamo vissute sulla nostra pelle. Ma con fierezza e con il fuoco della passione per la danza troveremo la forza e la strada per andare avanti: perché la danza è vita! Anche per questo numero di settembre vi presento l’editoriale mensile, dedicato alla notizia principale che ha contraddistinto il mese di agosto 2021, segnalando anche altri importanti avvenimenti e approfondimenti seguiti dal giornale. Buona danza! Sara Zuccari – Direttore Giornale della Danza Photo Federica Boncompagni Addio a Micha van Hoecke: il grande coreografo tra danza e magia Addio al grande coreografo Micha van Hoecke, si è spento oggi nella serata di sabato 7 agosto, all’età di 77 anni all’ospedale di Massa. Nasce a Bruxelles, il padre era un pittore belga e la madre una cantante russa; studia a Parigi con Olga Preobrajenskaya e nel 1960 fa parte della Compagnia di Roland Petit. In questo stesso periodo svolge anche attività come attore di cinema (“Les loup dans la bergerie”, “Samdi soir”, “Le petit ...

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Mikhail Baryshnikov e Jan Fabre a Venezia per la Biennale Danza

Un corpo iconico per ragionare su che cosa sia un corpo e, di conseguenza, che cosa siamo e in che modo esistiamo noi. L’artista belga  ha portato a Venezia, per la Biennale Danza, la propria installazione filmica “Not Once”, interpretata dal leggendario ballerino Mikhail Baryshnikov, la cui immagine viene manipolata, duplicata, sezionata, utilizzata per creare la drammaturgia del racconto, in una parola viene usata. Il lavoro di Fabre è potente e l’interpretazione di Baryshnikov ne è il motore centrale, tutto teso a essere qualcosa, a performare qualcosa che però, in fondo, sembra essere alla fine, come ha detto l’artista, solo la consapevolezza che il nostro corpo esiste esclusivamente nel modo in cui altri lo guardano. E senza l’occhio esterno non rimane nulla, solo una maschera che pian piano il tempo sgretola, nonostante il racconto, inesausto, che da quel corpo continua ad arrivare allo spettatore. Come se la voce venisse dallo spazio profondo, da un cosmonauta disperso tra le stelle. Stelle che però si rivelano essere molto più vicine, si rivelano appartenere al nostro stesso mondo. Perché la distanza parte da dentro di noi. Da alcuni bisogni fondamentali. Così, in quella disperata ricerca della fotografa, della sua creatrice, il modello-uomo esprime ...

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Biennale Danza 2021: il programma completo

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Al suo primo anno di direzione, Wayne McGregor illumina con il 15. Festival Internazionale di Danza Contemporanea (23 luglio-1 agosto 2021) la complessità, l’ampiezza, la “trasformabilità” di una disciplina in continuo rinnovamento e che, in dialogo con il pensiero più avanzato, concorre agli sviluppi dell’arte contemporanea. La mappa del 15. Festival Internazionale di Danza Contemporanea si articola in sette passi/tempi: gli spettacoli dal vivo con coreografi e compagnie da tutto il mondo, le installazioni all’insegna del multilinguismo, le nuove energie di Biennale College, la ricca produzione di opere filmate sulla e con la danza, le collaborazioni fra discipline in seno alla stessa Biennale, le conversazioni con gli artisti e le commissioni di nuova danza. Ricchissimo il programma artistico: dieci giorni di attività con oltre 100 artisti, tutte prime per l’Italia, due prime mondiali e tre prime europee. SPETTACOLI DAL VIVO Xie Xin e Yin Fang dalla Cina con lo Xiexin Dance Theatre; Hervé Koubi, coreografo franco-algerino con la sua compagnia multietnica e la vocalist ebreo-egiziana Natacha Atlas; Soon-ho Park e la Bereishit Dance Company dalla Corea del Sud; Marco D’Agostin dall’Italia; le statunitensi Pam Tanowitz – danzatrice e coreografa – e Simone Dinnerstein, pianista, accompagnate dalla Pam Tanowitz Dance; Olivier ...

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Jan Fabre in streaming per Romaeuropa Festival 2020

In occasione della riapertura dei teatri prevista per il 15 giugno, Romaeuropa sceglie di regalare ai suoi spettatori lo streaming integrale gratuito di un evento unico e irripetibile che ha segnato profondamente la storia del teatro contemporaneo: Mount Olympus. To glorify the cult of tragedy, la leggendaria opera monumentale di Jan Fabre della durata di 24 ore, presentata in esclusiva durante il Ref 2015 al Teatro Argentina. Collegandosi al sito romaeuropa.net/streaming dalle ore 20 del 14 giugno fino al 15 giugno sarà dunque possibile rivivere quell’esperienza, grazie alle riprese video integrali realizzate da Jan Fabre – Troubleyn e prodotte da La compagnie des Indes: una fusione totale tra le arti portata in scena da 27 interpreti tra musicisti, danzatori e attori. Redazione www.giornaledelladanza.com

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Napoli Teatro Festival 2020 al via la kermesse, solo 3 spettacoli per la danza, scopri quali!

E’ stata presentata, questa mattina, al Palazzo Reale di Napoli, la 13esima edizione del Napoli Teatro Festival, in programma dal 1 al 13 luglio. Sono 130 gli eventi, in un mese di programmazione, organizzati in luoghi all’aperto, con 10 sezioni e 28 prime di spettacoli italiani. Prima dell’inizio della conferenza stampa di presentazione nel Teatrino di Corte, un rappresentante del Coordinamento Spettacolo Campania, ha letto un comunicato dove chiede risposte alla politica regionale e nazionale, dopo l’emergenza sanitaria che ha, di fatto, bloccato tutto il comparto. Alla conferenza stampa, come relatori, hanno partecipato il direttore artistico Ruggero Cappuccio (alla sua quarta direzione); il presidente della Fondazione Campania del Festival, Alessandro Barbano; il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger; il direttore del Polo Museale della Campania, Marta Ragozzino; il direttore generale per le politiche culturali e il turismo della regione Campania, Rosanna Romano. “Siamo riusciti a compiere in tempi strettissimi un vero miracolo mantenendo la struttura del Festival fedele rispetto a quella iniziale”, dichiara Ruggero Cappuccio, direttore artistico. Per Marta Ragozzino “con questo festival riparte la nostra attvità nei teatri e luoghi della cultura”. “A Capodimonte gli spettatori del festival avranno un accesso privilegiato” ha evidenziato Sylvain ...

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Torinodanza ospita per la prima volta la coreografa e danzatrice Lisbeth Gruwez

Per la prima volta a Torino arriva Lisbeth Gruwez, coreografa e performer, forte dell’esperienza maturata in anni di militanza nella Compagnia di Jan Fabre, alla quale Torinodanza dedica un piccolo ritratto composto da due pezzi, entrambi programmati alle Fonderie Limone di Moncalieri. In THE SEA WITHIN la Gruwez guida dieci giovani donne, dieci fantastiche personalità che condividono un flusso magmatico di suoni e movimenti. Per conoscere a fondo la personalità di Lisbeth Gruwez è necessario vederla in scena nel suo stile essenziale del solo IT’S GOING TO GET WORSE AND WORSE AND WORSE, MY FRIEND, un brano che fa esplodere la sua sensibilità tutta femminile, sfrontata ed elegante. Le schede degli spettacoli THE SEA WITHIN The Sea Within è la prima opera che non vede Lisbeth Gruwez protagonista ma alla guida di dieci giovani donne, dieci fantastiche personalità che condividono un flusso magmatico di suoni e movimenti in cui le dicotomie di corpo e spirito, ordine e caos, movimento e immobilità si annullano. Il mare che le danzatrici portano dentro se stesse è la forza inesorabile del moto perpetuo, dell’equilibrio interiore, della meditazione. Il risultato è un fiume magnetico in cui i dieci corpi, immersi nel suono e nell’ambientazione di ...

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Dialogo poetico, intenso e immaginario in “Attends, attends, attends…(pour mon père)” di Jan Fabre

  Dal 3 al 5 marzo 2017, il Teatro dell’Arte di Milano ospita l’artista visivo, coreografo, regista e scrittore Jan Fabre con il suo Attends, attends, attends…(pour mon père), interpretato da Cédric Charron, su musiche di Tom Tiest. Considerato uno dei nomi più rilevanti dell’arte contemporanea internazionale, Fabre porta avanti da quarant’anni una ricerca visionaria e dirompente, oltrepassando i confini dell’arte, dando vita a un linguaggio interdisciplinare e di forte impatto scenico. Attends, attends, attends…è un assolo intenso, tenebroso e perturbante, in bilico tra danza e poesia, il racconto del trascorrere del tempo e dell’avvicinarsi della morte, attraverso il dialogo immaginario tra un uomo, Charron (storico performer di Fabre a cui l’artista belga si è ispirato per questo lavoro) e suo padre, in un toccante e appassionato confronto con la paura della perdita e dell’abbandono. ORARI & INFO 3 e 4 marzo, ore 20.00 5 marzo, ore 16.00 Teatro dell’Arte via Emilio Alemagna, 6 20100 Milano (MI) Tel: +39 02 72434258 E-mail: biglietteria.teatro@triennale.org Stefania Napoli www.giornaledelladanza.com      

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Oltre le barriere artistiche con “Attends, attends, attends…(pour mon père)” di Jan Fabre

Il 31 agosto 2016, all’interno del Festival Oriente-Occidente, il Teatro Zandonai di Rovereto (TN) ospita la prima nazionale di Attends, attends, attends…(pour mon père), concept, direzione e coreografia di Jan Fabre, musiche di Tom Tiest, coproduzione Festival Montpellier Danse. Fabre è un coreografo, regista teatrale e scenografo belga, noto per il suo stile spesso eccessivo, che punta ad oltrepassare le barriere artistiche ed espressive comuni, creando un linguaggio interdisciplinare. E’ sua prassi dedicare ad alcuni dei suoi danzatori – feticcio degli assoli, costruiti intorno all’interprete, come succede in Attends, attends, attends… coreografia pensata per il danzatore Cédric Charron, suo collaboratore dal 2000, e che ruota attorno al tema della morte, che Fabre inserisce spesso nelle sue opere, nella convinzione che possa far capire meglio che cos’è la vita. Il lavoro racconta un viaggio visionario, oscuro, a tratti incomprensibile, nel rapporto tra padre e figlio, una sorta di intensa confessione del danzatore, in cui il performer, attraverso movimenti di disarticolati e scomposti, svela al padre le sue paure, chiedendogli di aspettare per parlargli, nel tentativo di rinviare la morte che li separerà definitivamente. ORARI & INFO 31 agosto 2016, ore 20.30 Teatro Zandonai Corso Bettini, 82 38068 Rovereto TN Telefono: +39 0464 ...

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Dentro la Danza: libri, direttori, querelle e (a)mici…

In questo appuntamento di Dentro la Danza protagonisti étoile da best seller, direttori artistici nei guai, direttori artistici nelle liste di candidati a un premio, e un danzatore che il pas de chat lo conosce molto bene… BEST SELLER Non solo coreografo, Giuseppe Picone sarà presto (tempi dell’editoria permettendo) protagonista di un libro che lo racconterà ai fan. Autrice sarà la giornalista Francesca Camponero, che afferma: “E’ stato piacevolissimo avere modo di conoscere un’etoile come lui e rendersi conto che la sua bellezza non era solo nella sua danza, ma anche dentro il suo animo, così semplice e pulito da affascinare tutti, non solo gli amanti del balletto”. Data prevista di pubblicazione? Attorno al debutto di Schiaccianoci. Quale e dove? Continuate a seguire Giornaledelladanza.com per scoprirlo… CARO (???) DIRETTORE… Vi avevamo dato la notizia di Jan Fabre direttore del festival di Atene ed Epidauro, commentando che sembrava un incarico ad arte per chi aveva creato una performance dal titolo Mount Olympus. Ecco, gli dei dell’Olimpo non lo sappiamo, ma gli artisti greci di certo non erano d’accordo sulla nomina e sul programma presentato (che ufficialmente doveva essere solo un’anteprima in attesa di un’altra conferenza stampa sul programma definitivo) che non ...

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Jan Fabre in scena al Teatro Grande di Brescia con “Attends Attends Attends…”

Uno degli artisti più controversi e più noti della scena contemporanea arriva il 4 febbraio al Teatro Grande di Brescia, all’interno della rassegna dedicata alla danza. Si tratta di Jan Fabre, che allo storico teatro bresciano porta in scena Attends, attends, attends… (pour mon père), di cui cura testo, regia e coreografia (e luci, con Geert Van der Auwera; e costumi, con Andrea Kranzlin), affiancato nella drammaturgia da Miet Martens e per la parte musicale da Tom Tiest. Ma il vero protagonista di questo dialogo tra un figlio e un padre, tra la vita e la morte, tra la realtà e i suoi fantasmi, è il danzatore Cédric Charron, interprete di questa creazione ispirata proprio alla sua vita. In scena è un performer che chiede al padre ormai morto di aspettarlo, perché è lui stesso un Caronte della scena, che ogni sera porta fantasmi sul palco e li traghetta di nuovo indietro. Una creazione che esalta la sua corporeità e che cattura le emozioni dello spettatore, affascinandolo con la potenza drammatica di questo lavoro, giudicato uno dei più intensi, anche per la carica poetica, degli ultimi anni. ORARI&INFO: Attends Attends Attends 4 febbraio, ore 21 Teatro Grande Corso Zanardelli 9/a ...

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