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Tag Archives: Rudolf Nureyev

Con Don Chisciotte prosegue anche a luglio l’omaggio della Scala a Rudolf Nureyev

Il Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, dopo Serata Nureyev, l’omaggio a Rudolf Nureyev nell’anno 2018 che segna l’ottantesimo anniversario della nascita e il venticinquesimo della scomparsa prosegue a luglio: proseguono cinque imperdibili recite di Don Chisciotte (dall’11 al 18) vedranno protagonisti gli artisti del Balletto scaligero in uno dei veri cavalli di battaglia della Compagnia: freschezza, allegria, virtuosismi e ricchezza coreografica in una Spagna affascinante, tra danze di gitani, fandango, matadores, mulini a vento e il candore sospeso del giardino delle Driadi. Prosegue dunque anche a luglio l’omaggio a Rudolf Nureyev con cinque rappresentazioni di Don Chisciotte, uno dei veri cavalli di battaglia della Compagnia applaudito anche nel 2016 – anno che coincideva con il 400° anniversario della morte di Cervantes – alla Scala e nella tournée a Tokyo, in occasione dei 150 anni dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Con la sua frizzante energia, con i caldi colori dell’allestimento di Raffaele Del Savio e Anna Anni, il Don Chisciotte di Rudolf Nureyev, in repertorio alla Scala dal 1980 con Nureyev protagonista accanto a Carla Fracci, trasporterà il pubblico con freschezza, ...

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Serata Nureyev, l’omaggio della Scala per il geniale ballerino e coreografo

Nell’anno che segna l’ottantesimo anniversario della nascita e il venticinquesimo della sua scomparsa, il Teatro alla Scala e il suo Corpo di Ballo, accanto alle étoiles, Svetlana Zakharova e Roberto Bolle, e ai guest internazionali Marianela Nuñez, Vadim Muntagirov, entrambi Principal del Royal Ballet, e Germain Louvet, étoile dell’Opéra di Parigi, onorano in Serata Nureyev il geniale ballerino e coreografo, la carismatica personalità e la sua inimitabile valenza artistica: con il terzo atto della sua Bella addormentata e il grand pas de deux del terzo atto di Don Chisciotte si ricorderanno le sue versioni dei grandi classici, che al Piermarini lo hanno visto, oltre che coreografo, anche straordinario interprete, e il profondo legame con la Scala, a cui destinò proprio il debutto della sua “Bella” nel 1966; con Apollo di Balanchine si tornerà con la memoria alla sua interpretazione, nel 1971, quando il balletto entrò nel repertorio scaligero, e con un Défilé finale si accoglieranno in un grande abbraccio le étoiles, gli artisti ospiti, i ballerini del Teatro alla Scala e gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia, impegnata in questo omaggio anche con la sua Orchestra, diretta dal M° David Coleman. In tre serate, il 25, 26 e 29 ...

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Roberto Bolle, Svetlana Zakharova, Marianela Nuñez, Vadim Muntagirov, Germain Louvet celebrano Nureyev alla Scala

Dal 24 al 29 maggio 2018, in quattro serate al Teatro la Scala le étoile Svetlana Zakharova, Roberto Bolle, Marianela Nuñez, Vadim Muntagirov, Germain Louvet ricordano e omaggiano il grandissimo ballerino e coreografo Rudolf Nureyev in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita e il venticinquesimo anniversario della scomparsa. Il Teatro alla Scala e il Corpo di ballo del Teatro alla Scala diretto da Frédéric Olivieri renderà duqnue omaggio a Rudolf Nureyev con una speciale Serata Nureyev. Dal 24 al 29 maggio 2018 saranno quattro le recite di questa Serata dedicata al grandissimo danzatore e coreografo in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita e al venticinquesino della sua scomparsa. La Serata vede riuniti sul palco le étoile Svetlana Zakharova e Roberto Bolle, Marianela Nuñez, Vadim Muntagirov, entrambi Principal del Royal Ballet, e Germain Louvet, dal dicembre 2016 étoile dell’Opéra di Parigi. Le étoile renderanno così omaggio al ballerino e coreografo e alla sua personalità ripercorrendo alcuni dei ruoli iconici che Nureyev ha reso indimenticabili. Sul palco salirà anche il Corpo di ballo del Teatro alla Scala e gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Ad accompagnare la serata l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala diretta da David Coleman. Nureyev ha fatto la sua apparizione alla ...

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Venticinque anni fa, il 6 gennaio, moriva Rudolf Nureyev: l’omaggio del Teatro alla Scala

Dalla sua prima apparizione nel 1965, accanto a Margot Fonteyn in Romeo e Giulietta, la Scala ha avuto innumerevoli occasioni per poter acclamare Rudolf Nureyev, come interprete di balletti memorabili con altrettanto memorabili partnership artistiche, e di poter custodire in repertorio i titoli da lui coreografati. Nell’anno che segna l’ ottantesimo anniversario della nascita e il venticinquesimo dalla scomparsa, la Scala e il suo Corpo di Ballo  omaggeranno la memoria  del geniale ballerino e coreografo, la carismatica personalità  e la inimitabile valenza artistica in due programmi all’interno della nuova stagione appena inaugurata: Serata Nureyev il 25, 26 e 29 maggio (con una recita, il 24, a favore della Fondazione Francesca Rava N.P.H Italia Onlus), che vedrà  in scena anche le nostre étoiles, Svetlana Zakharova e Roberto Bolle, e i guest internazionali Marianela Nunez e Vadim Muntagirov, entrambi principal del Royal Ballet, in un programma che ripercorrerà alcuni dei ruoli che Nureyev ha reso indimenticabili, e titoli in cui ognuno ritroverà il ricordo del danzatore e del coreografo più caro e indelebile, per proseguire a luglio con sei rappresentazioni, dal 10 al 18, di Don Chisciotte, uno dei veri cavalli di battaglia della compagnia recentemente acclamato nel 2016, anno che coincideva con ...

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“Continua a sorridere”: intervista a Marek Różycki

 Marek Różycki, originario della Polonia si forma alla “Poznan State Ballet School” dove studia con il metodo Vaganova. Il suo primo impegno professionale è con il “Polish Dance Theatre”, sotto la guida del Maestro Conrad Drzewiecki, in quel momento il coreografo più innovativo della scena tersicorea polacca. Entra poi a far parte del “Bremer Dance Theatre” diretto da Reinhild Hoffman. Nel 1982 arriva a Berlino alla “Deutsche Oper Berlin” e nel 1990 diviene primo ballerino. In questo periodo inizia anche la sua carriera di coreografo. Approda poi alla “Staatsoper Berlin” sotto la direzione di Michael Denard, dove ricopre i ruoli di primo solista, maestro del corpo di Ballo, maestro di ballo e coreografo, ampliando così la sua esperienza nel mondo della danza. È stato poi invitato in Danimarca come primo maestro di ballo e assistente coreografo di Peter Schaufuss e della sua Compagnia. Per un anno crea coreografie ed insegna in tutta Europa. All’“Institut de Recherche et de Pédagogie Chorographiques” di Parigi del “Centre National de Danse” riceve, con Diplôme d’Ètat, il titolo di professore per la danza classica. Bertrand D’At, direttore del “Ballet du Rhin”, lo vuole insegnante ospite residente per la compagnia e professore di danza classica al ...

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Bolshoi, Mikhailovsky, Scala: intervista ad Antonina Chapkina

Bolshoi, Mikhailovsky, Scala: intervista ad Antonina Chapkina

  Antonina Chapkina è nata in Russia, si è formata prima alla Scuola del Teatro Bolshoi di Mosca e poi al Mikhailovsky Theatre di San Pietroburgo, in seguito si trasferisce a Milano ed entra come aggiunta nel Corpo di ballo del Teatro alla Scala diretto da Makhar Vaziev. In breve tempo, Antonina Chapkina, si impone per qualità ed interpreta primi ruoli da Solista come quello della danzatrice araba nello “Schiaccianoci” firmato dal coreografo Nacho Duato. In coppia con Jacopo Tissi è stata la protagonista nella “Cinderella” creata dal già direttore del Corpo di ballo scaligero, Mauro Bigonzetti. Ha danzato anche in Scala nel ruolo di Prima Ballerina nella creazione di Heinz Spoerli “Cello Suite”.   Gentile Antonina, come e quando è scoccata la scintilla per il balletto classico? Oh… non ricordo un giorno trascorso senza una scintilla. Ogni volta che ero in strada o in un negozio, ovunque, tutti mi chiedevano se stessi ballando. È stato subito “amore a prima vista” con l’arte della danza? Per me era molto naturale. Penso che ho sempre ballato sia a casa che in sala di ballo. Com’è avvenuta l’audizione per la Scuola del Bolshoi e quali sono stati i maggiori insegnamenti ricevuti che ...

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Passione, dedizione, emozione: intervista ad Alen Bottaini

Passione, dedizione, emozione: intervista ad Alen Bottaini

  Alen Bottaini, primo ballerino del Bayerisches Staatsballet di Monaco, nasce a Viareggio. Ancora giovanissimo inizia a muovere i suoi primi passi di danza presso la scuola di ballo “Lorna Wilkinson”, a Massa. Scoperto il suo grande talento decide di approfondire gli studi iscrivendosi nel 1989 all’“Upper School” del Royal Ballet di Londra. Durante le sospensioni festive dei corsi partecipa a vari stage all’Accademia di Montecarlo, sotto la guida dell’insegnante Marika Besobrasova e a Zara. Proprio in una di queste occasioni viene consigliato dai maestri del Kirov di proseguire la sua crescita presso la scuola Vaganova di San Pietroburgo. Il ballerino nato e cresciuto all’ombra delle Apuane è stato il primo e unico italiano ad aver vinto la medaglia d’oro alla competizione internazionale di Varna, dove si confrontano soltanto i migliori. Altri riconoscimenti: il premio Positano come “Best New Rising Star”, conquista Parigi nel gala finale del “VII Paris International Dance Competiton” per il suo “charme” e “la haute virtuosité de la prestation” e ancora è definito la “rivelazione” della stagione dopo aver interpretato il principe Dèsiré al Teatro Carlo Felice di Genova, in “Sleeping Beauty” di Yuri Grigorovich. Riceve il premio Danza & Danza, “Best Italian Dancer in Europe”, ...

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Le parole limitano, la danza libera: intervista a Federico D’Ortenzi

Le parole limitano, la danza libera: intervista a Federico D’Ortenzi

  Federico D’Ortenzi è nato a Roma e ha iniziato a studiare danza all’età di sei anni. Nel 2005 entra a far parte della Scuola di danza del teatro dell’Opera di Roma dove ha preso parte a varie produzioni del teatro quali: “lo Schiaccianoci” con Carla Fracci, “Trittico 900”, “Pinocchio”, “La Bella Addormentata”, “Carmen” ed altre ancora. Nel 2009 Federico è stato preso con Borsa di studio all’Accademia Teatro Scala di Milano dove ha preso parte a varie produzioni del teatro e della scuola quali: Morte a Venezia, Raymonda, Kylian, Gaîté Parisienne etc. Nel 2013 è stato personalmente invitato dal direttore artistico Franco De Vita a frequentare con una borsa di studio completa l’ultimo anno presso l’American Ballet Theatre Jacqueline Kennedy Onassis School dove si è diplomato nel 2014 sotto la direzione di Franco De Vita, Raymond Lukens e gli insegnanti François Perraut, Martine van Hamel e Lupe Serrano. Nella stessa scuola ha avuto occasione d’interpretare come Guest ABT nella “The Dutch Don’t Dance Division” nel NDT in Olanda, il ruolo del Principe nello Schiaccianoci. Nel 2014, D’Ortenzi si è unito alla “Washington Ballet Studio Company” sotto la direzione di Septime Webre e ha danzato produzioni quali “Schiaccianoci” di Septime ...

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La scena rivela la verità su chi si è: intervista a Lorena Baricalla

La scena rivela la verità su chi si è: intervista a Lorena Baricalla

  Artista internazionale dai molteplici talenti Lorena Baricalla è Etoile, Cantante ed Attrice nonché Coreografa, Writer e Produttrice. Ha sviluppato la sua carriera in più di 35 paesi nel mondo, in teatro e televisione. Nata da una famiglia di Monaco da più di cinque generazioni con origini italiane, francesi, ceche e tedesche, vive da sempre a Monte-Carlo. Lorena Baricalla scopre la danza all’età di quattro anni quando incontra la grande maestra russa Marika Besobrasova, della quale sua madre era stata l’allieva, ed esprime da quel momento il suo desiderio di danzare. È per lei del tutto naturale decidere a dodici anni di farne una carriera e segue per questo una formazione professionale all’Accademia di Danza Classica “Principessa Grace” di Monte-Carlo diretta da Marika Besobrasova. Si diploma giovanissima, a diciassette anni, ottenendo il massimo dei voti “Mention Très Bien”. Sulle scene dall’età di quattro anni, ottiene a dieci anni il suo primo contratto professionale per una serie di spettacoli alla “Salle des Etoiles” di Monte-Carlo. Dai quattordici ai sedici anni lavora anche nei balletti delle Stagioni Liriche dell’Opera di Monte-Carlo. Partecipa ai numerosi spettacoli organizzati dall’Accademia nel Principato, in Italia e in Francia danzando il repertorio classico. A conclusione dei suoi ...

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