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Yury Grigorovich: 10 curiosità sulla sua arte e la sua vita

Storico direttore del Bolshoi per oltre 30 anni: Yuri Grigorovich è stato direttore artistico del Bolshoi Ballet dal 1964 al 1995, trasformandolo in una delle compagnie di balletto più influenti al mondo durante l’epoca sovietica. Ha rivoluzionato i grandi classici: Le sue versioni di Il lago dei cigni, Lo schiaccianoci e La bella addormentata sono diventate celebri per lo stile eroico, drammatico e spettacolare, molto diverso dalle versioni più romantiche tradizionali. Autore di balletti originali di grande impatto: Tra le sue creazioni più famose c’è Spartacus (1968), noto per la potenza atletica e l’intensità drammatica, diventato un simbolo del balletto sovietico. Stile energico e maschile: Grigorovich ha dato grande importanza ai ruoli maschili, valorizzando forza, virtuosismo tecnico ed eroismo, contribuendo a ridefinire l’immagine del ballerino classico nel XX secolo. Figura centrale della cultura sovietica: È stato insignito di numerosi premi di Stato in Russia e nell’ex Unione Sovietica, diventando una figura culturale di riferimento e contribuendo alla diffusione internazionale del balletto russo. Ecco altre curiosità più personali su Yuri Grigorovich: Era sposato con una grande ballerina del Bolshoi: Sua moglie era Natalia Bessmertnova, étoile del Bolshoi Ballet e interprete ideale di molti suoi balletti. Grigorovich creò diversi ruoli pensando proprio ...

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Il danzatore del Bolshoi Filippo Ferdinando Pagani “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Spartacus di Grigorovich. Il balletto contemporaneo prediletto? Petite Mort di Jiří Kylián. Il Teatro del cuore? Teatro alla Scala perché mi ha formato e mi ha reso un ballerino professionista, il Teatro Bol’šoj di Mosca perché mi sta dando tante opportunità per la mia carriera. Un romanzo da trasformare in balletto? Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, perché parla di amore assoluto, seduzione, follia e sacrifico. Il costume di scena indossato che hai preferito? Tutti costumi mi lasciano emozioni diverse, il mio preferito è quello di Franz in Coppélia. Quale colore associ alla danza? Colore oro perché ogni volta che ballo sento di esprimere potenza e regalità. Che profumo ha la danza? Per me la danza profuma di zenzero, frizzante come il carattere dell’artista, bergamotto e pompelmo che irradiano vivacità e brio. La musica più bella scritta per balletto? Aram Il’ič Chačaturjan, Spartacus. Il film di danza irrinunciabile? Billy Elliot. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Vladimir Vasiliev ed Ekaterina Maksimova. Il tuo “passo di danza” preferito? Giri alla seconda. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Filipp in Fiamme di Parigi, ...

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Il direttore e maître de ballet Lienz Chang “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Spartacus di Grigorovich. Il balletto contemporaneo prediletto? Il mio balletto contemporaneo preferito è Softly di Sol Leon e Paul Lightfoot. Il Teatro del cuore? Il Gran Teatro de La Habana Alicia Alonso. Un romanzo da trasformare in balletto? Trasformare una storia d’amore in un romanzo è un processo delizioso, simile a coreografare un intero spettacolo partendo da un solo passo a due. È un lavoro di espansione e approfondimento, in cui l’intimità iniziale prende corpo fino a diventare una narrazione completa, dotata di anima e respiro. Il primo passo consiste nell’individuare il “motore” emotivo della storia: si tratta di un amore impossibile, di una riunione tanto attesa, di una passione proibita o di una relazione capace di guarire vecchie ferite? Questo nucleo emotivo guiderà ogni scelta narrativa. Un processo analogo avviene quando una storia d’amore viene trasformata in un balletto, uno degli esercizi più affascinanti della drammaturgia coreografica. In questo caso, l’obiettivo è distillare l’essenza narrativa ed emotiva dell’opera e tradurla in azione fisica, musica e atmosfera. Poiché nel balletto la trama deve essere comprensibile senza l’uso delle parole, gli elementi fondamentali devono emergere in modo chiaro e immediato. Ogni scena può diventare un passo a ...

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Il solista Marco Di Salvo “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Don Quixote. Il balletto contemporaneo prediletto? Obsidian Tear di Wayne McGregor. Il Teatro del cuore? L’Opera di Vienna. Un romanzo da trasformare in balletto? Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Il grande Gatsby di Baz Luhrmann. Il costume di scena indossato che hai preferito? Albrecht in Giselle. Quale colore associ alla danza? Rosso. Che profumo ha la danza? Odora di pelle calda e respiro trattenuto, un misto di legno del palcoscenico e attesa, come un ricordo che sta per nascere. La musica più bella scritta per balletto? L’Adagio di Aram Khachaturian per il balletto Spartacus. Il film di danza irrinunciabile? Il sole a mezzanotte di Taylor Hackford. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Michail Baryshnikov e Carla Fracci. Il tuo “passo di danza” preferito? Cabriole. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Basilio Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Marius Petipa. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Le direi che la danza oggi non cerca la perfezione, ma la verità: ognuno porta la propria storia, ed è ...

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Il maestro e solista internazionale Michel Gascard “allo specchio”

Balletto classico preferito? Spartacus. Balletto contemporaneo preferito? Revelations di Alvin Ailey. Teatro del tuo cuore? Teatro La Fenice di Venezia. Il balletto preferito tratto dalla letteratura? Romeo e Giulietta di Maurice Béjart. Mentre da un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Le salon de musique di Ray Satyajit (1958). Il costume di scena indossato che hai preferito? Il costume di Dioniso che Gianni Versace ha disegnato e confezionato su misura per me. A quale colore associ la danza? Color zafferano indiano. Che odore ha la danza? La colofonia La musica più bella mai scritta per il balletto? La musica di Stravinskij. Un film di danza indimenticabile? West Side Story. Due miti della danza del passato: uomo e donna? Nijinsky ed Eva Evdokimova. Il tuo passo di danza preferito? Gargouillade. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Nessuno. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Maurice Béjart. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Grazie per questa vita da danzatore. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Generosità, intuizione e amore. Come ti vedi allo specchio oggi? Sono fortunato ad essere stato scelto da Maurice ...

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Danza 72° Festival di Lubiana

Il fondatore del Festival di Lubiana è il Comune di Lubiana. Il patrocinatore onorario del Festival di Lubiana 2024 è il sindaco del Comune di Lubiana, Zoran Janković. Il Festival di Lubiana si appresta a inaugurare un’estate all’insegna dell’eccellenza culturale e di straordinarie esperienze. Il 72° Festival di Lubiana, che si svolgerà dal 20 giugno al 3 settembre, ha in programma concerti sinfonici e da camera di alto livello, opere e balletti nell’interpretazione di compagini stellari, una nuova produzione di un famoso musical e spettacoli dei più importanti artisti classici e pop sloveni e stranieri.  ZORBA IL GRECO IN UNA NUOVA VESTE Deliziando il pubblico di tutte le generazioni, Zorba il Greco è un successo internazionale che si basa sull’accattivante idioma della musica “greca” di Mikis Theodorakis, a cui si deve in gran parte il merito di aver reso popolare la danza del sirtaki, caratterizzata da movimenti lunghi e lenti che ricordano la tipica danza in cerchio che si realizza poggiando le mani sulle spalle dei vicini. La nuova coreografia di questo balletto, curata dal famoso coreografo Lorca Massine, è stata pensata per la nuova generazione dell’ensemble di balletto del Teatro di Maribor. Con il suo riferimento spirituale al romanzo ...

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Imperdibile appuntamento con il Bolshoi sabato 18 aprile – in streaming – “Spartacus” di Grigorovich

Il Teatro Bolshoi annuncia la nuova serie di balletti, opere e concerti disponibili su Youtube da oggi fino all’11 maggio. Ogni spettacolo inizia come da tradizione del teatro moscovita alle 19 di Mosca. I broadcasts saranno in ‘prima visione’ su YouTube, il che significa che non si può essere in ritardo. Per ottenere un tempestivo promemoria dell’imminente performance, è necessario abbonarsi al canale ufficiale del Teatro Bolshoi su YouTube. Ogni spettacolo rimarrà online per 24 ore dopo l’inizio.  18/04 Spartacus, ballet in 3 acts (filmed in 2013) Credits: https://www.bolshoi.ru/en/performances/47/ La registrazione di sabato sera è lo spettacolo andato in scena al Teatro del Bolshoi il 20 Ottobre 2013. Gli interpreti. Mikhail Lobukhin – Spartaco Anna Nikulina – Frigia Vladislav Lantratov – Crasso Svetlana Zakharova – Egina Redazione www.giornaledelladanza.com

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“Spartacus”: a Roma danza la Compagnia di Balletto del Teatro dell’Opera di Astana

Imperdibile appuntamento, lunedì 1 e martedì 2 luglio, al Teatro Costanzi con il balletto Spartacus nella storica e trascinante coreografia del grande coreografo russo Yuri Grigorovich, la stessa realizzata per il Bolscioi di Mosca nel 1968, sulla sfolgorante partitura di Aram Khachaturian. Il balletto – protagonista l’atletico Bakhtiyar Adamzhan giovane star già applaudita anche in Italia – è uno dei lavori più celebri di Grigorovich, coreografo protagonista della storia del balletto del Novecento, considerato oggi una vera e propria leggenda vivente. Il titolo è entrato di recente a far parte del repertorio della prestigiosa Compagnia di Balletto dell’Opera di Astana, in Kazakistan, un gioiello oggi diretto dalla grande Altinaj Asylmuratova, già étoile del Kirov/Mariinsky di San Pietroburgo. Fin dal debutto, nella versione realizzata da Leonid Yakobson per il Balletto del Kirov di Leningrado nel 1956, Spartacus ottenne un enorme successo. Merito della trama che esaltava, attraverso il mito dell’eroico gladiatore messosi a capo di una rivolta di schiavi, la ribellione degli oppressi contro i propri oppressori, facendo di Spartaco un precursore della rivolta di classe e dello spirito rivoluzionario. Un mito esaltato anche dal cinema – fra gli altri da Stanley Kubrick in un film con Kirk Douglas nel 1960 ...

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Dal palco del Bolshoi nei cinema italiani arriva Spartacus!

Continua a ritmi serrati e mantenendo i livelli altissimi di sempre la superba stagione di balletto al cinema del Teatro Bolshoi di Mosca, promossa da Nexo Digital e Pathé Live. Il prossimo appuntamento è atteso per domenica 13 marzo, alle ore 16.00, quando nei cinema italiani verrà trasmesso via satellite Spartacus, il balletto ispirato all’epica vicenda dello schiavo-gladiatore. Su tutti gli schermi aderenti all’iniziativa – il cui elenco dettagliato è disponibile su www.nexodigital.it – approda quindi la travolgente vicenda storico-epica di Spartacus, nella versione coreografata dal famoso maestro russo Yuri Grigorovich che, nel panorama della danza internazionale, ha portato indiscutibilmente il balletto all’apice del suo successo, sviluppandone tutte le sfumature tecniche ed emotive. Fu la rappresentazione avvenuta nel Teatro Moscovita nell’aprile 1968 a rendere Spartacus popolare in tutto il mondo. In quell’occasione la versione portata in scena da Grigorovich riscosse, infatti, un enorme successo che perdurò per molti anni, portando il balletto anche nella prestigiosa cornice del Teatro alla Scala di Milano e al Teatro dell’Opera di Roma durante la tournée italiana del Bolshoi nell’autunno del 1970. Il ventaglio dei sentimenti e delle tematiche fondamentali, messo in scena sul palco con la forza espressiva e la tecnica sbalorditiva della danza del corpo di ballo del Bolshoi, ...

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“Spartacus” e “Astana Gala Ballet”: a Genova a causa imperdibili Appuntamenti

Due appuntamenti imperdibili, due momenti di grande danza, da gustare senza pausa: mercoledì 21 gennaio, proseguono, infatti, gli appuntamenti di danza con il Balletto dell’Opera di Astana che porterà in scena Spartacus, il più famoso balletto russo del dopoguerra, intervallato il 23 gennaio da Astana Ballet Gala. Una pièce entrata a far parte del repertorio della Compagnia di Balletto soltanto da quest’anno, nella storica e trascinante versione di Yuri Grigorovich del 1968 (interpretato per la prima volta da Vladimir Vasil’ev nel ruolo di Spartacus ) con la quale si è aggiudicato il premio Lenin. La travolgente ed espressiva  musica è di Aram Khachaturian su libretto originale di Nikolai Volkov, scritto a partire dal romanzo Spartaco di Raffaelo Giovagnoli e dalla Storia di Roma – Le Guerre Civili di Appiano, mentre le Scene e i Costumi d’effetto con lance, spade, scudi, sono, in questa versione, di Simon Virsaladze, storico collaboratore di Grigorovich. Un’occasione non solo per conoscere l’attuale formazione dell’ensemble kazhako, alla sua prima volta in Italia dopo la fondazione della nuova Opera, inaugurata nel 2013 e realizzata dall’Architetto Italiano Renato Archetti, ma anche per ripensare a un periodo particolarissimo della coreografia russa. Il suo arrivo a Genova si lega a ...

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