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Tag Archives: Stephen Daldry

Adam Cooper: il cigno che cambiò la danza e ispirò una generazione

Ci sono artisti che interpretano un ruolo e artisti che finiscono per identificarsi con esso. Adam Cooper appartiene decisamente alla seconda categoria. Il suo nome è ormai indissolubilmente legato allo straordinario successo di Swan Lake di Matthew Bourne, uno degli spettacoli che ha rivoluzionato il balletto contemporaneo e ha dimostrato come un classico possa rinascere senza tradire la propria essenza. Quando Matthew Bourne presentò la sua versione del Lago dei cigni nel 1995, il mondo della danza rimase spiazzato. I tradizionali cigni femminili lasciarono il posto a un corpo di ballo interamente maschile: una scelta che all’epoca sembrò provocatoria ma che, nel giro di pochi anni, sarebbe stata riconosciuta come una delle più brillanti intuizioni teatrali del Novecento. Al centro di quella rivoluzione c’era Adam Cooper. Alto, atletico e dotato di una presenza scenica magnetica, Cooper trasformò il Cigno Maschio in una figura potente e profondamente umana. Il suo non era soltanto un virtuosismo tecnico, ma una recitazione costruita attraverso il corpo: ogni movimento raccontava desiderio, libertà, rabbia e vulnerabilità. Il pubblico comprese immediatamente che non stava assistendo semplicemente a un balletto. Era teatro fisico, era narrazione emotiva, era un linguaggio capace di arrivare anche a chi non aveva mai ...

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Il principal dancer Filippo Montanari “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle di Jean Coralli e Jules Perrot. Il balletto contemporaneo prediletto? In The Middle, Somewhat Elevated di William Forsythe. Il Teatro del cuore? Il Teatro dell’Opera di Tbilisi occupa un grande spazio nel mio cuore in quanto ho debuttato con i miei primi grandi ruoli. Ma il “primo vero amore” è stato il Teatro Bonci di Cesena che mi fece capire che la vita in teatro era ciò che mi serviva. Un romanzo da trasformare in balletto? Cime Tempestose di Emily Brontë. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Blue Valentine di Derek Cianfrance. Il costume di scena indossato che hai preferito? Il costume dell’ultima scena di Romeo e Giulietta. Quale colore associ alla danza? Bianco e Nero. Che profumo ha la danza? È davvero difficile associare la danza ad un “profumo”. Io la danza la associo agli odori più basici e oggettivi: per me è l’odore di uno studio, del palcoscenico da dietro le quinte, della platea, quello è il “profumo della danza”. La musica più bella scritta per balletto? Tante musiche mi piacciono, ma quella che mi fa crollare anche dopo averla ascoltata più volte è Romeo e Giulietta di Prokofiev. ...

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Il maestro e coreografo Eugenio Scigliano “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Café Müller di Pina Bausch. Il Teatro del cuore? La Fenice di Venezia. Un romanzo da trasformare in balletto? Jane Eyre di Charlotte Brontë. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name) diretto da Luca Guadagnino. Il costume di scena indossato che hai preferito? Ho indossato costumi meravigliosi disegnati da grandi costumisti e stilisti… mi piaceva danzare con meno roba possibile addosso. Quale colore associ alla danza? Nero. Che profumo ha la danza? Il profumo di legno del palcoscenico. La musica più bella scritta per balletto? Le sacre du Printemps di Igor Stravinskij. Il film di danza irrinunciabile? Billy Elliot diretto da Stephen Daldry. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nureyev e Natalija Makarova. Il tuo “passo di danza” preferito? Battement tendu. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Giselle :) Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Grazie cara… Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Dolce, dura, meravigliosa! Come ti vedi oggi allo specchio? ...

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La danseuse étoile Clairemarie Osta “allo specchio”

Balletto classico preferito? La Dame aux camélias di John Neumeier. Balletto contemporaneo preferito? La Sagra della Primavera di Pina Bausch. Il teatro del cuore? Palais Garnier. Un romanzo da trasformare in un balletto? Il piccolo principe (Le Petit Prince) di Antoine de Saint-Exupéry (in uscita con la Scuola di Ballo dell’Opéra di Parigi nell’aprile 2026). Un film da cui trarre uno spettacolo di balletto? Alcuni diretti da Tim Burton. Il costume di scena che hai indossato e che hai preferito? L’abito bianco de La Dame aux camélias. Quale colore associ alla danza? Velluto rosso. Che odore ha la danza? Legno. La musica più bella scritta per il balletto? Il pomeriggio di un fauno di Debussy e Il lago dei cigni di Čajkovskij. Il film di danza imperdibile? Billy Elliot di Stephen Daldry e Les jours heureux di Chloé Robichaud. Due miti della danza del passato, maschile e femminile? Violette Verdy e Nicolas Le Riche. Il tuo “passo di danza” preferito? Ballotté. Chi avresti voluto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio del balletto classico? Nessuno! Tutti! È il bello di essere tutti e nessuno nella stessa vita! Chi è stato il genio per eccellenza dell’arte coreografica? William Forsythe ...

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