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Livorno in Danza 2019: al via la IX edizione di uno degli eventi internazionali più attesi

Da venerdì 15 a lunedì 18 febbraio 2019 va in scena al Teatro Goldoni di Livorno la IX edizione del meeting internazionale LIVORNO IN DANZA 2019 con la direzione artistica di Gaia Lemmi. Anche quest’anno l’evento vedrà la partecipazione di un migliaio di giovani e professionisti provenienti da ogni dove, con compagnie brasiliane, spagnole, greche, russe e maltesi, senza dimenticare ospiti attesi da Messico, U.S.A., Bielorussia, Giappone, Romania, Danimarca, Olanda, Francia, Ucraina, Svizzera, Austria e Germania. In cabina di regia quest’anno Stephen Delattre sarà accompagnato da Johannes Hartl, direttore dell’Iwanson International School of Contemporary Dance di Monaco di Baviera; Lotte Sigh, direttrice della CCDS Copenaghen Contemporary Dance School e Davy Brun, direttore del CNSMD Conservatoire National Superieur Musique et Danse di Lione.   I tre centri di Monaco di Baviera, Copenaghen e Lione hanno indetto per lunedì 18 febbraio 2019 audizioni per i migliori talenti di questa IX edizione di LIVORNO IN DANZA. In passato hanno già fatto visita al meeting internazionale LIVORNO IN DANZA i vari Igal Perry, direttore del Peridance Center New York; Tamas Moricz, co-direttore del Balletto Reale delle Fiandre; Stephen Delattre, direttore del Delattre Ballet Company; Julie Wherlock, direttrice del Ballettschule di Basilea; Maurice Causey, del Forsythe Frankfurt ...

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Livorno in Danza – VIII Edizione

Si svolgerà nei giorni 9, 10 e 11 febbraio 2018 l’ottava edizione di Livorno Danza, presso il Teatro Goldoni di Livorno, storico teatro all’italiana, interamente ristrutturato nel 2004 e che ha la sua peculiarità in un tetto trasparente che sovrasta i 5 ordini di palchi. L’organizzazione dell’evento è affidata ad Areadanza, diretta da Gaia Lemmi, che è anche direttrice artistica del progetto. La giuria d’eccezione è composta da illustri nomi del panorama coreutico internazionale:  Igal Perry (Israele – Direttore Peridance Center New York), Tamas Moricz (Ungheria – Co-Direttore Balletto Reale delle Fiandre), Stephen Delattre (Francia – Direttore Delattre Ballet Company), Julie Wherlock (GB – Direttrice Ballettschule Basilea), Maurice Causey (U.S.A. – già Forsythe Frankfurt Ballet, NDT ed altri), Mauro Astolfi (Italia – Direttore DAF e Spellbound) e Gaia Lemmi (Italia – Direttrice di Areadanza). Ogni anno l’evento registra la presenza di circa 800 danzatori provenienti da tutto il mondo, che lo rendono uno degli eventi più attesi a livello internazionale. Le presenze più significative da Paesi quali Brasile, Spagna, Grecia, Russia, Malta, Messico, U.S.A., Bielorussia, Giappone, Romania, Danimarca, Olanda, Francia, Ucraina, Svizzera, Austria e Germania. Uno degli scopi primari dell’evento, oltre a quello di creare occasioni di aggregazione e scambio culturale, è offrire ai danzatori più ...

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Carolyn Carlson Company: “Short Stories”, un imperdibile trittico al Teatro Goldoni

Carolyn Carlson Company: “Short Stories”, un imperdibile trittico al Teatro Goldoni

Mercoledì 5 aprile alle 20.30 al Teatro Goldoni di Venezia ultimo, imperdibile appuntamento con EVOLUZIONI, la Stagione di Danza promossa dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale: ad andare in scena è SHORT STORIES: Immersion, Wind woman, Mandala, un emozionante trittico, felice sintesi di uno stile coreografico che è entrato a pieno titolo nella storia della danza mondiale e che rende omaggio al ritorno in laguna di Carolyn Carlson, autrice di grande sensibilità, capace di creare vera poesia visiva. Già Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Danza del 2006, Carolyn Carlson vanta un legame speciale di decenni con Venezia, dove ha svolto, prima alla Fenice e poi alla Biennale, un ruolo fondamentale per la nascita della danza contemporanea in Italia. Eterna “water lady”, in Immersion Carolyn Carlson incarna il gesto puro e unico come un’espressione del movimento acquatico nella sua metamorfosi infinita. Al suono delle onde, la coreografa s’immerge nella sua fluidità, nella sua intensa presenza dalle profondità insondabili. Come preludio alla creazione eau interamente dedicata al suo tema prediletto, l’acqua, Carolyn Carlson offre al pubblico la visione affascinante di una danza mossa dalla forza vitale dell’elemento naturale. Con Wind woman Carolyn Carlson esplora il senso dell’effimero. Il vento ...

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“Paradox”: un’esplorazione del concetto di “genere”

“Paradox”: un’esplorazione del concetto di “genere”

Venerdì 17 febbraio 2017 al Teatro Goldoni di Venezia quarto appuntamento con EVOLUZIONI, la Stagione di Danza promossa dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. In scena Paradox, una produzione Balletto di Roma, frutto di un rinnovato percorso di ricerca coreografica, portato avanti dal direttore artistico Roberto Casarotto. Paradox, che ha debuttato con successo l’anno scorso al Belgrade Dance Festival, è una serata dedicata all’indagine del concetto di “genere”, da parte dei due coreografi Itamar Serussi Sahar e Paolo Mangiola: due sguardi distanti per colori e prospettive, accomunati dall’universale strumento di comunicazione della danza e rappresentati attraverso le abilità tecniche e interpretative dell’ensemble del Balletto di Roma. Protagonisti di Paradox, che è stata la creazione di apertura del nuovo progetto artistico dello storico gruppo romano, sono il coreografo di origine israeliana Itamar Serussi Sahar, già danzatore per Batsheva Dance Company e resident coreographer di Scapino Ballet, e Paolo Mangiola, autore per Royal Ballet e Wayne McGregor | Random Dance e coreografo associato del Balletto di Roma. Provenienti da percorsi formativi differenti, Serussi e Mangiola scelgono di esplorare le storie e gli esiti di un universo diviso in due, calando gli interpreti in un ideale stato di separazione dei generi. ...

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“Paradox”, un trittico di danza per i nonsensi della società

“Paradox”, un trittico di danza per i nonsensi della società

  È sempre bello comprendere come la danza contemporanea, soprattutto quella ideata e coreografata da artisti di ultima generazione, prenda in esame una “faccia” della società odierna e la trasformi in una vera e propria opera d’arte, pregna di un messaggio profondo e imperturbabile. Proprio come nel caso di Paradox, spettacolo prodotto e performato dal Balletto di Roma in scena il prossimo 17 febbraio alle ore 20:30 al Teatro Goldoni di Venezia, nonché il 19 febbraio alle ore 17 al Teatro Nuovo di Verona. Sotto la direzione di Roberto Casarotto, Paradox si presenta al pubblico come un trittico di coreografie, firmate da due artisti di fama indiscussa, lontani nell’estrazione geografica ma alquanto vicini riguardo a genio creativo: l’israeliano Itamar Serussi Sahar, autore di Sycho  e di Tefer, e il nostro conterraneo Paolo Mangiola, creatore di Fem, opera realizzata in collaborazione con le danzatrici partecipanti all’azione scenica. Il percorso formativo di entrambi i coreografi differisce moltissimo, dato che il primo è stato danzatore della Batsheva Dance Company ed è a tutt’oggi il resident choreographer dello Scapino Ballet Rotterdam, mentre il secondo è autore per il Royal Ballet e WayneMcGregor | Random Dance, nonché coreografo associato per lo stesso Balletto di Roma; ...

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“Romeo e Giulietta” di Davide Bombana: un capolavoro rivisitato in chiave moderna

Venerdì 20 gennaio alle 20.30 al Teatro Goldoni di Venezia terzo appuntamento con EVOLUZIONI, la Stagione di Danza promossa dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale: la Compagnia Junior del Balletto di Toscana porta in scena con grande impatto un’avvincente nuova edizione di Romeo e Giulietta firmata da Davide Bombana su musiche di Sergej Prokofiev. La creazione drammaturgica e coreografica del Maestro Davide Bombana, autore di chiara fama internazionale, dà vita a una appassionata riscrittura di Romeo e Giulietta, teatrale e avvincente, che trasporta la vicenda dei due sfortunati amanti da Verona a Sarajevo, terra di aspri conflitti sociali e culturali. Nell’invenzione del coreografo, infatti, la vicenda shakespeariana si sovrappone all’eco della reale storia di Admira e Bosko – lei musulmana, lui il suo fidanzato serbo – uccisi da un cecchino nel tentativo di fuggire dal macello di Sarajevo, durante il conflitto balcanico, appena venti anni fa. In scena c’è la contrapposizione tra due visioni antitetiche della società, della politica e della religione, che entrano in rotta di collisione e nella loro follia travolgono ogni sentimento di umanità. La Compagnia giovanile “BallettO di ToscanA jr”, fondata e diretta da Cristina Bozzolini, nata nel 2002 come spin-off dell’attività didattica dell’omonima ...

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Il “Cantico dei Cantici” di Sieni, tra introspezioni e mutamenti

Il “Cantico dei Cantici” di Sieni, tra introspezioni e mutamenti

  Un’indagine sulle più recondite profondità dell’essere umano: questa potrebbe essere una delle più plausibili descrizioni dell’opera di Virgilio Sieni denominata Cantico dei Cantici, in scena al Teatro Goldoni di Livorno il 10 gennaio alle ore 21. Debuttato lo scorso 7 ottobre al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia, in occasione del Festival Aperto, lo spettacolo è curato nella coreografia, nelle regia e nelle scene dallo stesso artista fiorentino, nonché prodotto da Festival Aperto, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Compagnia Virgilio Sieni, la quale è sostenuta dal MIBACT, dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze. Tutto si origina dal libro conosciuto come Cantico di Salomone, il più sublime tra i cantici, dove confluiscono, a partire dal IV secolo a.C., poemi mesopotamici. Qualcosa accade in una pianura d’oro, tavola dove si svolge l’azione. Corpi che si definiscono attraverso il bagliore della luce che sempre si muove tra notturno e penombra. Tutto si articola attraverso otto momenti: idilli pastorali, frammenti sull’amore in forma di adiacenza, vicinanza e tattilità. Nel silenzio tagliente, vacuum lucreziano. La proliferazione continua del gesto tende a creare uno spazio scheggiato dove la danza perduta di uomini e donne, stravolge i corpi che insieme tendono a costruire ...

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Introspezioni sulla danza firmate Virgilio Sieni

Introspezioni sulla danza firmate Virgilio Sieni

  Nell’ambito di Evoluzioni – Rassegna di danza, il Teatro Goldoni di Venezia presenta, come secondo appuntamento in cartellone, Isolotto, un lavoro firmato Virgilio Sieni, in scena il 15 dicembre alle ore 20:30. Si tratta di un assolo eseguito dallo stesso coreografo toscano che vede la compresenza in scena di Eivind Aarset, musicista norvegese che accompagna dal vivo i movimenti di Sieni con le note di una chitarra elettrica. Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia Virgilio Sieni, in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, intende porre una lente d’ingrandimento sul significato più profondo della danza, conducendo lo spettatore per cinquanta minuti all’interno di un universo performativo apparentemente lontano dalla quotidianità, concretamente radicato nella visione più contemporanea dell’arte tersicorea. Che cos’è danzare se non mettersi in cammino, curiosi dei nuovi margini che l’arcipelago del corpo  lascia apparire? Se non porsi sulla soglia della caduta e lasciare che le infinite figure inscritte nel corpo si manifestino nell’incontro con la narrazione articolare? Dunque l’uomo che danza edifica lo spazio dell’incerto con tutta la precisione possibile, cercando di dare un contorno a ogni cosa sconosciuta e incompiuta, inseguendo l’unità come principio di ogni cosa. Così il tratto di tempo che chiamiamo danza altro non è ...

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“Don Juan”: tra mito e realtà il ritratto del più grande seduttore della storia a passi di flamenco

  La struggente tristezza della danza andalusa famosa in tutto il mondo incontra l’erotismo del mito della seduzione per antonomasia in Don Juan, spettacolo che la compagnia FlamenQueVive presenterà in prima assoluta il prossimo 27 novembre (con replica il 28) presso il Teatro Goldoni di Bagnacavallo, nella provincia di Ravenna. La nuova produzione è un intrigante e suggestivo ritratto in musica e danza del leggendario amatore, il più grande seduttore amante del gioco e dell’inganno, che ha ispirato i tanti capolavori dedicatigli, come il Dom Juan di Molière e il Don Giovanni di Mozart. Il famoso libertino agisce nel solo nome del naturale istinto delle pulsioni; ogni suo gesto è il frutto dell’irrimediabile spontaneità di un impeto irrazionale e tragico, che diviene simbolo della natura umana e della vita stessa. Il flamenco, come danza dell’irrazionale, del sentimento privo di pudori e freni, non può essere che lo strumento più adatto a raccontare i vari volti di un personaggio tanto affascinante e enigmatico. La compagnia FlamenQueVive raccoglie musicisti e danzatori, per metà spagnoli e per metà italiani, che, dopo aver approfondito lo studio del flamenco nelle più importanti accademie spagnole, decidono nel 2000 di intraprendere un percorso che possa diffondere nel ...

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La musica al centro del nuovo spettacolo del MaggioDanza

Un omaggio al compositore ungherese che rivoluzionò la tecnica pianistica: questo il cuore dello spettacolo Serata Liszt, in scena a Firenze per quattro recite serali, a partire dal 14 ottobre, e nel quale la compagnia di ballo del Maggio Fiorentino diretta da Francesco Ventriglia propone in prima mondiale la novità della stagione 2011. La prima coreografia, If rebell tanz porta la firma di Simona Bucci, la seconda, Spazio inverso, è di Mauro de Candia: due nomi importanti nella scena coreografica italiana, ma non solo. Si tratta infatti di grandi talenti italiani che hanno mantenuto le loro radici ben salde, anche dopo importanti e lunghe esperienze all’estero. Simona Bucci, di origine bergamasca ma fiorentina d’adozione, ha studiato prima, lavorato poi, a New York e a  Rotterdam, per poi tornare in Italia dove, oltre a dedicarsi alla creazione coreografica, continua a svolgere il ruolo di assistente di Carolyn Carlson. Il giovane Mauro De Candia (classe 1981) scopre a soli 21 anni il suo talento come coreografo, grazie anche all’intuizione di Marika Besobrasova che gli aveva già offerto una borsa di studio presso l’Accademia Grace di Montecarlo, per la quale lasciò la sua Puglia. In un unico spettacolo, quindi, due talenti ‘emigrati’ di ...

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