Tra le pubblicazioni dedicate al mondo della danza più attese dell’autunno 2026, Through the Lens of a Dancer di Steven Caras si distingue per una ragione molto particolare: è il racconto di un uomo che il balletto lo ha vissuto prima con il proprio corpo e poi attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica. In uscita il 15 settembre 2026, il memoir promette di attraversare più di una dimensione della storia della danza americana, intrecciando esperienza personale, memoria artistica e fotografia. La vicenda di Caras comincia in modo tutt’altro che scontato. Si avvicina al balletto a quindici anni, un’età considerata relativamente tarda per chi aspira a una carriera professionale nella danza. All’inizio, inoltre, deve confrontarsi con un’idea molto radicata nella società del tempo: quella secondo cui il balletto non fosse un’attività adatta a un ragazzo. È proprio da questa esitazione iniziale che prende forma un percorso destinato a cambiare completamente la sua vita. Nel giro di pochi anni, Caras entra infatti nel New York City Ballet, una delle compagnie più importanti della storia della danza americana, e si trova a lavorare sotto la guida di George Balanchine. Per un appassionato di balletto, questo è già uno degli elementi che rendono il ...
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