
Non era la “classica” ballerina virtuosa: Karsavina non puntava solo sulla tecnica spettacolare: era celebre soprattutto per l’intelligenza interpretativa, la musicalità e la capacità di “recitare danzando”. Questo la rese perfetta per i balletti innovativi di Diaghilev.
Musa di coreografi e artisti d’avanguardia: Fu protagonista di opere rivoluzionarie come L’Oiseau de feu (1910) di Stravinskij/Fokine e Petrushka (1911), contribuendo a cambiare il volto del balletto moderno.
Partner ideale di Nijinsky: Danzò spesso accanto a Vaslav Nijinsky, insieme formarono una coppia leggendaria, famosa per l’intensità emotiva più che per il puro virtuosismo.
Dalla Russia all’Inghilterra, senza tornare indietro: Dopo la Rivoluzione russa del 1917, Karsavina non fece più ritorno in patria. Si stabilì in Inghilterra, dove divenne una figura centrale nello sviluppo del balletto britannico.
Fondatrice della Royal Academy of Dance: Nel 1920 partecipò alla fondazione della Royal Academy of Dance, contribuendo a definire un metodo di insegnamento che è tuttora uno dei più diffusi al mondo.
Michele Olivieri
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