
La politica del corpo, il rischio come motore della creazione artistica e la danza intesa come strumento di riflessione critica sul presente. Sono questi i temi al centro dell’incontro con Cristina Caprioli, tra le figure più autorevoli della coreografia contemporanea internazionale, attesa sabato 7 novembre alle ore 18.30 a Residenze Lievito, presso il Podere La Capacciola di Sinalunga, in provincia di Siena. Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Danza di Venezia 2024, la coreografa, danzatrice e teorica della scena svedese sarà protagonista dell’appuntamento dal titolo “Standing on the edge: imprudenza, precarietà e politica del corpo e della danza”, nel quale dialogherà con la drammaturga Carlotta Scioldo, ricercatrice ed esperta di politiche culturali.
Un’occasione per approfondire il pensiero e la ricerca di un’artista che ha fatto della sperimentazione, della complessità e della messa in discussione dei linguaggi convenzionali i tratti distintivi della propria poetica. A partire dalle parole pronunciate in occasione del conferimento del Leone d’Oro, «La comodità è incompatibile con il lavoro», Caprioli rifletterà sul valore dell’incertezza, del rischio e della precarietà come condizioni necessarie per mantenere viva l’urgenza della ricerca artistica. Fondatrice, a metà degli anni Novanta, dell’organizzazione indipendente ccap, ha sviluppato nel corso della sua carriera un percorso multidisciplinare che attraversa performance, installazioni, film, pubblicazioni e progetti di ricerca, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo del pensiero critico sulla danza e sulla coreografia. Il suo lavoro, caratterizzato da una straordinaria precisione fisica e da una costante tensione verso nuove possibilità espressive, ha consolidato un ruolo di primo piano nel panorama europeo e internazionale.
Il programma di novembre di Residenze Lievito proseguirà martedì 24 con un nuovo appuntamento de “La scuola dell’aia”, dedicato alle arti performative e alle possibilità non convenzionali della scena contemporanea. Protagonista sarà Rossella Menna, esperta di arti sceniche e docente all’Accademia di Brera, che guiderà una riflessione su spazi, narrazioni e nuovi orizzonti della creazione. Intanto continua il lavoro dei vincitori del primo ciclo di residenze, “Ripensare l’aia. Corpi, immagini, narrazioni in movimento”, che culminerà il 12 dicembre con l’inaugurazione della mostra conclusiva e un talk dedicato al sistema dell’arte contemporanea, con la partecipazione di professionisti e protagonisti del settore. Residenze Lievito si conferma così un laboratorio di ricerca, confronto e produzione, capace di mettere in relazione giovani artisti, curatori e figure di riferimento del panorama culturale italiano e internazionale.
Sara Zuccari
www.giornaledelladanza.com
© Riproduzione riservata
Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore