Con dieci recite dal 1° al 23 ottobre il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala affida a Giselle la ripartenza della sua Stagione dopo la pausa estiva. Nella classica coreografia di Coralli/Perrot ripresa da Yvette Chauviré per la prima volta alla Scala nel 1950, è una produzione che fa parte dalla storia scaligera, così come l’allestimento firmato appositamente da Aleksandr Benois, conservato e rinnovato nel tempo senza alterarne l’identità. Patrimonio della Scala e dei suoi artisti, che hanno infuso ad ogni ripresa linfa nuova e nuove emozioni, è tra i balletti più rappresentati e rappresentativi della Compagnia, e per questo protagonista di innumerevoli tournée internazionali: dall’Oman al Brasile, dalla Cina alla Francia, dagli Stati Uniti all’Australia, dal Kuwait alla Cina, con la più recente presenza nel 2024 presso il Grand Theatre di Shanghai dove il pubblico cinese è rimasto conquistato da questa produzione e dall’interpretazione del Corpo di Ballo scaligero in uno dei capisaldi del suo repertorio. Anche alla Scala è uno dei titoli più proposti, grazie ai quali apprezzare e mettere a frutto la maturazione artistica di ruoli già affrontati in precedenza, e offrire alle nuove generazioni l’opportunità di cimentarsi in questa produzione; non ultimo, proseguire in uno ...
Read More »Redattori
Akira Uchida: nuova voce della danza contemporanea internazionale
Ci sono artisti che appartengono a una disciplina e altri che sembrano aver bisogno di attraversarle tutte. Akira Uchida appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Danzatore, coreografo, movement director e creative director, originario di Ottawa e oggi residente a New York, Uchida sta costruendo un percorso nel quale la danza non appare mai come un linguaggio isolato. Il movimento è il suo strumento principale, ma intorno a quel movimento ruotano musica, cinema, fotografia, animazione, moda, cultura dei club e arti visive. Il suo lavoro nasce proprio nello spazio in cui queste forme si incontrano, in quella zona intermedia che lui stesso considera particolarmente fertile. Forse è questo il primo elemento da comprendere per avvicinarsi alla sua arte: Akira Uchida non sembra interessato a scegliere un territorio e a difenderne i confini. Al contrario, sembra volerli attraversare. E il corpo diventa il luogo nel quale questi attraversamenti avvengono. La sua storia artistica comincia molto presto. Cresciuto a Ottawa con entrambi i genitori impegnati professionalmente nel fitness, durante il periodo di grande diffusione dell’aerobica negli anni Novanta, è entrato fin dall’infanzia in contatto con la musica ad alta energia e con una fisicità fortemente legata al ritmo. La danza sarebbe diventata progressivamente ...
Read More »Il direttore artistico Alexei Kremnev “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? Da danzare: Giselle. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Da danzare: La Dama delle Camelie. Da vedere: Mayerling, Apartment e Sygnes. Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore? Il Bol’šoj e l’Opéra di Parigi. Quale romanzo ti piacerebbe maggiormente vedere adattato in un balletto? Qualcosa che possa parlare al pubblico più giovane… E quale film pensi potrebbe diventare un ottimo balletto? Vi presento Joe Black (Meet Joe Black). Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare? Praticamente tutti. Mi sono piaciuti tutti i ruoli che ho interpretato; proprio per questo, per sentirmi autentico in ciascun personaggio, dovevo riuscire a sentirmi a mio agio e naturale in ogni costume. Quale colore associ alla danza? Ogni opera è diversa, quindi in ciascuna c’è una grande varietà di colori. Di che profumo sa la danza? Per me, il profumo più bello è quello delle quinte del Bol’šoj e dell’Opéra di Parigi (prima della ristrutturazione). Qual è il brano musicale più bello mai scritto per un balletto? Ce ne sono così tanti che sarebbe davvero ingiusto sceglierne uno solo. Quale film di danza consideri imprescindibile? Purtroppo non ce ne sono molti, ma ...
Read More »Francesca da Rimini (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama
Tra i balletti ispirati alla letteratura, Francesca da Rimini occupa un posto particolare. A differenza di capolavori come Il lago dei cigni, Giselle o La bella addormentata, non esiste una sola versione considerata definitiva: nel corso del tempo numerosi coreografi hanno reinterpretato la tragica vicenda di Paolo e Francesca, offrendo letture differenti di uno dei più celebri episodi della Divina Commedia. La forza della storia, fatta di amore proibito, passione e destino, continua ancora oggi a ispirare il mondo della danza, trasformando il racconto di Dante in uno spettacolo di intensa emotività. Le origini della vicenda affondano nella storia del XIII secolo. Francesca da Polenta era figlia di Guido da Polenta, signore di Ravenna, e fu data in sposa a Gianciotto Malatesta per consolidare l’alleanza politica tra due potenti famiglie romagnole. Secondo la tradizione, durante il matrimonio si innamorò di Paolo Malatesta, fratello del marito. Quando Gianciotto scoprì la relazione, uccise entrambi gli amanti. I documenti storici raccontano ben poco dell’accaduto, ma Dante Alighieri trasformò questa vicenda in uno dei momenti più celebri della sua opera. Nel V canto dell’Inferno, Paolo e Francesca sono collocati tra i lussuriosi, trascinati per l’eternità da una violenta tempesta. Tuttavia, Dante non li presenta come ...
Read More »Le coppie leggendarie della danza classica: incontri d’arte
Nel corso della storia del balletto classico, alcune partnership artistiche hanno raggiunto una tale perfezione da diventare leggendarie. Più che semplici collaborazioni tra un ballerino e una ballerina, queste coppie hanno rappresentato un incontro irripetibile di talento, sensibilità, tecnica e carisma scenico, contribuendo a ridefinire gli ideali interpretativi di intere generazioni. Sul palcoscenico sembravano parlare un linguaggio segreto, fatto di sguardi, respiri, equilibri perfetti e movimenti che trasformavano la danza in una forma di poesia. Ancora oggi i loro nomi evocano alcuni dei momenti più alti della storia del balletto. Tra le partnership più celebri figura quella composta da Margot Fonteyn e Rudolf Nureyev, probabilmente la coppia più iconica del Novecento. Quando si incontrarono nel 1961, nessuno avrebbe immaginato che la differenza di quasi vent’anni d’età sarebbe diventata irrilevante davanti all’eccezionale intesa artistica che nacque tra loro. Fonteyn era già una stella assoluta del Royal Ballet di Londra, simbolo dell’eleganza e della purezza della scuola inglese, mentre Nureyev era il giovane talento sovietico appena fuggito in Occidente, dotato di un temperamento impetuoso e di una tecnica rivoluzionaria. Insieme interpretarono capolavori come Giselle, Il lago dei cigni, La bella addormentata, Raymonda e Romeo e Giulietta, dando vita a spettacoli entrati nella ...
Read More »Fêtes Galantes 2027: torna la grande festa di Versailles
C’è una notte all’anno in cui la Reggia di Versailles sembra tornare indietro nel tempo, riportando in vita l’eleganza, lo sfarzo e il fascino della corte di Luigi XIV. L’appuntamento è fissato per il 31 maggio 2027, quando lo straordinario scenario del celebre palazzo francese ospiterà una nuova edizione delle Fêtes Galantes, uno degli eventi più suggestivi e attesi dedicati alla storia, all’arte e alla cultura del Settecento. Per una sera, gli ospiti avranno la possibilità di immergersi completamente nell’atmosfera della monarchia francese, passeggiando tra gli splendidi saloni della Reggia e i suoi giardini indossando raffinati costumi d’epoca, maschere e abiti ispirati al XVIII secolo. Musica dal vivo, danze storiche, spettacoli e animazioni contribuiranno a ricreare l’incanto delle feste aristocratiche che hanno reso Versailles un simbolo universale di lusso e magnificenza. Le Fêtes Galantes non sono soltanto un evento in costume, ma una vera esperienza immersiva che permette di vivere il patrimonio storico del Palazzo da una prospettiva unica. Le sale illuminate, le scenografie curate nei minimi dettagli e l’atmosfera senza tempo trasformano ogni partecipante nel protagonista di una fiaba ambientata nella Francia dell’Ancien Régime. Anno dopo anno, questa manifestazione richiama visitatori provenienti da tutto il mondo, affascinati dall’opportunità di ...
Read More »I grandi coreografi nella storia della danza: Kurt Jooss
Kurt Jooss appartiene a quella rara schiera di artisti capaci di trasformare la danza in un linguaggio capace di interrogare l’uomo e il suo tempo. La sua arte non nasceva dal semplice desiderio di creare movimento, ma dalla necessità di dare forma visibile ai sentimenti, ai conflitti e alle inquietudini che attraversano l’esistenza. Nelle sue composizioni il gesto non era mai un elemento decorativo: ogni passo, ogni pausa, ogni linea del corpo possedeva un significato profondo, diventando parola silenziosa di una narrazione intensa e universale. La grandezza di Jooss risiede nella capacità di unire la precisione della tecnica classica con la libertà espressiva della danza moderna. Egli seppe superare i confini tradizionali del balletto, cercando una nuova armonia tra disciplina e autenticità, tra bellezza formale e verità umana. Il corpo, nelle sue creazioni, non era soltanto uno strumento estetico, ma un mezzo attraverso cui raccontare fragilità, passioni, paure e speranze. La danza diventava così un teatro dell’anima, dove il movimento rivelava ciò che spesso le parole non riescono a esprimere. La sua poetica si distingue per un equilibrio raffinato tra intensità drammatica e chiarezza compositiva. Jooss possedeva uno sguardo profondamente teatrale: costruiva immagini capaci di rimanere impresse nella memoria, affidandosi ...
Read More »Recensione del libro “La forma della percezione”
Ci sono libri sulla danza che raccontano una traiettoria artistica e libri che, più radicalmente, provano a interrogare il modo in cui quella traiettoria modifica il nostro sguardo. La forma della percezione. Daniele Albanese, coreografo del presente, scritto da Daniele Albanese, Iolanda Del Pozzo e Alessandro Pontremoli e pubblicato da Cue Press (176 pagine), appartiene alla seconda categoria: non è soltanto un volume dedicato a un autore della scena contemporanea, ma un dispositivo critico attraverso il quale osservare la danza mentre accade, nella sua dimensione più instabile, concreta e percettiva. Il titolo costituisce già una dichiarazione di poetica. La percezione, infatti, non è qui un semplice effetto dello spettacolo: è la materia stessa della coreografia. Nella ricerca di Albanese il corpo non sembra chiedere allo spettatore di essere interpretato quanto, prima ancora, di essere percepito. La danza si colloca in quello spazio sottile nel quale il movimento precede il significato e la presenza fisica diventa una forma di pensiero. È forse questo il tratto più riconoscibile e insieme più sfuggente del lavoro di Albanese: la capacità di sottrarre il corpo all’evidenza immediata senza mai privarlo della sua fisicità. Il gesto è preciso, ma non illustrativo; il movimento è costruito, ma ...
Read More »Milano Dance Week 2026 al Teatro della Quattordicesima
La prima edizione della Milano Dance Week si appresta a trasformare il capoluogo lombardo nel punto di riferimento della danza e della formazione di alta qualità. Dal 21 al 27 settembre 2026, il Teatro della Quattordicesima apre le sue porte a chiunque faccia della danza il proprio linguaggio d’elezione, con l’obiettivo di creare un ponte tra professionismo e formazione d’eccellenza. Promossa con il patrocinio del Comune di Milano – Municipio 4 e con la media partnership di DanzaDance.com, la manifestazione proporrà un’intensa settimana di esposizioni, audizioni di rilievo e spettacoli dal vivo. La rassegna è stata fortemente voluta da Pietro Froiio, Direttore Moma Studios e Teatro della Quattordicesima e da Simone Ranieri, Direttore Artistico del Teatro. “La danza rappresenta da sempre il cuore e l’anima di Moma Studios. È da lì che siamo partiti più di vent’anni fa ed è quindi naturale che, nel progetto del Teatro della Quattordicesima, non potesse mancare uno spazio importante interamente dedicato alla danza. – afferma Pietro Froiio. Con la Milano Dance Week, dal 21 al 27 settembre, vogliamo creare una settimana capace di mettere al centro i danzatori, le compagnie, le scuole e il pubblico, offrendo occasioni di spettacolo, incontro e condivisione. Milano è una ...
Read More »Novità editoriale: Steven Caras e il balletto nell’obiettivo
Tra le pubblicazioni dedicate al mondo della danza più attese dell’autunno 2026, Through the Lens of a Dancer di Steven Caras si distingue per una ragione molto particolare: è il racconto di un uomo che il balletto lo ha vissuto prima con il proprio corpo e poi attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica. In uscita il 15 settembre 2026, il memoir promette di attraversare più di una dimensione della storia della danza americana, intrecciando esperienza personale, memoria artistica e fotografia. La vicenda di Caras comincia in modo tutt’altro che scontato. Si avvicina al balletto a quindici anni, un’età considerata relativamente tarda per chi aspira a una carriera professionale nella danza. All’inizio, inoltre, deve confrontarsi con un’idea molto radicata nella società del tempo: quella secondo cui il balletto non fosse un’attività adatta a un ragazzo. È proprio da questa esitazione iniziale che prende forma un percorso destinato a cambiare completamente la sua vita. Nel giro di pochi anni, Caras entra infatti nel New York City Ballet, una delle compagnie più importanti della storia della danza americana, e si trova a lavorare sotto la guida di George Balanchine. Per un appassionato di balletto, questo è già uno degli elementi che rendono il ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore