Il balletto Marguerite and Armand nasce come omaggio alla drammaticità romantica e all’eleganza del gesto danzato. Frederick Ashton, dopo aver assistito alla rappresentazione teatrale de La Dame aux Camélias interpretata da Vivian Leigh, rimase profondamente colpito dalla forza emotiva della storia e decise di trasporla in forma di balletto, scegliendo come colonna sonora la Sonata in si minore di Franz Liszt – un’opera intensa, pervasa da passaggi lirici e virtuosistici, capace di sottolineare le passioni e i tormenti dei protagonisti. Il pas de deux finale, quando Marguerite muore tra le braccia di Armand, è considerato uno dei momenti più intensi della storia del balletto narrativo. La vicenda si apre con Marguerite Gautier, celebre cortigiana parigina, gravemente malata. Mentre giace morente, ripensa al grande amore della sua vita: Armand Duval. Il ricordo riporta a quando i due si incontrano per la prima volta in un elegante salotto mondano. Tra loro nasce immediatamente una passione profonda e sincera. Marguerite, abituata a una vita fatta di lusso e relazioni superficiali, scopre grazie ad Armand un sentimento autentico. Decide così di abbandonare la sua esistenza mondana per vivere con lui in campagna, lontano dalla società. La loro felicità, tuttavia, è di breve durata. Il ...
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La Révérence: rito, memoria e fondamento della danza classica
Nel linguaggio rigoroso della danza classica accademica, ogni gesto è il risultato di una stratificazione storica e culturale che attraversa i secoli. Nulla è casuale: posture, inclinazioni del capo, traiettorie delle braccia custodiscono un’eredità estetica e simbolica che si è formata nelle corti europee e si è consolidata nei grandi teatri. In questo universo codificato, la révérence occupa un ruolo eminente non per virtuosismo tecnico, bensì per il suo valore rituale e identitario. Il termine, di origine francese, rimanda alla lingua che dal XVII secolo è divenuta veicolo ufficiale della terminologia del balletto, in particolare a partire dall’opera di sistematizzazione promossa dall’Académie Royale de Danse fondata nel 1661 per volontà di Luigi XIV. Il sovrano, egli stesso danzatore, fece della danza uno strumento politico e culturale, elevandola a disciplina regolata da principi di ordine, misura e armonia. In tale contesto, la reverenza costituiva parte integrante dell’etichetta di corte: un atto codificato di omaggio al sovrano, ai maestri e alla comunità aristocratica, espressione di deferenza e consapevolezza del proprio ruolo. Con il progressivo trasferimento del balletto dalle sale di corte al palcoscenico teatrale, quelle formule cerimoniali si sono trasformate in prassi accademica, mantenendo intatta la loro funzione simbolica. Ancora oggi, al ...
Read More »Annunciati i cast del nuovo trittico di balletto alla Scala
Terza produzione della nuova Stagione di Balletto, l’attesissimo trittico McGregor / Maillot / Naharin, arriva alla Scala dal 18 al 28 marzo, più una serata benefica il 31 marzo riservata alla Fondazione Ospedale Niguarda. Ricco di novità, sarà un debutto per il Corpo di Ballo scaligero, che per la prima volta interpreterà i tre lavori in cartellone, e per il pubblico nazionale, essendo due delle tre produzioni mai prima d’ora rappresentate nel nostro Paese. Novità ma anche continuità: torna la firma di Wayne McGregor, con cui Frédéric Olivieri aveva inaugurato nelle sue precedenti direzioni una collaborazione proseguita in maniera costante, che si rinnova ora con uno dei pezzi più rappresentativi, Chroma, per la prima volta su un palcoscenico italiano, nel ventennale dalla sua creazione. Entra nei programmi del Ballo scaligero per la prima volta il nome di Jean-Christophe Maillot, la sua visione artistica molto articolata, con un lavoro profondo e delicato, Dov’è la luna, in prima nazionale, a cui prende parte anche Roberto Bolle nelle recite di apertura. In maniera dirompente chiude il trittico Minus 16, uno dei più illustri manifesti dell’originalità di Ohad Naharin e del suo linguaggio di movimento innovativo. Irrompe per la prima volta alla Scala portando ...
Read More »Addio a Ninel Petrova, scompare a 102 anni una leggenda del balletto
La scomparsa della ballerina russa Ninel Alexandrovna Petrova, avvenuta il 7 marzo 2026 a San Pietroburgo, ha suscitato commozione negli ambienti della danza classica internazionale. Con lei se ne va una delle ultime testimoni dirette di un’epoca cruciale nella storia del balletto russo, una generazione di artisti cresciuti all’ombra della grande tradizione accademica di Leningrado e formatisi in un periodo storico segnato da profondi mutamenti politici e culturali. La sua lunga vita, durata oltre un secolo, attraversò infatti alcune delle fasi più drammatiche e allo stesso tempo più feconde della cultura coreutica del Novecento, dalla stagione sovietica del dopoguerra fino alla rinascita artistica della Russia contemporanea. Nata a Leningrado il 15 marzo 1924, Petrova crebbe in una città che rappresentava uno dei centri mondiali del balletto. Fin dall’infanzia entrò in contatto con quell’ambiente artistico straordinariamente ricco che aveva ereditato la tradizione del balletto imperiale russo. La madre di Ninel Petrova era amica della famosa ballerina Vera Fokina, moglie del grande maestro Michel Fokine, ballerino e coreografo tra i più influenti innovatori del balletto del XX secolo il quale collaborò con figure del calibro di Anna Pavlova e Sergei Diaghilev. Le due famiglie erano inoltre vicine di casa, circostanza che contribuì ...
Read More »Patrick Dupond, l’étoile che fece risplendere la danza francese
Nel firmamento della danza classica del secondo Novecento, il nome di Patrick Dupond brilla con una luce singolare: quella dei talenti destinati a trasformare la disciplina in poesia e il gesto in memoria. Nato a Parigi il 14 marzo 1959, Dupond incarnò per oltre tre decenni l’eleganza ardente della scuola francese, diventando uno dei più carismatici interpreti della sua generazione. La sua formazione avvenne nel tempio stesso del balletto nazionale, l’Opéra National de Paris, dove entrò ancora bambino nella celebre scuola di danza. Il suo talento, precoce e travolgente, emerse con rapidità quasi vertiginosa: nel 1980, a soli ventun anni, venne nominato étoile del Balletto dell’Opéra, consacrazione riservata ai pochi artisti capaci di incarnare l’eccellenza assoluta. Dupond univa alla perfezione tecnica una presenza scenica magnetica. Il suo stile, potente e solare, sembrava fondere il rigore accademico con una vitalità quasi teatrale, rendendo ogni apparizione un evento. Nei grandi ruoli del repertorio classico — da Giselle al Lago dei cigni, fino ai capolavori del Novecento coreografico — la sua danza era insieme slancio e precisione, energia e lirismo. Nel 1990, lo Stato francese gli affidò una responsabilità storica: divenne direttore della danza dell’Opéra National de Paris. In quel ruolo guidò una ...
Read More »In Toscana un percorso gratuito di alta formazione per giovani artisti/e
GENERAZIONE. Pratiche artistiche multidisciplinari nasce per formare, accompagnare, sostenere e dare voce a una nuova generazione di artiste e artisti: uno spazio e un tempo di residenza e condivisione in cui ricerca e sperimentazione si incontrano, dove idee, corpi, suoni, immagini dialogano e l’esperienza di indagine diventa pratica, per trasformarsi in creazione artistica. È un percorso gratuito di alta formazione promosso da Fondazione Fabbrica Europa, rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni attivi in teatro, danza, performance, sound design e arti visive, dedicato a chi vuole esplorare poetiche, narrazioni, prospettive e nuovi linguaggi della scena contemporanea e acquisire strumenti e competenze artistiche multidisciplinari. GENERAZIONE non è solo formazione, è un’esperienza immersiva in cui costruire relazioni, sperimentare pratiche innovative e dare forma a visioni che parlano al presente. Un’occasione per entrare in contatto con la scena artistica contemporanea, mettere in gioco il proprio talento e immaginare nuovi territori creativi. Tra maggio e ottobre 2026 il Teatro Era di Pontedera si trasformerà in un laboratorio vivo, un luogo di confronto e scoperta dove i partecipanti potranno immergersi in un percorso intensivo teorico-pratico guidato da artisti e professionisti di rilievo del panorama nazionale e internazionale. Il programma si articolerà in ...
Read More »Il ballerino e coreografo Vincenzo Veneruso “allo specchio”
Il balletto classico preferito? La Bayadère. Il balletto contemporaneo prediletto? Shoot the Moon di Sol Leon & Paul Lightfoot. Il teatro del cuore? Teatro San Carlo di Napoli. Un romanzo da trasformare in balletto? Non un romanzo, ma un personaggio della letteratura: Luigi Pirandello. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? C’è ancora domani di Paola Cortellesi. Il costume di scena che hai preferito indossare? I pantaloni di tulle dello spettacolo TUTU. Quale colore associ alla danza? Bianco. Che profumo ha la danza? Fiori d’arancio. La musica più bella scritta per balletto? La Bayadère. Il film di danza irrinunciabile? Center Stage. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Violette Verdy e Rudolf Nureyev. Il tuo passo di danza preferito? Les pirouettes. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? L’idolo d’oro ne La Bayadère. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Porta la danza ovunque nel mondo, nessun escluso. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Amore, perseveranza e passione. Come ti vedi oggi allo specchio? In pace con me stesso, follemente innamorato della danza ...
Read More »L’Opéra di Parigi accoglie la Guyana con “YANA” di Samuel Fania
L’Opéra national de Paris rafforza il proprio impegno verso la diffusione della danza e l’apertura a nuovi territori culturali con il progetto L’Opéra en Guyane, un’iniziativa che intreccia scambi artistici, formazione e creazione contemporanea tra la Francia metropolitana e la Guyana francese. Mentre il programma è attualmente in corso a Cayenne con la presenza dei danzatori del Balletto dell’istituzione parigina, sarà presto la capitale francese ad accogliere una nuova tappa di questo dialogo artistico. Dal 7 al 12 aprile 2026, l’Académie de l’Opéra de Paris ospiterà infatti all’Amphithéâtre Olivier Messiaen quindici giovani interpreti della compagnia guyanese Compagnie Jeunes Sans Limites, offrendo loro uno spazio di visibilità all’interno della programmazione dedicata al pubblico giovane. L’iniziativa rappresenta un momento importante di scambio culturale e di valorizzazione delle nuove generazioni di artisti provenienti da territori spesso poco rappresentati nei grandi circuiti europei della danza. Cuore della serata sarà YANA, prima creazione coreografica del danzatore e coreografo guyanese Samuel Fania. Commissionata dall’Académie dell’Opéra nell’ambito della sua programmazione per i giovani spettatori, l’opera si configura come una vera immersione nella realtà culturale della Guyana. Il lavoro intreccia linguaggi coreografici differenti: il breaking dialoga con danze tradizionali locali, mentre musica, movimento e identità culturale si fondono ...
Read More »Les Étoiles 2026, in volo sulle punte, agli Arcimboldi di Milano
Les Étoiles, il gala internazionale a cura di Daniele Cipriani che offre la possibilità di vedere concentrati in un unico spettacolo alcuni nomi di punta del balletto mondiale, ritorna al Teatro Arcimboldi, Milano l’11 (ore 21) e 12 aprile (ore 17) 2026. Queste intanto le stelle che pre-annunciamo e alle quali, prossimamente, si aggiungeranno altri nomi prestigiosi: Marianela Núñez (The Royal Ballet of London) e Patricio Revé (Queensland Ballet, Australia), Davide Dato (Opera di Vienna) e Cassandra Trenary (Opera di Vienna, già principal con l’American Ballet Theatre), Hugo Marchand (Opéra de Paris). L’appuntamento milanese vede la partecipazione della estrella spagnola Sergio Bernal, presenza imprescindibile dei gala Les Étoiles, nonché di Sasha Riva e Simone Repele (Riva & Repele, Ginevra), i coreografi residenti della Daniele Cipriani Entertainment. Il cast si arricchisce ulteriormente della partecipazione straordinaria di Luciana Savignano, nome leggendario del balletto italiano. Saranno offerti, come già nelle edizioni precedenti, alcuni tra i brani più apprezzati tratti dal repertorio dell’Ottocento e del Novecento, insieme ad altri di sofisticata modernità firmati dai coreografi sulla cresta dell’onda oggi. Diamo giusto qualche cenno: accanto a momenti di tradizione, come il virtuosissimo passo a due tratto dal Don Chisciotte di Marius Petipa, interpretato dalla spumeggiante ...
Read More »Un nuovo libro su Agnes de Mille e il balletto del West americano
Il volume intitolato Cowboys at the Ballet: The Story of Choreographer Agnes de Mille di Claire Wrenn Bobrow (in lingua inglese, per bambini dai 4 agli 8 anni) si inserisce nella tradizione delle biografie narrative dedicate ai protagonisti delle arti performative, ma lo fa con uno sguardo particolare: raccontare ai lettori più giovani la storia di una figura che contribuì in modo decisivo alla nascita di un linguaggio coreografico autenticamente americano. Attraverso una narrazione fluida e accompagnata dalle illustrazioni di Ilaria Urbinati, il libro ricostruisce la vicenda artistica di Agnes de Mille non solo come storia personale, ma come momento cruciale nella trasformazione della danza del XX secolo. Agnes de Mille nacque nel 1905 in una famiglia profondamente immersa nel mondo dello spettacolo e della cultura cinematografica. Crescere in un ambiente creativo non significò tuttavia trovare subito una strada chiara. Fin da giovane Agnes fu attratta dalla danza, ma non si riconosceva pienamente nel modello del balletto classico che dominava allora la scena internazionale. Nei primi decenni del Novecento, infatti, il balletto era ancora fortemente legato alla tradizione europea, modellata dalle scuole russe e francesi e diffusa nel mondo attraverso compagnie come i Ballets Russes di Sergej Djagilev. Negli Stati Uniti, ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore