Con la scomparsa di Dulce Wohner, poi conosciuta come Dulce Anaya, il mondo della danza perde una delle protagoniste della generazione che contribuì alla nascita e all’affermazione della scuola cubana di balletto. Nata a L’Avana il 26 dicembre 1931 e scomparsa a Jacksonville il 13 luglio 2026, ha dedicato l’intera vita all’arte coreutica, distinguendosi sia come interprete sia come apprezzata insegnante, lasciando un’eredità destinata a vivere attraverso i suoi allievi e la storia del balletto internazionale. La sua carriera attraversò alcuni dei momenti più importanti della danza del Novecento: dagli esordi accanto ad Alicia, Fernando e Alberto Alonso alla consacrazione nei maggiori teatri europei, fino alla lunga attività didattica negli Stati Uniti, dove formò nuove generazioni di danzatori. Nata come Dulce Wohner Ventayol nei pressi dell’Avana, era figlia di un pianista di origine austriaca stabilitosi a Cuba e di un’insegnante cubana. L’ambiente familiare favorì sin dall’infanzia la sua inclinazione artistica e la indirizzò verso lo studio della danza classica. La sua formazione ebbe inizio presso la prestigiosa Sociedad Pro-Arte Musical, la più importante istituzione cubana dedicata alla diffusione della cultura musicale e coreutica prima della rivoluzione. Qui studiò inizialmente sotto la guida del maestro bulgaro Georges Milenoff, figura fondamentale nella ...
Read More »Redattori
English National Ballet 26/27: una stagione tra classici e novità
L’English National Ballet presenta la stagione 2026/27 sotto il segno di un invito preciso al pubblico: “sentire di più”. Un messaggio che racchiude la visione del direttore artistico Aaron S. Watkin e che definisce un programma capace di unire il grande repertorio del balletto, nuove commissioni coreografiche, riletture contemporanee e progetti pensati per avvicinare alla danza spettatori di tutte le età. La nuova stagione si aprirà al Sadler’s Wells Theatre di Londra nel settembre 2026 con Rhythm Riot, un trittico che celebra il rapporto tra musica, movimento ed energia scenica. Il programma riunisce tre linguaggi coreografici differenti: per la prima volta l’English National Ballet presenterà Symphony in Three Movements di George Balanchine, capolavoro neoclassico costruito sulla musica omonima di Igor Stravinskij, caratterizzato da velocità, precisione e brillantezza tecnica. Accanto a Balanchine arriveranno due nuove creazioni in prima mondiale: Auguries of Innocence di Jae Man Joo, ispirata alla poesia di William Blake e alla sua riflessione sul rapporto tra innocenza, esperienza e condizione umana, e Bow Out di Micaela Taylor, un lavoro che trae ispirazione dall’energia della scena jazz degli anni Trenta e dal suo ritmo travolgente. La stagione proseguirà con uno dei titoli più amati dal pubblico internazionale: Romeo and ...
Read More »Divinamente Diva, Mathilde Kschessinska
Vi fu un tempo in cui il palcoscenico non era soltanto uno spazio, ma un regno, e in quel regno Mathilde Kschessinska non entrava: regnava. Non si limitava a danzare, ma affermava una presenza, una volontà luminosa che trasformava ogni passo in dichiarazione, ogni gesto in potere. In lei la grazia non era mai fragile. Era consapevole, scolpita, quasi aristocratica per natura e per scelta. Il suo corpo parlava una lingua precisa, netta, priva di esitazioni: non l’abbandono, ma il controllo; non il sogno, ma la sua realizzazione. Dove altre evocavano l’etereo, Kschessinska incarnava la certezza. Era la linea perfetta che non tremava, l’equilibrio che non si incrinava, la sicurezza che non chiedeva conferma. La sua arte non cercava di sfuggire al mondo, lo dominava. Ogni apparizione portava con sé il riflesso di un ordine superiore, quasi imperiale, in cui bellezza e disciplina si fondevano senza sforzo visibile. Nulla sembrava lasciato al caso, e proprio in questa precisione assoluta si celava il suo fascino più sottile: la sensazione che dietro ogni movimento esistesse una volontà inaccessibile, una distanza che rendeva impossibile possederla davvero. Non era una danza che si offriva, ma una danza che si imponeva con eleganza. Il pubblico ...
Read More »L’Accademia Nazionale di Danza rende omaggio al Maestro Zarko Prebil a dieci anni dalla scomparsa
Il 16 luglio alle ore 21.30 al Teatro Grande dell’Accademia Nazionale di Danza una serata-evento tra memoria, testimonianze e grandi protagonisti della danza internazionale Sarà una serata di grande emozione, memoria e celebrazione quella che si terrà il prossimo 16 luglio presso il Teatro Grande dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dedicata al ricordo del Maestro Zarko Prebil, figura straordinaria della danza internazionale, nel decimo anniversario della sua scomparsa. L’evento, fortemente voluto dall’Accademia Nazionale di Danza e dalla Direttrice Annamaria Galeotti, riunirà alcuni tra i più importanti nomi del panorama coreutico italiano e internazionale per rendere omaggio a un artista e grande maestro che ha lasciato un segno profondo nel mondo della danza e nella formazione di intere generazioni di danzatori. «Sono felice e onorata di presentare questa serata dedicata alla memoria del Maestro Zarko Prebil, figura fondamentale per la danza italiana e internazionale e punto di riferimento per generazioni di artisti. Per oltre trent’anni legato all’Accademia Nazionale di Danza, ha trasmesso con passione il valore della tradizione coreutica, formando danzatori, maestri e professionisti. Con questo omaggio desideriamo ricordare non solo il grande maestro e professionista, ma anche l’uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’Accademia e ...
Read More »Auguri ad Azari Plisetski, maestro di eleganza e passione
In occasione del compleanno di Azari Plisetski, è l’occasione per celebrare la storia di un artista che ha attraversato il Novecento della danza con eleganza, rigore e una straordinaria capacità di unire tradizione e innovazione. Il suo nome richiama una grande famiglia artistica, ma il suo percorso ha saputo affermarsi con una propria identità, costruita attraverso anni di studio, disciplina e ricerca. Nato in un ambiente profondamente legato alla musica e al balletto, Azari Plisetski ha respirato fin dall’infanzia la cultura della scena. Fratello della celebre ballerina Maya Plisetskaya, una delle icone assolute della danza del XX secolo, ha scelto una strada personale, dedicandosi non soltanto all’interpretazione, ma anche alla creazione e alla trasmissione del sapere coreutico. La sua formazione presso la scuola del Teatro Bol’šoj di Mosca gli ha dato una solida base nella grande tradizione del balletto russo, fondata su precisione tecnica, espressività e profondità artistica. Nel corso della sua carriera ha lavorato come ballerino, coreografo e pedagogo, portando la sua esperienza in diversi contesti internazionali e contribuendo alla crescita di numerosi interpreti. Uno degli aspetti più significativi della figura di Plisetski è la capacità di essere stato un ponte tra culture diverse. La danza, per lui, non ...
Read More »Lezioni di repertorio: il ponte tra tecnica e interpretazione
Le lezioni di repertorio rappresentano uno dei momenti più affascinanti e formativi nello studio della danza classica. A differenza delle lezioni di tecnica alla sbarra o al centro, il repertorio introduce gli allievi all’interpretazione dei grandi balletti della tradizione, trasformando lo studio del movimento in un’esperienza artistica completa. Si tratta di un passaggio fondamentale nella formazione del danzatore: qui la tecnica non è più un fine, ma uno strumento al servizio del racconto. Dalla tecnica alla narrazione Nelle lezioni di repertorio, gli allievi studiano estratti dai grandi capolavori del balletto classico. Tra i più utilizzati troviamo Il Lago dei Cigni, La Bella Addormentata e Giselle. Ogni variazione o passo a due non è soltanto una sequenza di movimenti, ma una vera e propria scena teatrale. Il ballerino deve imparare a comprendere il contesto narrativo, il carattere del personaggio e le emozioni da trasmettere. L’importanza dell’interpretazione Uno degli aspetti più complessi del repertorio è l’interpretazione. Nella danza classica, la precisione tecnica è fondamentale, ma non sufficiente. Durante queste lezioni, l’insegnante guida gli studenti a sviluppare espressività, musicalità e presenza scenica. Un semplice gesto della mano o uno sguardo possono cambiare completamente il significato di una variazione. Per questo motivo, il repertorio ...
Read More »Tra tulle e spirito: i costumisti dell’età romantica
Nel chiarore lattiginoso dei teatri ottocenteschi, quando il gas disegnava ombre tremule sulle quinte dipinte, il balletto romantico prendeva forma non solo nei corpi eterei delle ballerine, ma anche nelle mani sapienti di coloro che ne vestivano i sogni: i costumisti. Figure spesso dimenticate, eppure decisive, essi furono gli artefici silenziosi di un’estetica che ancora oggi abita l’immaginario collettivo. Il balletto romantico nasceva da un desiderio di evasione: silfidi, wilis, spiriti e creature ultraterrene popolavano le scene. Per rendere credibile questa sospensione del reale, il costume divenne linguaggio. I costumisti compresero presto che non si trattava più di imitare la moda contemporanea, come avveniva nei secoli precedenti, ma di evocare l’invisibile. Così nacque il tutù romantico: una nuvola di tulle leggero, lungo fino a metà polpaccio, capace di dissolvere i contorni del corpo e suggerire un’esistenza fatta d’aria. Dietro questa apparente semplicità si celava un lavoro complesso. I tessuti dovevano reagire alla luce, vibrare al minimo movimento, amplificare la danza senza appesantirla. Le tinture, spesso realizzate a mano, ricercavano tonalità diafane: bianchi lattiginosi, azzurri polverosi, verdi acquatici. Il costume non doveva dominare la scena, ma fondersi con essa, diventare un prolungamento dell’atmosfera. I grandi costumisti dell’epoca — spesso collaboratori stretti ...
Read More »Susanna Egri, un secolo di danza al Teatro Carignano di Torino
Il 16 luglio 2026 Torino rende omaggio a Susanna Egri, artista, pioniera della televisione italiana, custode della memoria del Grande Torino e fondatrice di una delle realtà più importanti della danza contemporanea italiana. Una serata speciale al Teatro Carignano ripercorrerà un secolo di storia attraverso quattro creazioni della Compagnia EgriBiancoDanza, in dialogo tra passato, presente e futuro. Ci sono vite che coincidono con la storia di un Paese. Quella di Susanna Egri appartiene a questa categoria: una vicenda umana e artistica attraversata dal Novecento, dalle sue tragedie, dalle sue rinascite e dalle sue rivoluzioni culturali. Nata nel 1926, Susanna Egri ha attraversato quasi un secolo trasformando la danza in un linguaggio universale capace di raccontare la memoria, l’identità e la ricerca dell’uomo contemporaneo. La sua biografia intreccia alcuni dei momenti più significativi della cultura italiana ed europea: dall’esilio durante gli anni della guerra alla nascita della televisione pubblica, dai grandi palcoscenici internazionali alla costruzione di un progetto artistico destinato alle nuove generazioni. Il nome di Susanna Egri è legato anche a una delle pagine più commoventi dello sport italiano. Era figlia di Ernő Egri Erbstein, allenatore e dirigente del leggendario Grande Torino, la squadra simbolo del calcio italiano del dopoguerra ...
Read More »In TV l’incredibile storia del ballerino Carlos Acosta
Venerdì 10 luglio alle ore 21.10 su TV2000 (canale 28 digitale terrestre, 18 di tivùsat, 157 di Sky) è in onda il film Yuli – Danza e libertà che racconta l’intensa e straordinaria storia di Carlos Acosta, uno dei più grandi ballerini della scena internazionale e primo danzatore nero a interpretare alcuni dei più importanti ruoli del repertorio classico nei maggiori teatri del mondo. Diretto dalla regista spagnola Icíar Bollaín e tratto dall’autobiografia No Way Home, il film ripercorre il cammino di Acosta dall’infanzia difficile nei quartieri più poveri dell’Avana fino alla consacrazione artistica sui palcoscenici del mondo. Soprannominato Yuli dal padre, in riferimento a un guerriero della mitologia yoruba, Carlos scopre nella danza non solo un talento straordinario, ma anche uno strumento di emancipazione, riscatto e libertà. Attraverso un originale intreccio tra narrazione cinematografica e sequenze di danza interpretate dallo stesso Carlos Acosta, il film restituisce con grande forza emotiva il sacrificio, la disciplina e la determinazione necessari per trasformare un sogno apparentemente irraggiungibile in una carriera leggendaria. Presentato al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián nel 2018, Yuli – Danza e libertà è molto più di un biopic: è un racconto universale sul valore dell’arte, sull’identità, sulla ...
Read More »I grandi coreografi nella storia della danza: John Cranko
C’è una qualità rara nell’arte coreografica che non si lascia catturare né dalla tecnica né dalla narrazione: è una forma di intelligenza del movimento, una lucidità poetica capace di trasformare il gesto in pensiero visibile. In questo spazio sottile si colloca John Cranko, la cui danza non si limita a occupare la musica, ma sembra comprenderla dall’interno, come se ogni passo fosse già inscritto nelle sue pieghe segrete. Il suo balletto non ha mai cercato l’effetto, e proprio per questo lo raggiungeva con naturalezza. Le linee si dispiegano con una chiarezza che non è mai fredda, ma attraversata da un sentimento trattenuto, quasi aristocratico. Nulla è superfluo: ogni gesto è necessario, ogni pausa ha il peso di una scelta. È un’eleganza che non ostenta, ma si lascia riconoscere da chi sa guardare oltre la superficie del virtuosismo. Nel suo linguaggio, la tradizione classica non è mai una gabbia, ma una grammatica viva, capace di articolarsi in frasi nuove senza perdere la propria purezza. Le figure si costruiscono come architetture leggere, sostenute da un equilibrio che non è soltanto fisico, ma emotivo. I corpi si cercano, si sfiorano, si respingono con una logica interna che sfugge alla mera illustrazione narrativa: è ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore