Dopo le otto recite di Don Chisciotte praticamente esaurite, al rientro dalla pausa estiva sarà Giselle a ritornare in scena alla Scala e sarà anche oggetto di registrazione da parte di Rai Cultura. La Stagione in corso si concluderà poi a novembre con l’attesissima serata Balanchine Bausch/ Stravinskij che ben riassume ed esalta le linee guida delle Stagioni del Ballo: grandi nomi, grande repertorio, nuove sfide con nuovi stili e produzioni in debutto. Assente dal palcoscenico scaligero dal 2022, ma nel 2024 in trionfo con il pubblico di Shanghai, Giselle torna alla Scala dall’ 1 al 23 ottobre, nella classica coreografia di Coralli/Perrot ripresa da Yvette Chauvirè. Una storia d’amore, tradimento e redenzione, tra gioiose feste contadine e il bianco stuolo di willi, affascinanti quanto spietate: Giselle, balletto romantico per eccellenza, continua a commuovere il pubblico con la sua storia delicata, a coinvolgerlo grazie alla tecnica e alla sensibilità dell’interpretazione dei protagonisti, nel contrasto fra un mondo solare e un regno oscuro popolato di spiriti. Il Corpo di Ballo scaligero riporta in scena l’indimenticabile coreografia di Coralli-Perrot nella ripresa di Yvette Chauviré, che proprio con la cura e la raffinatezza di ruoli come Giselle ha esaltato la tradizione classica in tutta ...
Read More »Redattori
I grandi coreografi nella storia della danza: Alvin Ailey
Parlare di Alvin Ailey significa evocare una danza capace di trasformare il movimento in memoria, emozione e poesia visiva. La sua arte non si limitava alla costruzione di coreografie: era un linguaggio che univa la forza della tradizione alla libertà dell’espressione contemporanea, dando voce a sentimenti universali attraverso il corpo umano. Nel panorama della danza del Novecento, Ailey seppe creare un’estetica inconfondibile, fondata sull’incontro tra tecnica rigorosa e profonda sensibilità emotiva. Le sue opere non cercavano la pura astrazione, ma un dialogo diretto con l’esperienza umana. Nei suoi lavori il gesto diventava racconto, il ritmo diventava memoria e la scena si trasformava in uno spazio dove la sofferenza, la speranza, la fede e la gioia trovavano una forma concreta e vibrante. Ciò che rende ancora oggi straordinaria la sua eredità artistica è la capacità di aver ampliato i confini della danza moderna senza rinunciare alla sua dimensione più autentica. Ailey concepiva il movimento come una forza inclusiva, in grado di parlare a ogni spettatore indipendentemente dalla provenienza culturale o sociale. La sua danza possedeva un’eleganza intensa, mai fredda o distante, perché nasceva da una profonda fiducia nella capacità dell’arte di creare connessioni e di raccontare l’essenza dell’essere umano. Le sue ...
Read More »Analisi coreografica e stilistica del Don Chisciotte di Nureyev
Il Don Chisciotte di Rudolf Nureyev rappresenta una delle più compiute sintesi tra il rispetto della grande tradizione accademica e una concezione moderna della drammaturgia coreografica. Lontano dall’essere una semplice ripresa del celebre balletto ottocentesco concepito da Marius Petipa su musica di Ludwig Minkus, la versione di Nureyev si configura come una vera e propria rifondazione interpretativa del capolavoro, capace di esaltarne tanto la brillantezza virtuosistica quanto la profondità teatrale. La recente ripresa al Teatro alla Scala ha confermato, ancora una volta, la straordinaria vitalità di una produzione che continua a rappresentare uno dei vertici del repertorio classico internazionale. L’approccio coreografico di Nureyev si fonda su un principio fondamentale: il balletto classico non è una successione di variazioni virtuosistiche, ma un organismo drammatico in cui ogni passo, ogni gesto e ogni costruzione spaziale partecipano alla definizione del racconto. In questa prospettiva, Don Chisciotte perde qualsiasi carattere puramente decorativo per assumere una dimensione teatrale estremamente articolata, nella quale il virtuosismo diventa linguaggio espressivo e non semplice esibizione tecnica. Ciò che distingue immediatamente la scrittura coreografica di Nureyev è la densità del movimento. Le sequenze si sviluppano secondo una continuità quasi ininterrotta, evitando qualsiasi staticità compositiva. I tempi morti vengono eliminati attraverso ...
Read More »L’ultima trincea del reale: la danza è il farmaco di cui i giovani non sanno di aver bisogno
Entrare in una sala danza nel 2026 significa varcare la soglia di un ecosistema protetto. Fuori c’è il mondo della gratificazione istantanea e temporanea, delle risposte algoritmiche e di un’identità giovanile frammentata in pixel e scroll. Dentro, ci sono uno specchio, una sbarra di legno e il silenzio che precede la musica. Se per decenni la danza è stata considerata dai genitori una disciplina utile per correggere la postura o sfogare l’energia, oggi essa ha cambiato radicalmente funzione, acquisendone una sociale e perfino terapeutica. Per le nuove generazioni, non è più solo un’attività, è un atto di resistenza psicologica, una via di fuga da dinamiche quotidiane che stanno saturando la mente. Quindi la danza è fondamentale per la salute cognitiva. I ragazzi oggi crescono sotto una lente d’ingrandimento costante. Ogni errore, commento o momento imbarazzante viene filmato, screenshottato e diffuso. Questo genera un’ansia da prestazione tossica e ossessiva che crea uno stato di dipendenza. La sala danza è uno dei pochissimi luoghi rimasti in cui l’errore è privato, protetto e passeggero. Se si perde l’equilibrio durante un giro o si sbaglia una diagonale, quel momento svanisce nell’istante in cui accade e precede il miglioramento. Sbagliare insegna la bellezza e l’importanza ...
Read More »Curiosità nello stile Bournonville: la leggerezza nascosta
C’è qualcosa di sorprendente nel modo in cui alcune tradizioni riescono a sopravvivere quasi intatte al passare del tempo, come se avessero trovato un equilibrio così perfetto da non aver bisogno di essere reinventate. È il caso dello stile Bournonville, che sembra sfidare le mode e le trasformazioni del balletto per restare fedele a una propria idea di movimento, di corpo e persino di spazio. In un’epoca in cui il balletto romantico tendeva a trasformare la ballerina in una figura eterea, quasi sospesa in un mondo irreale, Bournonville compie una scelta che incuriosisce ancora oggi: non riduce il ruolo maschile a semplice sostegno, ma lo riporta al centro della scena. È come se volesse raccontare una storia più equilibrata, dove il dialogo tra i corpi conta quanto la loro leggerezza. Il risultato non è solo una questione tecnica, ma un diverso modo di guardare alla danza, più dinamico e meno gerarchico. Questa visione si riflette anche nella qualità del movimento. Il lavoro dei piedi, rapido e preciso, cattura l’attenzione quasi come un linguaggio segreto, fatto di piccoli dettagli che sfuggono a uno sguardo distratto. Non è una velocità fine a se stessa, ma una sorta di energia compressa che si ...
Read More »Addio a Dulce Wohner, pioniera del balletto cubano
Con la scomparsa di Dulce Wohner, poi conosciuta come Dulce Anaya, il mondo della danza perde una delle protagoniste della generazione che contribuì alla nascita e all’affermazione della scuola cubana di balletto. Nata a L’Avana il 26 dicembre 1931 e scomparsa a Jacksonville il 13 luglio 2026, ha dedicato l’intera vita all’arte coreutica, distinguendosi sia come interprete sia come apprezzata insegnante, lasciando un’eredità destinata a vivere attraverso i suoi allievi e la storia del balletto internazionale. La sua carriera attraversò alcuni dei momenti più importanti della danza del Novecento: dagli esordi accanto ad Alicia, Fernando e Alberto Alonso alla consacrazione nei maggiori teatri europei, fino alla lunga attività didattica negli Stati Uniti, dove formò nuove generazioni di danzatori. Nata come Dulce Wohner Ventayol nei pressi dell’Avana, era figlia di un pianista di origine austriaca stabilitosi a Cuba e di un’insegnante cubana. L’ambiente familiare favorì sin dall’infanzia la sua inclinazione artistica e la indirizzò verso lo studio della danza classica. La sua formazione ebbe inizio presso la prestigiosa Sociedad Pro-Arte Musical, la più importante istituzione cubana dedicata alla diffusione della cultura musicale e coreutica prima della rivoluzione. Qui studiò inizialmente sotto la guida del maestro bulgaro Georges Milenoff, figura fondamentale nella ...
Read More »English National Ballet 26/27: una stagione tra classici e novità
L’English National Ballet presenta la stagione 2026/27 sotto il segno di un invito preciso al pubblico: “sentire di più”. Un messaggio che racchiude la visione del direttore artistico Aaron S. Watkin e che definisce un programma capace di unire il grande repertorio del balletto, nuove commissioni coreografiche, riletture contemporanee e progetti pensati per avvicinare alla danza spettatori di tutte le età. La nuova stagione si aprirà al Sadler’s Wells Theatre di Londra nel settembre 2026 con Rhythm Riot, un trittico che celebra il rapporto tra musica, movimento ed energia scenica. Il programma riunisce tre linguaggi coreografici differenti: per la prima volta l’English National Ballet presenterà Symphony in Three Movements di George Balanchine, capolavoro neoclassico costruito sulla musica omonima di Igor Stravinskij, caratterizzato da velocità, precisione e brillantezza tecnica. Accanto a Balanchine arriveranno due nuove creazioni in prima mondiale: Auguries of Innocence di Jae Man Joo, ispirata alla poesia di William Blake e alla sua riflessione sul rapporto tra innocenza, esperienza e condizione umana, e Bow Out di Micaela Taylor, un lavoro che trae ispirazione dall’energia della scena jazz degli anni Trenta e dal suo ritmo travolgente. La stagione proseguirà con uno dei titoli più amati dal pubblico internazionale: Romeo and ...
Read More »Divinamente Diva, Mathilde Kschessinska
Vi fu un tempo in cui il palcoscenico non era soltanto uno spazio, ma un regno, e in quel regno Mathilde Kschessinska non entrava: regnava. Non si limitava a danzare, ma affermava una presenza, una volontà luminosa che trasformava ogni passo in dichiarazione, ogni gesto in potere. In lei la grazia non era mai fragile. Era consapevole, scolpita, quasi aristocratica per natura e per scelta. Il suo corpo parlava una lingua precisa, netta, priva di esitazioni: non l’abbandono, ma il controllo; non il sogno, ma la sua realizzazione. Dove altre evocavano l’etereo, Kschessinska incarnava la certezza. Era la linea perfetta che non tremava, l’equilibrio che non si incrinava, la sicurezza che non chiedeva conferma. La sua arte non cercava di sfuggire al mondo, lo dominava. Ogni apparizione portava con sé il riflesso di un ordine superiore, quasi imperiale, in cui bellezza e disciplina si fondevano senza sforzo visibile. Nulla sembrava lasciato al caso, e proprio in questa precisione assoluta si celava il suo fascino più sottile: la sensazione che dietro ogni movimento esistesse una volontà inaccessibile, una distanza che rendeva impossibile possederla davvero. Non era una danza che si offriva, ma una danza che si imponeva con eleganza. Il pubblico ...
Read More »L’Accademia Nazionale di Danza rende omaggio al Maestro Zarko Prebil a dieci anni dalla scomparsa
Il 16 luglio alle ore 21.30 al Teatro Grande dell’Accademia Nazionale di Danza una serata-evento tra memoria, testimonianze e grandi protagonisti della danza internazionale Sarà una serata di grande emozione, memoria e celebrazione quella che si terrà il prossimo 16 luglio presso il Teatro Grande dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dedicata al ricordo del Maestro Zarko Prebil, figura straordinaria della danza internazionale, nel decimo anniversario della sua scomparsa. L’evento, fortemente voluto dall’Accademia Nazionale di Danza e dalla Direttrice Annamaria Galeotti, riunirà alcuni tra i più importanti nomi del panorama coreutico italiano e internazionale per rendere omaggio a un artista e grande maestro che ha lasciato un segno profondo nel mondo della danza e nella formazione di intere generazioni di danzatori. «Sono felice e onorata di presentare questa serata dedicata alla memoria del Maestro Zarko Prebil, figura fondamentale per la danza italiana e internazionale e punto di riferimento per generazioni di artisti. Per oltre trent’anni legato all’Accademia Nazionale di Danza, ha trasmesso con passione il valore della tradizione coreutica, formando danzatori, maestri e professionisti. Con questo omaggio desideriamo ricordare non solo il grande maestro e professionista, ma anche l’uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’Accademia e ...
Read More »Auguri ad Azari Plisetski, maestro di eleganza e passione
In occasione del compleanno di Azari Plisetski, è l’occasione per celebrare la storia di un artista che ha attraversato il Novecento della danza con eleganza, rigore e una straordinaria capacità di unire tradizione e innovazione. Il suo nome richiama una grande famiglia artistica, ma il suo percorso ha saputo affermarsi con una propria identità, costruita attraverso anni di studio, disciplina e ricerca. Nato in un ambiente profondamente legato alla musica e al balletto, Azari Plisetski ha respirato fin dall’infanzia la cultura della scena. Fratello della celebre ballerina Maya Plisetskaya, una delle icone assolute della danza del XX secolo, ha scelto una strada personale, dedicandosi non soltanto all’interpretazione, ma anche alla creazione e alla trasmissione del sapere coreutico. La sua formazione presso la scuola del Teatro Bol’šoj di Mosca gli ha dato una solida base nella grande tradizione del balletto russo, fondata su precisione tecnica, espressività e profondità artistica. Nel corso della sua carriera ha lavorato come ballerino, coreografo e pedagogo, portando la sua esperienza in diversi contesti internazionali e contribuendo alla crescita di numerosi interpreti. Uno degli aspetti più significativi della figura di Plisetski è la capacità di essere stato un ponte tra culture diverse. La danza, per lui, non ...
Read More »
Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore