La seconda Stagione di Balletto firmata da Frédéric Olivieri fa della continuità la propria forza e il vero propulsore per nuove sfide artistiche e stilistiche; tornano importanti titoli del repertorio, per coinvolgere l’intera Compagnia, fare tesoro della maturazione acquisita dagli artisti già cimentatisi nei ruoli, ma anche per offrire chances alle nuove generazioni, del Corpo di Ballo e quelle che sempre più accorrono in Teatro; si accolgono nuove firme, per permettere agli artisti di affrontare stili inconsueti consolidando le doti di curiosità, versatilità e impegno che tanto consenso hanno generato nel pubblico con le recenti proposte in cartellone. La nuova Stagione propone sette programmi, ma nove titoli, essendo una serata a dittico e una a trittico; cinque le riprese, di cui tre a serata intera, e quattro nuovi ingressi, tra cui, vero momento clou nella nuova programmazione, l’acclamata rivisitazione di Giselle firmata da Akram Khan: nata nel 2016 come produzione esclusiva dell’English National Ballet, viene ora affidata agli artisti del Balletto della Scala. E sarà una prima nazionale, non essendo mai stata rappresentata prima d’ora nel nostro Paese. Dal grande repertorio, torna ad allietare le feste Lo Schiaccianoci di Rudolf Nureyev, che apre la Stagione; titolo ideale e sempre atteso, ...
Read More »Redattori
Intervista esclusiva a Vasily Medvedev e Stanislav Fečo
Il Petipa Award 2025-2026 si è affermato come uno dei riconoscimenti più autorevoli nel panorama internazionale del balletto classico: quale visione ha guidato la sua creazione da parte della Petipa Ballet Association? Vasily Medvedev: La “Petipa Ballet Association” svolge un ruolo importante nella conservazione e nella promozione dell’eredità di Marius Petipa, uno dei più grandi coreografi della storia del balletto. Il nostro obiettivo è proteggere la ricchezza del balletto classico mantenendolo vivo per il pubblico e gli artisti di oggi. Attraverso spettacoli, progetti educativi, collaborazioni con compagnie di balletto ed eventi internazionali, cerchiamo di creare una comprensione più profonda dell’opera di Petipa e della sua influenza sul balletto contemporaneo. Allo stesso tempo, vogliamo ispirare ballerini e coreografi a continuare a sviluppare questa tradizione in modo significativo. Il “Petipa Award” è stato creato non solo per onorare artisti importanti, ma anche per costruire un ponte tra passato e presente — tra patrimonio storico e futuro del balletto. In qualità di fondatori, come definite oggi il concetto di “tradizione vivente” nel linguaggio coreografico contemporaneo? Stanislav Fečo: Una “tradizione vivente” è qualcosa che continua a crescere ed evolversi. Da questa prospettiva, da molti anni teniamo conferenze e masterclass sull’eredità di Marius Petipa, basate ...
Read More »Il primo ballerino e modello Cory Stearns “allo specchio”
Il balletto classico preferito? Manon. Ma il Romeo di MacMillan è quello che ha più significato per me. Il balletto contemporaneo prediletto? In the Upper Room di Twyla Tharp. Il teatro del cuore? La Royal Opera House. Un romanzo da trasformare in balletto? Il gabbiano di Jonathan Livingston. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Il filo nascosto (Phantom Thread) diretto da Paul Thomas Anderson. Il costume di scena che hai preferito indossare? Romeo ed Oberon. Quale colore associ alla danza? Tutti. Che profumo ha la danza? Sudore. La musica più bella scritta per balletto? Chopin per La Dame aux camélias e Massenet per Manon. Il film di danza irrinunciabile? ABT Now. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Anthony Dowell e Irina Kolpakova. Il tuo passo di danza preferito? Piqué arabesque enveloppé en dehors, il primo passo della variazione di Des Grieux nel primo atto di Manon. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Sicuramente nessuno di loro. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Kenneth MacMillan. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Esisti davvero!? Tre parole per descrivere la disciplina della ...
Read More »Luciana Savignano nel “Rito di primavera” di Susanna Beltrami
Domenica 31 maggio, alle ore 21.00, i Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti di Milano diventeranno il palcoscenico di Rito di primavera, la potente creazione coreografica firmata da Susanna Beltrami con protagonista l’étoile Luciana Savignano insieme a settanta danzatori di DanceHaus. All’interno della Festa di primavera ai Bagni Misteriosi, l’evento si annuncia come uno dei momenti più attesi: una performance immersiva capace di fondere danza contemporanea, musica, natura e architettura urbana in un’unica grande esperienza collettiva. Nella luce sospesa della sera, tra acqua riflessa, geometrie di vetro e silenzi urbani, il Rito di primavera prende forma come una cerimonia laica dedicata alla rinascita. La celebre partitura di Igor Stravinsky rivive attraverso il linguaggio fisico e visionario di Susanna Beltrami, che da anni esplora il rapporto tra corpo, memoria e trasformazione. La coreografia si sviluppa come un grande affresco umano: movimenti corali, tensioni ancestrali, impulsi vitali attraversano la scena trasformando i Bagni Misteriosi in uno spazio rituale dove il pubblico non assiste semplicemente a uno spettacolo, ma viene coinvolto in un’esperienza sensoriale e quasi ipnotica. Il dialogo con l’acqua, elemento centrale della location, amplifica la forza evocativa della performance. Le superfici liquide diventano specchi di luce e movimento, mentre il corpo ...
Read More »Il principal dancer Filippo Montanari “allo specchio”
Il balletto classico preferito? Giselle di Jean Coralli e Jules Perrot. Il balletto contemporaneo prediletto? In The Middle, Somewhat Elevated di William Forsythe. Il Teatro del cuore? Il Teatro dell’Opera di Tbilisi occupa un grande spazio nel mio cuore in quanto ho debuttato con i miei primi grandi ruoli. Ma il “primo vero amore” è stato il Teatro Bonci di Cesena che mi fece capire che la vita in teatro era ciò che mi serviva. Un romanzo da trasformare in balletto? Cime Tempestose di Emily Brontë. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Blue Valentine di Derek Cianfrance. Il costume di scena indossato che hai preferito? Il costume dell’ultima scena di Romeo e Giulietta. Quale colore associ alla danza? Bianco e Nero. Che profumo ha la danza? È davvero difficile associare la danza ad un “profumo”. Io la danza la associo agli odori più basici e oggettivi: per me è l’odore di uno studio, del palcoscenico da dietro le quinte, della platea, quello è il “profumo della danza”. La musica più bella scritta per balletto? Tante musiche mi piacciono, ma quella che mi fa crollare anche dopo averla ascoltata più volte è Romeo e Giulietta di Prokofiev. ...
Read More »Oltre il riflesso nello specchio: la danza come modo di essere
Di recente la danza viene spesso vista e considerata attraverso la lente deformante dei social media: sequenze frenetiche di passi, coreografie virali da quindici secondi finalizzate a catturare like. In questo triste scenario, il corpo rischia di diventare un oggetto da esibire e la danza mero strumento dell’ego. Ma la vera danza, quella che attraversa la storia dell’umanità fin dai suoi albori, non ha niente a che fare con l’esibizionismo. Al contrario, è un atto di umiltà. L’esibizionismo si nutre del giudizio esterno, ha bisogno di un pubblico da impressionare e di un primato da affermare. La danza, invece, nasce da una necessità interiore. Non lascia spazio al pensiero calcolatore perché la mente è interamente occupata a percepire il corpo, il movimento e le emozioni. Ballare non significa mostrare quanto si è bravi, ma scoprire quanto si è sinceri. Nel movimento autentico cadono le maschere sociali che indossiamo ogni giorno. La danza diventa una zona franca in cui l’ansia da prestazione lascia il posto alla meraviglia della presenza vera. Dal punto di vista psicologico, infatti, la danza agisce come catalizzatore emotivo, permette di incanalare e metabolizzare rabbia, tristezza, ansia e altre emozioni negative attraverso il gesto fisico. Eseguire un passo ...
Read More »Il direttore artistico e coreografo Iñaki Urlezaga “allo specchio”
Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? La sagra della primavera. Il teatro del cuore? Teatro Mariinskij. Un romanzo da trasformare in balletto? Ragione e sentimento di Jane Austen. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Ragione e sentimento di Ang Lee. Il costume di scena che hai preferito indossare? Qualsiasi di quelli disegnati da Yannis Georgiadis. Quale colore associ alla danza? Cambia ad ogni balletto. Che profumo ha la danza? Libertà. La musica più bella scritta per balletto? Quella di Prokofiev per Romeo e Giulietta. Il film di danza irrinunciabile? Un americano a Parigi. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nureyev e Isadora Duncan. Il tuo passo di danza preferito? Tutti i piccoli passi. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Spartacus. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Marius Petipa. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Grazie per tutte le meravigliose melodie. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Intelligenza, sensibilità e passione. Come ti vedi oggi allo specchio? Sorridente. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata
Read More »Il maestro e direttore d’orchestra Felix Korobov “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? La Bella Addormentata. Il balletto contemporaneo che ami di più? I balletti di John Neumeier. Qual è il teatro del tuo cuore? Il Teatro alla Scala e la compagnia dello Stanislavskij. Quale romanzo vorresti trasformare in balletto? I romanzi di Evelyn Waugh. E quale film potrebbe diventare, secondo te, uno splendido balletto? Un uomo, una donna di Claude Lelouch. Il costume di scena che hai preferito nella storia della danza? Il costume di Anna Pavlova per la Morte del Cigno. A quale colore associ la danza? Il bianco e il crema. Che profumo ha la danza? L’odore delle quinte del teatro: sudore, adrenalina e piacere. La musica più bella mai scritta per un balletto? Quella di Čajkovskij. Il film sulla danza a cui non rinunceresti mai? Perché la gente applauda dell’Accademia Vaganova. Due miti della danza del passato, un uomo e una donna? Enrico Cecchetti e Anna Pavlova. Il tuo “passo di danza” preferito? Ogni passo nel balletto ha la sua bellezza. Tra i personaggi del grande repertorio classico, chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita? Il Boléro di Maurice Béjart. Chi è stato il genio assoluto dell’arte coreografica? Petipa, Neumeier e Baryshnikov. Se oggi ...
Read More »Stelle di Domani: in scena i nuovi Talenti della Danza internazionale
Dal 10 luglio al 3 agosto, quattordici eccellenti ballerini della nuova generazione – selezionati dalle più grandi compagnie del mondo – si esibiranno nel progetto artistico della compagnia Balletto di Venezia. A guidarli, un cast di prestigio diretto da Alessio Carbone, con la straordinaria partecipazione di Sylvie Guillem. Un tour internazionale, quattordici giovani eccellenze e la guida di alcune delle più grandi icone della danza mondiale. Si preannuncia di notevole rilievo la terza edizione della manifestazione Stelle di Domani, che dal 10 luglio al 3 agosto vedrà nuovi eccezionali talenti della Danza esibirsi tra Venezia, Dublino, Firenze, Moncalvo e Andorra. Con il Patrocinio del Ministero della Cultura e sotto la guida del Direttore artistico Alessio Carbone, già primo ballerino dell’Opéra de Paris e fondatore della compagnia Balletto di Venezia, questi eccezionali diplomati selezionati dalle migliori accademie di danza al mondo avranno l’opportunità di ricevere il loro primo contratto come ballerini e di confrontarsi con un corpo docente di altissimo livello. La grande novità di quest’anno è proprio la presenza di un cast di alto prestigio, con la straordinaria partecipazione della leggenda della danza Sylvie Guillem in qualità di Maître de Ballet. Sarà inoltre con noi anche l’étoile internazionale Olga Smirnova ...
Read More »“Il Paese delle Meraviglie” entra alla Scala [RECENSIONE]
La nuova produzione di Teatro alla Scala di Alice’s Adventures in Wonderland, andata in scena in prima rappresentazione giovedì 21 maggio, conferma la volontà del Balletto scaligero di confrontarsi con i grandi titoli narrativi del repertorio contemporaneo internazionale. La coreografia di Christopher Wheeldon, qui ripresa con la supervisione di Jason Powler, Jillyan Vanstone, Jonathan Howells e Michele Gifford, mantiene intatta quella dimensione spettacolare e cinematografica che fin dalla creazione del balletto ne ha decretato il successo nei maggiori teatri del mondo. Lo spettacolo colpisce innanzitutto per l’imponente sforzo produttivo sostenuto dalla Scala: scene e costumi di Bob Crowley, provenienti direttamente dalla produzione originale, trasformano il palcoscenico in un universo mutevole, ricco di trovate visive, illusioni teatrali ed effetti scenici di grande impatto, capaci di restituire tutta la fantasia surreale del mondo creato da Lewis Carroll. Le proiezioni, i cambi di scena rapidissimi e i continui giochi prospettici contribuiscono a creare un racconto dal ritmo quasi filmico, in cui le immagini si susseguono con fluidità e precisione. La coreografia di Wheeldon intreccia continuamente riferimenti alla grande tradizione del balletto classico: si colgono richiami ironici e stilizzati ai balletti ottocenteschi, al virtuosismo accademico, ma anche a certe atmosfere del musical e del ...
Read More »
Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore