Venerdì 2 ottobre alle ore 20.00 la Sala Grande del Teatro Grande di Brescia ospiterà la compagnia spagnola La Veronal diretta dal pluripremiato coreografo valenciano Marcos Morau. A Brescia, dopo il successo di Firmamento nel 2025, Morau presenta Sonoma, un potente e magistrale lavoro che rende omaggio al regista d’avanguardia del XX secolo Luis Buñuel, da sempre sua fonte d’ispirazione. Sonoma combina il termine greco soma (corpo) e il termine latino sonum (suono) per dare vita a una creazione emersa dalla necessità di tornare all’origine, al corpo, alla carne. E da quella carne e materia organica, ci si può perdere in un viaggio che fluisce tra sogni e finzione, dove l’umano incontra l’incredibile. Il surrealismo di Luis Buñuel, insieme ai richiami a una dimensione quasi medievale, danno vita a un’ambientazione a cavallo tra la fede gesuitica e la libertà surrealista alla base di una coreografia in cui nove danzatrici sono protagoniste assolute: quasi sempre compatte, cambiano abito in base a forme immaginative che rimandano alla cultura spagnola, alle sette religiose e alle comunità rurali. I motivi floreali sono sostituiti dal cupo nero dei penitenti, dei lutti, e dalla candida bianchezza dei lunghi vestiti infantili completati da corone di fiori sulla ...
Read More »Redattori
Opéra de Paris, il Concours de Promotion: date, posti e variazioni
Il Ballet de l’Opéra national de Paris si prepara a uno degli appuntamenti più attesi della propria stagione interna: il Concours de Promotion 2026, in programma giovedì 29 e venerdì 30 ottobre al Palais Garnier. Un appuntamento che, più di un semplice esame, rappresenta ogni anno un momento importante nella vita della compagnia, perché determina il passaggio dei danzatori alle categorie superiori. Anche quest’anno viene confermata la formula introdotta nella precedente edizione: per ciascun grado i candidati potranno confrontarsi con tre variazioni imposte, differenti per stile e linguaggio. Una scelta che mette in primo piano non soltanto la preparazione accademica, ma anche la capacità dell’artista di adattarsi a repertori molto diversi. La particolarità dell’Opéra di Parigi resta proprio nella natura del concorso. Mentre nelle principali compagnie internazionali la progressione dei danzatori dipende generalmente dalle decisioni della direzione, all’Opéra la promozione è tradizionalmente legata a questa prova pubblica interna. Un sistema che affonda le proprie radici oltre un secolo fa e che, negli ultimi anni, ha attraversato diverse modifiche. Con l’arrivo di José Martinez alla direzione della Danza, il meccanismo era stato inizialmente ridimensionato, prevedendo il concorso soltanto per alcune categorie. Successivamente era rimasto riservato ai Quadrilles, per poi tornare, nella ...
Read More »Coreografia e brano musicale: perché scegliere la musica giusta cambia tutto
Una sequenza di passi smette di essere esercizio di tecnica e si trasforma in arte quando nasce il legame tra il movimento e la musica. Sbagliare la scelta del brano musicale, infatti, è come costruire una casa su fondamenta di sabbia. La musica non è un semplice sottofondo o un metronomo, è l’impalcatura emotiva, ritmica e dinamica della coreografia. Il brano musicale ha un ruolo importante anche nel processo di apprendimento e di esecuzione. Dà peso e qualità al gesto e suggerisce al corpo la giusta intenzione. Aiuta il ballerino a non contare soltanto i tempi, ma a percepire le frasi musicali, trasformandolo da esecutore in interprete. La musica giusta attiva il sistema limbico, stimola l’espressività e aiuta a superare la fatica fisica attraverso la risposta emotiva. Trovare la colonna sonora ideale per un pezzo coreografico quindi richiede sensibilità, conoscenza, cultura musicale e un metodo rigoroso. La metrica del movimento deve essere sostenuta dal tempo musicale perché ogni passo possiede una propria carica di energia dinamica. Un brano con un’orchestrazione troppo complessa, per esempio, rischia di sovraccaricare la mente di un allievo, soprattutto se principiante, che finirà per perdere il filo del movimento. Per chi sta costruendo le basi servono ...
Read More »Al Teatro Massimo “La bella addormentata” di Reginaldo Oliveira
Il Corpo di ballo del Teatro Massimo torna in scena dal 3 ottobre con il capolavoro fiabesco di Pëtr Il’ič Čajkovskij, La bella addormentata, nell’innovativo allestimento del Landestheater di Salisburgo firmato dal coreografo Reginaldo Oliveira. Sul podio il Maestro Filippo Conti. Capolavoro del repertorio romantico del XIX secolo, “La bella addormentata” di Pëtr Il’ič Čajkovskij, basato sulla fiaba di Charles Perrault, segna il ritorno in scena dal 3 al 9 ottobre del Corpo di ballo della Fondazione Teatro Massimo, diretto da Jean-Sébastien Colau. L’allestimento scenico del Landestheater di Salisburgo è firmato dal Reginaldo Oliveira, coreografo dalla brillante carriera internazionale, che con il suo linguaggio coreografico – tra mondi futuristici e risvegli contemporanei – è capace di coniugare il rigore della tecnica classica con una visione drammaturgica moderna e innovativa. Il team artisticio vede Matthias Kronfuss firmare scenografia e disegno luci, Judith Adam i costumi. Sul podio, alla guida dell’Orchestra del Teatro Massimo, sale il Maestro Filippo Conti affermatosi alla guida di importanti complessi nazionali e internazionali, tra cui il Teatro di San Pietroburgo, Bratislava e Minsk. Completano la squadra di produzione Vincenzo Veneruso (assistente alla coreografia), Rosaria Passavia (assistente alle scene) e Vincenzo Traina (ripresa luci). Nei ruoli principali si ...
Read More »Gennaro Chianese del Ballett Theater Magdeburg “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? Giselle, per la sua narrativa ed estetica senza tempo. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Bella Figura di Jiří Kylián. Il teatro a cui sei più legato? Ogni teatro in cui ho danzato ha un posto speciale nel mio cuore, ma la Royal Swedish Opera di Stoccolma, dove ho mosso i primi passi della mia carriera professionale e dove ho scoperto la mia passione per l’opera lirica, occupa un posto particolare. Se potessi trasformare un romanzo in balletto, quale sceglieresti? Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, essendo uno dei miei romanzi preferiti. Quale film trasformeresti in un balletto? Il Gattopardo, di Luchino Visconti, si presterebbe a una grande reinterpretazione danzata. Qual è il costume di scena che hai amato di più? Quello de Lo Specchio di Biancaneve, nella reinterpretazione coreografica di Jörg Mannes. Il costume di Louise Flanagan prevedeva anche delle applicazioni argentate sul viso e sui capelli. Mi ha particolarmente ispirato e fatto sentire nel personaggio. Di che colore è la danza? La danza è una moltitudine di colori, perché cambia continuamente sfumature con ciò che racconta e con il momento della vita in cui la si attraversa. Che profumo ha ...
Read More »Excelsior (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama
Tra i grandi balletti italiani dell’Ottocento, Excelsior occupa un posto singolare. È un’opera spettacolare, visionaria e fortemente legata allo spirito della Belle Époque, capace di trasformare il palcoscenico in una celebrazione del progresso, della scienza, dell’elettricità e delle nuove invenzioni. Presentato per la prima volta a Milano nel 1881, Excelsior nacque in un’epoca affascinata dalle conquiste della tecnica. Treni, navi a vapore, telegrafo, elettricità e nuovi mezzi di comunicazione stavano modificando rapidamente la vita quotidiana. Il balletto portò questa fiducia nel futuro direttamente sulla scena, trasformandola in una grandiosa allegoria danzata. La sua importanza non risiede soltanto nella storia del balletto italiano. Excelsior è anche una straordinaria testimonianza dell’immaginario europeo di fine Ottocento, quando il progresso tecnologico sembrava promettere all’umanità un futuro luminoso e quasi illimitato. Excelsior debuttò al Teatro alla Scala di Milano l’11 gennaio 1881. La coreografia era di Luigi Manzotti, mentre la musica fu composta da Romualdo Marenco. Il libretto, anch’esso attribuito a Manzotti, costruiva una grande allegoria nella quale il progresso e la civiltà si opponevano all’oscurantismo e alla violenza. Il successo fu immediato. Lo spettacolo apparteneva a una forma di teatro spettacolare nella quale danza, pantomima, musica, scenografia e macchine teatrali collaboravano alla costruzione di ...
Read More »La Hōshō Nō Family alla Pergola di Firenze tra gesto, musica, canto e danza
La Hōshō Nō Family, tra le più antiche e importanti scuole di teatro classico giapponese, porta in Italia, in prima nazionale al Teatro della Pergola il 1° ottobre, ore 19, una serata di Kyōgen e Teatro Nō, forme d’arte patrimonio immateriale UNESCO, per celebrare il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Cosa può ancora raccontarci una forma teatrale nata più di seicento anni fa? Un’occasione rara per incontrare una delle più antiche tradizioni teatrali ancora vive al mondo. Tra gesto, musica, canto e danza, due forme complementari della scena tradizionale giapponese compongono una serata capace di attraversare registri molto diversi: dalla comicità paradossale di Fukuro Yamabushi (L’eremita e il gufo) alla dimensione poetica e soprannaturale di Funa-Benkei (Benkei sulla barca), uno dei drammi più celebri del repertorio Nō. Un incontro con un teatro essenziale e potentissimo, nel quale ogni movimento, suono e silenzio è parte di un linguaggio affinato nei secoli e ancora capace di parlare al presente. Se la Hōshō Nō Family mette in scena il teatro classico giapponese, incentrato sulla tradizione secolare delle maschere antiche e degli oggetti di scena rituali, la mostra nella Sala Oro della Pergola che inaugura il 1° ottobre, ore 17, ...
Read More »Jean-Christophe Maillot entra nel repertorio dell’Opéra national de Paris
Creato il 29 dicembre 1995 nella Salle Garnier dell’Opéra de Monte-Carlo, Vers un pays sage è un balletto di 28 minuti che sposa la musica Fearful Symmetries di John Adams. Jean-Christophe Maillot vi rende omaggio a suo padre, il pittore Jean Maillot, scomparso prematuramente dopo aver firmato quasi 260 scenografie e costumi per opere, balletti e opere teatrali. Caratterizzata da una fisicità decisa, l’opera lancia una sfida ai ballerini: superarsi artisticamente per portare a termine questi ventotto minuti di movimento continuo. Bandendo i momenti di stasi, Jean-Christophe Maillot celebra la vita a immagine di un padre che vi ha dedicato un’energia sfrontata; Vers un pays sage è un’ode alla gioia di vivere. Questo ingresso nel repertorio fa parte della serata Paysages intérieurs, presentata dall’11 ottobre al 7 novembre 2026 al Palais Garnier, che riunisce tre brani incentrati sull’esplorazione intima delle emozioni e del movimento. Insieme al pezzo di Jean-Christophe Maillot saranno presentati Rearray di William Forsythe e Busk della coreografa canadese Aszure Barton, che fa anch’essa il suo debutto all’Opéra de Paris. La rappresentazione del 16 ottobre 2026 sarà preceduta dal tradizionale Défilé du Ballet. La trasmissione del balletto ai ballerini del Ballet de l’Opéra national de Paris è affidata a ...
Read More »L’addio dei Ballets Russes al palcoscenico (1929)
Il 26 luglio 1929, alla Royal Opera House di Covent Garden a Londra, i Ballets Russes tennero quella che sarebbe passata alla storia come la loro ultima rappresentazione. Nessuno degli artisti presenti poteva immaginare che quella serata avrebbe segnato la fine della compagnia che, per vent’anni, aveva rivoluzionato il balletto e influenzato profondamente tutte le arti del Novecento. Fondati nel 1909 da Sergej Pavlovič Djagilev, i Ballets Russes trasformarono il concetto stesso di spettacolo, dando vita a un’inedita sintesi tra danza, musica, pittura, scenografia e costume. Attorno a Djagilev si riunirono alcuni dei più grandi protagonisti dell’arte moderna: i coreografi Michel Fokine, Vaslav Nijinsky, Léonide Massine, Bronislava Nijinska e George Balanchine; i compositori Igor Stravinskij, Claude Debussy, Maurice Ravel, Sergej Prokof’ev ed Erik Satie; gli artisti Léon Bakst, Alexandre Benois, Pablo Picasso, Henri Matisse, Georges Braque e Joan Miró, autori di scene e costumi destinati a entrare nella storia dell’arte. L’ultima stagione londinese del 1929 fu organizzata personalmente da Djagilev nonostante le crescenti difficoltà economiche e il progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute. Fu una stagione di straordinaria vitalità creativa, nella quale debuttarono nuovi balletti come Le Bal, con musica di Vittorio Rieti e coreografia di George Balanchine, e ...
Read More »Addio a María Elena Llorente, stella del Ballet Nacional de Cuba
Ci sono vite nella Lanza che finiscono molto tempo dopo l’ultima uscita di scena. Restano nei corpi degli allievi, nei passi trasmessi da un maestro all’altro, nelle fotografie di un’epoca, nella memoria di chi ha visto danzare un’artista quando il suo nome apparteneva ancora al presente. María Elena Llorente era una di queste figure. La sua morte, avvenuta il 21 settembre 2026 all’Avana, a ottant’anni, chiude una delle pagine più importanti della storia del Ballet Nacional de Cuba. Prima ballerina, maître, insegnante e coreografa, Llorente aveva attraversato più di mezzo secolo di danza cubana. Era nata all’Avana il 20 maggio 1946 e aveva iniziato a studiare ancora bambina alla scuola della Sociedad Pro-Arte Musical, per proseguire poi all’Academia Nacional de Ballet Alicia Alonso. Nella sua formazione aveva incontrato alcuni dei maestri destinati a costruire la scuola cubana: Alicia e Fernando Alonso, Marta Mahr, Alexandra Fedórova e José Parés. Da quest’ultimo, ricordava, aveva imparato soprattutto che la tecnica non è un traguardo in sé, ma lo strumento attraverso il quale il danzatore può arrivare all’espressione. Nel 1962 entrò nel Ballet Nacional de Cuba. Cinque anni più tardi fu promossa solista; nel 1976 raggiunse il grado di prima ballerina. Da quel momento ...
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