Dal 30 aprile al 2 maggio 2026 il Los Angeles Ballet porterà in scena il capolavoro senza tempo Giselle presso l’Ahmanson Theatre del Music Center, offrendo al pubblico un’esperienza indimenticabile in un mondo di romanticismo, dolore e sovrannaturale. Questo balletto iconico, rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1841, ha attraversato quasi due secoli mantenendo intatta la sua forza emotiva. Il suo fascino duraturo non risiede solo nell’eleganza della coreografia e nella bellezza della musica, ma soprattutto nella profondità della storia, che esplora l’amore, il tradimento e il perdono in modo straordinariamente coinvolgente e ancora oggi di grande attualità. *Giselle* racconta la vicenda di una giovane contadina il cui amore innocente per un nobile conduce a una tragedia devastante. Ignara del pericoloso segreto nascosto dal suo innamorato, Giselle si abbandona completamente alla passione del momento. Quando la verità viene a galla, il suo mondo crolla: il dolore provato in vita la conduce alla morte, ma è proprio nell’aldilà che emerge tutta la sua forza e la sua compassione. Lo spirito di Giselle diventa parte delle Wilis, misteriose giovani donne fantasma che di notte si vendicano degli uomini che le tradiscono. Tuttavia, in un gesto che definisce la sua figura ...
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Petite Mort (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama
Petite Mort è uno dei capolavori più emblematici del coreografo ceco Jiří Kylián, creato nel 1991 per il Nederlands Dans Theater in occasione del bicentenario della morte di Wolfgang Amadeus Mozart. Il titolo, tratto da un’espressione francese che allude poeticamente all’orgasmo, introduce immediatamente il tema centrale dell’opera: la sottile e complessa relazione tra eros, vita e morte, tra tensione e abbandono, tra controllo e perdita di sé. Kylián, tra i più raffinati interpreti del linguaggio coreografico contemporaneo, costruisce con Petite Mort un lavoro di straordinaria eleganza formale e profondità simbolica. La scelta musicale ricade su due celebri movimenti lenti per pianoforte e orchestra di Mozart — il Concerto n. 23 in la maggiore (K. 488) e il Concerto n. 21 in do maggiore (K. 467) — che diventano la trama sonora su cui si sviluppa un dialogo continuo tra disciplina classica e libertà espressiva. La musica mozartiana, con la sua limpidezza e il suo equilibrio, viene così attraversata da un sottotesto emotivo più inquieto e sensuale, creando un contrasto affascinante tra superficie e profondità. Il balletto è interpretato da sei uomini e sei donne, figure senza nome che incarnano archetipi più che personaggi definiti. Non esiste una trama narrativa nel ...
Read More »A Milano Ewa Dziarnowska con “This resting, patience”
Un tappeto spesso, blu ultramarino, ricopre l’intero spazio. Dionne Warwick canta in loop What the World Needs Now, mentre Ewa Dziarnowska e Leah Marojević danzano al centro dello spazio in un continuo fluttuare, in solo e in duo, a tratti in sincronia, sfidandosi a vicenda, entrando in contatto l’una con l’altra e, occasionalmente, con il pubblico. Esplorazione coreografica del desiderio fisico, della speranza e della perdita, This resting, patience è una durational performance in continua evoluzione che esplora i temi dell’attrazione, della ripetizione, del sentimento. Una pratica di connessione che è una celebrazione del potere della danza, nella quale il corpo non si spoglia dei vestiti, ma delle sue tensioni, dei suoi ruoli, delle sue difese, creando un archivio di sensualità inespressa. Come ci si dispone nello spazio, quanto ci si immerge nell’atmosfera: tutto contribuisce a plasmare la percezione della performance in un’esperienza collettiva, capace di sospendere le gerarchie e le convenzioni dello sguardo attraverso il rapporto diretto con lo spettatore, per far emergere il valore salvifico della danza. Danzatrice e coreografa, Ewa Dziarnowska vive a Berlino e lavora nel campo della performance e della ricerca. I suoi progetti recenti – https://4677684728466.com, A Room With a Better View e lo ...
Read More »Tra eredità e novità: la stagione 26/27 dell’Hamburg Ballet
La stagione 2026/2027 dell’Hamburg Ballet si configura come un momento di svolta particolarmente significativo, in cui la compagnia amburghese consolida la propria eredità storica e, allo stesso tempo, apre con decisione a nuove prospettive artistiche. Dopo decenni profondamente segnati dalla visione di John Neumeier, la nuova programmazione riflette una fase di progressiva trasformazione, in cui il repertorio storico continua a dialogare con la creazione contemporanea, dando forma a un equilibrio complesso e fertile tra continuità e rinnovamento. Uno degli elementi centrali della stagione è rappresentato dalle nuove produzioni, che segnano un chiaro investimento verso il futuro della compagnia. I titoli Neue Welten (o New Worlds) che non è un’unica coreografia ma un programma doppio che comprende una creazione originale di Edvin Revazov (alla sua prima grande firma interna) affiancata alla prima europea di Copland Dance Episodes firmata da Justin Peck, e la serata intera denominata Mittsu che riunisce tre firme coreografiche internazionali: Neshama Nashman, Yuka Oishi, Kristina Paulin. Questi due allestimenti emergono come il cuore innovativo del cartellone, indicativi di una volontà precisa di ampliare il linguaggio coreografico e di accogliere nuove firme e sensibilità. Tali creazioni non si limitano a rinnovare il repertorio, ma contribuiscono a ridefinire l’identità stessa ...
Read More »Al Teatro della Tosse “A Dance Tribute to The Art of Football”
Quando il coreografo norvegese Jo Strømgren decide di dedicare uno spettacolo allo sport più seguito e praticato al mondo, non può non chiedersi cosa accomuni il calcio, lo sport della working class, alla danza, a lungo privilegio delle classi sociali più abbienti. Ma cos’è una partita di calcio, se non uno spettacolo in cui giocatori e pubblico vivono novanta minuti di collettiva esaltazione? A dance tribute to the art of football rende omaggio e indaga una pratica sportiva che non ha uguali, portando in scena agonismo, rabbia, gioia, frustrazione e…sudore. Sin dal suo debutto, nel 1998, lo spettacolo ha dimostrato di essere un unico nel suo genere. Per questo motivo, dopo una pausa, il titolo va in scena ininterrottamente dal 2009. Durata: 55 minuti La JO STRØMGREN KOMPANI è considerata una delle più importanti compagnie indipendenti della Scandinavia. Fondata in Norvegia nel 1998 da Jo Strømgren, coreografo residente presso la Norwegian Opera House di Oslo, la compagnia ha al suo attivo una media di 150 performance l’anno e si è fatta conoscere in tutto il mondo raggiungendo, con le sue tournée, ben 60 paesi. Il suo stile nasce dall’originale unione fra danza e teatro, ed è contraddistinto da una comicità molto fisica, spesso velata di significati politici. ...
Read More »Chiude il Peninsula Ballet Theatre: storia e tramonto
La notizia della chiusura del Peninsula Ballet Theatre segna la fine di una realtà significativa nel panorama della danza regionale statunitense, e si inserisce in un momento di trasformazione più ampio che sta interessando molte compagnie di medie dimensioni. Fondata nella seconda metà del Novecento nella penisola di San Francisco, la compagnia ha svolto per decenni un ruolo cruciale nella diffusione del balletto classico e contemporaneo in un’area che, pur essendo culturalmente vivace, non sempre ha potuto contare sulla stessa visibilità delle grandi istituzioni metropolitane. Il Peninsula Ballet Theatre nacque con una missione chiara: rendere la danza accessibile a un pubblico ampio e creare un ponte tra formazione e professione per giovani danzatori. Nel corso degli anni, la compagnia si è distinta per una programmazione eclettica, capace di affiancare titoli del repertorio classico a nuove creazioni, spesso firmate da coreografi emergenti. Questo equilibrio tra tradizione e innovazione ha permesso all’ensemble di costruire una propria identità, mantenendo al contempo un forte radicamento nel territorio. Non si trattava solo di una compagnia di spettacolo, ma di un vero e proprio centro culturale, impegnato anche in attività educative e programmi per la comunità. Elemento fondamentale della sua struttura era il legame con la ...
Read More »Akram Khan firma ‘Lady Macbeth’ per il Royal Danish Ballet
Il 24 aprile 2026, il Royal Danish Ballet celebra un traguardo di grande rilievo accogliendo per la prima volta una creazione originale del celebre coreografo Akram Khan, presentata in prima mondiale al Royal Danish Opera House di Copenaghen. Con Lady Macbeth, Khan firma un balletto a serata intera che segna un incontro significativo tra la tradizione accademica danese e una delle voci più innovative della scena coreutica internazionale. Coreografo britannico di origine bengalese, Akram Khan occupa da anni una posizione singolare nel panorama della danza contemporanea. Le sue opere, spesso descritte come esplosive e ipnotiche, hanno la capacità di catturare lo spettatore attraverso un linguaggio fisico intensamente espressivo, come già dimostrato in lavori come Vertical Road, presentato anche in Danimarca nel 2016. Le sue creazioni affrontano con profondità temi quali identità, migrazione e memoria culturale, intrecciando esperienze personali e riflessioni universali. Con Lady Macbeth, Khan torna a confrontarsi con la grande tradizione letteraria, traendo ispirazione da una delle tragedie più celebri di William Shakespeare. Tuttavia, la sua non è una semplice trasposizione coreografica: il punto di vista si sposta con decisione sulla figura femminile, trasformando Lady Macbeth da presenza secondaria a fulcro drammatico dell’intera narrazione. L’opera diventa così una sorta ...
Read More »Osipova e Dupont a sorpresa: Les Étoiles 2026 a Milano
Les Étoiles, il gala internazionale a cura di Daniele Cipriani che offre la possibilità di vedere concentrati in un unico spettacolo alcuni nomi di punta del balletto mondiale, ritorna al Teatro degli Arcimboldi, Milano 11 (ore 21) e 12 aprile (ore 17) 2026, con una grande sorpresa. Anzi, due. Arrivano due stelle tra le più luminose a Les Étoiles: dall’Opéra di Parigi, Aurélie Dupont (11 aprile) e dal Royal Ballet di Londra, Natalia Osipova (12 aprile). Sono loro le étoile a sorpresa: tradizione del gala che a Milano, eccezionalmente è duplice. L’appuntamento milanese vede la partecipazione delle seguenti stelle: Davide Dato (Opera di Vienna) e Cassandra Trenary (Opera di Vienna, già principal con l’American Ballet Theatre), Hugo Marchand (Opéra National de Paris), Tatiana Melnik e Motomi Kiyota (Balletto Nazionale Ungherese). Insieme a loro, la estrella spagnola Sergio Bernal, presenza imprescindibile dei gala Les Étoiles, nonché Sasha Riva e Simone Repele (Riva & Repele, Ginevra), i coreografi residenti della Daniele Cipriani Entertainment. Il cast si arricchisce ulteriormente della partecipazione straordinaria di Luciana Savignano, nome leggendario del balletto italiano. Ѐ con profondo dispiacere che dobbiamo annunciare che Marianela Núñez, attesa al gala insieme a Patricio Revé, non sarà presente a causa di ...
Read More »Lu Chieregati in residenza al Lavatoio di Santarcangelo
Il Lavatoio accoglie la residenza artistica di Lu Chieregati, ricercator* e performer attiv* nei campi della coreografia, del drag/trasformismo e della narrativa speculativa. La sua ricerca per LXS BACANTES – a CoreoGenealogy è sostenuta dal percorso di cross-residency attivo tra Santarcangelo dei Teatri e il centro Graner di Barcellona, un programma di scambio sostenuto dall’Institut Ramon Llull nell’ambito del sostegno alle residenze internazionali. Venerdì 10 aprile alle ore 19:00 al Teatro Il Lavatoio la condivisione pubblica del percorso, per un confronto con la comunità di Santarcangelo ad ingresso gratuito. LXS BACANTES – a CoreoGenealogy nasce dall’esigenza di rileggere criticamente Le Baccanti di Euripide da una prospettiva femminista, intersezionale e decoloniale. In contrasto con le interpretazioni canoniche che hanno privilegiato le figure maschili ed egemoniche della narrazione, il progetto sposta l’attenzione verso le esistenze periferiche che popolano l’opera: le Baccanti – corpi e soggettività storicamente relegati in secondo piano, associati all’eccesso, alla follia o al caos. Questa riscrittura si propone di restituire agency, complessità e potenza politica a ciò che è stato emarginato all’interno dei canoni culturali occidentali. Articolando drammaturgia, movimento, scrittura, storia e narrativa speculativa, il progetto cerca di ampliare le possibilità della narrazione scenica e di affermare la danza come spazio legittimo per ...
Read More »“Sogno di una notte di mezza estate” al Municipale di Piacenza
Si conclude domenica 12 aprile alle ore 16 la Stagione Danza del Teatro Municipale di Piacenza, con il balletto Sogno di una notte di mezza estate, nuova produzione della compagnia piacentina Étoile Ballet Theatre, nella messa in scena e con le coreografie di Ines Albertini e Walter Angelini. Ispirato alla celebre commedia di William Shakespeare, sulle musiche di Felix Mendelssohn, il balletto trasporta gli spettatori in una notte incantata, dove si alternano i destini di quattro giovani innamorati che incontreranno fate e folletti. Le loro avventure si intrecciano con le dispute dei sovrani delle fate, Oberon e Titania, creando un mondo di magia, amore e comicità. Oberon, astuto e vendicativo, ordina al suo servo Puck di scatenare sortilegi, capovolgendo desideri e amori. Titania, ignara, cade vittima di un sortilegio, innamorandosi di una creatura grottesca. Ma la notte, come ogni sogno, non è destinata a durare e, tra risa e incantesimi, ogni cosa torna a posto. Composta in parte già in giovanissima età, la celebre ouverture fu scritta da Mendelssohn nel 1826, a soli diciassette anni. A distanza di anni, nel 1842, il compositore completò le musiche di scena su incarico del re di Prussia, integrando nuovi numeri alla pagina giovanile. ...
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