Dal 21 al 24 maggio 2026 l’Ėtoile scaligera tornerà al TAM Teatro Arcimboldi di Milano con il suo iconico gala Roberto Bolle and Friends. Un’occasione sempre imperdibile per ammirare quanto di meglio si muove in ambito tersicorea a livello internazionale e per applaudire uno dei simboli più amati dell’eccellenza italiana nel mondo, Roberto Bolle. Lo spettacolo è una produzione ARTEDANZA srl. C’è una città in cui la danza riesce ogni volta a sentirsi a casa e a esprimere la sua forza universale: Milano. Il capoluogo lombardo rinnova il suo appuntamento con la grande danza accogliendo ancora una volta Roberto Bolle and Friends al Teatro degli Arcimboldi, divenuto negli anni uno dei luoghi simbolo del rapporto speciale tra l’Étoile e il pubblico milanese. Un Gala che continua a evolversi, fedele alla propria identità ma sempre capace di sorprendere attraverso nuovi interpreti, accostamenti inediti e un dialogo costante tra repertorio classico e creazione contemporanea. Il programma di quest’anno costruisce un percorso ricco di contrasti e suggestioni: virtuosismo accademico, ricerca coreografica, intensità teatrale e sperimentazione visiva convivono in una serata che riunisce alcune tra le personalità più interessanti della scena internazionale. Accanto a Roberto Bolle si alternano artisti provenienti dall’Opéra National de Paris, ...
Read More »Redattori
Il primo ballerino scaligero Claudio Coviello “allo specchio”
Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Non saprei sceglierne uno, mi piacciono tanti stili diversi. Il Teatro del cuore? Per forza di cose, Teatro alla Scala. Un romanzo da trasformare in balletto? Una vita come tante di Hanya Yanaghiara. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? La vita è bella. Il costume di scena indossato che hai preferito? Romeo di Kenneth McMillan perché era il mio sogno fin da bambino. Quale colore associ alla danza? Non si può associare un solo colore, la danza è un’arte piena di diverse sfumature, associarle un solo colore sarebbe riduttivo. Che profumo ha la danza? Il profumo del palcoscenico, inconfondibile! La musica più bella scritta per balletto? Onegin di Tchaikovsky. Il film di danza irrinunciabile? Billy Elliot, oggi più che mai perché è un potente inno alla libertà, al coraggio di inseguire i propri sogni ed è una rottura degli stereotipi di genere. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Sono troppi i miti del passato, non riuscirei ad essere categorico. Da ogni artista ho imparato e bisogna imparare qualcosa. Il tuo “passo di danza” preferito? Non ho un passo di danza preferito. La danza non ...
Read More »Aterballetto a Modena con tre coreografie di levatura internazionale
Si terrà venerdì 22 maggio 2026 alle ore 20.30 per la stagione di Danza al Teatro Comunale di Modena uno spettacolo del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto con tre diverse coreografie firmate da coreografi eccellenti del panorama internazionale. Sedici danzatori della compagnia reggiana si faranno interpreti di tre differenti cifre stilistiche e mondi artistici, incontrando la foga profana di Diego Tortelli (Glory Hall), la rarefazione delle linee del francese Angelin Preljocaj (Reconciliatio) e l’organicità degli insiemi di Crystal Pite (Solo Echo). Un viaggio oscillante tra una profana sensualità, il lirismo di un incontro angelico e un nuovo umanesimo derivante da solide catene umane immaginate dall’artista canadese. Caratterizzato da una gestualità volutamente ‘bulimica’, come il desiderio sessuale che sottende il titolo, Glory Hall mette in luce la bravura dell’intero organico prima di cedere il passo, nel momento centrale della serata, alle due interpreti femminili di Reconciliatio. Estratto da un lavoro da serata intera dal titolo Suivront mille ans de calme, ispirato alla lettura dell’Apocalisse, il duetto di Preljocaj vede Estelle Bovay e Arianna Kob incarnare due candide figure in body alato, danzanti il mistero della simbiosi sulla Sonata al chiaro di luna di Ludwig van Beethoven. L’ispirazione di Solo Echo arriva a Crystal ...
Read More »Dalla geometria dei corpi alle leggi della fisica: dietro un balletto c’è un laboratorio scientifico perfetto
Per secoli la danza è stata descritta come l’espressione più completa dell’arte, un’attività che suscita emozioni negli spettatori. Il sipario del teatro si alza, la musica parte, i performer danzano con una grazia e una leggerezza che appaiono prive di sforzo e peso. Ma quello che il pubblico ammira invece è scienza in movimento. Dietro una coreografia infatti si nasconde un incastro perfetto di matematica, geometria e neurobiologia. Guardando una coreografia dall’alto, ci si accorge immediatamente di come la geometria sia il principio cardine della danza. Essa è costituita da linee, angoli, simmetrie e asimmetrie. I movimenti di gruppo disegnano cerchi, diagonali e figure che si compongono e scompongono. Tutto ciò per creare quell’armonia visiva che il cervello percepisce istintivamente come bellezza. Se la geometria definisce lo spazio della danza, la matematica invece ne governa il tempo e le forze. Non si tratta solo di contare ‘fino a otto”. La danza sfida costantemente le leggi della fisica. Basti pensare ai salti di Mikhail Barysnikov che creava l’illusione ottica di fermarsi a mezz’aria nel punto più alto della parabola, il ballon, sfidando la gravità. Oppure ai 32 leggendari fouettés consecutivi eseguiti sulle punte da Pierina Legnani nel 1893 a San Pietroburgo nell’interpretazione della ‘Cenerentola’. ...
Read More »Vendita eccezionale di costumi di scena all’Opéra di Parigi
L’Opéra national de Paris si prepara ad aprire al pubblico le porte del proprio immenso patrimonio sartoriale con un’iniziativa di rara suggestione, destinata ad affascinare collezionisti, appassionati di teatro, cultori della danza e semplici amanti della bellezza. Dal 29 al 31 maggio 2026, infatti, l’Opéra Bastille ospiterà una vendita straordinaria di oltre cinquemila costumi di scena provenienti da storiche produzioni liriche e coreutiche che hanno segnato gli ultimi decenni della grande istituzione francese. Si tratta di un evento eccezionale non soltanto per l’ampiezza della selezione proposta, ma soprattutto per il valore simbolico e artistico degli abiti messi in vendita: creazioni nate per vivere sotto le luci del palcoscenico e per incarnare personaggi, epoche e universi poetici che hanno emozionato il pubblico internazionale. Tra i titoli operistici coinvolti figurano produzioni di grande prestigio come Eugène Onéguine nella regia di Willy Decker, Les Capulet et les Montaigu firmato da Robert Carsen, Eliogabalo di Thomas Jolly, Les Indes galantes di Andrei Serban, La Veuve joyeuse di Jorge Lavelli e Samson et Dalila nell’allestimento di Damiano Michieletto. A queste si affiancano celebri produzioni di balletto quali AIR di Saburo Teshigawara, Coppélia di Pierre Lacotte, Psyché di Alexei Ratmansky e Siddharta di Angelin Preljocaj. Ogni costume custodisce il riflesso di una drammaturgia, la memoria di ...
Read More »Il direttore artistico José Manuel Ghiso “allo specchio”
Il balletto classico preferito? La Bayadère. Il balletto contemporaneo prediletto? Minus 16. Il teatro del cuore? Municipal Theatre of Chile. Un romanzo da trasformare in balletto? Manon Lescaut. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Onegin. Il costume di scena che hai preferito indossare? Costume di Bayadère. Quale colore associ alla danza? Il colore carne. Che profumo ha la danza? Il sudore del lavoro. La musica più bella scritta per balletto? La Dame aux camélias. Il film di danza irrinunciabile? Il Sole di mezzanotte. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Marcia Haydée e Mikhail Baryshnikov. Il tuo passo di danza preferito? Doppio tour en l’air. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Sigfrido ne Il lago dei cigni. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? John Cranko e Kenneth MacMillan. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Grazie per l’arte della danza. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Passione, impegno, soddisfazione. Come ti vedi oggi allo specchio? Mi vedo come un artista realizzato e felice che ha raggiunto il suo sogno. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata
Read More »New York celebra Martha Graham con una mostra-evento
C’è qualcosa di profondamente contemporaneo nel ritorno di Martha Graham al centro della scena culturale newyorkese. A oltre trent’anni dalla sua scomparsa, la figura che ha rivoluzionato la danza del Novecento continua infatti a parlare al presente con una forza rara, quasi inquieta, come se il suo linguaggio corporeo non appartenesse al passato ma a una dimensione ancora irrisolta dell’animo umano. È proprio da questa tensione emotiva che nasce Martha Graham: The Mother of Psychological Dance, la nuova mostra inaugurata il 20 maggio presso la New York Public Library for the Performing Arts, un progetto curatoriale firmato da Jack Ferver che non si limita a celebrare un mito della danza moderna, ma prova a raccontare come Martha Graham abbia cambiato per sempre il modo di concepire il corpo sulla scena. L’esposizione si sviluppa come un viaggio dentro la mente creativa della coreografa americana, evitando la retorica museale della commemorazione per privilegiare invece un dialogo intimo con il suo universo artistico. Non è la semplice cronologia di una carriera straordinaria, ma il ritratto di una donna che trasformò la danza in una forma di autobiografia emotiva. Graham non cercava la grazia nel senso classico del termine; ciò che la interessava era ...
Read More »La danza dipinta “viaggio tra i capolavori”: Keith Haring
Nel lavoro Senza titolo (danza) di Keith Haring la rappresentazione del movimento si riduce all’essenziale, ma proprio per questo acquista una forza immediata e universale. Le figure stilizzate che popolano la superficie dell’opera, tracciate con linee nere spesse e continue, sono colte in pose dinamiche, con arti aperti e piegati che suggeriscono un’energia in costante espansione. Non ci sono dettagli anatomici, né profondità prospettica: il corpo è trasformato in segno, e la danza diventa un linguaggio visivo diretto, accessibile a chiunque. Ciò che distingue questa visione della danza è la sua dimensione collettiva. Le figure di Haring non danzano isolate, ma spesso in relazione tra loro, creando una sorta di ritmo condiviso che attraversa l’intera composizione. I corpi sembrano rispondere a una stessa pulsazione, come se fossero mossi da una musica invisibile. Le linee radianti che circondano le figure, elemento tipico del suo stile, amplificano questa sensazione, rendendo visibile l’energia del movimento e trasformando ogni gesto in una vibrazione che si propaga nello spazio. In questo contesto, la danza non è rappresentata come disciplina codificata o tecnica raffinata, ma come espressione primaria e spontanea. I movimenti sono semplici, quasi infantili nella loro immediatezza, ma proprio per questo carichi di vitalità. ...
Read More »La danza internazionale al “Deauville Sur Pointes”
Deauville Sur Pointes, in programma dal 7 al 9 agosto 2026, si prepara a trasformare Deauville in uno dei principali palcoscenici europei dedicati alla danza internazionale. Per tre giorni la celebre località normanna vivrà al ritmo del movimento, accogliendo gala prestigiosi, concorsi, masterclass, incontri e performance diffuse nei luoghi più iconici della città. Dopo il successo della prima edizione, il festival torna con un programma ancora più ricco e ambizioso, capace di unire eleganza, formazione artistica e spettacolo contemporaneo. Cuore dell’evento saranno i grandi gala ospitati al Centre International de Deauville, dove étoiles e solisti provenienti da importanti compagnie internazionali interpreteranno estratti del repertorio classico e creazioni contemporanee. La programmazione riflette infatti la volontà di costruire un dialogo tra tradizione accademica e nuove scritture coreografiche, valorizzando tanto la purezza tecnica del balletto quanto la libertà espressiva della danza contemporanea. Accanto agli spettacoli serali, Deauville Sur Pointes offrirà anche masterclass e corsi aperti ai giovani danzatori, prove pubbliche, incontri con artisti e momenti di approfondimento dedicati al mondo della coreografia internazionale. Grande attenzione sarà riservata ai talenti emergenti attraverso concorsi e appuntamenti dedicati alla formazione, confermando la vocazione del festival come luogo di trasmissione artistica e scoperta. Uno degli aspetti più ...
Read More »Bolzano Danza: al via a luglio la 42ª edizione del festival
Ritorna dal 16 al 31 luglio 2026 Bolzano Danza, l’appuntamento che dal 1985 trasforma il capoluogo altoatesino in una delle capitali europee della danza contemporanea. Diretto per il secondo anno da Anouk Aspisi e Olivier Dubois, il Festival – organizzato e promosso dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento – rilancia con una 42ª edizione da non perdere, che coinvolge in un palinsesto diffuso la città e il suo territorio lungo sedici giorni e sedici notti di intensa programmazione: 7 prime italiane, 2 prime assolute, 1 anteprima nazionale, oltre alla seconda edizione della giornata-evento ExtraDanza, per un totale di più di 40 appuntamenti che prenderanno vita in 17 differenti location. Anne Teresa De Keersmaeker/Rosas, Peeping Tom, Ayelen Parolin, Compagnie Olivier Dubois, laGeste/Stereo48, Louise Lecavalier, Compagnia Abbondanza/Bertoni, Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi, Michele Di Stefano & Lorenzo Bianchi Hoesch, CCN/Aterballetto, Mohamed Toukabri, Chiara Bersani, Leïla Ka, Anna Basti, Bruno Benne/Compagnie Beaux-Champs, Alexander Vantournhout, Cult of Magic, Margherita Landi, Daniele Ninarello, Camilla Parini, Simon Le Borgne e Ulysse Zangs, Antonella Bertoni, Francesca Lattuada, Diego Tortelli, Philippe Kratz, Fabio Cherstich, Industria Indipendente, Francesca Ziviani, Davide Tagliavini, Jacopo Jenna, Yurena Molina Torres, ABC – Allegra Brigata Cinematica sono i 36 artisti e compagnie protagonisti ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore