L’eccellenza della danza incontra la solidarietà in una serata straordinaria al Teatro alla Scala, per accendere i riflettori sul diritto alla salute dei bambini più vulnerabili. Si intitola Stelle di oggi e di domani l’evento in programma il 2 novembre al Teatro alla Scala, a favore della Fondazione Francesca Rava che da ventisei aiuta concretamente l’infanzia e l’adolescenza in condizioni di disagio, le mamme e le donne fragili in Italia, in Haiti e nel mondo. La Serata Straordinaria è stata presentata nel corso della conferenza stampa al Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala, con la partecipazione di Michelangelo Cambiaso Erizzo, vice-presidente della Fondazione Francesca Rava, Frédéric Olivieri, direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e della Scuola di Ballo dell’Accademia scaligera, e Nicoletta Manni, étoile del Teatro alla Scala. L’incontro è stato moderato da Paolo Besana, direttore della Comunicazione del Teatro alla Scala. La serata del 2 novembre unirà il talento delle stelle della danza all’impegno per la cura e la salvezza dei bambini di Haiti. Il ricavato andrà a sostegno dell’Ospedale pediatrico NPH Saint Damien di Haiti, struttura sanitaria gratuita realizzata e sostenuta dalla Fondazione Francesca Rava dove, ogni anno, viene salvata la vita a 80.000 ...
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“Danza in Levare” nei quartieri di edilizia popolare di Roma
Le più rappresentative compagnie di danza verticale, circo contemporaneo e acrobatica aerea animano Corviale, Casal de’ Pazzi e Spinaceto. Spettacoli e laboratori gratuiti per rovesciare le prospettive nei quartieri di edilizia popolare. La periferia diventa centro: un luogo da cui capovolgere la prospettiva e imparare a guardare verso l’alto. È Danza in Levare, un progetto dedicato alle discipline aeree avviato il 17 novembre che entrerà nel vivo del programma dal 30 ottobre al 5 dicembre nei quartieri di edilizia popolare di Roma. Ideato e diretto da Giuseppe Casa, in collaborazione con Francesca Ciaralli e il coordinamento tecnico e artistico di Anton De Guglielmo, l’iniziativa è nata nell’ambito della Biennale MArteLive Plus, come uno dei principali progetti speciali di questa edizione. Casal de’ Pazzi, Corviale e Spinaceto diventano palcoscenico per alcune delle compagnie più rappresentative di danza verticale e circo contemporaneo: Uscite di Emergenza, Il Posto, Materiaviva, Lodi Circus e Collettivo Flaan. Saranno loro a ribaltare lo sguardo sulla città, portando la danza a staccarsi dal terreno per abitare l’aria. Un viaggio sospeso in cui i corpi dialogano con le architetture, convertendo facciate e pareti in terrazze aeree e superfici drammaturgiche. Palcoscenici orizzontali che diventano verticali: il patrimonio abitativo pubblico smette così ...
Read More »“KOMOREBI. Una rassegna d’Autunno”: i linguaggi del corpo e della danza
Komorebi – parola giapponese che indica la luce del sole che danza fra le foglie degli alberi – è un progetto di Stazione Utopia per Autunno Fiorentino 2026 del Comune di Firenze. Una rassegna diffusa nei cinque quartieri della città che intreccia danza, relazioni e innovazione sociale, facendo dell’arte un’occasione di incontro e condivisione. Attraverso spettacoli e laboratori ospitati in luoghi inconsueti – dalle ville medicee ai mercati, dagli spazi sociali ai club, dai centri di ricerca performativa alle piazze – il progetto avvicina lo spettacolo dal vivo a contesti differenti, ampliando le possibilità di fruizione della cultura e mettendo in dialogo espressioni artistiche e realtà del territorio. Komorebi promuove partecipazione attiva, inclusività e accessibilità, valorizzando i processi creativi di artisti che esplorano i linguaggi del corpo e della danza e sperimentano nuove pratiche di interazione sociale che favoriscono il coinvolgimento di pubblici diversi. Il programma, che si avvia il 28 ottobre e prosegue sino al 28 novembre, si articola in tre percorsi: AZIONI PERFORMATIVE, con spettacoli di coreografe e coreografi, artiste e artisti; DANZA SOCIALE, un’esperienza collettiva che nasce dall’incontro fra corpi e spazi; LABORATORI DI COMUNITÀ, con pratiche di esplorazione del movimento per cittadine e cittadini. «KOMOREBI nasce ...
Read More »Il direttore, coreografo e maître David Jonathan “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? La Bella Addormentata. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Bella Figura di Jiří Kylián. Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore? Il Lyric Theatre di Brisbane, in Australia. Quale romanzo vorresti più di ogni altro vedere adattato per il balletto? The Charioteer. E quale film pensi che sarebbe perfetto per diventare un balletto? Il sesto senso. Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare? Un costume realizzato con materiali e colori naturali da India Flint per il balletto Debris di Francis Rings. Quale colore associ alla danza? Tutti i colori, perché abbiamo bisogno di tutti. Che odore ha la danza? Sudore. Qual è il brano musicale più bello mai scritto per il balletto? Sono troppi per poterne scegliere uno. Quale film sulla danza consideri imperdibile? Billy Elliot. Chi sono le tue due leggende della danza del passato — un uomo e una donna? Rudolf Nureyev e Marcia Haydée. Qual è il tuo passo o movimento di balletto preferito? La pirouette en dedans. Tra i grandi personaggi del repertorio del balletto classico, quale avresti voluto essere nella vita reale? Nessuno di loro. Chi consideri il più grande genio della ...
Read More »Yoy Performing Arts e Stefania Tansini al Grande di Brescia
Nella seconda metà dell’anno torna la Serata Danza al Teatro Grande di Brescia, l’appuntamento dedicato interamente alla danza contemporanea che mette in luce visioni e prospettive di alcuni tra i più interessanti artisti della scena italiana. Mercoledì 28 ottobre il Teatro Grande ospiterà la performance Ti ricordi il futuro? della compagnia YoY Performing Arts – alle ore 19.00 e alle ore 21.30 nel Salone delle Scenografie – e il lavoro Madeleine della coreografa Stefania Tansini alle ore 20.00 in Sala Palcoscenico Borsoni. YoY Performing Arts – giovanissima compagnia che esplora contaminazioni e nuove forme espressive attraverso la fusione di danza, musica e arti visive – presenterà un lavoro ispirato alla mostra personale di Valerio Berruti “C’è troppa luce per non credere nella luce”. Ti ricordi il futuro? è nato dall’idea di esplorare le molteplici possibilità interpretative del futuro e dell’utopia, intesi come spazi in cui speranze, ideali, incertezze e paure si intrecciano e affiorano nella vita degli uomini, per diventare tracce di pensieri dimenticati. L’utopia, rappresentazione fantastica, è qualcosa di fragile e prezioso, ma anche di fondamentale importanza per la nostra immaginazione e il nostro sguardo verso ciò che verrà. Scrutare, aspettare, immaginare che “tutto possa ancora avvenire” è il ...
Read More »Il Senior Soloist e coreografo Mario Gaglione “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? Lago dei cigni. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Minus 16. Il teatro a cui sei più legato? Teatro San Carlo di Napoli. Se potessi trasformare un romanzo in balletto, quale sceglieresti? I Promessi Sposi. Quale film trasformeresti in un balletto? Via col vento. Qual è il costume di scena che hai amato di più? Basilio. Di che colore è la danza? Color pesca. Che profumo ha la danza? Profumo di legno, quello che senti quando sali sul palco. Qual è la musica di balletto più bella mai scritta? Passo a due dello Schiaccianoci. Un film sulla danza indispensabile? White Nights. Una leggenda della danza: un uomo e una donna. Julio Bocca e Eva Evdokimova. Qual è il tuo passo o movimento preferito? Fondu. Tra i personaggi del balletto classico, chi vorresti essere nella vita reale? Drosselmeyer dallo Schiaccianoci. Chi è il più grande genio della coreografia? Marius Petipa. Se potessi incontrare Tersicore, cosa le diresti? La ringrazierei per il dono più bello che mi sia stato fatto. In tre parole, come descriveresti la disciplina della danza? Tenacia. Perseveranza. Rispetto. Quando oggi ti guardi allo specchio, cosa vedi? Mi vedo felice e ...
Read More »Scarpette da punta: quante forme può avere una stessa magia?
Quando si parla di danza classica, la scarpetta da punta viene spesso immaginata come un oggetto unico, quasi universale: raso, nastri, punta rigida e quella caratteristica scatola sulla quale la ballerina sembra sfidare le leggi della gravità. In realtà, nel mondo della danza esistono moltissime tipologie di scarpette da punta, differenti per costruzione, forma, durezza, ampiezza della piattaforma e risposta del materiale. E la scelta non è affatto un dettaglio estetico. Una scarpetta da punta è, prima di tutto, uno strumento tecnico. Deve dialogare con il piede, con la forza della caviglia, con l’arco plantare, con il peso della danzatrice e con il tipo di tecnica utilizzata. Per questo la stessa scarpetta che permette a una ballerina di sentirsi perfettamente sostenuta può risultare completamente inadatta a un’altra. Il modello classico presenta una scatola rigida e una piattaforma piatta, cioè la superficie sulla quale la danzatrice sostiene il peso quando è completamente en pointe. È la tipologia più immediatamente associata al balletto accademico. Ma anche qui esistono infinite varianti: scatole più affusolate o più larghe, piattaforme piccole o generose, mascherine più lunghe o più corte, suole più rigide o più morbide. Sono differenze apparentemente minime che possono cambiare radicalmente la sensazione ...
Read More »Quando il balletto divenne teatro fra Molière, Lully e Beauchamp
Il 14 ottobre 1670, nelle sale del Castello di Chambord, la corte di Luigi XIV assiste a uno spettacolo destinato a lasciare un segno nella storia del teatro musicale e della danza europea. Va in scena per la prima volta Le Bourgeois gentilhomme, Il borghese gentiluomo, la commedia di Molière arricchita dalle musiche di Jean-Baptiste Lully e dalle coreografie di Pierre Beauchamp. Non è soltanto una nuova creazione destinata a divertire il sovrano e i suoi ospiti: è una dimostrazione della straordinaria vitalità di un’arte capace di unire parola, musica, gesto e movimento in una forma teatrale originale. Siamo nella Francia del Re Sole, un’epoca in cui la danza occupa una posizione centrale nella vita della corte. Luigi XIV non è soltanto un grande sostenitore delle arti: è stato egli stesso un danzatore appassionato e conosce il potere simbolico del corpo in movimento. A Versailles, come nelle altre residenze reali, il cerimoniale, la musica e lo spettacolo contribuiscono a definire un’immagine precisa della monarchia. La danza è disciplina, eleganza, gerarchia, ma anche un linguaggio attraverso il quale si esprimono prestigio e autorità. In questo ambiente, l’incontro fra Molière, Lully e Beauchamp trova un terreno particolarmente fertile. La vicenda racconta le ...
Read More »Il maître de ballet Alberto Montesso “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? Romeo e Giulietta. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Petite mort di Jiří Kylián. Il teatro a cui sei più legato? Il London Coliseum, perché ormai era diventato casa! Abbiamo fatto così tanti spettacoli con l’English National Ballet che, quando arrivavo al mattino, avevo davvero la sensazione di tornare a casa. Se potessi trasformare un romanzo in balletto, quale sceglieresti? Ce ne sarebbero davvero molti! Ultimamente, però, mi sto appassionando ai libri di Gianluca Gotto. In particolare, il primo che ho letto, e che mi ha letteralmente rapito la fantasia, è Succede sempre qualcosa di meraviglioso. Secondo me, c’è davvero tutto: azione, una storia d’amore e avventura! Quale film trasformeresti in un balletto? Un film, che è anche un libro, che mi piacerebbe molto coreografare è Lasciami entrare. Racconta la storia di amicizia tra un adolescente e una ragazza–vampiro e affronta temi molto attuali, come il bullismo e la sociopatia. Credo che sarebbe davvero interessante trasformarlo in un balletto. Qual è il costume di scena che hai amato di più? Uno solo sarebbe un po’ riduttivo… Al primo posto, però, metterei sicuramente quello di Mercuzio; poi, senza dubbio, quello di In the ...
Read More »A Terni in scena “Carmen_Nous sommes toustes des étoiles”
La Stagione 26/27 di Terni a cura del TSU presenta, domenica 25 ottobre alle ore 16 in Piazza della Repubblica, Carmen_Nous sommes toustes des étoiles, una riscrittura collettiva dell’opera Carmen a cura della coreografa Anna Basti, realizzata con i Dancers del progetto Dance Well – Ricerca e movimento per Parkinson a Terni. Progetto realizzato con la collaborazione di Marta Bichisao, Mela Boev, Camilla Branchetti, Lucia Guarino, Teresa Rospetti, Emma Tramontana, con la partecipazione dei DANCERS di Dance Well Terni; una produzione Chiasma. Carmen_Nous sommes toustes des étoiles emerge dalla piattaforma di ricerca Le classique c’est chic! Il suo obiettivo è quello di immaginare una riscrittura dell’opera di Carmen con gruppi di non professionisti e/o comunità specifiche, mettendo in discussione la gerarchia dei corpi che il balletto classico esprime e le dinamiche relazionali che la trama dell’opera mette in campo. In questo caso specifico il lavoro sarà condotto insieme ai Dancers del progetto Dance Well – che si svolge a Terni dal 2022 presso gli spazi del CAOS – e supportato dalle teachers che conducono le lezioni durante l’anno. Il lavoro sarà quindi un lavoro collettivo. Non ci sarà una Carmen, bensì una moltitudine di Carmencite. Il progetto non si avvale della pratica di trasmissione di ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore