Il 15 ottobre 1581 segna l’atto di nascita ufficiale della grande avventura coreutica occidentale, il momento di cesura epocale in cui la danza cessa di essere puro intrattenimento di corte, divertissement festivo o intermezzo frammentario per assurgere ad architettura drammaturgica, codice simbolico e linguaggio d’arte autosufficiente. Nella maestosa cornice della Grande Salle du Petit-Bourbon a Parigi, sotto l’egida colta e politicamente accentratrice della regina madre Caterina de’ Medici — nell’ambito dei suntuosi festeggiamenti per le nozze tra il Duca di Joyeuse e Margherita di Lorena, sorella della regina di Francia —, andò in scena Le Ballet Comique de la Reine. La regia e l’ideazione concettuale di questa solenne e titanica macchina scenica furono affidate a una mente d’eccezione, un italiano emigrato alla corte dei Valois: il violinista, compositore e maestro di ballo piemontese Baldassarre Baltazarini da Belgioioso, francesizzato nella storia come Balthasar de Beaujoyeulx. Per la prima volta nella storiografia delle arti performative, la danza, la poesia declamata, la musica vocale e strumentale, le complesse scenotecniche e la ponderata simbologia d’ordine politico vennero fuse in un ordito organico, unitario e rigorosamente coerente. L’evento fu retto da un filo narrativo continuo e drammaticamente strutturato, incentrato sull’allegoria del mito della maga Circe ...
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L’Hamburger Kammerballett debutta al Teatro Malibran di Venezia
La compagnia di danza con sede ad Amburgo, nata per sostenere i danzatori ucraini rifugiati in Germania, presenterà due coreografie di John Neumeier. Debutta a Venezia l’Hamburger Kammerballett, la compagnia di danza con sede ad Amburgo composta da ballerini professionisti di formazione classica nata nel 2022 con l’obiettivo di sostenere i danzatori ucraini rifugiati in Germania. Attualmente ne è direttore artistico Edvin Revazov, dal 2003 ballerino e dal 2010 primo solista dell’Hamburg Ballet John Neumeier. La compagnia proporrà a Venezia due coreografie, entrambe firmate da John Neumeier: Hamlet Connotations, su musica di Aaron Copland, creato per l’American Ballet Theatre nel 1976; e Petruška Variations, su musica di Igor Stravinskij. Le coreografie saranno danzate da otto ballerini su musica eseguita dal vivo al pianoforte da Michal Bialk. Lo spettacolo sarà proposto al Teatro Malibran in doppia replica, venerdì 16 ottobre 2026 ore 19.00 e sabato 17 ottobre ore 17.00, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2025-2026. L’Hamburger Kammerballett è stato fondato nel 2022 da Edvin Revazov e Isabelle Rohlfs come risposta artistica alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina: l’ensemble ha infatti offerto una nuova sede ai ballerini ucraini sfollati. Combina il repertorio di danza classica e contemporanea a temi ...
Read More »L’equazione sbagliata: attenzione dinamica e movimento represso
C’è un dogma che domina i contesti educativi e la percezione comune della disciplina: stare fermi equivale a stare attenti, muoversi invece a essere distratti. È un’equazione culturale radicata, rassicurante e utile per chi deve gestire un gruppo, ma errata sul piano scientifico, pedagogico e umano. Considerare il corpo immobile come unico recipiente idoneo all’apprendimento è un grave errore di pensiero che stiamo pagando a caro prezzo in termini di obesità, perdita di massa muscolare, rischi cardiocircolatori, apatia e depressione. Chiedere a un cervello in crescita di imparare nozioni obbligando il corpo a una stasi prolungata significa remare contro la nostra stessa biologia. Quando un individuo è costretto a stare seduto per ore, accade esattamente il contrario di ciò che ci si aspetta: la mente si affatica prima, perché una parte consistente dell’energia cognitiva viene usata per sopprimere il naturale impulso al movimento, anziché per elaborare contenuti. L’immobilità riduce l’afflusso di ossigeno al cervello, abbassa i livelli di attivazione neurologica e favorisce la disattenzione. Il movimento represso non scompare e si trasforma in ansia, tensione muscolare, micro-distrazioni continue e irrequietezza. Il cervello umano si è evoluto attraverso e per il movimento. Ogni volta che il corpo si attiva, il ...
Read More »Vittoria Ottolenghi e la rivoluzione della sua Maratona d’Estate
Per oltre un quarantennio, l’esegesi della danza in Italia ha riconosciuto nella figura di Vittoria Ottolenghi la sua declinazione più alta, nitida e feconda. Figura d’intellettuale di rara statura, la saggista e critica romana non si è limitata a interpretare con acume e rigore le morfologie del gesto e le metamorfosi della scena coreutica: ne ha riscritto il destino sociale, restituendo all’arte del movimento la sua statura di linguaggio universale e pensiero incarnato. Il suo capolavoro d’ingegneria culturale, la celeberrima Maratona d’Estate — palinsesto ed evento corale entusiasmante diffuso dal servizio radiotelevisivo pubblico —, ha rappresentato una frattura epistemologica di portata storica. In un’epoca in cui la grande coreografia restava gelosamente custodita nei templi chiusi e talvolta aristocratici delle fondazioni liriche, Ottolenghi ha compiuto un gesto di autentica e visionaria audacia: scardinare la distanza elitaria per insediare il balletto e la danza contemporanea nel cuore vivo e pulsante del pubblico immaginario, trasformando il piccolo schermo in una grande agorà della bellezza. Una visione oltre il tempo: la televisione come spazio sacro e popolare La Maratona d’Estate non fu un mero contenitore d’intrattenimento, bensì un manifesto di politica culturale e poetica della visione. Vittoria Ottolenghi comprese prima d’altri la potenza ...
Read More »Sei appuntamenti per la stagione danza al Teatro Verdi di Firenze
Sei appuntamenti, alcuni dei titoli più amati del repertorio e compagnie provenienti da realtà diverse della scena italiana e internazionale: il Teatro Verdi di Firenze costruisce una nuova stagione di danza che guarda alla tradizione senza rinunciare alla varietà delle proposte. Il cartellone si apre sabato 24 ottobre con Il lago dei cigni della Roma City Ballet Company, titolo-simbolo del grande balletto ottocentesco e ancora oggi uno dei banchi di prova più affascinanti per una compagnia. A dicembre, lunedì 28, sarà ancora la Roma City Ballet Company a portare in scena Lo Schiaccianoci, appuntamento ormai inseparabile dall’atmosfera delle feste e dal rito del balletto natalizio. Il nuovo anno si apre invece con Romeo e Giulietta, in programma domenica 24 gennaio con il Russian Classical Ballet: un altro grande classico, questa volta costruito intorno alla forza narrativa della tragedia shakespeariana e alla musica di Prokof’ev. Il 5 marzo sarà la volta di Io, Don Chisciotte del Balletto di Roma, mentre il 16 aprile il Balletto di Milano porterà al Verdi Notre-Dame de Paris, rilettura danzata dell’universo di Victor Hugo. A chiudere la stagione, martedì 4 maggio, sarà Ballet 3k – Rachmaninoff del Balletto di Siena, con un appuntamento che introduce nel ...
Read More »Torna lo Schiaccianoci dell’Accademia Ucraina di Balletto al TAM
Dopo le date sold out degli ultimi quattro anni, a grande richiesta, torna lo Schiaccianoci dell’Accademia Ucraina di Balletto, per festeggiare l’atmosfera del Natale, con lo spettacolo iconico per eccellenza, quello che è di tradizione per tutte le feste di dicembre. L’iconico balletto sarà in scena il 14 novembre (ore 16,00 e ore 21.00) e 15 novembre (ore 15.00). Lo spettacolo è il secondo in cartellone, dopo il successo di Don Quixote, nella seconda Stagione di Balletto del TAM Teatro Arcimboldi Milano. Con lo Schiaccianoci, dunque, si continua con l’appuntamento tradizionale degli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto al TAM Teatro Arcimboldi Milano, proprio con il balletto classico del periodo Natalizio riproposto nella versione più tradizionale secondo la tecnica e i principi con i quali vengono formati gli studenti dell’ormai conosciuta accademia meneghina. E, come d’abitudine di AUB, questa sarà l’occasione per il pubblico milanese di vedere danzare, come solisti, insieme agli allievi, due étoile internazionali, di grande talento e popolarità: Tatyjana Melnyik, prima ballerina e Étoile del Balletto Nazionale Ungherese, e Motomi Kiyota, Primo Solista ed Étoile del Balletto Nazionale Ungherese per la stagione 2026/2027. Anche in questa occasione, lo spettacolo sarà accompagnato dall’ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA (OFI) diretta dal Maestro ...
Read More »La ballerina che fece innamorare Nureyev della danza
C’è un istante preciso in cui un destino smette di attendere e decide di farsi materia, suono, respiro. Per Rudolf, quell’istante portava il nome di Zaytuna. Era un freddo pomeriggio d’inverno a Ufa, un tempo in cui la neve sembrava voler inghiottire ogni colore, riducendo il mondo a una tela monocroma di attese. Ma varcata la soglia del teatro, l’aria cambiava temperamento: profumava di legno lucidato, di velluto stanco e di quell’elettricità sottile che anticipa sempre le rivelazioni. Tra la folla degli spalti, un ragazzino dai tratti affilati e dallo sguardo troppo grande per il suo viso siede in silenzio. Il suo nome non dice ancora nulla al mondo, ma nei suoi occhi abita già una fame sconfinata. Poi, il sipario si solleva. Non fu solo musica ad entrare in scena, fu Zaytuna Nasretdinova. Prima ballerina dell’Opera di Bashkir, Zaytuna non calpestava il palcoscenico: lo sfiorava come una piuma posata sulla superficie di un lago calmo. I suoi movimenti non appartenevano alla terra; erano un’architettura di respiro e seta, una geometria liquida capaci di sospendere il tempo. Ogni suo développé era un verso d’amore scritto nell’aria, ogni pirouette una sfida aggraziata alla gravità. In quel momento preciso, nella penombra di ...
Read More »Il danzatore professionista Leonardo Baghin “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? Romeo e Giulietta. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Season’s Canon di Crystal Pite, ballato di recente all’Opéra di Parigi e Wings of Wax di Jiří Kylián. Il teatro a cui sei più legato? L’Opéra de Paris è da anni il mio sogno, anche se il Czech National Ballet di Praga rimarrà sempre nel mio cuore. Se potessi trasformare un romanzo in balletto, quale sceglieresti? Il piccolo Principe. Quale film trasformeresti in un balletto? Spaceman con Adam Sandler. Non so se si riuscirebbe a ricavare un balletto intero, ma sicuramente mi piacerebbe tradurre in danza la profondità della solitudine così com’è trattata nel film. Qual è il costume di scena che hai amato di più? Il costume di scena indossato che ho preferito sono stati quelli ideati da Margherita Palli in occasione della prima assoluta de Lo Schiaccianoci di George Balanchine al Teatro alla Scala nella stagione 2018/2019 dove ho interpretato il Giovane Principe Schiaccianoci. Di che colore è la danza? Il colore che associo alla danza è il blu. Che profumo ha la danza? Se devo pensare al profumo che possiede la danza mi viene in mente l’odore delle luci accese ...
Read More »Nel ricordo degli anni ’80 e ’90 a FOG: Kyle Abraham Dance Vanguard
La nostalgia non è solo un sentimento: è un ritmo, un groove, una danza che vibra nel corpo. Intrecciando i suoni pop, R&B e New Wave della propria giovinezza, il coreografo americano Kyle Abraham crea un’opera che rende omaggio alla cultura dei videoclip, alle immagini e alla musica degli anni Ottanta che hanno segnato la sua formazione, dalle canzoni di M/A/R/R/S, Suzanne Vega, Salt–N–Pepa, The B–52’s, LL Cool J e Prince, alle influenze artistiche di Trisha Brown, Bill T. Jones e Kevin Wynn. Cassette Vol.1 dà vita a un linguaggio coreografico ibrido che attraversa le collisioni culturali degli anni Ottanta e Novanta negli Stati Uniti. Tra gioia, allegria e riflessione, uno spettacolo al tempo stesso personale e universale che mostra come la musica pop contribuisca a plasmare l’immaginario collettivo, rendendoci ciò che siamo. Dopo la prima di mercoledì 14 ottobre, a partire dalle ore 21.00 Voce – lo spazio di Triennale Milano dedicato al suono e alla sua sperimentazione – ospita Dance Jam, una serata speciale a cura di Radio Raheem, antenna culturale milanese attiva dal 2017 e partner storica di FOG: un viaggio negli anni Ottanta e Novanta guidato da R.ocks, dj e selezionatrice milanese nota per la sua capacità di ...
Read More »Il Danseur Étoile Roman Mikhalev “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? Romeo e Giulietta. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Petite Mort di Jiří Kylián. Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore? Il Teatro Michajlovskij di San Pietroburgo. Quale romanzo vorresti più di ogni altro vedere adattato per il balletto? L’idiota di Fëdor Dostoevskij. Quale film sarebbe perfetto per essere trasformato in un balletto? Somebody Has Seen My Girl (un film russo). Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare? Il costume del Principe ne La Bella Addormentata. Quale colore associ alla danza? Il blu. Che profumo ha la danza? Come la vaniglia. Qual è il brano musicale più bello mai scritto per il balletto? Senza dubbio, Lo Schiaccianoci. Qual è il film di danza al quale non si può rinunciare? Il sole a mezzanotte (White Nights). Chi sono le tue due leggende della danza del passato? Mikhail Baryshnikov e Galina Mezentseva. Qual è il tuo passo o movimento di danza preferito? Il tour en l’air. Quale personaggio del repertorio classico avresti voluto essere? Vaslav Nijinsky, perché, fortunatamente, ho avuto la possibilità di vedere dal vivo il mio idolo, Mikhail Baryshnikov, esibirsi. Chi è il più grande genio della ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore