Candidatura per dAS FESTIVAL 2027 COREOGRAFIE ANIMALI 17-19 settembre 2027, Piacenza Questa quinta edizione, inserita nel centro storico medievale della città, riguarda il mondo animale e la natura e si ispira al genere del bestiario. L’animale diventa simbolo di movimento, tra libertà e cattività, ma anche di forza primaria in tutte le sue sfaccettature. Cerchiamo opere coreografiche pensate per spazi non convenzionali, anche all’aperto, adattabili in site-specific. NOTA: Priorità ai lavori di autori/autrici emergenti under 35. Solo i/le selezionat* saranno ricontattat*. Manda la tua candidatura entro le ore 23:59 del 31 DICEMBRE 2026 Bando e domande al link: https://www.deartesaltandi.com/opencall I dati personali acquisiti tramite questo modulo saranno trattati nel rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali vigente: Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Application for dAS FESTIVAL 2027 COREOGRAFIE ANIMALI (Animal Choreographies) 17-19 settembre 2027, Piacenza Set in the Medieval city centre of Piacenza, this fifth edition is exploring the animal kingdom and nature, and is inspired by the bestiarium. The animal becomes a symbol of movement – between freedom and captivity – but also of primal force in all its possible interpretations. We are looking for dance works devised for unconventional spaces, either indoors or outdoors, site-specific adaptations of previous ...
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World Ballet Day 2026: la Maratona Globale della Danza
Il 29 ottobre 2026 torna puntuale il World Ballet Day, l’appuntamento globale che ormai da oltre un decennio abbate i confini geografici e le pareti dei più prestigiosi teatri per spalancare le porte del mondo tersicoreo a milioni di appassionati. La giornata celebrativa offre uno sguardo privileged e autentico sulla quotidianità dei più grandi complessi di balletto del pianeta, svelando la costante ricerca di perfezione formale, il rigore della tecnica e l’intenso lavoro di rifinitura che precede il levarsi del sipario. Attraverso dirette streaming e contributi video sui canali digitali e sulla piattaforma YouTube, il pubblico internazionale ha l’opportunità unica di seguire passo dopo passo la vita della sala prove: dalla fondamentale lezione mattutina, in cui il corpo si riscalda e ritrova l’allineamento dell’asse corporeo attraverso la sequenza accademica alla sbarra e al centro, fino alle sessioni di ripresa del repertorio classico e alle sperimentazioni della coreografia contemporanea. La maratona tersicorea prende il via con il consueto passaggio di testimone da un continente all’altro, seguendo la linea del fuso orario. Ad aprire le danze sono le grandi compagnie dell’area Asia-Pacifico: The Australian Ballet da Melbourne, insieme al Queensland Ballet e al West Australian Ballet, accendono i rifrettori sulle prime ore ...
Read More »Dietro le quinte: riconoscere, comprendere e superare il ‘burnout’ del danzatore
Nel mondo della danza esiste una soglia oltre la quale la dedizione cessa di essere virtù e si trasforma in logoramento. La cultura coreutica ha esaltato il sacrificio incondizionato e la sopportazione del dolore. E questo è un bene, una lezione di vita. Tuttavia, a volte, si scatena una realtà clinica e psicologica: il burnout. Non si tratta di semplice stanchezza, ma di uno stato di esaurimento psicofisico che colpisce l’individuo nella sua totalità, minando la passione, la salute e, specialmente in campo professionale, anche la prestazione. Il burnout è l’esito di un processo prolungato guidato da fattori strutturali, culturali e relazionali, in primis il mito della perfezione. La correzione costante, se non gestita in maniera sana, spinge l’allievo verso un perfezionismo patologico, in cui il valore personale viene calcolato unicamente in base all’assenza di errori. Come avviene già in molti altri campi dell’esistenza e qui la danza deve invece differenziarsi. Se si riconoscono in tempo i segnali d’allarme, la situazione si può arginare e si può prevenire l’abbandono della disciplina. Il burnout infatti si manifesta attraverso sintomi precisi che toccano la sfera fisica, emotiva e comportamentale. L’occhio dell’insegnante è la prima linea di difesa. Gli allievi tendono spesso a ...
Read More »World Ballet Day su YouTube: la Scala prova “Sacre du printemps”
World Ballet Day: al lavoro per Le Sacre du printemps di Pina Bausch Il 29 ottobre sulla pagina YouTube del Teatro alla Scala in occasione della nuova edizione del World Ballet Day sarà trasmessa una prova in sala ballo di Le Sacre du printemps di Pina Bausch L’edizione 2026 del World Ballet Day si incentra su questo tema: How Stories Are Made. Un tema quanto mai collegato al lavoro in sala ballo della Compagnia scaligera diretta da Frédéric Olivieri, che per la prima volta nella sua storia si confronta con l’universo artistico e il linguaggio di Pina Bausch, attraverso una delle sue opere più potenti e immortali, Le Sacre du printemps. All’interno del dittico Balanchine Bausch/ Stravinskij, la produzione andrà in scena dal 7 al 21 novembre: un evento memorabile per il Teatro alla Scala, per la sua Compagnia e per il pubblico, per mantenere, trasmettere e assorbire la potenza artistica di una produzione che va vissuta dal vivo e che a cinquant’anni dalla sua creazione avvenuta nel 1975 continua a esercitare una presenza intensa e potente sui palcoscenici di tutto il mondo. Per arrivare alla scena, il lavoro in sala ballo si sviluppa attraverso l’incontro con un linguaggio e uno ...
Read More »Alla Scala “Stelle di oggi e di domani”: serata di danza e solidarietà
L’eccellenza della danza incontra la solidarietà in una serata straordinaria al Teatro alla Scala, per accendere i riflettori sul diritto alla salute dei bambini più vulnerabili. Si intitola Stelle di oggi e di domani l’evento in programma il 2 novembre al Teatro alla Scala, a favore della Fondazione Francesca Rava che da ventisei aiuta concretamente l’infanzia e l’adolescenza in condizioni di disagio, le mamme e le donne fragili in Italia, in Haiti e nel mondo. La Serata Straordinaria è stata presentata nel corso della conferenza stampa al Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala, con la partecipazione di Michelangelo Cambiaso Erizzo, vice-presidente della Fondazione Francesca Rava, Frédéric Olivieri, direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e della Scuola di Ballo dell’Accademia scaligera, e Nicoletta Manni, étoile del Teatro alla Scala. L’incontro è stato moderato da Paolo Besana, direttore della Comunicazione del Teatro alla Scala. La serata del 2 novembre unirà il talento delle stelle della danza all’impegno per la cura e la salvezza dei bambini di Haiti. Il ricavato andrà a sostegno dell’Ospedale pediatrico NPH Saint Damien di Haiti, struttura sanitaria gratuita realizzata e sostenuta dalla Fondazione Francesca Rava dove, ogni anno, viene salvata la vita a 80.000 ...
Read More »“Danza in Levare” nei quartieri di edilizia popolare di Roma
Le più rappresentative compagnie di danza verticale, circo contemporaneo e acrobatica aerea animano Corviale, Casal de’ Pazzi e Spinaceto. Spettacoli e laboratori gratuiti per rovesciare le prospettive nei quartieri di edilizia popolare. La periferia diventa centro: un luogo da cui capovolgere la prospettiva e imparare a guardare verso l’alto. È Danza in Levare, un progetto dedicato alle discipline aeree avviato il 17 novembre che entrerà nel vivo del programma dal 30 ottobre al 5 dicembre nei quartieri di edilizia popolare di Roma. Ideato e diretto da Giuseppe Casa, in collaborazione con Francesca Ciaralli e il coordinamento tecnico e artistico di Anton De Guglielmo, l’iniziativa è nata nell’ambito della Biennale MArteLive Plus, come uno dei principali progetti speciali di questa edizione. Casal de’ Pazzi, Corviale e Spinaceto diventano palcoscenico per alcune delle compagnie più rappresentative di danza verticale e circo contemporaneo: Uscite di Emergenza, Il Posto, Materiaviva, Lodi Circus e Collettivo Flaan. Saranno loro a ribaltare lo sguardo sulla città, portando la danza a staccarsi dal terreno per abitare l’aria. Un viaggio sospeso in cui i corpi dialogano con le architetture, convertendo facciate e pareti in terrazze aeree e superfici drammaturgiche. Palcoscenici orizzontali che diventano verticali: il patrimonio abitativo pubblico smette così ...
Read More »“KOMOREBI. Una rassegna d’Autunno”: i linguaggi del corpo e della danza
Komorebi – parola giapponese che indica la luce del sole che danza fra le foglie degli alberi – è un progetto di Stazione Utopia per Autunno Fiorentino 2026 del Comune di Firenze. Una rassegna diffusa nei cinque quartieri della città che intreccia danza, relazioni e innovazione sociale, facendo dell’arte un’occasione di incontro e condivisione. Attraverso spettacoli e laboratori ospitati in luoghi inconsueti – dalle ville medicee ai mercati, dagli spazi sociali ai club, dai centri di ricerca performativa alle piazze – il progetto avvicina lo spettacolo dal vivo a contesti differenti, ampliando le possibilità di fruizione della cultura e mettendo in dialogo espressioni artistiche e realtà del territorio. Komorebi promuove partecipazione attiva, inclusività e accessibilità, valorizzando i processi creativi di artisti che esplorano i linguaggi del corpo e della danza e sperimentano nuove pratiche di interazione sociale che favoriscono il coinvolgimento di pubblici diversi. Il programma, che si avvia il 28 ottobre e prosegue sino al 28 novembre, si articola in tre percorsi: AZIONI PERFORMATIVE, con spettacoli di coreografe e coreografi, artiste e artisti; DANZA SOCIALE, un’esperienza collettiva che nasce dall’incontro fra corpi e spazi; LABORATORI DI COMUNITÀ, con pratiche di esplorazione del movimento per cittadine e cittadini. «KOMOREBI nasce ...
Read More »Il direttore, coreografo e maître David Jonathan “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? La Bella Addormentata. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Bella Figura di Jiří Kylián. Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore? Il Lyric Theatre di Brisbane, in Australia. Quale romanzo vorresti più di ogni altro vedere adattato per il balletto? The Charioteer. E quale film pensi che sarebbe perfetto per diventare un balletto? Il sesto senso. Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare? Un costume realizzato con materiali e colori naturali da India Flint per il balletto Debris di Francis Rings. Quale colore associ alla danza? Tutti i colori, perché abbiamo bisogno di tutti. Che odore ha la danza? Sudore. Qual è il brano musicale più bello mai scritto per il balletto? Sono troppi per poterne scegliere uno. Quale film sulla danza consideri imperdibile? Billy Elliot. Chi sono le tue due leggende della danza del passato — un uomo e una donna? Rudolf Nureyev e Marcia Haydée. Qual è il tuo passo o movimento di balletto preferito? La pirouette en dedans. Tra i grandi personaggi del repertorio del balletto classico, quale avresti voluto essere nella vita reale? Nessuno di loro. Chi consideri il più grande genio della ...
Read More »Yoy Performing Arts e Stefania Tansini al Grande di Brescia
Nella seconda metà dell’anno torna la Serata Danza al Teatro Grande di Brescia, l’appuntamento dedicato interamente alla danza contemporanea che mette in luce visioni e prospettive di alcuni tra i più interessanti artisti della scena italiana. Mercoledì 28 ottobre il Teatro Grande ospiterà la performance Ti ricordi il futuro? della compagnia YoY Performing Arts – alle ore 19.00 e alle ore 21.30 nel Salone delle Scenografie – e il lavoro Madeleine della coreografa Stefania Tansini alle ore 20.00 in Sala Palcoscenico Borsoni. YoY Performing Arts – giovanissima compagnia che esplora contaminazioni e nuove forme espressive attraverso la fusione di danza, musica e arti visive – presenterà un lavoro ispirato alla mostra personale di Valerio Berruti “C’è troppa luce per non credere nella luce”. Ti ricordi il futuro? è nato dall’idea di esplorare le molteplici possibilità interpretative del futuro e dell’utopia, intesi come spazi in cui speranze, ideali, incertezze e paure si intrecciano e affiorano nella vita degli uomini, per diventare tracce di pensieri dimenticati. L’utopia, rappresentazione fantastica, è qualcosa di fragile e prezioso, ma anche di fondamentale importanza per la nostra immaginazione e il nostro sguardo verso ciò che verrà. Scrutare, aspettare, immaginare che “tutto possa ancora avvenire” è il ...
Read More »Il Senior Soloist e coreografo Mario Gaglione “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? Lago dei cigni. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Minus 16. Il teatro a cui sei più legato? Teatro San Carlo di Napoli. Se potessi trasformare un romanzo in balletto, quale sceglieresti? I Promessi Sposi. Quale film trasformeresti in un balletto? Via col vento. Qual è il costume di scena che hai amato di più? Basilio. Di che colore è la danza? Color pesca. Che profumo ha la danza? Profumo di legno, quello che senti quando sali sul palco. Qual è la musica di balletto più bella mai scritta? Passo a due dello Schiaccianoci. Un film sulla danza indispensabile? White Nights. Una leggenda della danza: un uomo e una donna. Julio Bocca e Eva Evdokimova. Qual è il tuo passo o movimento preferito? Fondu. Tra i personaggi del balletto classico, chi vorresti essere nella vita reale? Drosselmeyer dallo Schiaccianoci. Chi è il più grande genio della coreografia? Marius Petipa. Se potessi incontrare Tersicore, cosa le diresti? La ringrazierei per il dono più bello che mi sia stato fatto. In tre parole, come descriveresti la disciplina della danza? Tenacia. Perseveranza. Rispetto. Quando oggi ti guardi allo specchio, cosa vedi? Mi vedo felice e ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore