Il Teatro di San Carlo e il Comune di Napoli festeggiano l’arte coreutica in tutte le sue forme con un evento congiunto dal titolo Napoli Città Danzante – giunto alla II edizione dopo il debutto all’interno delle celebrazioni di Napoli2500_Napoli Millenaria – che si svolgerà in Piazza del Plebiscito mercoledì 29 aprile 2026 (ore 15:00) in occasione della Giornata Internazionale della Danza. L’iniziativa è realizzata in sinergia con la Città Metropolitana di Napoli. L’appuntamento di quest’anno è dedicato a Napoli Capitale dello Sport in collaborazione con l’assessorato comunale allo Sport e vedrà la partecipazione di numerosi ragazzi in una piazza che diventerà un grande palcoscenico sotto la guida di Renato Zanella, direttore del Corpo di Ballo e della Scuola del Lirico partenopeo, fondata nel 1812, prima scuola di Danza in Italia. Con gli allievi della Scuola di Ballo, i protagonisti della performance saranno diversi docenti, un DJ e musica dal vivo. Una giornata che avrà come leitmotiv 2026: la danza siamo noi. Per info e iscrizioni, clicca qui: https://teatro-san-carlo-napoli.eventcube.io/events Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata
Read More »Redattori
Annunciata la 56esima edizione di Santarcangelo Festival
Dal 3 al 12 luglio 2026 è in programma la 56esima edizione di Santarcangelo Festival: deep pressures. La rassegna, multidisciplinare e diffusa a Santarcangelo di Romagna, diretta per il quinto e ultimo anno dal curatore, drammaturgo e critico polacco Tomasz Kirenczuk trasformerà per dieci giorni il borgo romagnolo in una città-festival, affidando alle arti performative un’importante funzione di dialogo con la realtà sociale e politica d’oggi. In un presente schiacciato da forti pressioni, in un clima geopolitico sempre più complicato e preoccupante, deep pressures vuole essere una dichiarazione di metodo: un andare più a fondo, anno dopo anno, nelle pratiche femministe, queer, antirazziste e decoloniali, ma anche un invito a un’esperienza immersiva, intensa e travolgente. La pressione diventa così un esercizio condiviso in cui il contatto fisico, la vicinanza, il movimento del corpo, la danza e la performance, sono il modo di sentire realmente l’altro. Anche quest’anno il Festival popolerà strade, piazze, teatri, cortili e spazi inconsueti del borgo medievale, configurandosi come un dispositivo continuo in cui è possibile entrare e restare, lasciandosi trasformare. Scrive Tomasz Kirenczuk: “Mi piace pensare a questa edizione come a un momento di respiro comune. Un momento di rottura, pausa, presenza e intensità, dove incontrare ...
Read More »Ariella Vidach, “Improvvisazioni itineranti a Chiaravalle”
La chiusura ufficiale della prima parte della nona edizione di FOG Performing Arts Festival è affidata come di consueto ad Ariella Vidach, direttrice artistica della compagnia AiEP, che porta il suo progetto Improvvisazioni itineranti all’interno del Parco San Dionigi di Chiaravalle: una passeggiata tra momenti performativi e interventi site-specific, lungo un percorso che attraversa la Valle della Vettabbia, al confine tra città e campagna, che da Corvetto giunge fino alla Biblioteca del Grano. Pensato appositamente per lo spazio pubblico, il format rappresenta un’opportunità di ricerca rispetto ai luoghi della città e al loro rapporto con la tecnologia, all’interno del quale giovani danzatrici e danzatori si esibiscono in improvvisazioni e interventi site-specific. La ricerca di una nuova relazione tra corpo e natura, tra movimento e spazio urbano, interagisce con la quotidianità dell’habitat metropolitano, incontrando lo sguardo non abituale dei cittadini-spettatori. Protagonisti di questo nuovo episodio del progetto, una prima assoluta prodotta da AiEP e Triennale Milano Teatro, i lavori di Roberta Di Serio, Stefano Roveda e Manolo Perazzi. Il ritrovo è alle ore 15.45 all’ingresso del Parco in Via San Dionigi 8, a circa 15 minuti a piedi dalla fermata Corvetto della MM3, con possibilità di parcheggio nelle vicinanze. La performance ...
Read More »Mlada (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama
Mlada è un balletto affascinante e poco conosciuto che affonda le sue radici nella ricca tradizione musicale e teatrale russa dell’Ottocento. Nato come progetto ambizioso e collettivo, rappresenta uno degli esempi più singolari di collaborazione tra grandi compositori dell’epoca, concepito inizialmente come opera-balletto ma destinato a trasformarsi nel tempo in diverse forme artistiche. La sua storia è segnata da revisioni, incompiutezze e reinterpretazioni, che ne accrescono il fascino e lo rendono un’opera quasi “leggendaria” nel panorama della danza e della musica classica. L’idea originale di Mlada nacque negli anni Settanta dell’Ottocento all’interno del gruppo dei cosiddetti “Cinque” della musica russa, un circolo di compositori desiderosi di creare un linguaggio musicale autenticamente nazionale. Il progetto prevedeva una collaborazione tra più autori, ciascuno responsabile di un atto, con l’intento di fondere elementi di folklore slavo, mitologia pagana e suggestioni soprannaturali. Tuttavia, difficoltà organizzative e divergenze artistiche portarono all’abbandono del progetto iniziale. Nonostante ciò, il materiale musicale non andò perduto: uno dei compositori coinvolti rielaborò gran parte delle idee in una nuova versione, dando vita a una partitura più compatta e coerente, che avrebbe poi contribuito alla fama postuma dell’opera. La vicenda di Mlada si sviluppa in un contesto mitologico e fiabesco, ambientato ...
Read More »Onegin all’ABT: una storia senza tempo di amore e rimpianto
Nel cuore pulsante di New York, là dove la scena artistica mondiale trova una delle sue espressioni più alte, il sipario della Metropolitan Opera House si prepara a sollevarsi su un ritorno attesissimo. Dal 23 al 27 giugno 2026, Onegin torna a incantare il pubblico nella stagione estiva dell’American Ballet Theatre, riportando in vita una storia che attraversa il tempo con la delicatezza e la forza delle emozioni più autentiche. Ispirato al celebre romanzo in versi di Aleksandr Puškin e accompagnato dalle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, questo balletto non è soltanto una trasposizione narrativa, ma un’esperienza sensoriale e profondamente emotiva. La vicenda di Tatiana e Onegin si dispiega con una grazia struggente, fatta di gesti sospesi, sguardi che parlano più delle parole e scelte che arrivano sempre un istante troppo tardi. È una storia di occasioni perdute, di sentimenti non confessati, di un amore che cresce nell’ombra e si rivela quando ormai il tempo ha già imposto il suo prezzo. La coreografia dà corpo a una tensione interiore che vibra in ogni passo. Tatiana, con la sua sensibilità sognante e la sua evoluzione emotiva, diventa il fulcro di una narrazione che esplora la vulnerabilità e la maturità. Onegin, invece, ...
Read More »Il Petipa Award 25-26 celebra l’eccellenza del balletto mondiale
Nel panorama internazionale della danza classica, segnato oggi da una continua tensione tra conservazione della tradizione e necessità di rinnovamento, l’annuncio dei vincitori del Petipa Award 2025-2026 si impone come uno dei momenti più significativi della stagione. Promosso dalla Petipa Ballet Association, il riconoscimento si conferma non soltanto come un premio di prestigio, ma come una vera e propria dichiarazione di intenti: ribadire la centralità dell’eredità di Marius Petipa nel mondo contemporaneo e valorizzare quegli artisti che ne custodiscono e rinnovano il linguaggio. I laureati di questa edizione rappresentano, per provenienza e percorso artistico, una mappa viva del balletto internazionale. Tra i riconoscimenti alla carriera spicca, in memoriam, Hans van Manen, figura cardine del balletto contemporaneo europeo, celebrato per la sua capacità di ridefinire i confini dell’espressione coreografica mantenendo un dialogo costante con la tradizione. Accanto a lui, Marcia Haydée incarna una delle personalità più carismatiche del Novecento coreutico, interprete e direttrice capace di segnare profondamente la storia del Balletto di Stoccarda e non solo. Un riconoscimento di particolare valore simbolico è stato assegnato a Élisabeth Platel, premiata per il suo ruolo nella trasmissione della tradizione accademica e per l’eccellenza pedagogica sviluppata alla guida della Scuola di Ballo dell’Opéra di ...
Read More »Analisi del personaggio di Aurora: tecnica, interpretazione e storia
Il ruolo di Aurora in La bella addormentata rappresenta uno dei vertici assoluti del repertorio classico, una sintesi esemplare dell’estetica accademica e della poetica del balletto imperiale russo. Analizzare questo personaggio significa confrontarsi con una costruzione coreografica di straordinaria precisione, in cui tecnica, musicalità e interpretazione convergono in un equilibrio quasi ideale. Aurora non è soltanto una principessa fiabesca, ma un modello di perfezione formale e di sviluppo artistico, una figura che incarna il passaggio dall’adolescenza alla maturità attraverso il linguaggio codificato della danza. Dal punto di vista storico, La bella addormentata nasce nel 1890 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, frutto della collaborazione tra Marius Petipa e Pëtr Il’ič Čajkovskij. Questo balletto rappresenta uno dei massimi esempi dello stile accademico tardo ottocentesco, in cui la struttura coreografica si intreccia con una partitura musicale di grande complessità. Il personaggio di Aurora è concepito come il fulcro dell’intera opera: la sua evoluzione scandisce il tempo narrativo e simbolico del balletto, dalla nascita alla celebrazione finale. Tecnicamente, Aurora è uno dei ruoli più impegnativi per una ballerina classica, richiedendo una padronanza assoluta dell’equilibrio, della precisione e della resistenza. La celebre scena dell’Adagio della Rosa nel primo atto costituisce una prova emblematica: una sequenza di ...
Read More »Addio a Claude Bessy, leggenda dell’Opéra di Parigi
Claude Bessy è stata una figura centrale della danza francese del secondo Novecento, una personalità capace di incarnare al tempo stesso la disciplina rigorosa della tradizione accademica e una visione pedagogica moderna, destinata a lasciare un’impronta profonda nella formazione di generazioni di ballerini. Nata a Parigi nel 1932, in un contesto culturale ancora segnato dalle ferite della guerra ma animato da una forte volontà di rinascita artistica, si avvicinò alla danza in età precoce, mostrando fin da subito un talento fuori dal comune e una determinazione che sarebbe diventata una delle sue caratteristiche distintive. Entrata giovanissima alla Scuola dell’Opéra di Parigi, fu formata secondo i canoni più esigenti della scuola francese, dove precisione, eleganza e purezza della linea rappresentano valori imprescindibili. La sua ascesa fu rapida e, dopo l’ingresso nel corpo di ballo, iniziò a distinguersi per una tecnica brillante e una presenza scenica magnetica. Nel 1956 fu nominata étoile dell’Opéra di Parigi, consacrazione ufficiale di una carriera che fino a quel momento aveva già mostrato qualità eccezionali. Questo riconoscimento la collocò stabilmente tra le interpreti di riferimento della compagnia in un periodo di grande trasformazione artistica. Il suo repertorio era ampio e rivelava una versatilità rara: affrontò con successo i ...
Read More »Analisi di Giulietta: tecnica, interpretazione e storia
Giulietta occupa un posto unico nel repertorio del balletto perché richiede alla danzatrice non solo una solida padronanza tecnica, ma anche una capacità narrativa rara, quasi teatrale, capace di attraversare un intero arco di vita in poche ore. A differenza di molti ruoli classici che si basano su archetipi ben definiti, Giulietta è un personaggio in continua trasformazione: da adolescente ingenua a donna determinata, da figura luminosa a presenza tragica. Questa evoluzione non può essere simulata, deve essere costruita con precisione, dettaglio dopo dettaglio, gesto dopo gesto. Le radici del ruolo affondano naturalmente nella tragedia di William Shakespeare, ma è con la musica di Sergej Prokof’ev che Giulietta trova nel balletto una voce nuova, intensa e profondamente moderna. Le versioni coreografiche che si sono affermate nel tempo hanno contribuito a definire il linguaggio di questo personaggio, trasformandolo in una delle sfide più ambiziose per una ballerina. A differenza di ruoli più codificati, qui la tecnica non è mai fine a sé stessa: ogni passo, ogni pausa, ogni respiro è carico di significato drammatico. Dal punto di vista tecnico, Giulietta richiede una versatilità straordinaria. Nelle prime scene, il movimento è leggero, rapido, quasi impulsivo. I piccoli salti, le corse, i cambi ...
Read More »La danza nella Divina Commedia al Teatro Comunale di Modena
Torna in scena martedì 28 aprile 2026 alle ore 20.30 (ore 10 recita per le scuole) presso il Teatro Comunale di Moderna, uno dei capitoli più riusciti di Leggere per… ballare, progetto ideato da Rosanna Pasi che prevede la collaborazione con le scuole di danza aderenti alla Federazione Nazionale Associazioni Scuole di Danza e il coinvolgimento diretto delle scuole pubbliche. Si tratta de L’altro viaggio. La danza nella Divina Commedia, spettacolo dedicato al poema dantesco già presentato con successo a Modena nel febbraio 2024. L’iniziativa, guidata da Arturo Cannistrà, vedrà in scena allievi de LaCapriola, del Centro La Fenice, di Khorovodarte, Movimento Unico, e Tersicore per la Danza ed ha coinvolto scuole primarie e secondarie di secondo grado della città, che, al termine del percorso, accompagnano gli alunni a teatro per assistere allo spettacolo allestito dai loro coetanei, allievi delle scuole di danza, partendo dal testo condiviso in classe. L’altro viaggio. La danza nella Divina Commedia raccoglie e rielabora le immagini di danza che Dante dissemina nel poema, dando vita al viaggio del poeta dalla selva oscura alla luce del Paradiso. Dante conosceva e amava profondamente la danza, tanto che nella Commedia i riferimenti al ballo compaiono in tutte e ...
Read More »
Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore