Nell’autunno del 1946 una giovanissima Carla Fracci lasciava la propria abitazione nel quartiere Calvairate per varcare la soglia della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala (oggi punta di diamante del Dipartimento Danza dell’Accademia Teatro alla Scala), dando inizio a una carriera straordinaria destinata a segnare la storia della danza mondiale. A ottant’anni da quel momento emblematico, le studentesse e gli studenti dell’Accademia Teatro alla Scala rendono omaggio alla grande étoile con la mostra A passo di Carla. Gli studenti dell’Accademia Teatro alla Scala per Carla Fracci, realizzata con il sostegno del Municipio 4 del Comune di Milano e ospitata dal 22 al 27 settembre 2026 presso il foyer e gli spazi di passaggio del Teatro della Quattordicesima di Milano, che si avvale della direzione di Pietro Froiio e della direzione artistica di Simone Ranieri. La mostra – pensata per accompagnare il pubblico che assisterà alle molteplici proposte della concomitante Dance Week 2026 promossa dal Teatro della Quattordicesima – è stata ideata dalle allieve e dagli allievi del secondo anno dei Trienni AFAM in Multimedia per le Performing Arts e in Tecniche di Allestimento Scenico, con la collaborazione del Triennio in Costume per lo Spettacolo. Attraverso un racconto espositivo dinamico ...
Read More »Redattori
Recensione del libro “Il volo di Tersicore”
Con Il volo di Tersicore. Una storia per immagini del balletto russo 1636-2009, Concetta Lo Iacono affronta un’impresa tanto ambiziosa quanto necessaria: restituire, attraverso il dialogo serrato fra parola e immagine, la complessa vicenda del balletto russo, dalle sue origini seicentesche fino alla contemporaneità. Pubblicato da Massimiliano Piretti Editore, il volume (640 pagine) si colloca in quella rara zona della saggistica dedicata alla danza nella quale la ricerca storica non si limita alla ricostruzione documentaria, ma diventa anche strumento di interpretazione estetica e culturale. Il primo merito dell’autrice risiede nella scelta di assumere l’immagine non come semplice corredo illustrativo, ma come vera fonte narrativa. È una prospettiva particolarmente felice per raccontare un’arte per sua natura effimera, destinata a consumarsi nell’istante della rappresentazione e dunque affidata, per la propria memoria, a fotografie, bozzetti, manifesti, documenti e testimonianze visive. Nel caso del balletto russo questa esigenza è ancora più evidente: la sua storia coincide infatti con una straordinaria stratificazione di corpi, scuole, compagnie, teatri, scenografie, costumi e personalità artistiche che hanno progressivamente trasformato la danza in un fenomeno culturale di portata internazionale. Lo Iacono segue questo lungo arco cronologico con l’intento di mettere in luce la formazione e l’evoluzione di una tradizione ...
Read More »I grandi coreografi nella storia della danza: Jerome Robbins
Jerome Robbins appartiene a quella categoria di artisti che hanno saputo unire la nobiltà del balletto classico alla vitalità del mondo contemporaneo, creando una danza capace di parlare con immediatezza all’animo umano. La sua arte nasce dall’incontro tra disciplina e libertà, tra precisione formale e spontaneità, dando vita a un linguaggio coreografico in cui il gesto quotidiano può trasformarsi in poesia e il movimento più semplice può rivelare una profonda verità emotiva. Nelle sue creazioni il danzatore non è mai soltanto un corpo virtuoso, ma una presenza viva, con una personalità, un carattere e una storia da raccontare. Robbins possiede una straordinaria capacità di osservare l’essere umano e di trasferire sulla scena la naturalezza dei rapporti, delle emozioni e dei conflitti. La sua danza nasce spesso dalla realtà, dai piccoli gesti della vita, dagli incontri tra persone diverse, per elevarsi poi attraverso la musica e la composizione coreografica a una dimensione universale. La grandezza del suo stile risiede nell’equilibrio tra eleganza e autenticità. La tecnica classica rimane una base solida, ma viene arricchita da una sensibilità moderna che accoglie il ritmo della città, l’energia dei giovani, la forza della comunicazione teatrale. Nei suoi balletti il virtuosismo non è mai fine ...
Read More »Perché sono qui? La vera spinta all’arte della danza
C’è una domanda fondamentale che ogni allievo dovrebbe porsi prima di varcare la soglia di una sala di danza: perché sono qui? La risposta è diversa per ogni persona, ma quella che porta alla danza è unica: è la spinta autentica, la passione e la voglia di imparare. Un allievo infatti non dovrebbe avvicinarsi alla danza per cercare consensi e applausi che soddisfano l’ego. Questo approccio lo porterà a non conoscere mai il senso della danza. Alla prima frustrazione, alla prima volta che le cose non vanno come si aspetta o vorrebbe, si stancherà e rinuncerà. E così farà nella vita. Chi ha trovato la vera risposta a quella domanda è spinto da un fuoco che non si spegne quando la lezione diventa faticosa o il passo non riesce e possiede il desiderio di provare e riprovare. Danzare non è mera ripetizione fisica. È uno sforzo cognitivo continuo che richiede presenza mentale, capacità di analisi, prontezza intellettiva e sensibilità artistica. La consapevolezza di essere eterni allievi, felici di scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo su di sé e sulla danza, è un motore potente, l’unico che porta a risultati soddisfacenti e duraturi, anche nello sviluppo della personalità. La sala danza, tra le ...
Read More »Annunciati i cast dell’immortale Giselle al Teatro alla Scala
Con dieci recite dal 1° al 23 ottobre il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala affida a Giselle la ripartenza della sua Stagione dopo la pausa estiva. Nella classica coreografia di Coralli/Perrot ripresa da Yvette Chauviré per la prima volta alla Scala nel 1950, è una produzione che fa parte dalla storia scaligera, così come l’allestimento firmato appositamente da Aleksandr Benois, conservato e rinnovato nel tempo senza alterarne l’identità. Patrimonio della Scala e dei suoi artisti, che hanno infuso ad ogni ripresa linfa nuova e nuove emozioni, è tra i balletti più rappresentati e rappresentativi della Compagnia, e per questo protagonista di innumerevoli tournée internazionali: dall’Oman al Brasile, dalla Cina alla Francia, dagli Stati Uniti all’Australia, dal Kuwait alla Cina, con la più recente presenza nel 2024 presso il Grand Theatre di Shanghai dove il pubblico cinese è rimasto conquistato da questa produzione e dall’interpretazione del Corpo di Ballo scaligero in uno dei capisaldi del suo repertorio. Anche alla Scala è uno dei titoli più proposti, grazie ai quali apprezzare e mettere a frutto la maturazione artistica di ruoli già affrontati in precedenza, e offrire alle nuove generazioni l’opportunità di cimentarsi in questa produzione; non ultimo, proseguire in uno ...
Read More »Akira Uchida: nuova voce della danza contemporanea internazionale
Ci sono artisti che appartengono a una disciplina e altri che sembrano aver bisogno di attraversarle tutte. Akira Uchida appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Danzatore, coreografo, movement director e creative director, originario di Ottawa e oggi residente a New York, Uchida sta costruendo un percorso nel quale la danza non appare mai come un linguaggio isolato. Il movimento è il suo strumento principale, ma intorno a quel movimento ruotano musica, cinema, fotografia, animazione, moda, cultura dei club e arti visive. Il suo lavoro nasce proprio nello spazio in cui queste forme si incontrano, in quella zona intermedia che lui stesso considera particolarmente fertile. Forse è questo il primo elemento da comprendere per avvicinarsi alla sua arte: Akira Uchida non sembra interessato a scegliere un territorio e a difenderne i confini. Al contrario, sembra volerli attraversare. E il corpo diventa il luogo nel quale questi attraversamenti avvengono. La sua storia artistica comincia molto presto. Cresciuto a Ottawa con entrambi i genitori impegnati professionalmente nel fitness, durante il periodo di grande diffusione dell’aerobica negli anni Novanta, è entrato fin dall’infanzia in contatto con la musica ad alta energia e con una fisicità fortemente legata al ritmo. La danza sarebbe diventata progressivamente ...
Read More »Il direttore artistico Alexei Kremnev “allo specchio”
Qual è il tuo balletto classico preferito? Da danzare: Giselle. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Da danzare: La Dama delle Camelie. Da vedere: Mayerling, Apartment e Sygnes. Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore? Il Bol’šoj e l’Opéra di Parigi. Quale romanzo ti piacerebbe maggiormente vedere adattato in un balletto? Qualcosa che possa parlare al pubblico più giovane… E quale film pensi potrebbe diventare un ottimo balletto? Vi presento Joe Black (Meet Joe Black). Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare? Praticamente tutti. Mi sono piaciuti tutti i ruoli che ho interpretato; proprio per questo, per sentirmi autentico in ciascun personaggio, dovevo riuscire a sentirmi a mio agio e naturale in ogni costume. Quale colore associ alla danza? Ogni opera è diversa, quindi in ciascuna c’è una grande varietà di colori. Di che profumo sa la danza? Per me, il profumo più bello è quello delle quinte del Bol’šoj e dell’Opéra di Parigi (prima della ristrutturazione). Qual è il brano musicale più bello mai scritto per un balletto? Ce ne sono così tanti che sarebbe davvero ingiusto sceglierne uno solo. Quale film di danza consideri imprescindibile? Purtroppo non ce ne sono molti, ma ...
Read More »Francesca da Rimini (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama
Tra i balletti ispirati alla letteratura, Francesca da Rimini occupa un posto particolare. A differenza di capolavori come Il lago dei cigni, Giselle o La bella addormentata, non esiste una sola versione considerata definitiva: nel corso del tempo numerosi coreografi hanno reinterpretato la tragica vicenda di Paolo e Francesca, offrendo letture differenti di uno dei più celebri episodi della Divina Commedia. La forza della storia, fatta di amore proibito, passione e destino, continua ancora oggi a ispirare il mondo della danza, trasformando il racconto di Dante in uno spettacolo di intensa emotività. Le origini della vicenda affondano nella storia del XIII secolo. Francesca da Polenta era figlia di Guido da Polenta, signore di Ravenna, e fu data in sposa a Gianciotto Malatesta per consolidare l’alleanza politica tra due potenti famiglie romagnole. Secondo la tradizione, durante il matrimonio si innamorò di Paolo Malatesta, fratello del marito. Quando Gianciotto scoprì la relazione, uccise entrambi gli amanti. I documenti storici raccontano ben poco dell’accaduto, ma Dante Alighieri trasformò questa vicenda in uno dei momenti più celebri della sua opera. Nel V canto dell’Inferno, Paolo e Francesca sono collocati tra i lussuriosi, trascinati per l’eternità da una violenta tempesta. Tuttavia, Dante non li presenta come ...
Read More »Le coppie leggendarie della danza classica: incontri d’arte
Nel corso della storia del balletto classico, alcune partnership artistiche hanno raggiunto una tale perfezione da diventare leggendarie. Più che semplici collaborazioni tra un ballerino e una ballerina, queste coppie hanno rappresentato un incontro irripetibile di talento, sensibilità, tecnica e carisma scenico, contribuendo a ridefinire gli ideali interpretativi di intere generazioni. Sul palcoscenico sembravano parlare un linguaggio segreto, fatto di sguardi, respiri, equilibri perfetti e movimenti che trasformavano la danza in una forma di poesia. Ancora oggi i loro nomi evocano alcuni dei momenti più alti della storia del balletto. Tra le partnership più celebri figura quella composta da Margot Fonteyn e Rudolf Nureyev, probabilmente la coppia più iconica del Novecento. Quando si incontrarono nel 1961, nessuno avrebbe immaginato che la differenza di quasi vent’anni d’età sarebbe diventata irrilevante davanti all’eccezionale intesa artistica che nacque tra loro. Fonteyn era già una stella assoluta del Royal Ballet di Londra, simbolo dell’eleganza e della purezza della scuola inglese, mentre Nureyev era il giovane talento sovietico appena fuggito in Occidente, dotato di un temperamento impetuoso e di una tecnica rivoluzionaria. Insieme interpretarono capolavori come Giselle, Il lago dei cigni, La bella addormentata, Raymonda e Romeo e Giulietta, dando vita a spettacoli entrati nella ...
Read More »Fêtes Galantes 2027: torna la grande festa di Versailles
C’è una notte all’anno in cui la Reggia di Versailles sembra tornare indietro nel tempo, riportando in vita l’eleganza, lo sfarzo e il fascino della corte di Luigi XIV. L’appuntamento è fissato per il 31 maggio 2027, quando lo straordinario scenario del celebre palazzo francese ospiterà una nuova edizione delle Fêtes Galantes, uno degli eventi più suggestivi e attesi dedicati alla storia, all’arte e alla cultura del Settecento. Per una sera, gli ospiti avranno la possibilità di immergersi completamente nell’atmosfera della monarchia francese, passeggiando tra gli splendidi saloni della Reggia e i suoi giardini indossando raffinati costumi d’epoca, maschere e abiti ispirati al XVIII secolo. Musica dal vivo, danze storiche, spettacoli e animazioni contribuiranno a ricreare l’incanto delle feste aristocratiche che hanno reso Versailles un simbolo universale di lusso e magnificenza. Le Fêtes Galantes non sono soltanto un evento in costume, ma una vera esperienza immersiva che permette di vivere il patrimonio storico del Palazzo da una prospettiva unica. Le sale illuminate, le scenografie curate nei minimi dettagli e l’atmosfera senza tempo trasformano ogni partecipante nel protagonista di una fiaba ambientata nella Francia dell’Ancien Régime. Anno dopo anno, questa manifestazione richiama visitatori provenienti da tutto il mondo, affascinati dall’opportunità di ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore