Venerdì 10 luglio alle ore 21.10 su TV2000 (canale 28 digitale terrestre, 18 di tivùsat, 157 di Sky) è in onda il film Yuli – Danza e libertà che racconta l’intensa e straordinaria storia di Carlos Acosta, uno dei più grandi ballerini della scena internazionale e primo danzatore nero a interpretare alcuni dei più importanti ruoli del repertorio classico nei maggiori teatri del mondo. Diretto dalla regista spagnola Icíar Bollaín e tratto dall’autobiografia No Way Home, il film ripercorre il cammino di Acosta dall’infanzia difficile nei quartieri più poveri dell’Avana fino alla consacrazione artistica sui palcoscenici del mondo. Soprannominato Yuli dal padre, in riferimento a un guerriero della mitologia yoruba, Carlos scopre nella danza non solo un talento straordinario, ma anche uno strumento di emancipazione, riscatto e libertà. Attraverso un originale intreccio tra narrazione cinematografica e sequenze di danza interpretate dallo stesso Carlos Acosta, il film restituisce con grande forza emotiva il sacrificio, la disciplina e la determinazione necessari per trasformare un sogno apparentemente irraggiungibile in una carriera leggendaria. Presentato al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián nel 2018, Yuli – Danza e libertà è molto più di un biopic: è un racconto universale sul valore dell’arte, sull’identità, sulla ...
Read More »Redattori
I grandi coreografi nella storia della danza: John Cranko
C’è una qualità rara nell’arte coreografica che non si lascia catturare né dalla tecnica né dalla narrazione: è una forma di intelligenza del movimento, una lucidità poetica capace di trasformare il gesto in pensiero visibile. In questo spazio sottile si colloca John Cranko, la cui danza non si limita a occupare la musica, ma sembra comprenderla dall’interno, come se ogni passo fosse già inscritto nelle sue pieghe segrete. Il suo balletto non ha mai cercato l’effetto, e proprio per questo lo raggiungeva con naturalezza. Le linee si dispiegano con una chiarezza che non è mai fredda, ma attraversata da un sentimento trattenuto, quasi aristocratico. Nulla è superfluo: ogni gesto è necessario, ogni pausa ha il peso di una scelta. È un’eleganza che non ostenta, ma si lascia riconoscere da chi sa guardare oltre la superficie del virtuosismo. Nel suo linguaggio, la tradizione classica non è mai una gabbia, ma una grammatica viva, capace di articolarsi in frasi nuove senza perdere la propria purezza. Le figure si costruiscono come architetture leggere, sostenute da un equilibrio che non è soltanto fisico, ma emotivo. I corpi si cercano, si sfiorano, si respingono con una logica interna che sfugge alla mera illustrazione narrativa: è ...
Read More »Lezioni di pas de deux nella danza classica accademica
Le lezioni di pas de deux rappresentano uno dei momenti più delicati, affascinanti e completi nella formazione di un danzatore classico. Non si tratta solo di imparare sequenze tecniche in coppia, ma di sviluppare un vero e proprio linguaggio fatto di fiducia, ascolto e precisione reciproca. Nel pas de deux, la danza smette di essere un’esperienza individuale e diventa relazione: ogni movimento esiste in funzione dell’altro. A differenza delle lezioni di tecnica individuale, il pas de deux introduce elementi complessi come prese, sollevamenti, rotazioni assistite e lavoro in equilibrio condiviso. Il danzatore e la danzatrice devono coordinarsi in modo quasi istintivo, ma sempre basandosi su una solida preparazione tecnica. La fiducia è l’elemento centrale: chi guida deve garantire stabilità e controllo, mentre chi viene sostenuto deve affidarsi completamente al partner, mantenendo però autonomia di asse e consapevolezza corporea. Il pas de deux è spesso definito un “dialogo silenzioso”. Ogni gesto risponde a quello del partner, ogni equilibrio nasce da una collaborazione invisibile. Questo dialogo diventa evidente nei grandi pas de deux del repertorio classico accademico, come quelli presenti nei balletti Il Lago dei Cigni, Giselle e La Bella Addormentata. In queste opere, la danza in coppia non è solo un ...
Read More »Sintesi perfetta: perché la danza è un’attività e un’arte senza eguali
Esistono molte attività che allenano il corpo e altrettante forme d’arte che elevano lo spirito e stimolano le emozioni. Tuttavia, solo la danza possiede una natura ibrida. Si colloca esattamente all’incrocio tra la disciplina fisica e l’espressione artistica pura. È un atto totale che coinvolge l’essere umano in ogni sua dimensione: fisica, mentale, emotiva e sociale. Mentre altre attività isolano i singoli distretti o si focalizzano su un unico obiettivo, come la performance estetica o il punteggio atletico, la danza unifica tutto. Vediamo in sei punti come essa sia un’attività totalizzante e un’arte senza eguali. Il corpo come strumento La danza non si limita a sviluppare forza muscolare e resistenza cardiorespiratoria, ma esige flessibilità, coordinazione, velocità ed equilibrio, statico e dinamico. Il ballerino deve saper gestire il proprio corpo con precisione millimetrica. Rispetto ad altre attività fisiche che ripetono schemi motori stereotipati, la danza varia costantemente i piani di movimento, attivando anche le fasce muscolari più profonde. È un allenamento totale che modella il corpo e lo rende forte e straordinariamente agile. La mappa cognitiva ed emisferica: un super-lavoro per il cervello Dal punto di vista neuroscientifico, ballare è una delle attività più complesse e rigeneranti per il cervello. ...
Read More »Danza: Sylvie Guillem entra nel progetto “Stelle di Domani”
Una delle più grandi leggende della danza mondiale sposa il progetto Stelle di Domani del Balletto di Venezia. Sylvie Guillem sarà infatti Maître de Ballet della terza edizione dell’iniziativa ideata e diretta da Alessio Carbone, già primo ballerino dell’Opéra di Parigi e fondatore del Balletto di Venezia, che si terrà dal 10 luglio al 3 agosto. “Non esistono scorciatoie per fare esperienza. Questa affermazione è ancora più vera, e allo stesso tempo più ingiusta, quando si parla di carriere brevi come quelle dei danzatori. Se la mia esperienza e il mio percorso di vita possono aiutare qualcuno a guadagnare un po’ di tempo lungo il proprio cammino, allora sono felice di poterli condividere”, dichiara Sylvie Guillem. Presente in questa stagione anche l’étoile internazionale Olga Smirnova, che guiderà nel loro primo contratto professionale quattordici giovani danzatori dai 17 ai 19 anni, selezionati tra le migliori accademie del mondo – dall’École de Danse de l’Opéra National de Paris all’Académie Princesse Grace di Montecarlo, dall’Accademia Teatro alla Scala all’American Ballet Theater Studio Company, dal Royal Danish Ballet School al Royal Ballet School di Londra. Patrocinato dal Ministero della Cultura, il progetto porterà gli artisti in un tour tra Venezia, Dublino, Firenze, Moncalvo e ...
Read More »Silvio Oddi, un artista rimasto nel cuore della danza
Nel mondo della danza ci sono figure che non vengono ricordate soltanto per i passi eseguiti su un palcoscenico o davanti a una telecamera, ma per ciò che riescono a trasmettere: passione, rigore, sensibilità e amore per l’arte. Silvio Oddi è stato uno di questi interpreti. La sua carriera, pur conclusa troppo presto, ha lasciato un segno profondo nella danza e nello spettacolo italiano. Nato nel 1970, Silvio Oddi scoprì la danza da giovane, trasformando quella che inizialmente era una passione in una vera scelta di vita. La sua formazione e il suo talento lo portarono rapidamente ad affacciarsi al mondo professionale, fino ad arrivare alla grande televisione. La sua preparazione tecnica, unita a un’eleganza naturale nei movimenti, attirò l’attenzione degli addetti ai lavori e lo rese presto un volto apprezzato dal pubblico. La grande popolarità arrivò grazie alla partecipazione a Fantastico, uno dei programmi simbolo della televisione italiana dell’epoca. In quella cornice incontrò Lorella Cuccarini, con la quale nacque un importante rapporto artistico: Oddi divenne uno dei suoi partner di scena più riconoscibili, contribuendo al successo di numerose esibizioni che sono rimaste nella memoria degli spettatori. Nel corso della sua carriera lavorò in diverse produzioni televisive e teatrali, collaborando ...
Read More »Premio Daphne 2026 a Leroy Mokgatle per eccellenti meriti
Il 10 luglio 2026, al termine della rappresentazione di Sogno di una notte di mezza estate, Leroy Mokgatle, demi-solista dello Staatsballett Berlin, riceverà il Premio Daphne 2026 della TheaterGemeinde Berlin. La danzatrice Leroy Mokgatle, membro dello Staatsballett Berlin, riceve il Premio Daphne 2026 della TheaterGemeinde Berlin per i suoi «eccezionali meriti artistici». La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 10 luglio 2026 presso la Deutsche Oper Berlin, al termine dello spettacolo Sogno di una notte di mezza estate nella coreografia di Edward Clug. Entrata a far parte dello Staatsballett Berlin nella stagione 2023/24, Leroy Mokgatle interpreta un ampio repertorio che spazia dal balletto classico alla danza contemporanea, da Il lago dei cigni e La bella addormentata alle coreografie di William Forsythe e alle creazioni di Marcos Morau. Nata nel 2001 in Sudafrica, ha studiato dal 2007 al 2012 presso la South African Ballet Theatre School di Pretoria, per poi proseguire la formazione all’Art of Motion Academy di Berna e infine alla European Ballet School di Amsterdam. Nel 2016 ha vinto il Prix de Lausanne. La svolta della sua carriera è arrivata nel 2019 con il Béjart Ballet Lausanne. Nel 2022 è entrata a far parte del Balletto di Zurigo diretto ...
Read More »Danza e Balletto nella Stagione 26-27 del Carlo Felice di Genova
APPRODI LA STAGIONE 2026-2027 DI OPERA, DANZA, MUSICAL E CONCERTI DEL TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA Sette opere, un musical, cinque titoli di danza e tredici concerti Il Teatro Carlo Felice di Genova presenta la Stagione 2026-2027 di Opera, Danza, Musical e Concerti: una programmazione che prosegue il percorso avviato nella stagione precedente e ne sviluppa la traiettoria. Dopo l’immagine dei Naviganti – scelta per raccontare un teatro in viaggio fra tradizione, nuovi pubblici, città e futuro – la prossima stagione trova il proprio segno negli Approdi, intesi come luoghi di incontro, trasformazione e rilancio. Se la stagione 2025-2026 aveva tracciato una rotta, la nuova programmazione individua una serie di approdi artistici e simbolici: il repertorio mozartiano e verdiano, il melodramma italiano tra Ottocento e Novecento, il belcanto, Puccini, il teatro musicale internazionale, la danza classica e contemporanea, il musical, le pagine sinfoniche con Beethoven al centro, Paganini e il dialogo tra musica, spiritualità e territorio con il progetto dedicato a San Francesco. «Il Teatro Carlo Felice è un’istituzione culturale in continuo movimento, capace di cercare pubblici diversi continuando a rafforzare il suo inscindibile legame con Genova – dichiara la sindaca Silvia Salis – il titolo della nuova stagione è ...
Read More »I grandi coreografi nella storia della danza: Uwe Scholz
Nella danza di Uwe Scholz si avverte una tensione verso l’assoluto, come se il movimento fosse chiamato a rendere visibile una struttura invisibile, una geometria interiore che precede il gesto e lo guida con rigore silenzioso. Nulla appare lasciato al caso: ogni linea è pensata, ogni traiettoria è necessaria, eppure l’insieme non risulta mai rigido, ma attraversato da una luminosità che lo rende sorprendentemente vivo. Il suo rapporto con la musica non è accompagnamento, ma adesione profonda. Il corpo non interpreta, ma si inscrive nella partitura, come se ne fosse un’estensione naturale. Le frasi coreografiche si sviluppano con una chiarezza quasi musicale, seguendo una logica che non ha bisogno di essere spiegata, perché si impone con evidenza. È una danza che non racconta, ma costruisce: architetture in movimento che si elevano e si dissolvono con la stessa inevitabilità di un pensiero compiuto. In questo universo, la purezza della forma non è mai decorativa. È piuttosto una disciplina dello sguardo, una ricerca di essenzialità che elimina il superfluo per lasciare emergere ciò che conta davvero. I corpi si muovono come attraversati da una necessità interna, senza compiacimento, senza enfasi. Anche il virtuosismo, quando appare, è sempre subordinato a un disegno più ...
Read More »Woman’s Art Now a L’Aquila: 4 opere coreografiche al femminile
L’Aquila si prepara ad accogliere due appuntamenti dedicati alla creatività femminile nella danza contemporanea: il 9 e 10 luglio 2026, alle ore 19.00, il Teatro San Filippo ospiterà Woman’s Art Now, ideato e curato da Francesca La Cava nell’ambito del Festival I Cantieri dell’Immaginario. Uno spazio di osservazione e riflessione dedicato ad alcune tra le più significative protagoniste della scena coreografica in Italia. Un progetto che nasce dalla volontà di valorizzare il contributo delle artiste che, negli ultimi decenni, hanno ampliato e ridefinito i confini della danza, sviluppando nuove estetiche e nuove modalità di relazione tra corpo e immaginario collettivo. Le due serate riuniscono quattro opere firmate da coreografe accomunate da una profonda tensione poetica e dalla capacità di interrogare il presente attraverso il linguaggio coreutico: tempo, memoria, identità, amore, resistenza, trasformazione e libertà diventano i temi di una programmazione che racconta il corpo come luogo di esperienza e strumento di conoscenza del mondo. Ad aprire la rassegna, il 9 luglio, sarà Tapirulan, creazione di Sara Lourenço, con drammaturgia di Anouscka Brodacz e interpretazione di Francesca La Cava. Al centro della performance emerge l’immagine del tapis roulant, dispositivo simbolico che si trasforma in metafora dell’esistenza umana. Il nastro in costante ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore