Prosegue fino al 6 agosto 2026 la nuova edizione di Verdensballetten, la rassegna estiva che ogni anno porta il grande balletto internazionale in alcune delle più affascinanti location all’aperto della Danimarca. Il festival si distingue per una formula originale che unisce l’eccellenza della danza a scenari naturali e architettonici di straordinaria bellezza, trasformando castelli, giardini storici, dimore sul mare e paesaggi costieri in suggestivi palcoscenici sotto il cielo estivo. Nato con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla grande danza al di fuori dei tradizionali teatri, Verdensballetten riunisce ballerini ospiti provenienti da alcune delle più prestigiose compagnie internazionali. Gli artisti, spesso primi ballerini e solisti di fama mondiale, condividono il palcoscenico in un programma che alterna celebri passi a due del repertorio classico, creazioni contemporanee e coreografie originali realizzate appositamente per il festival. Ogni appuntamento propone una combinazione di stili e linguaggi coreografici, offrendo agli spettatori un viaggio attraverso l’evoluzione della danza. Dai grandi classici del balletto alle opere contemporanee, gli interpreti mettono in mostra tecnica, musicalità e capacità espressiva in un contesto che valorizza il dialogo tra arte e natura. Uno degli elementi distintivi della manifestazione è proprio il rapporto con il paesaggio. Le esibizioni si svolgono al tramonto o ...
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Un giorno, tre debutti entrati nella storia del balletto
Il 25 giugno emerge nella storia della danza come una data che, a distanza di decenni, sembra richiamare a sé trasformazioni decisive del linguaggio coreutico. Nel 1910, a Parigi, i Ballets Russes di Sergej Diaghilev presentano L’Oiseau de feu, su musica di Igor Stravinskij, allora giovane compositore destinato a ridefinire il Novecento musicale. La coreografia è di Michel Fokine, che guida una rivoluzione estetica fondata sull’unità tra gesto, musica e immagine. Le scene e i costumi, firmati da Aleksandr Golovin e Léon Bakst, contribuiscono a creare un universo visivo ardente e fiabesco. Tra gli interpreti principali spicca Tamara Karsavina nel ruolo dell’Uccello di Fuoco, figura leggera e luminosa che incarna la nuova poetica del balletto moderno. Nello stesso contesto debutta anche Les Orientales, ancora legato alla stessa stagione dei Ballets Russes e alla sensibilità coreografica di Fokine con alcuni segmenti di Marius Petipa, dove l’Oriente non è rappresentazione realistica ma costruzione immaginaria, filtrata attraverso il gusto europeo per l’esotico. Anche qui la compagnia riunisce alcuni dei suoi danzatori più rappresentativi, in un mosaico di quadri scenici che privilegiano atmosfera e suggestione più che narrazione. Tra gli interpreti si trovano leggendari artisti: Vaslav Nijinsky (Danse Siamoise e Kobold), Tamara Karsavina (Danza ...
Read More »I grandi coreografi nella storia della danza: Igor Moiseev
Nella danza di Igor Moiseev si manifesta una vitalità che non conosce rigidità, una energia che attraversa il corpo collettivo e lo trasforma in un organismo pulsante, capace di raccontare senza bisogno di parole. Il suo linguaggio nasce da una radice profonda, popolare, ma si eleva attraverso una costruzione rigorosa, in cui ogni dettaglio è pensato con precisione quasi coreografica nel senso più architettonico del termine. Il movimento si espande nello spazio con una chiarezza immediata, ma non per questo semplice. Dietro l’apparente spontaneità si nasconde una struttura complessa, una sapienza del ritmo che organizza l’insieme come una partitura vivente. I gruppi si formano e si dissolvono con fluidità, creando immagini che mutano continuamente, senza mai perdere coerenza. È una danza che respira all’unisono, in cui l’individualità non scompare, ma si integra in un disegno più ampio. C’è una gioia evidente, quasi luminosa, ma mai ingenua. È una gioia consapevole, costruita, capace di contenere al suo interno anche una disciplina severa. I passi si articolano con precisione, le dinamiche si alternano con un senso del contrasto che mantiene viva l’attenzione, evitando ogni forma di monotonia. L’energia non è mai dispersa: viene guidata, modellata, resa leggibile. Nel suo modo di concepire ...
Read More »Il Teatro Massimo di Palermo presenta i Balletti 26/27
BIANCANEVE (15-23 dicembre) Per il tradizionale spettacolo natalizio sarà il Corpo di ballo diretto da Jean-Sébastien Colau ad andare in scena con il fortunato balletto Biancaneve con le coreografie di Jean-Sébastien Colau e Vincenzo Veneruso. Pur mantenendo i personaggi classici dei fratelli Grimm i coreografi hanno introdotto una variante narrativa con la scomparsa del personaggio del principe azzurro. Al suo posto c’è il Cacciatore, descritto come più vero e umano. Contrariamente alla tradizione della fiaba, non riceve l’ordine di strappare il cuore di Biancaneve, ma sceglie di proteggerla e di conquistare il suo cuore solo con il dono dell’amore. Musiche di Rachmaninov, il Concerto per pianoforte n. 2, la Rapsodia su tema di Paganini e l’Adagio dalla Sinfonia n.2, eseguite dall’Orchestra diretta dal Maestro Alberto Maniaci per un allestimento realizzato interamente nei laboratori del Teatro Massimo con scenografie di Apolonia Loborec, costumi di Cécile Flamand, luci di Bruno Ciulli. IL GRANDE GATSBY (23-27 marzo 2027) Un balletto narrativo contemporaneo firmato dal coreografo-regista Leo Mujić, celebre per la sua capacità di tradurre la letteratura in movimento acrobatico e sensuale. Sarà in scena dal 23 al 27 marzo Il Grande Gatsby, il balletto ispirato al romanzo di Francis Scott Fitzgerald che si svolgerà ...
Read More »Psicologia dell’allievo di danza, ieri e oggi: evoluzione o involuzione?
Entrare in una sala danza oggi richiede una disposizione mentale profondamente diversa rispetto a cinque o dieci anni fa, perché la mappa cognitiva ed emotiva dell’allievo è radicalmente cambiata. Il cambiamento è stato determinato dall’avvento e dalla diffusione estrema dei social media, da una confusione dei ruoli e da un ritmo di vita sempre più frenetico. Questa combinazione ha trasformato la danza da un’esperienza totalizzante a un percorso frammentato, dove la fragilità emotiva e la stanchezza mentale ridisegnano il lavoro degli insegnanti. Di fronte a un tale scenario ci si domanda: siamo davanti a una naturale evoluzione dello studio della danza o a una preoccupante involuzione psicologica, artistica e culturale? Il confronto su come è cambiata la psicologia dell’allievo può essere sintetizzato in alcuni punti chiave. La Percezione del tempo e dell’impegno. Ieri. L’allievo accettava che la danza fosse una disciplina a lungo termine. Il concetto di ripetizione era interiorizzato: si provava un passo per mesi prima di padroneggiarlo. La costanza era un valore indiscusso: saltare una lezione era un’eccezione. Oggi. Si vuole tutto e subito. Gli allievi non comprendono l’importanza del percorso. C’è minore tolleranza alla frustrazione e al tempo necessario per assimilare la tecnica. La costanza cede spesso ...
Read More »Gli allievi diretti da Frédéric Olivieri al Montecatini Unesco Arti Festival
Il 1° luglio 2026 alle ore 21.30, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala inaugura il Montecatini Unesco Arti Festival. Sotto la guida di Frédéric Olivieri, i giovani talenti dell’istituzione milanese si esibiranno nel Piazzale delle Terme Tettuccio. La manifestazione, che proseguirà fino al 5 luglio, celebra il quinto anniversario del riconoscimento Unesco della città termale, valorizzandone la storicità come luogo d’incontro tra benessere, espressione culturale e visioni future. Il programma della serata, a ingresso libero previa prenotazione, evidenzia la versatilità tecnica e l’espressività degli allievi attraverso un percorso che unisce il fulgore del virtuosismo ottocentesco di Paquita alle visioni contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini, strutturando un fluido passaggio tra accademismo e sperimentazione. Il classicismo formale di Paquita Ad aprire la scena sarà una Suite dal Divertissement di Paquita, caposaldo del repertorio tardo-romantico. Rimontata dai docenti Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla celebre versione firmata da Marius Petipa nel 1881 (su musiche di Ludwig Minkus), la coreografia è un banco di prova fondamentale per la danza classica, spesso presentata in forma autonoma proprio per la sua complessità tecnica. Nella Spagna d’epoca napoleonica, l’intreccio del balletto segue le peripezie della giovane gitana Paquita che, scoperta la propria estrazione ...
Read More »Cyril Atanassoff: il compleanno di un principe della danza
Ci sono artisti che attraversano il tempo inseguendo il successo, e altri che, con la sola forza della loro arte, finiscono per trascenderlo. Cyril Atanassoff appartiene a questa seconda, rarissima categoria. Nel giorno del suo compleanno, il pensiero corre naturalmente a una carriera costruita sulla disciplina, sull’intelligenza interpretativa e su quella nobiltà del gesto che distingue i grandi danzatori dai semplici virtuosi. Nato con un talento straordinario e consacrato sulle scene più prestigiose, Atanassoff ha saputo incarnare un ideale di danza in cui la tecnica non è mai esibizione, ma linguaggio; non è fine, ma mezzo per raccontare la bellezza. La sua presenza scenica possedeva qualcosa di irripetibile: l’eleganza naturale, il controllo assoluto del movimento e quella capacità, propria dei grandi interpreti, di rendere ogni personaggio profondamente umano. Nei grandi ruoli del repertorio classico non cercava l’effetto, ma la verità. Ed è forse questa la ragione per cui il suo nome continua a essere pronunciato con rispetto e ammirazione da generazioni di artisti e di appassionati. Il destino di Cyril Atanassoff sembra scritto fin dall’infanzia. Nato il 30 giugno 1941 a Puteaux, alle porte di Parigi, da padre bulgaro e madre francese, cresce all’incrocio di due culture che ne plasmano ...
Read More »La Bella: magia a cielo aperto a Vignale [RECENSIONE]
C’è qualcosa di profondamente magico nel vedere un grande classico del balletto prendere vita sotto le stelle, immerso nella quiete di un borgo che sembra custodire la memoria del tempo. Il secondo appuntamento del Festival Vignale in Danza 2026 con La Bella Addormentata ha regalato al pubblico una suggestiva serata, in cui la bellezza della danza si è fusa armoniosamente con il fascino senza tempo di Vignale Monferrato. Il palcoscenico allestito nei Giardini di Sopra di Palazzo Callori, accanto all’imponente dimora storica che domina il paese, si è trasformato in un luogo sospeso tra realtà e fiaba. Intorno, le colline del Monferrato disegnavano un orizzonte morbido e silenzioso, mentre il tramonto lasciava lentamente spazio alla notte. In questo scenario poetico, dove la pietra antica dei palazzi dialoga con il verde dei giardini e con il cielo estivo, il balletto ha trovato una cornice ideale, quasi naturale, come se la favola di Aurora fosse sempre appartenuta a questi luoghi. La Compagnia Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia ha affrontato una delle opere più amate del repertorio accademico con rispetto, eleganza e sensibilità, mantenendo fedeli le coreografie di Marius Petipa e le musiche originali della tradizione. Fin dalle prime scene, il pubblico ...
Read More »Il Don Chisciotte torna alla Scala: debutto dedicato a Davis Aloschi
Dal 2 al 16 luglio torna alla Scala Don Chisciotte di Rudolf Nureyev, cavallo di battaglia della Compagnia fin dal 1980, quando entrò in repertorio proprio con Nureyev protagonista accanto a Carla Fracci. Da allora, questo balletto è diventato a tutti gli effetti patrimonio della Scala e dei suoi danzatori. E in un abbraccio comune con la Scuola, dalla quale tanti giovani hanno potuto condividere il palcoscenico con i loro colleghi professionisti in moltissimi balletti, compreso Don Chisciotte, il Direttore Frédéric Olivieri e tutto il Corpo di Ballo hanno voluto dedicare la recita di apertura del 2 luglio a Davis Aloschi, giovane allievo della Scuola di Ballo, la cui prematura e tragica scomparsa ha toccato e commosso profondamente anche il Teatro e la sua Compagnia. Don Chisciotte dunque patrimonio della Scala, e per questo protagonista anche sulle platee internazionali in cui è stato presentato negli anni. La più recente messa in scena, nel gennaio 2026, è stata in Cina, presso l’NCPA di Pechino dove non era mai stato presentato prima; risale al luglio 2018 l’ultima serie di rappresentazioni sul palcoscenico del Piermarini. A distanza di otto anni, il Corpo di Ballo scaligero saluta il suo pubblico prima della pausa estiva riportando a ...
Read More »La vera storia delle punte tra teatro popolare e balletto romantico
L’idea che il lavoro sulle punte sia nato esclusivamente nel balletto romantico dell’Ottocento è oggi considerata una semplificazione. Da alcuni studi si può ipotizzare che forme embrionali di danza “in punta” fossero già state sperimentate nel XVIII secolo, in particolare nell’ambito dei teatri popolari e delle fiere, dove danzatori — anche uomini — cercavano effetti spettacolari e virtuosistici. In questo contesto, è stato talvolta suggerito un possibile contributo di ambienti teatrali napoletani, noti per la vivacità e l’inventiva delle loro tradizioni performative. Tuttavia, queste pratiche erano sporadiche e non ancora codificate: mancavano sia una tecnica strutturata sia le calzature rinforzate che oggi associamo alle scarpe da punta. Il vero sviluppo del lavoro sulle punte avvenne infatti all’inizio del XIX secolo, quando, nell’ambito del balletto accademico, si affermò una nuova estetica legata all’idea di leggerezza, sospensione e trascendenza. Figura centrale di questa trasformazione fu Marie Taglioni, che nel 1832, con La Sylphide, contribuì a rendere la danza sulle punte un elemento espressivo fondamentale. In questo periodo le punte vennero progressivamente associate alla figura femminile, diventando simbolo della ballerina eterea e romantica. Nel corso dell’Ottocento, mentre la tecnica si consolidava e le scarpe si evolvevano, l’uso delle punte divenne quasi esclusivamente femminile ...
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