Claudina Cucchi nacque a Monza il 6 marzo 1834, in una famiglia che riconosceva e incoraggiava il talento artistico fin dalla tenera età. Fin da bambina mostrò una naturale inclinazione per la danza: i suoi movimenti erano agili, armoniosi e pieni di un’eleganza innata che catturava chiunque la osservasse. La sua passione la portò presto a entrare nella prestigiosa Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, uno dei centri nevralgici della danza ottocentesca. Qui, sotto la guida di maestri rigorosi e visionari come Carlo Blasis e Auguste Hus, Claudina affinò la tecnica, sviluppando un equilibrio raro tra precisione tecnica e leggerezza poetica. La sua formazione non era solo fisica: veniva istruita anche nella teatralità, nella musica e nell’interpretazione, ingredienti fondamentali per diventare una vera étoile del suo tempo. Il debutto di Claudina sui grandi palcoscenici avvenne giovanissima, ma già allora la sua presenza scenica e la sua capacità di comunicare emozioni attraverso il corpo conquistarono il pubblico e la critica. La sua danza era un connubio di virtuosismo e delicatezza: ogni passo, ogni arabesque, sembrava naturale e al contempo studiato nei minimi dettagli. La sua fama crebbe rapidamente, e ben presto i Teatri d’Europa cominciarono a cercarla. Gli anni in cui ...
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Il coreografo e danzatore Ali Chahrour alla Triennale di Milano
Prendendo spunto da un’esperienza personale, vissuta nei recenti anni di guerra, il coreografo e danzatore libanese Ali Chahrour presenta una performance che celebra le lotte e la resilienza delle lavoratrici domestiche migranti in Libano, trasformando la memoria in un canto di resistenza. Quando nel settembre 2024 l’esercito israeliano bombardò alcune zone di Beirut, Chahrour cercò infatti rifugio sulla costa insieme ai suoi familiari provenienti dal sud. Lì venne a conoscenza anche della sorte delle domestiche migranti: i datori di lavoro libanesi avevano abbandonato le donne a sé stesse mentre si mettevano in salvo. Alcune erano rimaste chiuse nelle case. Altre, senza passaporto e senza soldi, erano finite a vagabondare sulla Corniche di Beirut, dove Chahour le ha notate. When I Saw the Sea dà voce a queste donne. In scena, per la prima volta in assoluto su un palcoscenico, ci sono Zena e Tenei, originarie dell’Etiopia, e l’artista libanese Rania, vittime del sistema della Kafala, un regime di “sponsorizzazione” che lega il permesso di soggiorno al “padrone”, negando diritti, tutele e libertà, tra sfruttamento e violenze. Attraverso la danza, il testo e la musica, raccontano storie che finora non sono state ascoltate, dando voce anche a innumerevoli altre lavoratrici provenienti ...
Read More »A Roma il Gala dell’amore: “Les Étoiles 2026” di Daniele Cipriani
Sboccia la primavera, la natura si risveglia dal letargo invernale, e il gala internazionale Les Étoiles a cura di Daniele Cipriani, giunto alla sua 21a edizione e in programma all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala S. Cecilia, Roma (20 e 21 marzo), si fa portatore di un messaggio universale di amore. Niente può raccontare l’amore meglio di un corpo che, senza parlare, riesce a dire tutto, e la danza ha questa capacità. Sarà forse perché lavorano a stretto e continuo contatto fisico gli uni con gli altri, sarà perché condividono la stessa passione e gli stessi problemi fisici e psicologici e si capiscono vicendevolmente, o sarà forse – più poeticamente – perché passano buona parte della loro carriera a declinare l’amore nei loro passi a due. Insomma, sarà per tutte queste ragioni che tra due ballerini succede che fiorisca l’amore. E se sono entrambi delle fulgide stelle, dei ballerini virtuosi e fuoriclasse, allora il bagliore sprigionato dai loro pas de deux sarà ancora più intenso. Ѐ questa la magia che potranno aspettarsi gli spettatori di Les Étoiles che sarà il Gala dell’amore e delle coppie innamorate, poiché nel cast, accanto ad altre stelle, vi saranno ben quattro coppie ...
Read More »Selezioni alla Scuola di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli
Il Teatro di San Carlo di Napoli avvia le selezioni per l’ammissione ai corsi propedeutici al Diploma Accademico in Danza Classica della Scuola di Ballo per l’anno 2026/2027, riservate ai candidati in età compresa tra i 7 e i 16 anni (ammessi gli 8 anni compiuti entro il 31 agosto 2026 e i 15 anni entro il 31 dicembre 2026). Le audizioni si svolgeranno il 13 aprile 2026 nella sede della Scuola di Ballo, all’interno del Teatro San Carlo. Per i più piccoli è previsto un esame fisico-attitudinale, per i candidati dai 10 ai 15 anni una lezione di danza classica. Le domande, contenenti la documentazione richiesta, dovranno essere inviate entro e non oltre il 28 marzo 2026 all’indirizzo scuolaballo@teatrosancarlo.it. Il bando completo è disponibile al seguente link: https://www.teatrosancarlo.it/wp-content/uploads/2026/02/bandoaudizioni2026-2027.pdf. Per info e contatti: scuolaballo@teatrosancarlo.it Tel.: 081 7972.470 oppure 081 7972.471 La Redazione Foto di Teatro San Carlo di Napoli www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata
Read More »“Moving Shadows – Our World!”: la poesia delle ombre a Milano
Manca sempre meno all’arrivo di Moving Shadows – Our World!, uno spettacolo capace di sorprendere e incantare pubblici di tutte le età, in programma mercoledì 25 marzo al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano. Un appuntamento atteso che porta sul palcoscenico una forma di teatro visivo unica nel suo genere, dove la danza, la narrazione e l’arte delle ombre si fondono in un linguaggio scenico poetico e profondamente suggestivo. Alla base di questo spettacolo vi è il talento della celebre compagnia Die Mobilés, formazione tedesca che negli ultimi anni ha conquistato il pubblico internazionale con un’arte raffinata e sorprendente. Il gruppo è diventato noto a livello globale dopo la partecipazione al popolare programma televisivo America’s Got Talent, dove le loro coreografie di ombre hanno stupito pubblico e giuria, dimostrando quanto questa forma artistica possa trasformarsi in uno spettacolo contemporaneo di grande forza emotiva. Moving Shadows – Our World! è molto più di un semplice spettacolo di danza: è un viaggio nell’immaginazione. Grazie ad un sapiente gioco di luci, corpi e prospettive, gli interpreti costruiscono sullo schermo scenico figure, paesaggi e personaggi che prendono vita attraverso la sola presenza dei loro corpi. Le ombre diventano così materia narrativa, capace di evocare ...
Read More »Cyd Charisse: il passo perfetto tra balletto e cinema
L’8 marzo si ricorda la nascita di Cyd Charisse (Amarillo, 8 marzo 1922 – Los Angeles, 17 giugno 2008), una delle figure più eleganti e magnetiche della storia del musical cinematografico. Celebre per le sue linee perfette, per l’eccezionale tecnica classica e per un carisma scenico unico, Charisse fu acclamata dalla critica del suo tempo come una delle più grandi ballerine mai apparse sul grande schermo. Nel 2000 fu anche la prima artista a ricevere il prestigioso Premio Nižinskij per la danza, riconoscimento che suggellò definitivamente il suo ruolo nella storia della danza. La sua formazione affonda le radici nella grande tradizione del balletto europeo trapiantata negli Stati Uniti. Ancora bambina, trasferitasi con la famiglia a Los Angeles per motivi di salute (la danza era stata consigliata dai medici per rinforzarne il fisico dopo una malattia infantile), iniziò a studiare presso la scuola dei maestri russi Adolph Bolm e Bronislawa Nijinska, due figure fondamentali della diffusione della cultura coreutica dei Ballets Russes negli Stati Uniti. Il talento della giovane Tula Ellice Finklea – questo il suo vero nome – si rivelò precocemente: a soli tredici anni entrò infatti nella compagnia dei Ballets Russes con il nome d’arte di Siderova, iniziando ...
Read More »Il Balletto dell’Opéra di Parigi al Louvre tra danza e scultura
Nel cuore di Parigi, là dove l’arte attraversa i secoli e dialoga con il presente, il Musée du Louvre apre le sue porte ad un evento di rara suggestione: due serate dedicate alla danza del Ballet de l’Opéra national de Paris, previste il 18 e 19 aprile, sotto l’iconica Pyramide du Louvre. L’occasione è offerta dalla mostra Michelangelo Rodin, Corps vivants, un percorso espositivo che mette in dialogo due giganti della scultura occidentale: Michelangelo Buonarroti e Auguste Rodin. L’incontro tra danza e scultura si presenta come un naturale prolungamento dell’esposizione: se Michelangelo e Rodin hanno saputo dare forma alla tensione e alla vitalità del corpo umano nella pietra e nel bronzo, la danza ne restituisce la dimensione effimera e pulsante, trasformando la materia in movimento. Per queste due serate eccezionali, il pubblico avrà l’opportunità di assistere ad un programma che riunisce alcuni dei più celebri pas de deux del repertorio dell’Opéra di Parigi, accanto a una creazione originale firmata dal coreografo Yvon Demol, concepita appositamente in dialogo con le opere esposte. L’intento è quello di esplorare la relazione profonda tra gesto coreografico e forma plastica, in un gioco di rimandi che attraversa epoche e linguaggi artistici. Protagoniste della serata saranno ...
Read More »All’Arena di Verona Chiara Bersani apre le Paralimpiadi [RECENSIONE]
La serata inaugurale delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 all’Arena di Verona ha aperto i Giochi con una cerimonia intitolata Life in Motion, un titolo che ha guidato l’intero racconto scenico della serata. L’antico anfiteatro si è trasformato in uno spazio performativo attraversato da musica, coreografie, proiezioni luminose e interventi artistici che hanno costruito una narrazione corale dedicata al movimento come forma di vita, relazione e trasformazione con la regia di Marco Boarino e le coreografie di Yoann Bourgeois. L’impianto della cerimonia ha alternato grandi quadri collettivi a momenti più concentrati sulla presenza dei singoli performer. Le coreografie di gruppo hanno occupato l’intera arena con traiettorie circolari e movimenti fluidi, disegnando nello spazio immagini che richiamavano il viaggio, l’energia e la dimensione condivisa dello sport. Le luci e le proiezioni hanno accompagnato queste sequenze trasformando la pietra dell’Arena in una superficie narrativa, capace di suggerire paesaggi, percorsi e atmosfere diverse nel corso della serata. Tra le presenze artistiche più significative c’è stata l’artista, regista e coreografa Chiara Bersani, coinvolta dall’organizzazione non soltanto come performer ma anche come consulente nella costruzione dell’avvenimento. Il suo contributo è stato parte integrante dell’impianto dell’evento, in particolare nel modo in cui il corpo e il movimento ...
Read More »Buon compleanno a Carolyn Carlson: l’eleganza del gesto
Nel giorno del suo compleanno, il pensiero corre lieve verso Carolyn Carlson, figura luminosa della danza contemporanea internazionale, pellegrina instancabile del gesto e del silenzio. Non è soltanto una coreografa: è un’alchimista del movimento, capace di trasformare lo spazio in respiro e il tempo in materia viva. Nata in Oakland, ma artisticamente cittadina del mondo, Carolyn Carlson ha attraversato i continenti come si attraversa un sogno: lasciando tracce leggere eppure indelebili. Dall’eco visionaria del teatro-danza europeo alla profondità meditativa delle sue creazioni più intime, la sua arte ha sempre cercato l’invisibile, quell’istante sospeso in cui il corpo diventa poesia. La sua lunga collaborazione con Alwin Nikolais ha affinato in lei il senso della composizione come architettura luminosa; ma è nella maturità creativa che la sua cifra si è fatta inconfondibile: una scrittura coreografica che unisce disciplina e abbandono, rigore e vertigine. Opere come Blue Lady restano pietre miliari, confessioni danzate che scavano nell’identità femminile con grazia e ardimento. In Venezia, dove ha guidato il settore danza della Biennale di Venezia, ha lasciato un segno profondo, contribuendo a rendere la città lagunare un crocevia pulsante di ricerca e sperimentazione. E in Parigi ha consolidato un dialogo fertile con la scena europea, ...
Read More »Belle Époque in mostra alla Pergola con echi dei Ballets Russes
Il laboratorio sartoriale di Manifatture Digitali Cinema Prato – Fondazione Sistema Toscana, ha ospitato, tra il 2025 e il 2026, nove corsi per la creazione dei costumi e decorazione del tessuto, in collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana e il suo Laboratorio d’Arte, attivati grazie al Fondo sociale europeo Plus (FSE+). I corsi, diretti da Silvia Salvaggio, hanno previsto 360 ore di lezione, andando a coinvolgere 150 partecipanti, per la creazione di dodici abiti in stile Belle Époque, unici e preziosi, frutto di un accurato lavoro di ricerca storica e artigianale. I costumi saranno in esposizione nella Sala Oro del Teatro della Pergola di Firenze, dall’8 marzo all’8 aprile, nel corso dell’iniziativa dal titolo Belle époque, tra eleganza e rivoluzione femminile, a cura di Elena Bianchini e Luigi Formicola. L’inaugurazione della mostra si tiene domenica 8 marzo, alle ore 12.30, al Teatro della Pergola, a ingresso libero. L’esposizione sarà poi visitabile, fino all’8 aprile in occasione di spettacoli, concerti e visite guidate al Teatro della Pergola: l’accesso è riservato ai possessori del relativo biglietto a partire da un’ora prima dell’evento. In alternativa, è possibile prenotare visite gratuite dedicate scrivendo a pergola@teatrodellatoscana.it. L’evoluzione della moda nella Belle Époque All’alba del ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore