Le Réveil de Flore appartiene a quella stagione straordinaria del balletto imperiale russo di fine Ottocento in cui la corte degli zar trasformò la danza in una forma di celebrazione politica, culturale e mondana. Il balletto in un atto fu creato nel 1894 con coreografia di Marius Petipa, musica di Riccardo Drigo e libretto firmato dallo stesso Petipa insieme a Lev Ivanov. La prima rappresentazione non avvenne in un teatro cittadino, ma in un contesto di grande solennità dinastica: la residenza imperiale di Palazzo di Peterhof, la spettacolare reggia affacciata sul Golfo di Finlandia voluta nel XVIII secolo da Pietro il Grande come simbolo della potenza russa e spesso definita la Versailles del Nord. La creazione del balletto fu commissionata per celebrare un evento di grande rilevanza nella vita della famiglia imperiale: le nozze tra la granduchessa Ksenija Aleksandrovna Romanova, figlia dello zar Alessandro III di Russia, e il granduca Aleksandr Michajlovič Romanov. La rappresentazione, concepita come raffinato divertissement mitologico, si inseriva nella tradizione delle feste di corte che univano spettacolo, allegoria e propaganda simbolica. Non era raro che in occasioni simili la danza assumesse una funzione celebrativa: le figure della mitologia classica diventavano metafore di prosperità, fertilità e armonia ...
Read More »Redattori
Novità editoriale: “Infinite Steps” di Gavin Larsen e Gene Schiavone
Il libro Infinite Steps: Thirty-Three Dancers and Their Lives in Ballet, è un’opera che si colloca a metà strada tra saggio, ritratto umano e racconto poetico del mondo del balletto. Fresco di stampa (marzo 2026) pubblicato dalla University Press of Florida, il volume raccoglie le storie di trentatré danzatori provenienti da diverse generazioni e contesti culturali, offrendo uno sguardo intimo e profondo su ciò che significa dedicare la propria vita alla danza. Il balletto è un’arte fragile e fugace: vive nel momento in cui accade e scompare appena il sipario si chiude. Infinite Steps nasce proprio dal desiderio di preservare qualcosa di quella esperienza effimera, raccontando le vite di coloro che dedicano il proprio corpo e la propria esistenza alla danza. Attraverso parole e immagini, il libro apre al lettore una finestra su un universo fatto di disciplina, sacrificio, passione e silenziosa resilienza. L’autrice, che per diciotto anni è stata ballerina professionista e principal all’Oregon Ballet Theatre, costruisce una serie di ritratti narrativi che vanno oltre la semplice biografia artistica. Ogni capitolo è un incontro: un dialogo con un danzatore che racconta il proprio percorso, dalle prime lezioni di danza fino ai momenti cruciali della carriera o alla vita dopo ...
Read More »“Rhythm is a Dancer” al Teatro Filodrammatici di Piacenza
Una performance nata dalla ricerca di una relazione coreografica tra il corpo e la batteria, che insieme costituiscono un ventaglio infinito di possibilità sonore, ritmiche e dinamiche. È RHYTHM IS A DANZER di e con Mattia Quintavalle (Sly) e Giacomo Turati, i due danzatori che si confrontano con una batteria scomposta. La creazione, vincitrice di Danza Urbana XL 2024, va in scena a Piacenza per il cartellone DANZA curato da Emma Chiara Perotti e inserito nella Stagione di Prosa 2025/2026 organizzata da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj e Jacopo Maj, con Fondazione Teatri e Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren. Appuntamento al Teatro Filodrammatici venerdì 20 marzo alle ore 21. Lo spettacolo serale sarà preceduto nella mattinata da un laboratorio tra corpo e ritmo che vedrà i due artisti al lavoro con la classe 2AC del Liceo “Gioia”, seguita nel progetto dalle docenti Maria Roda e Lucia Vaienti, dalle ore 10 alle ore 13 circa al Teatro Gioia. Il laboratorio intensivo di teatro fisico “Una mattinata tra corpo e ritmo” proposto da Mattia Quintavalle e Giacomo Turati parte dalla relazione coreografica tra il corpo e il suono. Obiettivi: l’integrazione ...
Read More »Al Teatro Comunale Niccolini nuovo debutto per “Compagnia Xe”
Attraverso le crepe filtra limpida la gioia è un lavoro che esplora lungo tutto il suo percorso di ricerca, quel sentimento profondo e incontenibile che è la gioia attraverso spunti creativi e fonti d’ispirazione come il ritmo che può avere la richiesta di aiuto come anche il ritmo della fiducia; tre specifici quadri del pittore Nicolas De Staël, ognuno dei quali evoca una sfumatura diversa della gioia; sequenze di danza create condividendo cosa è per ciascuno questo sentimento. L’aver affidato a giovani danzatori un estratto dal repertorio della Compagnia Xe tratto dallo spettacolo Judith e l’angelo, ci accompagna in una dimensione più riflessiva e di ascolto. Questo spettacolo nasce dalla collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano all’interno del Corso di Diploma Accademico di I livello in Danza Contemporanea. Il lavoro è frutto dell’insegnamento dell’ultimo biennio della coreografa Julie Ann Anzilotti ed è stato qui ripensato con l’inserimento di due danzatori della Compagnia Xe. Fondata nel 1991 da Julie Ann Anzilotti, la Compagnia Xe nasce come laboratorio di ricerca teatrale e coreografica, un luogo dove danza, movimento e parola si intrecciano in un linguaggio unico e originale. Fin dai primi anni, la compagnia ha cercato di ...
Read More »“Decisione consapevole” di Roberto Tedesco al Teatro Ponchielli
Quattro danzatori confrontano le loro scelte in uno spazio coreografico vuoto, da riempire e liberare grazie alla loro consapevolezza e al potenziale delle loro decisioni, questo è Decisione Consapevole di Roberto Tedesco, in scena al Teatro Ponchielli sabato 21 marzo (ore 20.30). Un esperimento che si fa rappresentazione. Quattro parole chiave: Isolamento, Intimità, Comunicazione, Comunità guidano quattro corpi in un campo d’azione denso e definito al punto tale da lasciare spazio solo all’io e all’incontro con l’altro. Decisione Consapevole nasce come una mappa concettuale per guidare le sessioni di improvvisazione istantanea, con la funzione di definire uno schema da seguire, un punto di riferimento per costruire un lavoro coreografico che vede quattro danzatori confrontarsi con le loro scelte. Uno spazio vuoto, da riempire e liberare grazie alla loro consapevolezza e al potenziale delle loro decisioni. Isolamento, Intimità, Comunicazione, Comunità: quattro parole chiave guidano quattro corpi, in un campo d’azione denso e definito al punto tale da non lasciare spazio a nulla se non all’io e all’incontro con l’altro. Infinite sono le possibilità che ogni singola parola suggerisce. Ciascuna parola apre un ventaglio di modalità possibili, dove l’occhio esterno s’inserisce per dare forma alla composizione e creare uno spazio comune d’azione. ...
Read More »L’Adagio nella danza classica: tecnica, controllo e finezza
Nella danza classica accademica, il termine adagio mantiene la sua originale denominazione italiana, poiché deriva direttamente dall’indicazione musicale con cui vengono eseguiti questi esercizi. In ambito coreutico, infatti, la stretta relazione tra musica e movimento è fondamentale: il carattere, la qualità e il tempo della musica influenzano profondamente l’interpretazione tecnica ed espressiva del danzatore. Con Adagio si definiscono tutti quei passi — o, più frequentemente, le legazioni di passi — eseguiti con movimenti lenti, controllati e armoniosamente collegati tra loro. Non si tratta semplicemente di andare piano, ma di sviluppare una qualità di movimento fluida e continua, priva di interruzioni brusche, nella quale ogni passaggio nasce naturalmente dal precedente. L’Adagio mette in evidenza l’equilibrio, la stabilità, la coordinazione e la consapevolezza del proprio asse corporeo, richiedendo forza e controllo muscolare profondi. Durante la lezione di danza classica, l’Adagio viene praticato sia alla sbarra sia al centro. Alla sbarra consente di lavorare sul controllo dell’arto in movimento, sull’allineamento e sulla tenuta dell’en-dehors; al centro, invece, diventa un banco di prova per l’equilibrio, la gestione dello spazio e la qualità espressiva. In questa fase lo studente impara a sostenere sviluppés, relevés, arabesques e pose in equilibrio, curando la precisione delle linee e ...
Read More »Al Coccia di Novara “Romeo e Giulietta” con il Balletto del Sud
Prende il via la stagione di Danza 2026 del Teatro Coccia di Novara con ROMEO E GIULIETTA, portato in scena dal Balletto del Sud, Sabato 21 marzo alle ore 20.30 e Domenica 22 marzo alle ore 16.00. La tragedia di William Shakespeare, Romeo e Giulietta, è sicuramente la storia d’amore più popolare di ogni tempo e luogo. La vicenda dei due amanti ha assunto nel tempo un valore simbolico, diventando l’archetipo dell’amore perfetto ma avversato dalla società. Il Balletto del Sud presenta Romeo e Giulietta, sull’omonima partitura di Sergej Prokof’ev, del 1936. Il coreografo Fredy Franzutti crea il balletto nel 1998 ambientando la vicenda nell’Italia violenta e retriva degli Aragonesi, ispirandosi al prototesto di Masuccio Salernitano, che per primo raccontò le disavventure degli infelici amanti. Le scene, realizzate da Francesco Palma, sono tratte dai dipinti di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue e ci introducono in un mondo illustrativo bidimensionale, sospeso e fluttuante. I costumi sono ricostruttivi dell’età umanista. Il fascino arcaico è stato considerato uno dei punti di forza della produzione. ROMEO E GIULIETTA balletto in due atti basato sull’omonima tragedia di William Shakespeare nella versione originale di Masuccio il Salernitano coreografia di Fredy Franzutti Op. n° 7 F/98 ...
Read More »Balanchine e il balletto americano: una storia narrata in libro
Nel panorama degli studi dedicati alla danza del Novecento, il volume Balanchine Finds His America: A Tale of Love Lost and Ballet Reborn, scritto dalla storica della danza Elizabeth Kendall, rappresenta uno dei contributi più recenti e penetranti alla comprensione della figura di George Balanchine e del momento in cui il balletto, giunto sulle coste degli Stati Uniti come tradizione importata dall’Europa, cominciò a trasformarsi in un’arte autenticamente americana. Il libro non è soltanto una biografia del coreografo, né una semplice cronaca delle sue creazioni: è piuttosto il racconto di un passaggio storico, quello in cui una tradizione artistica profondamente radicata nella cultura europea trova una nuova forma e una nuova vitalità nel contesto culturale degli Stati Uniti. Quando Balanchine arriva in America nel 1933, non è ancora la figura leggendaria che diventerà negli anni successivi. Nato a San Pietroburgo e formato nella rigorosa disciplina della scuola imperiale russa, aveva già vissuto la stagione tumultuosa della rivoluzione e aveva partecipato alle esperienze artistiche più innovative dell’Europa tra le due guerre. Tuttavia il suo arrivo negli Stati Uniti segna un momento di incertezza. L’America che lo accoglie è un Paese nel quale il balletto non possiede ancora una tradizione stabile; il ...
Read More »La Sagra della Primavera: storia, personaggi, curiosità e trama
La Sagra della primavera è uno dei capolavori assoluti del teatro musicale del Novecento, un’opera che ha segnato una frattura radicale nella storia della musica e della danza. Il balletto nacque dalla collaborazione tra il compositore Igor Stravinsky e l’impresario dei Ballets Russes Sergej Diaghilev, che tra il 1911 e il 1913 commissionò la partitura destinata alla sua celebre compagnia. Fin dall’inizio il progetto fu concepito come qualcosa di profondamente nuovo: Stravinsky, affascinato da visioni arcaiche e rituali, immaginò inizialmente di intitolare l’opera Il Grande Sacrificio, mentre Diaghilev preferì per un certo periodo il titolo La Coronazione della Primavera, prima di scegliere definitivamente La Sagra della primavera. Il balletto venne presentato con il sottotitolo Quadri della Russia pagana e racconta un rito primordiale in cui una giovane fanciulla, designata come Eletta, danza fino alla morte per propiziare il ritorno della primavera e garantire prosperità alla comunità. La coreografia fu affidata al leggendario danzatore e coreografo Vaslav Nijinsky. In un primo momento Diaghilev aveva pensato a Michel Fokine, ma quest’ultimo, turbato dalla radicalità della partitura di Stravinsky, rinunciò al progetto; si considerò anche il nome di Aleksandr Gorskij, prima che la scelta definitiva ricadesse su Nijinsky. Il coreografo lavorò alla creazione ...
Read More »Il balletto diventa romanzo: “Toe to Toe” di Falon Ballard
Nel panorama della narrativa contemporanea ambientata nel mondo dello spettacolo, il romanzo Toe to Toe della scrittrice statunitense Falon Ballard, pubblicato nel 2026, rappresenta un esempio interessante di come l’universo della danza possa diventare materia narrativa capace di unire ambizione artistica, tensione emotiva e racconto sentimentale. Il libro si colloca nel genere della romance contemporanea, ma la sua ambientazione nel mondo del balletto professionale conferisce alla storia una dimensione particolare: non si tratta semplicemente di una vicenda sentimentale, bensì di un racconto che esplora il dietro le quinte di una carriera costruita attraverso disciplina, sacrificio e continua competizione. Il romanzo prende forma all’interno di una compagnia di balletto in cui i ballerini si confrontano quotidianamente con le esigenze di un ambiente estremamente competitivo. Audizioni, gerarchie artistiche e aspettative del pubblico costituiscono lo sfondo della vicenda, offrendo al lettore uno sguardo sulla realtà spesso severa del mondo coreutico. Protagonista della storia è Allegra Hart, una ballerina che ha dedicato tutta la propria vita alla danza con un obiettivo ben preciso: conquistare il ruolo di prima ballerina. Quando nella compagnia viene annunciata una nuova produzione con un ruolo principale disponibile, Allegra comprende che potrebbe trovarsi davanti alla grande occasione della sua carriera. ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore