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Curiosità

Il tutù, il costume per eccellenza delle ballerine e la sua storia

Tutù è un termine di origine francese (tutu /ty.’ty/), che indica il costume indossato dalle ballerine nei balletti classici. Il suo aspetto varia in relazione alla scenografia che si va ad interpretare. E’ un capo che si caratterizza come una mise di corpetto e gonna più o meno vaporosa, generalmente in materiale di tulle. L’origine del tutù Il balletto nasce nel corso del Rinascimento. In forma professionale si afferma nella seconda metà del Seicento con l’istituzione a Parigi dell’Académie Royale de Danse. Il professionismo femminile teatrale inizia quando le prime donne si esibiscono in un balletto nel palcoscenico del Théâtre Royal. Si evolve notevolmente durante il 1700. A quel tempo i ballerini indossavano maschere, parrucche, scarpe con il tacco. Vesti poco pratiche e del tutto inadatte alla libertà di movimento. Le donne in particolare erano vincolate dai bustini con le stecche, corpetti, gonne lunghe. Ma anche sopragonne sorrette da pesanti paniers (impalcatura fatta di rigide stecche). Gli uomini erano appena poco più liberi, inguainati in redingotes dalla vita stretta, stecche di balena e a volte con una sorta di gonnellino rigonfio chiamato tonnelet. Le due migliori ballerine francesi rivali dell’epoca, Marue Camargo e Marie Sallè, cominciano a semplificare il vestiario. La ...

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Che cosa trasforma un ballerino in un danzatore di successo?

  In linea generale, il successo può essere definito come la consapevolezza di poter superare gli ostacoli presenti sul cammino che conduce al raggiungimento dei propri obiettivi. Questa convinzione genera un senso di sicurezza che permette di non perdere mai di vista la meta e di seguire il giusto percorso. ln realtà, però, non esiste una definizione univoca di successo perché ognuno ne ha la sua personalissima visione, nella vita come nella danza. Ma che cosa trasforma un ballerino in un danzatore di successo? Non è certo un segreto che trasformare la passione per la danza in una professione è estremamente complicato, il solo talento non è sufficiente. Alcuni grandi ballerini e coreografi hanno espresso la loro opinione a riguardo, spiegando in poche parole quali caratteristiche deve possedere il ballerino e quali comportamenti deve mettere in atto per raggiungere il successo. Secondo Paloma Herrera, ex principal dancer dell’American Ballet Theatre di New York, ora Direttore artistico della Compagnia di balletto del Teatro Colón, una delle chiavi del successo è domandarsi perché si balla, e se la risposta è ‘perché lo adoro’, il successo è assicurato. La passione, infatti, spinge il danzatore a voler migliorare, a continuare a esplorare e a ...

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Carla Fracci diventa un francobollo: La Live Show Collection Bitstamps

Bitstamps annuncia il primo francobollo della Live Show Collection realizzato in collaborazione con CARLA FRACCI. La Live Show Collection è dedicata agli appassionati di teatro, opera, balletto, danza e altri spettacoli eccezionali ad alto contenuto artistico. Celebrando le sue icone e la loro straordinaria professionalità, questa collezione commemora le diverse forme di spettacolo che, nel tempo, sono diventate riferimenti culturali ed esperienze imperdibili. Abbiamo l’onore di inaugurare la Live Show Collection con un omaggio alla Musa della Danza Carla Fracci, che con grazia ed eleganza, ha conquistato il pubblico mondiale. Senza mai ostentare la sua tecnica perfetta, ha sempre trasmesso al suo pubblico grande sentimento e trasporto musicale, regalando emozioni che solo i grandi artisti riescono a suscitare. Il sogno di Carla Fracci è divulgare e promuovere la danza e il balletto, che proprio grazie a lei ha raggiunto enorme visibilità al grande pubblico. Carla Fracci rappresenta un’icona in Italia e nel mondo per la sua grande professionalità e la volontà di impostare la sua carriera sulla continua ricerca in ambito culturale, musicale e innovativo. E ancora una volta “l’eterna fanciulla danzante” come direbbe Eugenio Montale, ci stupisce proprio sul piano dell’innovazione, contribuendo con questo francobollo digitale a comunicare gli ...

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 Jennifer Grey – un sequel di “Dirty Dancing”?

Negli ultimi anni il mondo del cinema americano ha spesso guardato al passato, proponendo sequel e reboot. L’effetto nostalgia continua a risultare vincente ed è proprio su questo che poggia le basi l’ultimo rumor proveniente da Hollywood. Un nuovo film sul mondo della danza sta prendendo forma negli uffici della Lionsgate. Nessun titolo è stato ancora fornito al progetto, che vedrà però coinvolta Jennifer Grey. La presenza dell’attrice, candidata ai Golden Globe nel 1988 per “Dirty Dancing”, ha scatenato un gran numero di voci intorno a questo nuovo film in fase di scrittura. Potrebbe trattarsi del sequel di “Dirty Dancing”?. Nessuna conferma al momento ma, al tempo stesso, non è giunta alcuna smentita sulla possibilità di un secondo capitolo per il cult anni ’80. I dettagli del nuovo progetto continuano a essere segreti. Impossibile però non sottolineare come proprio la Lionsgate detenga i diritti di distribuzione del film. Redazione www.giornaledelladanza.com  

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Anche il tutù diventa da distanziamento sociale al tempo del Covid19 l’idea presentata da G-Star Raw e il Dutch National Ballet

Il marchio di moda G-Star Raw e il Dutch National Ballet uniscono le forze per una collaborazione in cui il tutù funge da “strumento di distanziamento sociale”. La campagna di accompagnamento è stata sviluppata da The Family Amsterdam. G-Star e Dutch National Ballet riuniscono il mondo classico e moderno attorno all’idea di un “tutù di jeans grezzi” con un diametro di 3 metri. Ciò consente ai ballerini del Balletto Nazionale Olandese di rimanere a una distanza di sicurezza di 1,5 piedi. Oggi è stato lanciato il video della campagna, sviluppato da The Family Amsterdam, in cui i ballerini cercano di farsi strada attraverso le strade di Amsterdam fino al palcoscenico dell’Opera e del Balletto Nazionale, attratti dalla musica che suona dal teatro. Lì la danza finale verrà eseguita su un brano musicale della casa DJ Joris Voorn, del compositore Boy Bianchi e degli archi di Het Balletorkest. Gwenda van Vliet, direttore marketing di G-Star, afferma: ‘Le limitazioni offrono nuove opportunità. Negli ultimi mesi abbiamo sempre cercato modi per interpretare la realtà attuale in modo inaspettato, artistico e innovativo. Questo crea collaborazioni e concetti che altrimenti non sorgerebbero. Siamo orgogliosi di questa bellissima storia di denim, danza, musica e artigianato senza tempo provenienti da mondi ...

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6 marchi importanti che produco scarpette da punta, annunciano di allargare la gamma delle tonalità per colore di pelle

L’anno scorso, in un segmento di “The Today Show” su diverse tonalità di scarpe da punta, la direttrice artistica del Dance Theatre di Harlem Virginia Johnson ha riflettuto sulla rivoluzionaria performance degli anni ’70, quando il fondatore del DTH Arthur Mitchell ha fatto ballare la compagnia in scarpe colorate per prima volta. “Quando il sipario si è alzato, hai visto una serie di persone in tutte le diverse tonalità della pelle”, ha detto. “È stata la cosa più squisita da vedere.” Eppure non è stato fino al 2017 che Gaynor Minden ha creato le onde come il primo marchio di scarpe da punta a offrire scarpe in una vasta gamma di sfumature, risparmiando ai ballerini neri e marroni enormi quantità di tempo ed energia impiegate a frullare le scarpe a mano. Freed ha seguito l’esempio nel 2018, in collaborazione con il Ballet Black con sede a Londra., una tonalità di raso marrone. Quindi non dovrebbe sorprendere che nel mezzo delle proteste a livello nazionale che chiedano giustizia razziale, la comunità di balletto si sia rivolta ai social media per chiedere che altri importanti produttori di scarpe da punta, tra cui Bloch, Capezio, Repetto e Suffolk, inizino a rendere le scarpe più scure sfumature. Martedì Bloch ha rilasciato una ...

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Accademia Nazionale di Danza, omaggio a Zarko Prebil nella ricorrenza della morte

   Grazie alla Professoressa Mariangela Olmeda che ha voluto ricordare oggi su questa testata il Maestro Prebil ed una vita vissuta nella passione per la danza perché è sempre la vita che vogliamo ricordare anche nei giorni del lutto. Maria Enrica Palmieri Direttore AND Omaggio a Zarko Prebil Zarko Prebil (08/01/1934-12/06/2016), un illustre personaggio del mondo della danza, maestro di metodologia, tecnica accademica, ripetitore dei balletti di repertorio. Fu chiamato dall’Accademia Nazionale di Danza dalla direttrice Giuliana Pensi nel 1978 per il corso di perfezionamento nel quale si sono formate molte insegnanti: Clarissa Mucci, Annamaria Galeotti, Francesca Corazzo, Giuseppina Ercolani e tante altre. Il Maestro ha lasciato in loro un’impronta didattica di altissimo livello. Amava la danza più della sua stessa vita ed era sempre alla ricerca dell’interpretazione perfetta ed anche nei virtuosismi cercava sempre l’eccellenza. Ha lasciato l’Accademia nel 2015 con grande rammarico perché, nonostante i suoi 81 anni, era ancora in grado di dare molto ai suoi allievi.  Non potremo mai dimenticare il suo sguardo severo ma anche pieno di amore. Noi pianisti abbiamo avuto la fortuna di lavorare con lui ed apprendere, nel corso degli anni, le più raffinate sfumature della musica legata alla danza. Nonostante la ...

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“Rich Man’s Frug” di Bob Fosse. A danzare nel video le Barbie!

In questo periodo di quarantena praticamente ogni ballerino, coreografo, maestro con l’aiuto di uno smartphone e una buona connessione web ha messo il lavoro o messaggio online, Internet è pieno di opzioni: brevi e lunghe, professionali e amatoriali, serie e ironiche. Ma pochi o forse uno solo ha potuto creare una coreografia assai bizzarra e originale, stimao parlando di Warren Wright:  che ha ricreare l’iconico “Rich Man’s Frug” di Bob Fosse interamente con le bambole Barbie.  L’artista grafico e visivo autodidatta ammette una propensione per i film musicali del 20 ° secolo e la cultura pop della metà del secolo e, ammette di non aver mai giocato con le Barbie delle sue sorelle cresciute a Los Angeles, ma  ha iniziato a collezionarle da adulto. “Quindi, quando sono rimasto in casa per il covid, avendo  un sacco di tempo ho iniziato ad  usare  le bambole”. “Ho usato la Barbie “Made to Move”. Hanno molte più articolazioni pieghevoli rispetto a una bambola tradizionale.  Con il vero video di Fosse davanti  ho girato la clip, è stata una sfida mettere il movimento più figure, sincronizzandole e persino con i costumi. Il numero effettivo è da cinque a sei minuti. Ho usato il mio iPhone 10 ...

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Scarpette da punta, croce e delizia dei ballerini: manutenzione e uso intelligente

Le scarpette da punta richiedono di elevata manutenzione e necessitano di molto tempo per raggiungere la morbidezza che le rende funzionali, quindi non sorprende che numerosi danzatori ne prolunghino la naturale durata. Tuttavia, ballare con le scarpe rovinate può aumentare seriamente il rischio di alcuni tipi di lesioni. Le scarpe da punta sono formate da cinque elementi principali: la tomaia che ricopre il piede ed è solitamente in raso; la mascherina realizzata in tela o carta imbevute di resine speciali; la soletta che sostiene il piede e presenta varie consistenze, quella esterna è in cuoio, mentre quella interna è frutto della combinazione di cartone pressato e altri materiali; i nastri in raso o nylon che trattengono la caviglia limitando il rischio di infortuni; l’elastico il cui compito è evitare che la calzatura scivoli via dal tallone ed quindi è cucito in corrispondenza del tendine d’Achille. Ballare sulle punte non è un’attività naturale e richiede un indirizzamento del peso corporeo sui piedi, ragion per cui è importante cercare di trasmettere il più uniformemente possibile la forza necessaria a eseguire i passi attraverso le ossa, le articolazioni e i tessuti molli. Il piede è composto di ventisei ossa, trentatré articolazioni e oltre ...

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5 esercizi per potenziare il piede con la fascia elastica [VIDEO TUTORIAL]

È ormai risaputo che lo studio della tecnica del balletto, prevede una totale e complessa preparazione corporea che la ballerina dovrà acquisire prima di aspirare a ballare sulle punte. Purtroppo per molteplici motivi, già noti ad ogni insegnante, non sempre il solo studio finalizzato ad una corretta postura e al potenziamento muscolare, è sufficiente per raggiungere questo obiettivo. Come aiutarci quindi per ottenere un rinforzo ulteriore focalizzato sia sui piedi e caviglie, che sulla rotazione e sul corsetto muscolare? Redazione www.giornaledelladanza.com

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