Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Ticker (page 20)

Ticker

La solista Aida Vainieri “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Swan Lake con Maya Plizetskaya. Il balletto contemporaneo prediletto? La Sagra della Primavera di Pina Bausch. Il Teatro del cuore? Teatro la Fenice Venezia. Un romanzo da trasformare in balletto? Alice in Wonderland, La collina dei conigli di Richard Adams e di Stefano Benni Bar Sport, Margherita Dolcevita, La compagnia dei Celestini, e Gridalo di Roberto Saviano. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? La sposa cadavere di Tim Burton. Il costume di scena indossato che hai preferito? I costumi di Marion Cito… bellissimi tutti! Difficile scegliere! Uno? quello che indosso in Sweet Mambo per il mio solo. Quale colore associ alla danza? Tutti dipende dalle emozioni. Che profumo ha la danza? Anche qui come per i colori, tutti ma intensamente parte dall’odore di terra, sottobosco, casa, l’odore nell’aria prima e dopo le tempeste, l’odore della pelle, del respiro, del mare che libera. La musica più bella scritta per balletto? La Sagra della Primavera di Igor Stravinskij e La Bayadère di Ludwig Minkus. Il film di danza irrinunciabile? Saturday Night Fever e West Side Story. I tuoi miti della danza del passato, uomo e donna? Pina Bausch, Margot Fonteyn e Mikhail Baryshnikov. Il ...

Read More »

Don Chisciotte nella riduzione per marionette dei Colla

Lo spettacolo si basa su una selezione di momenti iconici del romanzo di Cervantes e su un antico copione manoscritto, conservato negli archivi della Compagnia e mai rappresentato prima. Vittima di una follia visionaria, alimentata dall’ossessione per la letteratura cavalleresca, che gli mostra la realtà deformata dall’idealizzazione estrema dei valori della vita, dell’umanità e dell’amore, Alonso Quijano si autoproclama Don Chisciotte della Mancia. La fantasia prende il sopravvento sulla realtà, obbligandolo a battaglie e avventure, in un percorso “errante” in cui insegue anche la bella Dulcinea, dama inesistente, frutto della sua immaginazione. Sancio Panza, l’insostituibile scudiero – che nel manoscritto del 1879 era interpretato da Gerolamo, la marionetta simbolo di Milano – incarna il senso semplice delle cose, che spesso riconduce “l’eroe” alla realtà. Biblioteche polverose e paesaggi picareschi, cavalieri immaginari, mulini a vento scambiati per giganti, ma anche isole da governare e principesse da salvare, che altro non sono che marionette di una compagnia di cantastorie, fanno da sfondo alle avventure dei due personaggi, in un vorticoso viaggio tra fantasia e realtà. Liberamente tratta dal romanzo di Miguel de Cervantes e da un copione manoscritto del 1879 presente negli archivi della Compagnia Carlo Colla & Figli. musiche tratte dall’omonimo ...

Read More »

Le frasi più celebri dell’immenso Mikhail Baryshnikov

È stato il simbolo vivente dell’eccellenza tecnica. Ma chi lo riduce al solo virtuosismo ne coglie solo la superficie. Perché Baryshnikov ha usato la danza come una forma di pensiero. E alcune delle sue frasi sono ancora oggi piccoli manifesti di libertà e visione. 1. “I do not try to dance better than anyone else. I only try to dance better than myself.” “Non cerco di danzare meglio degli altri. Cerco solo di danzare meglio di me stesso.” Questa frase è la sua filosofia riassunta in una riga: la danza non è competizione, è ricerca. È una battaglia privata tra chi sei oggi e chi puoi diventare domani. In un’epoca dominata da confronti e algoritmi, Baryshnikov ci ricorda che la vera sfida è interna. È una chiamata alla crescita personale, non alla vittoria sugli altri. 2. “Your body actually reminds you about your age and your injuries – it’s like your biography is written on your body.” “Il tuo corpo ti ricorda costantemente la tua età e le tue ferite – è come se la tua biografia fosse scritta su di esso.” Per chi ha vissuto la danza come una religione del corpo, l’invecchiamento è una rivoluzione interiore. Baryshnikov, con ...

Read More »

A Bologna l’audace “Lago dei cigni” di Angelin Preljocaj

Con la firma di un grande coreografo di fama internazionale come Angelin Preljocaj, approda per la prima volta a Bologna Il lago dei cigni nato nel 2020 dalla rilettura del celeberrimo balletto classico composto da Pëtr Il’ič Čajkovskij e coreografato da Marius Petipa e Lev Ivanov. Rivisitando in chiave contemporanea il mito della donna-cigno, Preljocaj pone l’attenzione su questioni di grande attualità come la crisi climatica e ambientale e riflette sul futuro del pianeta in cui viviamo. Protagonisti dello spettacolo, in programma al Comunale Nouveau sabato 18 ottobre alle 20.30 e domenica 19 ottobre alle 16.30, sono i ballerini del Ballet Preljocaj, che danzano sulla musica originale di Čajkovskij – con l’aggiunta di estratti da altre pagine del compositore – affiancata da arrangiamenti contemporanei del collettivo 79D, con i video di Boris Labbé, le luci di Éric Soyer e i costumi di Igor Chapurin. Nel programma di sala dello spettacolo, Preljocaj racconta di aver mantenuto del balletto originale «la storia d’amore e il racconto ammaliante di una giovane donna che viene trasformata in cigno. Il cambiamento più significativo che ho apportato – dice il coreografo – riguarda il ruolo dei genitori. […] Nella mia versione diventano molto importanti. Danzano spesso ...

Read More »

Il Danseur Étoile Gil Isoart “allo specchio”

Balletto classico preferito? Il Lago dei Cigni. Balletto contemporaneo preferito? Le Sacre di Pina Bausch. Il Teatro del cuore? L’Opéra de Paris. Un romanzo da trasformare in un balletto? La pitié dangereuse di Stefan Zweig. Un film da cui trarre uno spettacolo di balletto? Mission. Il costume di scena che hai indossato e che hai preferito? Golden Idole nella versione di Rudolf Nureyev. Quale colore associ alla danza? La luce. Che odore ha la danza? La colofonia. La musica più bella scritta per il balletto? Il lago dei cigni. Il film di danza imperdibile? Due vite, una svolta di Herbert Ross. Due miti della danza del passato, maschile e femminile? Louis XIV e Isadora Duncan. Il tuo “passo di danza” preferito? La pirouette. Chi avresti voluto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio del balletto classico? Non troppo tragico ha ha ha …al limite Basilio! Chi è stato il genio per eccellenza dell’arte coreografica? Marius Petipa. Ripensandoci, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Grazie! Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Bellezza, Emozione, Disciplina. Come ti vedi oggi allo specchio? Soddisfatto! Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

Read More »

“Tu non mi perderai mai”: un viaggio coreografico ispirato al “Cantico dei Cantici”

Un nuovo appuntamento con la danza contemporanea a ottobre tra Bologna e Brescia con lo spettacolo Tu non mi perderai mai, liberamente ispirato al Cantico dei Cantici, uno dei testi più evocativi della tradizione letteraria e spirituale. La performance è una creazione originale di Raffaella Giordano, coreografa e danzatrice, interpretata dalla talentuosa Stefania Tansini. Lo spettacolo si inserisce nel progetto speciale 2005|2025, un percorso di trasmissione artistica che celebra vent’anni di lavoro e ricerca coreografica di Giordano. Un nuovo appuntamento con la danza contemporanea a ottobre tra Bologna e Brescia con lo spettacolo Tu non mi perderai mai, liberamente ispirato al Cantico dei Cantici, uno dei testi più evocativi della tradizione letteraria e spirituale. La performance è una creazione originale di Raffaella Giordano, coreografa e danzatrice, interpretata dalla talentuosa Stefania Tansini, produzione 2025 | Sosta Palmizi, in coproduzione con la Triennale Milano Teatro e il Fuorimargine Centro di produzione di danza e arti performative della Sardegna, con il sostegno della Fondazione del Teatro Grande di Brescia e del Centro di Rilevante Interesse per la Danza Virgilio Sieni. Lo spettacolo si inserisce nel progetto speciale 2005|2025, un percorso di trasmissione artistica che celebra vent’anni di lavoro e ricerca coreografica di Giordano. Sul ...

Read More »

Rudolf Nureyev: perché veniva chiamato “il tartaro volante”?

Quando Rudolf Nureyev si lanciava in aria, sembrava che la gravità perdesse validità. Il pubblico tratteneva il respiro, sospeso con lui in una frazione di eternità. Non era solo un salto: era una dichiarazione d’indipendenza. Da uomo. Da artista. Da figlio dell’Asia e simbolo dell’Occidente. E fu proprio per questo che il mondo iniziò a chiamarlo Il tartaro volante. La stampa europea lo coniò con romanticismo quasi orientaleggiante. Tartaro evocava qualcosa di primitivo, fiero, indomabile. Una parola che funzionava come etichetta poetica per una figura fuori dai canoni. Nato in un treno transiberiano, cresciuto nella steppa e addestrato con rigore sovietico, Nureyev non era solo un ballerino: era un uragano. Il termine “volante” era, al contrario, perfettamente esatto. Il suo corpo non danzava: si librava. Chiunque abbia visto i suoi salti — che sfidavano le leggi della fisica con una sospensione surreale — capisce che non si trattava di semplice tecnica. C’era qualcosa di più. Come se ogni battito d’ali danzante fosse un atto di fede nella possibilità di elevarsi oltre il corpo e il tempo. Nureyev non fu mai addomesticabile. Nel 1961, quando decise di disertare durante una tournée del Kirov a Parigi, la sua fuga non fu solo ...

Read More »

Crescere danzando: benefici e valore della danza nel ciclo della vita

La danza accompagna l’essere umano lungo tutte le tappe della vita, fungendo da strumento di evoluzione personale e sociale. Non è solo movimento, ma è concentrazione, memoria, attenzione e creatività. Ballare permette di superare blocchi emotivi. Affrontare le proprie insicurezze sul palco o in sala prove rafforza la fiducia in sé e rende la danza diventa uno spazio sicuro in cui rabbia, tristezza e gioia possono trovano espressione gestuale, a qualsiasi età. Per bambini, adolescenti e adulti, infatti la danza è un percorso di crescita a tutto tondo. I movimenti ritmici e l’espressione corporea permettono ai più piccoli di sviluppare coordinazione, disciplina e consapevolezza. Ballare li aiuta a canalizzare le energie, a migliorare la concentrazione e a imparare il rispetto delle regole in modo spontaneo e divertente. Durante l’adolescenza, periodo caratterizzato da cambiamenti ormonali e fisici, la danza diventa un grande alleato. Attraverso la pratica regolare, i ragazzi imparano a gestire le trasformazioni del corpo, a conoscere e regolare le emozioni e a esprimerle in modo creativo. La danza è anche uno spazio di relazione, dove si costruisce l’autostima, si supera la paura del giudizio altrui e si impara a collaborare e a rispettare gli altri. Questo percorso rende i ...

Read More »

Marco Spada di Pierre Lacotte torna al Teatro dell’Opera di Roma: Rudolf Nureyev fu il protagonista nel 1981

Torna a Roma, dopo più di quarant’anni, Marco Spada, una rarità preziosa del repertorio ballettistico ottocentesco, ricostruita da Pierre Lacotte nel 1981 proprio per il Teatro dell’Opera di Roma e ora presentata nuovamente dal Corpo di Ballo capitolino dal 24 al 29 ottobre 2025 per la chiusura della stagione di balletto 2024/25. Un ritorno che ha il sapore dell’omaggio e della memoria: a poco più di due anni dalla scomparsa di Lacotte (1932–2023), l’Opera di Roma celebra il coreografo francese che, più di ogni altro, ha dedicato la sua vita alla riscoperta dei grandi titoli perduti del Romanticismo. Il ritorno di Marco Spada al Costanzi, fortemente voluto dalla Direttrice Eleonora Abbagnato, non è soltanto la ripresa di un titolo raro, ma un gesto di continuità culturale. Marco Spada ou la Fille du Bandit fu creato nel 1857 per il Théâtre Impérial de l’Opéra di Parigi dal celebre duo Auber–Scribe, con coreografia di Joseph Mazilier, già autore di balletti di successo come La Gypsy, Paquita e Le Corsaire. In un’epoca dominata dall’esotismo e dal gusto per l’avventura, il balletto portava in scena il tema del brigantaggio italiano — all’epoca di moda quanto lo “spagnolismo” teatrale — filtrato attraverso la lente del melodramma francese. La partitura, costruita da Daniel-François-Esprit Auber come un collage raffinato di brani tratti da sue opere precedenti (Fra Diavolo, La ...

Read More »

Royal Danish Ballet 25/26: un ponte tra le epoche

A Copenaghen, il sipario si alza su una nuova stagione del Royal Danish Ballet, e l’atmosfera è quella di un’eleganza senza tempo che guarda con decisione verso il futuro. Per il cartellone 2025/2026, la compagnia non si accontenta di celebrare il proprio passato glorioso: lo mette in dialogo con nuovi linguaggi, nuovi ritmi e nuovi occhi. Questa stagione – che si annuncia come una delle più ambiziose dell’ultimo decennio – è un invito a riscoprire la bellezza della tradizione, ma anche il coraggio dell’innovazione. Una dichiarazione d’intenti: il balletto può parlare a tutti, oggi più che mai. Nel cuore della primavera danese, dal 7 marzo al 10 aprile 2026, Giselle ritorna sul palco storico del Gamle Scene. Ma non è un semplice revival: la compagnia propone una lettura filologica, profonda, del capolavoro romantico, con la direzione musicale di Nathan Brock a guidare l’orchestra reale. Tra la luce e l’ombra, la follia e la grazia, Giselle è più che un balletto: è una meditazione in movimento sul potere dell’amore e sul confine sottile tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti. Il Royal Danish Ballet sceglie così di riaffermare il suo legame con l’estetica del XIX secolo, ma con un ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi