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“Rock Rose Wow”: mi sento perfetto!

Su concept e coreografia di Daniele Ninarello, con la straordinaria performance di Annamaria Ajmone, Marta Ciàppina e Daniele Ninarello, all’Auditorium Cavallerizza di Reggio Emilia va in scena Rock Rose WoW, pièce che tenta di scolpire il profilo di tre distinti corpi che “eccedono” verso il proprio ego facendo tutto ciò che possono. In mostra silenziose rivoluzioni volontariamente spogliate di pathos romantico e dietro le quali si celano, come sostegno invisibile, le pieghe grottesche dell’animo umano. Il gioco è leggero e candido. Analizzando da diverse prospettive il tema della corsa alla realizzazione del sé, si riflette sulle molteplici personalità che si possono formare, tutte differenti, e sulle infinite potenzialità sigillate e perse nel tempo. Il tentativo è di indagare questo territorio per tradurre nel corpo e sulla scena il “tutto ciò che posso”, dove il corpo si duplica, triplica per raccontare la fragile bellezza e le tracce di una caduta innocenza, celate dietro la necessità di essere importanti, riconosciuti qui ed ora, lasciando affiorare il timore di non esistere negli occhi di chi osserva. Rock Rose è un fiore che in natura tende ad aprire e chiudere la sua corolla molto velocemente evocando sensazioni di instabilità e perdita di controllo tipiche degli ...

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Gd Web TV: Carmina Burana

Spellbound Contemporary Ballet presenta “Carmina Burana”, produzione realizzata con il Contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Dipartimento dello Spettacolo e dell’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Maiori nell’ambito dei Grandi Eventi della Regione Campania.   www.giornaledelladanza.com Foto di Cristiano Castaldi 

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Israel Galván in “Solo”: sperimentalismo e avanguardia

Anteprima d’eccezione per la sesta edizione del Festival ¡Flamenco!, in programma al Parco della Musica dal 5 all’11 ottobre 2015. Martedì 8 settembre, Israel Galván si presenta in prima italiana al pubblico dell’Auditorium nel suo nuovo “Solo”. Il grande bailaor, che incarna appieno la ricerca d’avanguardia condotta sul flamenco classico, si esibirà entusiasmante e trasgressivo, negli spazi insoliti del Foyer Sinopoli. “Solo” è una personalissima riflessione sul ballo flamenco totalmente priva di musica e orpelli superflui. L’artista sivigliano si fa protagonista di un’esperienza radicale, in cui il bailaor è il solo e unico signore della scena, senza nessun altro supporto. Nel tempio della musica progettato da Renzo Piano Galván sceglie dunque di danzare senza accompagnamento musicale e in uno spazio altro rispetto al teatro, un esperimento realizzato anche presso la Fondazione Hermès per la danza di Parigi (dicembre 2007), la Dia Art Foundation di New York (giugno 2008), il Guggenheim di Bilbao e il Mercat de les Flors di Barcellona. «Mi sento a mio agio solo quando ballo assumendomi dei rischi. Non lo faccio per un calcolo strategico o perché mi sia ripromesso di essere all’avanguardia. Mi viene spontaneo. Quando sviluppo una cosa nuova, innovativa o mai fatta prima, inizio ...

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PROSPETTIVE01 – Flash Mob Alice in Wonderland

PROSPETTIVE01 – “Penthe. Küsse und Bisse”: l’impeto che annichilisce la ragione

“Prospettive01” è una rubrica rivolta ad artisti e contesti che rappresentano un mondo di talenti in continua evoluzione. Ideata e curata da Lorena Coppola, la rubrica si propone di raccogliere una serie di interviste e di articoli mirati a dar voce e spazio a tutte le fasce creative del mondo coreutico che costituiscono giovani realtà in via di sviluppo ed espansione, progetti innovativi, o realtà già consolidate, di spiccato talento, meritevoli di attenzione. Un luogo di rivelazione e di incontro di nuove prospettive. Debutterà il prossimo 8 settembre, al Theaterhaus Stuttgart, il teatro privato più grande della Germania, lo spettacolo Penthe. Küsse und Bisse, interessantissimo lavoro della coreografa Katja Erdmann-Rajski che coniuga danza contemporanea e teatro-danza, su musiche di Mozart, drammaturgia Maren Witte e Ulrich Fleischmann. Lo spettacolo, che vede come interpreti: Carolin Bock, Katja Erdmann-Rajski, Lena-Maria Fistarol, Carina Neumer, Giovanni Nicolella, Marleen Streicher, Verena Wilhelm, è ispirato a Penthesilea, opera dello scrittore tedesco Heinrich von Kleist del 1808, il cui tema narra di Pentasilea la regina delle Amazzoni, che si innamora di Achille e, pazza d’amore, lo uccide e lo mangia. La battaglia infuria sotto le mura di Troia. I troiani ostinati respingono gli assalti dei greci decisi a ...

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“Letter to the World”: lo studio di Rosella Simonari su Martha Graham e Emily Dickinson

Rosella Simonari, una storica della danza indipendente, oltre che storica culturale esperta in letteratura e studi di genere, è autrice di un preciso ed interessante lavoro recentemente pubblicato dalla Aracne editrice: Letter to the World – Martha Graham danza Emily Dickinson. Il libro, che è il risultato di circa diciassette anni di ricerca perseguita con dedizione e caparbietà tra Italia, Londra e New York, è una ricostruzione accurata, a tal punto che nessun aspetto viene lasciato negletto (contenuti, struttura, approfondimenti storico culturali), di Letter to the World, una coreografia poco conosciuta di Martha Graham dedicata ad Emily Dickinson. Confrontandosi con documenti di vario tipo (scritti, orali, audiovisivi), Rosella Simonari si propone di ricostruirla e contestualizzarla secondo una prospettiva storico culturale che includa l’indagine microstorica e coreutica. Il risultato è potente e inusuale per l’epoca, dato che le poesie della Dickinson venivano ancora pubblicate in modo alterato rispetto all’originale e una critica su di lei non si era ancora pienamente sviluppata. Dallo studio di Letter to the World emergono inoltre aspetti poco indagati se non ignorati del lavoro di Martha Graham, come la sua fascinazione per la Vergine, l’importanza del puritanesimo e il «motivo del viaggio», ovvero il percorso ad ostacoli ...

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José Perez presenta la prima nazionale della sua “Carmen”

  Il 14 settembre 2015, presso il Teatro Romano di Benevento, José Perez presenterà la prima nazionale della sua Carmen, balletto in due atti, su musiche di Georges Bizet, una produzione Balletto di Benevento, direzione artistica Carmen Castiello, assistente alla coreografia Renè De Cardenas. Lo spettacolo, accompagnato dall’Orchestra Filarmonica di Benevento diretta da Valerio Galli, sarà rappresentato nella splendida cornice di uno dei teatri più suggestivi d’Italia, costruito nel II secolo sotto l’Imperatore Adriano, e vedrà come protagonista Odette Marucci, giovane stella del panorama tersicoreo campano, che, unendo alle belle linee una forte carica emotiva, interpreta una Carmen passionale e moderna. Il personaggio di Carmen è studiato in ogni minimo dettaglio, per rendere al massimo il senso di una donna moderna e decisa, forte del suo fascino, ma nel contempo capace di provare amore e consapevole del suo ruolo umano in ogni istante, fino a quello estremo della morte. Nei panni di Don José lo stesso José Perez, che, nel duplice ruolo di danzatore e coreografo, ha confermato tutto il suo straordinario talento di artista dalle mille risorse. Temperamento eclettico e poliedrico, forte di una tecnica solidissima e dotato di un’incredibile versatilità che gli consente di spaziare a 360 gradi in tutti i ...

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“Kiss & Cry” inaugura il Festival TorinoDanza 2015

Michèle Anne De Mey e Jaco Van Dormael inaugurano l’edizione 2015 del Torinodanza Festival con la più originale creazione tra danza e cinema della scena europea degli ultimi anni: Kiss & Cry, in scena dal 9 al 13 settembre alle Fonderie Limone di Moncalieri dal 9 al 13 settembre. Cinema, danza, nanodanza, performance, bricolage di linguaggi e contaminazioni. Qualsiasi definizione diamo a questo spettacolo sarà sempre riduttiva rispetto alla meraviglia di una creazione originale e sempre nuova che si compie sotto gli occhi di chi guarda, intreccia sapientemente arti diverse e scardina il confine fra una e l’altra aprendo le porte all’immaginazione pura e alla magia di cui sono fatti solo i sogni, la poesia e i ricordi infantili. Mentre assistiamo a più coreografie allo stesso tempo con un film proiettato sullo sfondo, fanno il loro ingresso figure imponenti e affascinanti, nude e muscolose, dotate di una straordinaria sensualità: si incontrano, si toccano, si accarezzano. Sono dita delle mani riprese a distanza ravvicinata e proiettate su grande schermo. Si muovono fra miniature, case di bambole, minidivani e minilampioni e raccontano le loro storie. L’idea originale è della coreografa Michèle Anne De Mey e del regista Jaco Van Dormael, in creazione ...

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A Rovereto il trasgressivo e sorprendente “BiT” di Maguy Marin

Il 5 settembre 2015, all’interno di Festival Oriente Occidente – Incontro di Culture 2015, il Teatro Zandonai di Rovereto (TN) ospita la coreografa francese Maguy Marin con l’attesissimo BiT, su musiche originali di Charlie Aubry. Ultimo lavoro di Marin, realizzato per Biennale de la Danse di Lione 2014, BiT segna il ritorno al movimento, ad un rapporto quasi ossessivo con la musica e con il ritmo di ognuno di noi, che si articola con quello di tutti gli altri. In una scenografia essenziale, in cui sono presenti solo sei pedane inclinate, i performers (Ulises Alvarez, Kaïs Chouibi, Laura Frigato, Daphné Koutsafti, Cathy Polo, Ennio Sammarco) si arrampicano, saltano, scivolano e intrecciano passi di danza, in una commistione di danza contemporanea, balli tradizionali e riti tribali. All’apparenza leggero, lo spettacolo si trasforma presto in una sorta di lotta, di resistenza al cambiamento e alla morte, diventando via via più inquietante e a tratti trasgressivo, come avviene nelle spesso creazioni della Marin, fino all’inaspettato finale, in cui i danzatori si lasciano cadere dalle pedane nel vuoto, a rappresentare l’unica via d’uscita dell’essere umano dai condizionamenti della società: la fuga. BiT rispecchia perfettamente il credo artistico della coreografa e la sua capacità di ...

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“Roméo et Juliette” chiude il Festival Areniano

Il corpo di ballo diretto dal Maestro Renato Zanella anima la pièce Roméo et Juliette all’Arena di Verona, in scena questa sera per l’ultima volta. L’opera in cinque atti, su libretto di Jules Barbier e Michel Carré, che narra della tragica quanto appassionante vicenda degli amanti di Verona più famosi del mondo, è  in scena nell’allestimento dal sapore medievale e dallo stile rock ideato da Francesco Micheli, con la scenografia di Edoardo Sanchi, i costumi di Silvia Aymonino, la coreografia di Nikos Lagousakos e le luci di Paolo Mazzon. Dirige dal podio areniano l’esperta bacchetta del M° Daniel Oren, mentre i due celebri innamorati sono interpretati da Irina Lungu nel ruolo di Juliette e Giorgio Berrugi in Roméo; Nino Surguladze èStéphano, il paggio di Roméo, mentre Michael Bachtadze l’amico Mercutio, Leonardo Cortellazzi l’avversario Tybalt, mentre sposerà i due giovani innamorati Giorgio Giuseppini come Frère Laurent. Nei panni della nutrice Gertrude troviamo Alice Marini, in Benvolio Francesco Pittari, in Pâris Nicolò Ceriani, come Grégorio Marcello Rosiello, nel padre di Juliette Capulet Enrico Marrucci e nel ruolo dell’imparziale Duc de Vérone Deyan Vatchkov. Tutti gli interpreti sono affiancati dai complessi artistici Orchestra, Coro, Corpo di ballo, mimi, comparse e Tecnici dell’Arena di Verona. Il Coro è diretto da Salvo Sgrò. ORARI & INFO 3 settembre ore 20.45 Arena di Verona Piazza Bra, 1 Verona www.arena.it www.giornaledelladanza.com Foto ...

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Carla Fracci: “In Italia non abbiamo una compagnia nazionale: è una vergogna”

GALLERY LA NOTIZIA ATTRAVERSO LE IMMAGINI In Italia non abbiamo una compagnia di danza nazionale. E’ una vergogna”: lo ha detto Carla Fracci, a Sorrento (Napoli) per la quinta edizione del “Sorrento Campus dance” che ospita 500 giovani ballerini. “In tutta Europa ne esistono. I nostri maestri lavorano all’estero e noi? – ha aggiunto Fracci – Avevamo cominciato al Teatro dell’Opera di Firenze, contribuendo alla riqualificazione del posto, poi si è bloccato tutto per mancanza di fondi. Chiedo al Governo che se ne interessi”, ha concluso. Redazione www.giornaledelladanza.com  

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