
Il balletto classico preferito?
L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan.
Il balletto contemporaneo prediletto?
Bella figura di Jiří Kylián.
Il Teatro del cuore?
Teatro nazionale di Praga.
Un romanzo da trasformare in balletto?
Penso che i romanzi più emozionanti siano già stati trasformati in balletto.
Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto?
La forma dell’acqua di Guillermo del Toro
Il costume di scena indossato che hai preferito?
I costumi di Romeo e Giulietta di John Cranko disegnati da Jurgen Rose.
Quale colore associ alla danza?
Rosso.
Che profumo ha la danza?
La danza ha il profumo di legno consumato.
La musica più bella scritta per balletto?
Il lago dei cigni, Romeo e Giulietta.
Il film di danza irrinunciabile?
Billy Elliot.
Due miti della danza del passato, uomo e donna?
Rudolf Nureyev e Carla Fracci.
Il tuo “passo di danza” preferito?
Grand Jeté.
Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico?
Des Grieux da L’Histoire de Manon.
Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica?
George Balanchine.
Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti?
Grazie per quest’arte meravigliosa che ci permette di esprimere noi stessi attraverso i nostri corpi.
Tre parole per descrivere la disciplina della danza?
Passione, disciplina e bellezza.
Come ti vedi oggi allo specchio?
Mi vedo molto più consapevole e maturo verso la danza perché non la uso più per dimostrare qualcosa, ma per esprimermi.
Michele Olivieri
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