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La danza è il risveglio dell’eleganza

 

 

È nel confine tra l’intenzione e il movimento che risiede l’eleganza, qualità che spesso rimane addormentata, schiacciata dal peso della frenesia quotidiana e dalla postura da scrivania o banco scolastico.

Neurobiologicamente, l’essere umano possiede un senso innato delle proporzioni, del ritmo e dell’equilibrio. Il cervello è cablato per cercare l’armonia biomeccanica.

La danza agisce come un catalizzatore. Stimola i recettori propriocettivi, quella rete di sensori che informa il cervello su dove si trovi il corpo nello spazio. Insegna a percepire l’asse verticale, ossia la colonna vertebrale, come canale di energia.

L’eleganza latente viene risvegliata: le spalle si abbassano, il collo si allunga, il peso si distribuisce in modo uniforme. Il corpo smette di subire la gravità, ci dialoga, la sfida e la trasforma.

La danza, più di altre discipline fisiche, ha il potere di perfezionare questo tratto grazie all’unione di tre elementi fondamentali.

  1. Consapevolezza dello spazio e del limite.

Ballare richiede di conoscere i confini e lo spazio altrui. Il ballerino impara a muoversi con precisione, a eliminare il gesto superfluo, la rigidità e l’inutile dispendio energetico.

  1. Economia del gesto, la vera grazia.

Un movimento è elegante quando sembra privo di sforzo. La danza addestra i muscoli stabilizzatori a sostenere l’intera struttura, permettendo agli arti di muoversi con leggerezza. Insegna l’arte del sottrarre: eliminare le tensioni dal viso, l’eccessiva contrazione muscolare e la fretta del gesto incontrollato.

  1. L’intenzione emotiva.

Un corpo coordinato ma privo di intenzione è solo un meccanismo efficiente. La danza infonde il gesto di un significato espressivo. Quando esso nasce da un’emozione, l’eleganza si esprime nella sua totalità e si perfeziona, esprimendo anche l’interiorità del ballerino.

Ciò che rende la danza un’esperienza rivoluzionaria a qualsiasi età e a qualsiasi livello, quindi, è l’eleganza che viene conquistata in sala e si trasferisce nella vita di tutti i giorni.

Un individuo che danza impara ad abitare il proprio corpo con rispetto e presenza. Questo si nota nel modo in cui cammina per strada, si siede o gesticola durante una conversazione.

L’eleganza valorizzata dalla danza infatti regala disinvoltura e fiducia in se stessi.

In un mondo che ci spinge sempre più verso l’immobilità e la frammentazione dell’attenzione, danzare ci ricorda che il nostro primo linguaggio è il movimento e che dentro ognuno di noi risiede la bellezza del gesto armonico che attende solo di essere riscoperta e liberata.

Stefania Napoli
 www.giornaledelladanza.com

© Riproduzione riservata

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