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Tag Archives: Arte

La danza è un’attività olistica, un’esperienza fisica, cerebrale ed emotiva

  La passione è un elemento necessario per realizzare tutto ciò che si vuole fare nella vita. Tuttavia, sempre più ragazzi, ma anche adulti, sono in preda a numerose passioni ossia al nulla, perché di fondo manca una forte motivazione personale. Nella danza, in quanto forma d’arte, appassionarsi nel modo giusto è indispensabile. Chi non si appassiona profondamente, dopo un po’ comincerà a sentire la lezione come un lavoro e smetterà di godersi l’esperienza di coreografare, imparare e ballare. La passione nasce principalmente dalla curiosità che si trasforma in partecipazione attiva grazie al tempo che si dedica e si investe in modo regolare. Per passione, quindi, non si intende la momentanea esaltazione per l’attività scelta, che svanisce quando ‘il gioco si fa più duro’ e quando le lezioni diventano ripetitive e pesanti. Quando si entra in una sala di danza, ci si deve sentire a casa, si deve sperimentare un senso di appartenenza e completezza. La danza, infatti, è un’attività olistica che coinvolge la mente, il corpo e l’anima. Non è solo un’esperienza fisica, ma anche cerebrale ed emotiva. Non basta divertirsi a lezione per essere un ballerino, danzare non può essere passatempo o unicamente un modo per fare movimento ...

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I modi in cui i genitori possono aiutare i loro figli a coltivare l’amore per la danza

Il genitore di un ballerino è investito di svariate responsabilità pratiche: fare l’autista, accompagnare il bambino a comprare il necessario per la lezione o lo spettacolo, gestire gli orari a volte frenetici delle prove, aiutare dietro le quinte del saggio improvvisandosi truccatore, acconciatore, e via dicendo. Tutto questo è importante per sostenere il ragazzo che voglia seguire un corso di danza, ma ci sono altri comportamenti meno pratici, ma essenziali per  aiutare il giovane ballerino a vivere appieno e con passione la danza. Comunicare e partecipare. Chiedere al proprio figlio come’è andata la lezione, quali sono i suoi punti di forza e le sue difficoltà in classe, è fondamentale affinché il ballerino si senta sentire appoggiato e sostenuto dalla sua famiglia. Incoraggiare la competizione con se stesso. L’insegnante provvede già a lezione a stimolare una sana competizione che permetta all’allievo di crescere ispirato dai compagni. Un genitore che rinforza tale concetto e chiarisce che non si tratta di superare qualcun altro bensì i propri limiti, aiuterà il bambino a migliorare come danzatore e come essere umano. Insegnare il valore della fatica e dell’errore. Il bambino che comprende l’importanza della fatica necessaria a raggiungere i propri obiettivi e l’utilità dell’errore diventerà ...

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La danza sviluppa e integra le intelligenze multiple, e garantisce la felicità a lungo termine

L’intelligenza è definita come quel complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e adattarsi all’ambiente. Nel libro Frames of Mind: The Theory of Multiple Intelligences del 1983, lo psicologo statunitense e docente presso l’Università di Harvard, Howard Gardner afferma che l’intelligenza è un insieme di abilità sviluppate diversamente in ogni persona e necessarie per far fronte ai cambiamenti socio-ambientali. Oltre alle intelligenze verbale-linguistica e logico-matematica, Gardner ne identifica altre sette: visiva-spaziale, musicale-ritmica, corporea-cinestetica, sociale-interpersonale; emotivo-intrapersonale; naturalistica; esistenziale. Bene, la danza è un mezzo attraverso il quale le intelligenze multiple vengono stimolate e migliorate. Il ruolo della danza nello sviluppo delle intelligenze. Danzare contribuisce alla regolazione degli stati emotivi, base per le relazioni interpersonali, e ha un impatto positivo sullo sviluppo mentale, comunicativo e sociale dell’essere umano fin dai primi anni di vita. La danza, infatti, sviluppa la capacità di espressione non verbale attraverso il corpo. I mezzi di espressione attivati dal ballo sono codificati tramite gesti, postura, contatto visivo, distanza tra i partner ed espressione facciale. La carica emotiva liberata attraverso la musica genera rilassamento mentale, autocontrollo, ...

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Integrazione mente-corpo-emozioni: il senso della danza

Come sappiamo, la danza è una forma d’arte a tutto tondo che comporta benefici fisici, mentali ed emotivi, specialmente nei giovani che la studiano. Tali benefici includono l’aumento della resistenza mentale e della memoria, e della fiducia in se stessi. La danza permette, infatti, la definizione e il raggiungimento di obiettivi, e  l’assunzione di nuove sfide. Di conseguenza stimola un’esplorazione emotiva che porta a crescere e diventare più forti e consapevoli. I molteplici e sfaccettati vantaggi apportati dalla danza sono comunemente classificati in tre ambiti di benessere: fisico, mentale ed emotivo. Eric Jensen, acclamato neuroscienziato e ricercatore californiano, afferma che le arti cinestetiche, tra cui danza e teatro, provvedono alla nostra salute fisica ed emotiva, stimolano il processo cognitivo, gli atteggiamenti positivi e la fiducia, contribuendo allo sviluppo e al miglioramento dei sistemi neurobiologici critici, tra cui il sistema immunitario, circolatorio, limbico e percettivo-motorio. DANZA E CORPO La danza è un’arte fisica che unisce corpo e mente. Migliora la salute cardiovascolare, l’equilibrio, la forza, la flessibilità, la coordinazione e la consapevolezza spaziale. Danzare prevede l’uso di tutti i piani di movimento e di tutte le direzioni. Infatti, la maggior parte dei movimenti quotidiani avviene sul piano sagittale, la danza invece ...

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“Ridiamo Vita all’Arte”: manifestazione pacifica a Napoli

Ridiamo-Vita-all-Arte

Si svolgerà sabato 15 maggio 2021 a partire dalle ore 10:30 a Piazza Plebiscito a Napoli, la manifestazione “Ridiamo Vita all’Arte”, con l’obiettivo di dar voce al settore Danza, Eventi e Spettacolo e creare attenzione circa le difficoltà che si stanno affrontando in questo difficilissimo momento storico.  Sulla pagina Facebook dell’evento si legge: Presentiamoci tutti vestiti di nero. Manifestiamo per dar voce al settore Danza, Eventi e Spettacolo. È chiara la sicurezza delle nostre realtà che ad oggi conta zero contagi! Ridateci la possibilità di vivere, ridateci il diritto al nostro benessere psicofisico e sociale, ridateci la cultura, che è di tutti! Scendi in piazza e sostieni il mondo dell’Arte. E ricorda, non c’è bisogno di essere ballerini, attori, cantanti, coreografi, fotografi, teatranti, circensi, truccatori, presentatori, scenografi, freelance, tecnici, registi, animatori… per scendere in piazza e sostenere l’Arte Vi aspettiamo UNITI e ORGOGLIOSI perché ESISTIAMO… l’Arte è di TUTTI. Anche tua! Valerio Guidorizzi, responsabile organizzativo dell’evento, il cui collettivo operativo è formato da Anna Pisco, Carmela Pirozzi, Beatrice Guerriero, Marialuigia Esposito, Lucia del Giudice, Barbara Scaramuzzi, Simona Russo e Siro Nespola, ha dichiarato: L’idea di scendere in piazza nasce dalla volontà di urlare la nostra esistenza come comparto non di ...

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Siamo nati per amare la danza: lo dichiara la scienza

Il movimento è essenziale per la sopravvivenza delle specie. Il nostro cervello quindi è altamente stimolato dal gesto, dal linguaggio del corpo e dalle espressioni facciali. Diverse forme del corpo innescano nella nostra mente emozioni diverse. Un team di neuroscienziati di Londra ha scoperto, infatti, che guardare le forme morbide e armoniose di una ballerina genera sensazioni positive. La neuroestetica, area di ricerca che analizza l’estetica della produzione e fruizione di opere d’arte in chiave neuroscientifica, ha scoperto inoltre che il nostro cervello è predisposto geneticamente all’empatia, abilità sociale e strumento di comunicazione interpersonale basati sulla capacità di mettersi nei panni dell’altro, di condividerne gli stati d’animo. Ballando con i compagni o anche solo assistendo a uno spettacolo di danza dunque percepiamo e viviamo le emozioni degli altri, attivando una serie di stimoli neurali positivi. In occasione della recentissima Giornata Internazionale della Danza promossa dall’International Dance Council dell’UNESCO, vogliamo dunque ricordare le ragioni che rendono questa forma d’arte unica e preziosa. In realtà, il motivo è uno solo: la danza è amore. La danza è amore per: – la bellezza – il movimento – il proprio corpo – il proprio cervello – le proprie emozioni – la salute del corpo ...

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In occasione della Giornata Internazionale della Danza il canale Arte dedica 9 spettacoli

In occasione della Giornata Internazionale della Danza del prossimo 29 aprile e per celebrare le diverse sfumature di questa disciplina, ARTE in italiano, disponibile in streaming gratuitamente, consiglia 9 spettacoli di danza da guardare e riguardare su ARTE Concert, il programma di musica digitale cross-genere di ARTE. Dalle musiche di Mozart a quelle di Schubert, passando per il tango argentino e la messa in scena di “Pippi Calzelunghe”: un’occasione per celebrare anche da casa la danza in ogni sua forma, in attesa di poter ammirare nuovamente le performance di artisti e ballerini dal vivo e all’interno dei teatri che, a causa della pandemia, continuano a rimanere chiusi, con un impatto devastante sulle arti e la cultura in tutto il mondo.   “Il Requiem di Mozart”, Bartabas a Strasburgo Ne “Il Requiem di Mozart”, l’Accademia nazionale di Versailles e Bartabas, celebre regista e coreografo di animali francese, hanno dato vita a uno spettacolo equestre pieno di poesia, una messa in scena dove musiche e danze si incontrano seguendo le note suonate dall’orchestra Les Musiciens du Louvre diretta da Marc Minkowski. Uno spettacolo, questo, dove la danza supera i suoi confini e mostra l’armonica unione tra uomo e animali.   “Pippi Calzelunghe” ...

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Perché l’arte della danza è indispensabile allo sviluppo infantile

  Nello sviluppo cognitivo, fisico ed emotivo dei bambini, le attività artistiche giocano un ruolo più importante di quanto si pensi. Da un lato, stimolano l’apprendimento di materie scolastiche come la lettura o la matematica, dall’altro favoriscono la formazione della percezione sensoriale, delle capacità motorie e dell’interazione sociale. Tutti i bambini sono naturalmente portati alla creatività che costituisce un mezzo di conoscenza ed espressione dei loro sentimenti, e di comunicazione con coetanei e adulti. Attraverso l’arte i bambini trasmettono idee, opinioni e i loro sogni. Nel momento in cui gli adulti imparano a interpretare il loro linguaggio, si instaurerà un rapporto comunicativo più reale, diretto ed efficace. Eliminare o limitare l’espressione artistica nei bambini significa, quindi, negare loro la possibilità di scoprire se stessi, e di trovare ed esprimere un talento. Come sappiamo, lo stile di vita cui veniamo indirizzati fin dall’infanzia è orientato a stimolare maggiormente le attività dell’emisfero sinistro del cervello, ossia logica e razionalità, a discapito purtroppo dell’emisfero destro che invece supporta la creatività e l’intuizione. Spesso si pensa che l’emozione sia qualcosa di astratto che nasce chissà dove e che tutto sommato non è così importante. Nulla di più errato. Le emozioni originano a un livello ...

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“Panopticon” di Roberto Zappalà al Museo Castello Ursino di Catania

Dopo mesi di chiusura dovuta all’emergenza sanitaria il progetto Panopticon / il teatro igienico, opera installativa di Roberto Zappalà, prende forma dal vivo dal 19 marzo al 17 aprile al Museo Civico Castello Ursino in co-organizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania. Panopticon vede finalmente la luce in una dei luoghi più affascinanti e importanti della città siciliana, mostrando così di essere un progetto versatile ed esportabile.  «L’accostamento con il Panopticon di Jeremy Bentham – che progettò un carcere ideale nel 1721 – è molto semplice: il nostro progetto esalta infatti la dimensione della segregazione/prigione così come del distanziamento/isolamento sociale oltre che del voyeurismo. L’intenzione è di far diventare protagonista il contenitore, lo spazio, almeno quanto il contenuto, il performer e il messaggio del suo gesto». (Roberto Zappalà) E, come dice l’Assessore alla Cultura del Comune di Catania, Barbara Mirabella: «Lo scenario del Castello Ursino, anche in ragione della sua storia nei secoli di fortezza, dimora reale, carcere e infine luogo di bellezza e cultura, è il palcoscenico ideale sul quale rappresentare questa dicotomia fra la libertà dell’espressione artistica e la condizione umana soggetta a limitazioni continue e contingenti». Il Panopticon di Roberto Zappalà assolve ad una funzione sociale di riavvicinamento perché il pubblico entra ed è parte dell’opera d’arte. Al Museo Civico Catello Ursino l’installazione Panopticon diventa quotidianamente parte integrante del percorso museale e, al suo ...

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Scuole di danza ancora chiuse: un errore colossale

La società è un insieme di persone che condividono una lingua, una cultura e relazioni di natura interpersonale ed economica. Sempre più di frequente però sembriamo dimenticare questo concetto basilare: il nostro comportamento si riflette sulla vita degli individui che compongono la società in cui viviamo, ossia la collettività. Siamo tutti interconnessi anche economicamente, forse più di quanto non lo fossimo una cinquantina di anni fa. Ogni attività economica produce effetti sulle altre, e la difficoltà di una si ripercuote su tutte. Ecco perché la chiusura forzata e prolungata delle scuole di danza non genera ripercussioni soltanto sul settore in crisi, sugli studenti e sugli insegnanti, ma su tutta l’economia, nazionale e mondiale. Pensiamo ai negozi di danza che non vendono più a causa della chiusura delle scuole, alle sartorie che non lavorano vista l’assenza di saggi, esibizioni e spettacoli vari. Se la sartoria non lavora, la merceria non vende i tessuti, di conseguenza l’industria tessile vedrà drasticamente ridotta la domanda di produzione. La chiusura dei teatri, di cui abbiamo parlato nel precedente articolo, genera i medesimi effetti sul settore del service, luci, musiche, sugli organizzatori di eventi, sugli addetti alle pulizie e anche sul turismo. Niente turneé, niente spettatori, ...

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