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New York City Ballet 2026: bellezza e innovazione

Nel cuore del Lincoln Center, il David H. Koch Theater si trasforma nel 2026 in un laboratorio di bellezza e innovazione coreografica, dove il classico convive con la sperimentazione contemporanea.

Ogni spettacolo offre un’esperienza unica, fatta di precisione tecnica, poesia visiva e pura emozione.

La stagione invernale apre le sue danze il 20 gennaio con un omaggio alle radici neoclassiche della compagnia. Il repertorio alterna le opere iconiche di Balanchine, come Serenade e Prodigal Son, con la moderna eleganza di Paquita di Alexei Ratmansky.

Il pubblico si immerge nella musica e nella narrazione del movimento, vivendo un perfetto equilibrio tra passato e presente.

Tra i momenti più attesi ci sono le prime mondiali: il 29 gennaio Justin Peck presenta una nuova creazione, mentre il 5 febbraio Alexei Ratmansky porta la sua visione innovativa, rinnovando continuamente il linguaggio del balletto.

L’inverno vede anche il trionfo dei grandi classici: The Sleeping Beauty domina il palcoscenico con quattordici repliche, un caleidoscopio di virtuosismo e sontuosità scenica.

Con l’arrivo della primavera, il palcoscenico si veste di luce e novità. Il 21 aprile l’inaugurazione è affidata a Symphonie Concertante di Balanchine, una coreografia rara e raffinata.

Il Gala del 7 maggio offre al pubblico la prima mondiale firmata da Tiler Peck, étoile della compagnia, portando una prospettiva fresca e personale sul linguaggio contemporaneo.

La primavera presenta anche il debutto di Continuum di Christopher Wheeldon, che fonde musica moderna e movimento innovativo, dimostrando come NYCB coniughi tradizione e sperimentazione.

Il culmine emotivo arriva il 24 maggio, quando Megan Fairchild danza Swanilda in Coppélia, regalando un momento memorabile per il pubblico e per la compagnia.

La stagione 2026 del New York City Ballet celebra la magnificenza dei grandi classici senza rinunciare alla ricerca di nuove espressioni artistiche.

Dal rigore neoclassico di Balanchine alla freschezza delle prime mondiali, ogni spettacolo conferma la compagnia come punto di riferimento internazionale per chi ama il balletto nella sua forma più sublime e contemporanea.

Michele Olivieri

www.giornaledelladanza.com

©️ Riproduzione riservata

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