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Partecipare ai concorsi di danza?

Inform-azione di Joseph Fontano

In generale, la mia opinione per chi partecipa ai concorsi di danza, è sicuramente positiva, ma sempre con moderazione; può diventare un mezzo di scambio, dando agli studenti una visione più ampia del mondo della danza, e facendo capire ai genitori l’impegno e l’importanza di quest’arte, con una diversa ottica verso i nuovi stili, tecniche, e  vari modi di insegnamento nel settore. I concorsi danno una mission da compere agli allievi, portando a termine un progetto coreografico sul palcoscenico.

Ho avuto esperienze molto contrastanti come giudice e come pubblico per quanto riguarda i concorsi di danza, ho visto danzatori preparati eseguire bene le coreografie, con scelte di coreografie appropriate  e giudicati in modo equo. Seduto tra il pubblico ho visto genitori infuriati quando a volte si rendevano conto che i loro figli non erano preparati abbastanza e con costumi imbarazzanti ecc.

C’è da dire però che l’altro lato della medaglia, rappresentato dalle scuole che “concorrono” ai concorsi, dovrebbero avere più consapevolezza nella preparazione dei propri allievi, in modo da poterli inscrivere nelle “categorie” adatte secondo la loro padronanza della tecnica e artisticità.

A mio parere, non è positivo per “tutti” partecipare a un concorso se non si è preparati abbastanza. Non si partecipa solo per vincere; questa potrebbe essere una mentalità pericolosa e tossica. Se si decide di partecipare a un concorso di danza, è importante sapere che si tratta di una competizione e non di una gara sportiva. La danza non è uno sport, quindi la prospettiva di un concorso di danza è diversa, e certamente non presenta le stesse regole di una gara sportiva.

E’ fondamentale conoscere i motivi per i quali si vuole partecipare, che potrebbero essere semplicemente quello di acquisire più esperienza, l’occasione per presentare se stessi, o per dare grande motivazione e “spinta” agli  allievi.

E’ importante conoscere le regole del concorso attraverso l’apposito bando, e chi saranno i giudici. I giudici sono il vostro pubblico principale, che non è certamente il pubblico seduto in sala, e di sicuro sarà una sfida indovinare le loro preferenze di danza, e quello di far capire loro il vostro stile. Si desidera mantenere l’integrità della propria identità di danza, ma se si vuole ottenere il riconoscimento in un concorso, non si può ignorare la natura personale di qualsiasi sistema di giudizio. Quindi, è importante inscrivervi nelle categorie adatte allo stile e tecnica che si vuole presentare.

Dovete pensare a tutti i dettagli della vostra presentazione, quali la coreografia, la musica, i costumi (con tutti i dettagli, tra cui biancheria intima), capelli, il trucco, ecc.

Per i gruppi di solito si hanno solo 3 o 4 minuti a disposizione sul palco, quindi è meglio essere preparati in ogni dettaglio e non contare solamente sul vostro stato d’animo positivo, buona fortuna e capacità di improvvisazione. Inoltre, dovete sempre sottolineare il vostro aspetto più forte nelle coreografie e nella preparazione degli allievi. Un concorso non è il momento migliore per sperimentare o sfidare il vostro corpo o i corpi degli allievi con nuove competenze. E’ un momento per mostrare il vostro lato più forte, dove avete più talento e conoscenze dell’arte della danza.

E’ importante cominciare le prove almeno 3 mesi prima del concorso. Tutte le preparazioni last minute saranno visibili e molto evidenti durantela performance, e i giudici noteranno ogni tipo di incertezza. Prepara te stesso e gli allievi ad essere pronti a concorrere con gli altri, e non c’è niente di sbagliato in questo. Non bisogna prendere nulla a livello personale, ma al contrario essere aperti alla critica.

I concorsi sono un modo per ottenere suggerimenti importanti. Successivamente  sarà fondamentale dare un’occhiata alle schede dei giudici e affrontare eventuali note di critica. Saranno proprio i loro appunti che possono farvi capire i vostri sbagli e migliorare.

Probabilmente e non in ultimo, posso affermare personalmente che i concorsi di danza hanno costretto, danzatori, insegnanti e coreografi a sperimentarsi e cercare di migliorare il più possibile stando attenti al dettaglio.

Prima che i concorsi diventassero estremamente popolari, la danza non era per nulla così estravagante. Grazie ai concorsi che hanno dato una grande esposizione a quest’arte (mano nella mano con la TV, internet e YouTube) i danzatori stanno facendo e sperimentano cose che io personalmente non avrei mai immaginato. I danzatori volano, danzano sotto l’acqua, su i muri, girano sulla testa, fanno 15 piroette, danzano i disabili ecc.

I Direttori artistici di scuole private hanno capito che i loro allievi hanno bisogno di una migliore formazione, e quindi vengono invitati insegnanti professionisti e coreografi del settore per lavorare con i loro studenti. E’ importante essere sempre preparati partecipando a vari corsi di aggiornamento sia di danza classica che di danza contemporanea ecc.

Tanta ispirazione in continua evoluzione, dimostra che la nostra creatività e il corpo umano hanno in effetti pochi limiti. Si mira sempre di più a dei punteggi sempre più alti e sempre verso una vittoria? Forse, ma anche se questo potrebbe non essere la forma più pura di motivazione, posso dire che il mondo della danza ne ha sicuramente beneficiato!

Posso solo immaginare che cosa ci riserva il futuro per le esibizioni all’interno dei concorsi, continuando a dare ispirazione, e spingendoci sempre di più verso incredibili nuove finalità!

Lettori, insieme possiamo condividere idee e esperienze con un pubblico sempre più vasto. Inviate per mail le vostre domande e/o proposte, ma soprattutto raccontateci le vostre esperienze riguardo il settore danza. Apriamo insieme un dialogo Inform-Azione.

 

M° Joseph Fontano

www.giornaledelladanza.com

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