
Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, dove il paesaggio si apre tra montagne, boschi e antichi borghi, la danza torna a essere protagonista con la XIII edizione del Pollino Danza Festival, in programma dal 16 al 28 luglio a Fardella. Un appuntamento che, anno dopo anno, ha saputo conquistare un ruolo di primo piano nel panorama coreutico nazionale, trasformando un piccolo centro della Basilicata in un laboratorio internazionale dove spettacolo, alta formazione e valorizzazione del territorio convivono in un unico grande progetto culturale.
Ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Balletto Lucano, il festival è diretto da Loredana Calabrese, che fin dalla nascita della manifestazione ha costruito un percorso capace di mettere in dialogo artisti di fama mondiale, giovani talenti e comunità locali, facendo della danza uno strumento di crescita culturale e di sviluppo sociale.
Per tredici giorni il Pollino diventa così un campus internazionale dedicato all’arte coreutica. Il programma prevede un’intensa attività didattica con otto ore quotidiane di formazione affidate a quattordici docenti provenienti da importanti realtà italiane ed estere. Masterclass di danza classica e contemporanea, workshop, laboratori immersi nella natura, danza aerea, incontri con gli artisti e momenti di approfondimento offriranno ai partecipanti un’esperienza formativa che va ben oltre la semplice lezione in sala.
Accanto alla formazione, il festival propone un calendario di eventi aperti al pubblico che culmineranno nei due grandi appuntamenti di gala: quello inaugurale del 17 luglio e il Grand Gala del 26 luglio, occasioni nelle quali il pubblico potrà assistere alle esibizioni di alcuni tra i protagonisti della danza internazionale.
Tra gli ospiti spiccano nomi di assoluto prestigio come Daniil Simkin, già Principal Dancer dell’American Ballet Theatre e dello Staatsballett Berlin, celebre per il virtuosismo tecnico e la straordinaria presenza scenica; Maria Kochetkova, étoile tra le più apprezzate della sua generazione; Dinu Tamazlacaru, Primo Ballerino dello Staatsballett Berlin; Ahmad Joudeh, artista che ha trasformato la danza in un simbolo universale di libertà e difesa dei diritti umani; Luis Tena Torres, interprete del Nationaltheater Mannheim; il coreografo afroitaliano Nnamdi Nwagwu, tra i finalisti del prestigioso riconoscimento Forbes Africa 30 Under 30, e Agnese Trippa, vincitrice del Premio Danza&Danza.
Uno degli aspetti più significativi del Pollino Danza Festival rimane il suo investimento concreto sulle nuove generazioni. Attraverso il Concorso Internazionale Solisti e la Vetrina Coreografica, il festival offre infatti reali opportunità di inserimento professionale, grazie alla collaborazione con compagnie, teatri, centri coreografici e istituzioni internazionali.
Particolarmente significativa è la Vetrina Coreografica, che non si limita a premiare il talento, ma accompagna concretamente la nascita di nuove creazioni. Il progetto vincitore potrà usufruire di una residenza artistica in Basilicata, riceverà un contributo economico destinato alla produzione dell’opera e vedrà il proprio lavoro inserito nella programmazione del Balletto Lucano. A queste opportunità si aggiunge la nuova partnership internazionale con il Centro Coreografico Instavel di Porto, ulteriore tassello nella rete di collaborazioni costruita dal festival negli anni.
Il Pollino Danza Festival rappresenta anche un modello virtuoso di come la cultura possa incidere sullo sviluppo economico delle aree interne. Per quasi due settimane centinaia di studenti, docenti, artisti e accompagnatori animano il territorio, coinvolgendo strutture ricettive, ristorazione, attività commerciali e servizi, contribuendo alla promozione del patrimonio naturalistico, storico e gastronomico della Basilicata.
«Il nostro obiettivo – spiega la direttrice artistica Loredana Calabrese – è dimostrare che la cultura può diventare un autentico motore di sviluppo per le aree interne. Ogni anno il Pollino Danza Festival mette in dialogo giovani provenienti da tutto il mondo con la comunità locale, creando opportunità artistiche, professionali e turistiche che valorizzano il territorio e rafforzano l’identità della Basilicata.»
Con un programma che unisce eccellenza artistica, formazione di alto livello e una visione capace di coniugare cultura e sviluppo, il Pollino Danza Festival continua a consolidare la propria identità come uno degli appuntamenti più qualificati dell’estate italiana dedicata alla danza, dimostrando come anche un piccolo borgo possa diventare un punto di riferimento internazionale per la creatività contemporanea.
Sara Zuccari
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