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Sognando il grande varietà di una volta con… Matilde Brandi

Si è diplomata ballerina classica al Balletto di Roma, ha iniziato la sua carriera nei grandi varietà televisivi prima nel corpo di ballo e dopo come prima ballerina. Nel 1996 vince il premio come miglior ballerina televisiva dell’anno e nel 1997 vince il premio Bob Fosse come migliore showgirl dell’anno.Una carriera costruita passo dopo passo sempre sotto la guida della danza.

Che definizione daresti di te come artista?

Io provengo da un’epoca in cui per poter lavorare nel mondo artistico dovevi effettivamente avere delle capacità ed aver studiato tanto. Oggi purtroppo mi accorgo che non è così, tanta gente si improvvisa ballerino, cantante o attore. Io mi reputo una professionista seria, ho studiato tanti anni danza diplomandomi al Balletto di Roma, ho studiato anche canto e recitazione.

Sei una donna bellissima ed appariscente. Quanto conta nella danza l’aspetto fisico?

E’ assolutamente fondamentale. Se parliamo di danza, allora si parla di una bellezza fisica ben precisa che deve rispettare dei canoni. La danza è estetica ed il corpo di un ballerino deve essere formato e lavorato in un determinato modo. Poi ci sono ballerini più o meno agevolati fisicamente da madre natura, ma ciò non toglie che non molto lavoro e studiando tanto si possano comunque raggiungere buoni risultati.

La danza quindi una selezione naturale?

Certamente. Io ricordo che anni fa, nelle scuole di ballo più importanti, c’era una selezione prettamente fisica, se non avevi tutti i requisiti adatti allo studio della danza non potevi essere ammesso ai loro corsi.

Qual’è il tuo rapporto con il palcoscenico, sia esso televisivo o teatrale?

Io posso dire di aver sempre fatto degli spettacoli televisivi di qualità, spettacoli in cui ballavo e cantavo. E’ chiaro che la tv non è sempre reale, l’applauso del pubblico può essere spontaneo come nascere invece dietro sollecitazione, a volte per ragioni di “tempi televisivi” alcune cose si è costretti a registrarle per cui in realtà non si tratta sempre di una esibizione diretta. In teatro questo non può esistere, quando entri in palcoscenico si vede senza filtri quello che sei e cosa sai fare. In teatro la cosa che mi stimola moltissimo è anche il fatto di dover dare sempre il massimo perchè ogni sera si ha a che fare con un pubblico diverso e la sfida è proprio quella di riuscire ad emozionare sempre tutti.

La grande Raffaella Carrà ha detto di te che sei la nuova vera showgirl degli ultimi anni. Che effetto ti ha fatto?

Quando ho sentito questo complimento da Raffaella Carrà non potevo crederci. Lei è stata ed è tutt’ora una grande lavoratrice dello spettacolo ed ha sempre dato alla danza un grande rilievo e quindi sentire questi apprezzamenti da lei mi ha dato grande gioia. Oggi purtroppo non ci sono più programmi che consentono ad una ragazza di potersi mettere in luce come è stato in passato per la grande Heather Parisi, per Lorella Cuccarini ed anche per me. E’ anche vero però che spesso si lascia più spazio alla sola bellezza fisica e non alle capacita artistiche, quindi è ormai consuetudine vedere in televisione delle bellissime ragazze che eseguono degli stacchetti in cui si muovono appena e vengono poi definite ballerine, dando al termine quasi una connotazione negativa. Non sono ballerine!

Chi è una ballerina?

Una ballerina è un’artista che ha dedicato la propria vita, partendo dall’infanzia, allo studio della danza con sacrifico, disciplina e coraggio. Le ballerine sono Carla Fracci, Alessandra Ferri, Eleonora Abbagnato e molte altre.

Sei madre di due splendide bambine. Ti piacerebbe rivedere in loro il tuo amore per la danza?

Non vedo l’ora, lo spero tanto! Mi piacerebbe davvero moltissimo vederle debuttare su un palcoscenico nel loro primo saggio. Per adesso sono troppo piccole, quando avranno 6 o 7 anni vedremo cosa fare. Se avranno piacere le iscriverò ai corsi di danza classica anche perchè è da li che bisogna partire, poi crescendo avranno modo di perfezionarsi anche in altri stili, ma l’inizio deve assolutamente essere lo studio della danza classica.

Agli inizi della tua carriera ballavi spesso in coppia con Lorenza Mario. E’ possibile quindi per due artiste essere complici e lavorare insieme?

L’amicizia con Lorenza Mario risale ai primi anni novanta e tutt’ora ci vogliamo bene e ci sentiamo spesso. E’ chiaro che nel nostro mondo esistono competizioni però dipende sempre da come si vivono. Io e Lorenza eravamo sicure ognuna delle proprie capacità ed entrambe rispettavamo gli spazi altrui, forse se ci fossimo fatte la guerra non avremmo avuto il successo che invece abbiamo trovato.

Ripensando alla tua carriera fino ad oggi, qual’è il ricordo che per primo ti viene in mente?

Ce ne sono tantissimi. Vanno dagli esordi a Buona Domenica appunto con Lorenza Mario fino a saltare a Torno Sabato con Panariello, passando per il grande team del Bagaglino e lo show con Adriano Celentano. Mi ritengo fortunata perchè i miei ricordi lavorativi sono tutti assolutamente belli.

Hai un sogno nel cassetto?

Si, di poter rifare un grande varietà come si faceva in passato, ad esempio i grandi sabato sera di Rai Uno. Spesso in televisione guardo con piacere gli spezzoni dei vecchi varietà ed ogni volta spero di poter rivedere dei grandi show come sono stati quelli, con al seguito un grandissimo stuolo di bravi ballerini.

Alessandro Di Giacomo

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