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Giselle, balletto all’aperto e consigli per l’autunno a Vienna

Chi non vuole rinunciare al balletto nemmeno durante i mesi estivi avrà un’ottima occasione il 2 agosto. Nell’ambito del Film Festival in Rathausplatz a Vienna sarà proiettato sul grande schermo Giselle, una splendida opportunità per vivere uno dei balletti classici più amati in un’atmosfera unica, sotto il cielo aperto. L’autunno inaugura poi la nuova stagione con un appuntamento speciale: Living Legacies riunisce a settembre tre capolavori di George Balanchine, Christopher Wheeldon e Frederick Ashton. Con Divertimento n. 15, Within the Golden Hour e Rhapsody, questa serata di balletto in tre parti attraversa la tradizione neoclassica fino al linguaggio della danza contemporanea, rendendo omaggio a tre coreografi che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia del balletto. Un altro grande appuntamento seguirà già a ottobre: con Nijinsky, il Balletto di Stato di Vienna porterà sul palcoscenico dell’Opera di Stato di Vienna il celebre balletto narrativo di John Neumeier, dedicato alla vita del leggendario ballerino Vaslav Nijinsky. Quest’opera, acclamata a livello internazionale, ripercorre la straordinaria vicenda umana e artistica di uno dei più grandi interpreti del XX secolo ed è considerata una delle più intense biografie coreografiche del repertorio moderno. La coreografia di Giselle creata da Elena Tschernischova per Vienna, ispirata alla leggenda ...

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Alessandra Ferri conquista Vienna: il Wiener Staatsballett cresce anche nei numeri

Non è soltanto una vittoria artistica. Per Alessandra Ferri, il primo anno alla guida del Wiener Staatsballett si sta rivelando anche un successo misurabile nei risultati economici e nella risposta del pubblico, un aspetto che nel mondo della danza, oggi più che mai, rappresenta un indicatore fondamentale della solidità di un progetto culturale. Secondo quanto riportato dal quotidiano austriaco Der Standard, la stagione appena conclusa ha fatto registrare risultati di assoluto rilievo. Gli spettacoli ospitati alla Wiener Staatsoper hanno raggiunto il tutto esaurito, con un tasso di occupazione del 100%, mentre le rappresentazioni alla Volksoper hanno toccato circa il 94% dei posti disponibili. Complessivamente il Wiener Staatsballett ha accolto circa 150.000 spettatori, superando gli otto milioni di euro di incassi. Numeri che raccontano molto più di un semplice successo al botteghino. Rivelano infatti la capacità di Ferri di conquistare un pubblico tradizionalmente molto esigente come quello viennese, da sempre abituato a confrontarsi con alcune delle istituzioni musicali e coreutiche più prestigiose al mondo. Quando, nel 2025, l’étoile italiana fu chiamata a succedere a Martin Schläpfer, l’incarico venne accolto con grande interesse ma anche con inevitabili interrogativi. Ferri rappresentava una delle ballerine più amate della storia recente del balletto internazionale, ma ...

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TCBO: l’eleganza minimalista di Edward Clug per “Cluster”

Presenta quattro opere insieme Cluster, lo spettacolo del coreografo di fama internazionale Edward Clug con il Balletto del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor che fonde danza classica, neoclassica e contemporanea, in scena per la Stagione di Danza 2026 del Teatro Comunale di Bologna. Proof e Mutual Comfort, entrambe presentate in prima italiana, Handman e infine Cluster, che dà il titolo al lavoro, offrono al pubblico del Comunale Nouveau, mercoledì 24 e giovedì 25 giugno alle ore 20.30, una combinazione sorprendente di movimento poetico, profondità intellettuale e virtuosismo tecnico: sono infatti tra le coreografie più suggestive create da Clug tra il 2015 e il 2022 per i Nederlands Dans Theater 1 e 2. Nata nel 2017, Proof esplora i temi della fragilità e della resilienza umana, ricreando un mondo ipnotico di ritmo e introspezione sulle note dei Radiohead e di Thom Yorke, con le luci di Tom Visser, le scene di Marko Japelj e i costumi di Leo Kulaš. «I Radiohead trasformano le emozioni contemporanee, come trauma, isolamento, perdita di connessione con sé stessi o con la società, in bellezza – spiega Clug – attraverso il loro processo artistico. Quella bellezza viene vissuta anche attraverso gli sforzi dei danzatori, le immagini ...

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La Giselle di Vienna, coerenza e controllo interpretativo [RECENSIONE]

La diretta del 26 aprile dalla Wiener Staatsoper ha offerto una Giselle costruita con coerenza e senso della misura, capace di integrare con naturalezza gli elementi produttivi e artistici in un disegno unitario. L’appuntamento in streaming con il Balletto di Stato di Vienna ha reso evidente come questa produzione, firmata da Elena Tschernischova, si muova lungo una linea di equilibrio tra fedeltà al testo e attenzione alla sua tenuta nel presente, senza ricorrere a soluzioni forzate. La struttura coreografica e drammaturgica si sviluppa nel rispetto dell’impianto tradizionale su musiche di Adolphe Adam, qui integrate con intermezzi di Friedrich Burgmüller, ma ciò che emerge è soprattutto una volontà di lavorare sulle transizioni emotive più che sugli snodi narrativi. Il riferimento al libretto di Théophile Gautier, Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges e Jean Coralli (da Heinrich Heine) resta saldo, ma viene attraversato da una sensibilità che tende a smussare i contrasti più marcati per privilegiare una continuità espressiva più sfumata. In questo contesto, la direzione musicale di Luciano Di Martino, alla guida dell’Orchestra dell’Opera di Stato di Vienna, si distingue per una gestione attenta delle dinamiche e dei colori, orientata verso la chiarezza del tessuto sonoro piuttosto che verso effetti di ampiezza. La ...

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Parigi: Les Etés De La Danse

Come ogni estate a Parigi Les Etés de la Danse offre la possibilità di vedere le maggiori compagnie di danza di tutto il mondo, evento che quest’anno si terrà dal 4 al 27 luglio. Il desiderio degli organizzatori è offrire, quando a Parigi la maggior parte dei teatri della capitale chiude i battenti, agli amatori e agli appassionati, spettacoli di danza di qualità, in più consente a un più vasto pubblico di scoprire un’arte troppo spesso limitata a una cerchia di addetti ai lavori.  Lanciato nel luglio 2005, il Festival si è affermato come il principale evento coreografico dell’estate con un ricco programma internazionale, l’obiettivo è invitare ogni anno o una compagnia di fama internazionale, o un coreografo o un ballerino eccezionale in un luogo emblematico e prestigioso della capitale, che possa ospitare un vasto pubblico (il National Archives, il Grand Palais Théâtre du Châtelet, il Théâtre de la Ville). Tale programmazione offre al pubblico la possibilità di rivedere o scoprire compagnie e solisti di fama internazionale, mettendo a confronto i diversi modi di espressione. Les Etés de la Danse ospita quest’anno al Théâtre du Châtelet, il Balletto di Stato di Vienna diretto da Manuel Legris, nominato nel 1986 Etoile ...

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