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La danza torna protagonista per la 73esima edizione dell’Estate Teatrale Veronese

Diverse declinazioni, differenti generi, un’unica arte. La danza torna grande protagonista al Teatro Romano. Dal 30 luglio al 12 agosto, la 73esima edizione dell’Estate Teatrale Veronese, festival organizzato dal Comune di Verona, presenta 6 serate dedicate all’arte coreutica. Dal ricco repertorio ballettistico, alla danza acrobatica e visiva, fino ai nuovi alfabeti coreografici, tutti riletti e interpretati in chiave contemporanea. Un’occasione soprattutto per gli allievi e insegnanti delle scuole di danza veronesi, che hanno diritto al biglietto ridotto. Si comincia con un tributo ai Balletti Russi proposto dalla compagnia Daniele Cipriani in SOIRÉE RUSSE (venerdì 30 luglio), omaggio a Sergei Diaghilev e Vaslav Nijinsky che diedero vita ad una delle pagine più significative della storia della danza. Con la musica dal vivo di Marcos Madrigal e Alessandro Stella, al pianoforte. In programma, quattro titoli di capolavori creati per i Balletti Russi tra il 1910 e il 1920, qui riscritti e reinterpretati nelle recenti e originali versioni di alcuni dei più importanti coreografi della scena contemporanea italiana ed internazionale. Il repertorio classico prosegue con LA BAYADERE (giovedì 5 agosto) del Nuovo BallettO di ToscanA. Nella tradizione la sua scena più celebre, Il regno delle ombre, si presenta borderline al limite tra il reale e l’aldilà, dove le ombre che appaiono sono come congelate nella loro tragica condizione ...

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Maggio Danza, Alexander Pereira: “Risolverò il problema della compagnia di ballo”

“Conosco la situazione, e cercherò di risolvere il problema del balletto” Undici mesi di programmazione ininterrotta, da fine agosto 2020 a fine luglio 2021. 10 titoli d’opera in stagione e 6 durante il Festival e di questi sono ben 12 i nuovi allestimenti, più di 40 concerti sinfonici (tra stagione e Festival) e poi cinque opere per ragazzi (con 32 recite a loro dedicate) che portano a ventuno gli allestimenti operistici del Maggio, numerosi recital concertistici e di canto, un balletto e le tournée in Italia e all’estero per un totale di oltre 160 giornate di spettacolo. Non manca la danza e quindi il 30 dicembre (altre recite: 4, 8, 9 e 14 gennaio 2021) è in cartellone un balletto al Teatro Goldoni: un nuovo allestimento con coreografie di Massimiliano Volpini e i danzatori del Nuovo BallettO di ToscanA (diretto da Cristina Bozzolini), con una formazione cameristica dei professori d’Orchestra del Maggio e musiche da camera di Franz Schubert e Anton von Webern. Suonare musica da camera interessa molto ai Professori d’orchestra del Maggio in quanto rappresenta un motivo di studio e valorizzazione della loro professione e un tipo di musica alla quale non possono dedicarsi spesso. L’idea nuova di creare dei balletti su musiche da camera favorisce quindi sia i piccoli Ensemble orchestrali dell’Orchestra del Maggio e permette di creare nuove ...

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La libertà di espressione: intervista a Francesco Mariottini

Francesco Mariottini nasce a Jesi il 6 Novembre 1985. A 11 anni inizia i corsi di danza moderna nella sua città. Nel 2000 ottiene una borsa di studio che lo porta a Firenze, presso la scuola del “Balletto di Toscana” e “Opus Ballet”, diretta da Cristina Bozzolini e Rosanna Brocanello. Segue corsi di tecnica classico-accademica e contemporanea, oltre a numerosi stage con insegnanti di chiara fama quali: Stefania Di Cosmo, Victor Litvinov, Raffaele Paganini, Marco Pierin, Fredéric Olivierì, Fabrizio Monteverde, Bruno Collinet. A partire dall’anno successivo prende parte al musical “Passeggeri” di Daniel Tinazzi e danza nella compagnia giovanile del BdT alcune coreografie, anche da Solista, create da Fabrizio Monteverde, Orazio Messina, Rosanna Brocanello, Arianna Benedetti, Daniel Tinazzi e Alessandro Bigonzetti. A diciotto anni entra nel corpo di ballo dello “Stuttgart Ballet”, in cui danza pezzi di repertorio classico e contemporaneo (“Romeo e Giulietta”, “La Bella Addormentata”, “Onegin”, “La Bisbetica Domata”, “Un tram chiamato desiderio” su coreografie di John Cranko, John Neumaier e Marcia Haydèe). Nel settembre del 2005 entra a far parte della Compagnia “Aterballetto”, sotto la direzione di Mauro Bigonzetti, dove esegue anche ruoli da Solista danzando in varie parti del mondo tra cui New York, Houston, Messico, ...

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I classici tra rivoluzione e ricordi: intervista a Fabrizio Monteverde

Fabrizio Monteverde inizia la propria attività artistica nel 1976 come attore e aiuto regista di Muzzi Loffredo nello spettacolo “Un giorno Lucifero” presentato al Festival di Spoleto e al Piccolo Teatro di Milano. Parallelamente al lavoro in teatro inizia a studiare danza presso il Centro Professionale Danza Contemporanea di Roma, perfezionandosi in seguito con maestri come Carolyn Carlson, Moses Pendleton, Alan Sener, Bruno Dizien, Roberta Garrison, Peter Goss e Daniel Lewis. Lavora con G. Cobelli nell’“Orfeo” di Sartorio, con P. Pieralli in “Giulia round Giulia” su musiche di S. Bussotti per il Festival di Avignone, con A. Rostagno in “Corpus Alienum” di B. Maderna al Maggio Musicale Fiorentino. Nel 1982 danza nella Compagnia Teatrodanza Contemporanea di Roma diretta da Elsa Piperno e Joseph Fontano. Nel 1984 si trasferisce a Parigi dove perfeziona gli studi di danza contemporanea. Tornato a Roma nel 1985, allestisce su commissione del Teatro Spazio Zero di Roma lo spettacolo “Bagni Acerbi” che lo colloca subito tra i nuovi nomi della coreografia italiana. Da questa esperienza nasce la Compagnia Baltica di cui è direttore fino al 1992. Nel 1988 inizia la collaborazione con il Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini; per la compagnia crea il brano ...

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«Io sono l’insieme di tutte le mie esperienze formative e memorie». Intervista a Fabrizio Monteverde

  Approcciatosi alla danza grazie al Centro Professionale Danza Contemporanea di Roma negli anni ’70, di pari passo a un emergente debutto nel mondo del teatro, Fabrizio Monteverde si forma nelle aule di grandi Maestri del calibro di Carolyn Carson, Moses Pendleton e Daniel Lewis – per citarne solo alcuni – passando, inoltre, per Parigi, in cui consegue una lezione di “scuola di vita” davvero indimenticabile. Al suo rientro in Italia, nel 1985, ha inizio la sua carriera da coreografo presso il Teatro Spazio Zero di Lisi e Silvana Natoli, col quale fa il suo “debutto in società” nella scena della danza contemporanea. Tra le numerose collaborazioni, datate fino ai nostri giorni, sicuramente da ricordare il Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini e il Balletto di Roma, del quale è coreografo associato dal 2015.   Il suo esordio nel mondo delle arti performative avviene in ambito teatrale (“Un giorno Lucifero” – 1976), esordio a cui parallelamente segue la formazione di danza presso il Centro Professionale Danza Contemporanea di Roma. Cosa l’ha spinto ad abbracciare quest’ulteriore arte scenica? Il mio primo approccio al mondo della danza è avvenuto prima di tutto per un’esigenza: in quegli anni “fare teatro” significava anche ...

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Ogni stile è un arricchimento: intervista a Greta Dato

Greta Dato è nata a Biella, in Piemonte, nel 1993. Attualmente è Solista presso la Compagnia del Balletto al Staatstheater di Cottbus in Germania. Ha iniziato la sua formazione coreutica all’età di cinque anni nella scuola “Mania Danza” spaziando in un vasto repertorio di stili, che vanno dal classico al contemporaneo, dal moderno alle danze caraibiche e all’hip hop. Per tre volte di fila ha vinto il titolo di Campionessa Italiana nelle discipline di Salsa, Merengue, Mambo e Hip Hop. In seguito ha studiato con il docente di danza classica Ludmill Cakalli presso l’Accademia di Musica e Arte Show di Milano. Successivamente è stata ammessa alla Scuola del Balletto di Toscana sotto la direzione di Cristina Bozzolini, perfezionandosi nelle discipline classico, moderno e contemporaneo.  La sua prima apparizione allo Staatstheater Cottbus avviene nel 2013, come ospite nel ruolo di Giulietta in “Romeo e Giulietta” su coreografia di Ralf Rossa e nell’estate dello stesso anno è stata impegnata presso l’Arena di Verona. Dal 2014 è fissa alla Compagnia tedesca diretta da Dirk Neumann. Si è fatta altresì notare nel ruolo di Odette nel balletto “Schwanenseele” di Gundula Peuthert e in qualità di solista nella serata di Uwe Scholz e Nils Christe ...

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Cristina Bozzolini: Signora della Danza, Mecenate del nostro tempo

  La formazione classico-accademica, divisa tra la Scuola olandese e quella francese, ha condotto Cristina Bozzolini (classe 1943) a essere una delle prime ballerine stabili del Maggio Musicale Fiorentino, partner al fianco di prestigiosissime étoiles del balletto di fama mondiale, quali Nureyev e Baryshnikov – solo per citarne alcuni. Alla soglia dei quarant’anni, però, la sua carriera nella storia della danza italiana verte in funzione di un ruolo maggiormente organizzativo, direttivo e pedagogico: il Centro Studi Danza, il Collettivo Danza Contemporanea, il Balletto di Toscana, la Scuola ad esso connessa e la “compagnia-erede” Junior sono i frutti del suo talento, riversato anche oltre i confini territoriali della città natia, in una linea stilistica impeccabile tracciata tra il Balletto di Roma e l’Aterballetto di Reggio Emilia.   I suoi albori nello studio della danza si dividono tra l’impronta olandese di Diana Collin e quella francese degli Studi Wacher (Parigi) e della Scuola Internazionale di Cannes. Quale delle due sente che abbia temprato maggiormente il suo modo di danzare? Certamente l’insegnamento di Daria Collin, trasferitasi a Firenze dopo essere stata protagonista della Scuola di danza classico-accademica olandese, base dello Het Nationale Ballet, allora e ancora oggi una delle migliori del mondo. Importanti ...

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Parco Danza Villa Strozzi in ricordo di Vittoria Ottolenghi

Ai nastri di partenza la seconda edizione di Parco Danza Villa Strozzi, evento che animerà Firenze dal primo luglio al 15 settembre. Saranno le compagnie Opus Ballet, Simona Bucci e Versiliadanza a proporre un variegato programma di eventi che andrà dall’ambito formativo alla produzione artistica, dalla danza contemporanea ad ampi spazi giovanili. Per l’Opus Ballet ci saranno 5 serate legate dallo stesso titolo Crossroads, incroci di danza . Sarà con un evento interamente dedicato a Vittoria Ottolenghi che avranno inizio gli spettacoli a cura dell’Opus Ballet. Da non perdere il Gala che, a partire dalle 21.30, vedrà esibirsi sul palco moltissimi artisti tra cui le compagnie: ALDES di cui è direttore artistico Roberto Castello, Antitesi Ensemble diretta da Arianna Benedetti, Jr. Balletto di Toscana  di Cristina Bozzolini, Compagnia Opus Ballet  sotto la direzione artistica di Rosanna Brocanello, Versiliadanza di Angela Torriani Evangelisti. Interverranno inoltre danzatori di fama internazionale come l’étoile Giuseppe Picone, Cristina Rizzo, Massimiliano Barachini, Lisa Brasile, Claudio Javarone. L’evento, che riprende lo spirito delle serate organizzate da Vittoria Ottolenghi anche in Toscana, sarà realizzato da Opus Ballet con il patrocinio della Fondazione Toscana Spettacolo e la collaborazione di Danza in Fiera. Il ricavato sarà devoluto a favore di un progetto per ...

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Meditation on beauty n°1/Meditation on beauty n°2 di Marina Giovannini

Si conclude la XX edizione di Fabbrica Europa a Firenze per l’occasione la coreografa Marina Giovannini presenta  Meditation on beauty  una sorta di viaggio nella struttura del movimento, un lavoro che nasce dalla traduzione in gesto di ciò che si coglie nel mondo circostante, dalla condizione nella quale viviamo che implora la necessità della bellezza.    In un luogo senza cornice, nel cadenzarsi di movimento ed equilibrio dentro forme che richiamano la perfezione geometrica, le danzatrici si muovono in uno spazio di parallelepipedi. Un lavoro diviso in più parti, ogni passaggio del lavoro risponde all’estetica di un atto coreografico che si pone al di fuori dell’idea di spettacolarizzazione, diventando un segno di esistenza, un’azione di riappropriazione dello spazio del corpo. Il danzatore e lo spazio interagiscono in un percorso preciso nel quale il corpo danzante si riprende lo spazio del bello, senza cercare artifici, partendo da ciò che esiste nel luogo del reale il tutto accompagnato dalle suggestioni visive e sonore di Nina Simone, Bruce McLean, Maya Deren. Meditation n°1, che nel sottotitolo prende il nome della sua interprete, Marta, quasi a voler stabilire un principio di iperrealismo da cui interrogarsi sulla naturalezza di un gesto e la funzionalità di un ...

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“Dal profondo del cuore”, creazione a quattro mani di Kaos Balletto di Firenze

Debutta a Firenze al Teatro le Laudi il nuovo spettacolo della Compagnia Kaos – Balletto di Firenze diretto da Roberto Sartori, “Dal profondo del cuore” con sottotitolo “non si può chiedere ad una scultura di restare immobile”. Lo spettacolo è un insieme di coreografie che vede oltre l’impegno di Roberto Sartori (indimenticabile protagonista nella stagione d’oro del Balletto di Toscana negli anni novanta) anche Christian Fara, sempre della compagnia, al direttore del Maggio MusicaleFrancesco Ventriglia e ad uno dei primi ballerini della stessa Paolo Arcangeli. Per tutti loro l’ispirazione è venuta dai capolavori di grandi scultori come Gian Lorenzo Bernini, Antonio Canova e del contemporaneo Enrico Ferrarini, dalla plasticità delle loro opere modellano corpi e movimenti: corpi vivi e blocchi di marmo sono mossi da un’anima. L’antitesi di partenza per questo trittico: tutto è puro movimento e stasi assoluta, due concetti totalmente opposti , ma è proprio l’immobilità dell’opera marmorea che rapisce la nostra vista,il nostro essere dandole vita e movimento, spunto che porta i coreografi a ricercare proprio fra le pieghe di marmo un cuore pulsante che ritorna a battere attraverso la danza . La contraddizione in termini nasce “Dal profondo del cuore” e genera forze invitanti e contrapposte. ...

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