Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Tag Archives: Danza classica

Tag Archives: Danza classica

L’importanza della propedeutica nella danza classica

La danza classica è un’arte che unisce rigore e poesia, disciplina e leggerezza. Dietro l’apparente naturalezza dei movimenti, si nasconde un lavoro lungo e meticoloso, fatto di preparazione, ascolto e consapevolezza. In questo percorso, la propedeutica rappresenta una fase fondamentale e irrinunciabile: è il terreno su cui germoglia il danzatore, il momento in cui il corpo e la mente vengono educati al linguaggio della danza. La propedeutica nella danza classica non è una “danza semplificata”, ma un processo educativo profondo. Attraverso esercizi mirati, il corpo impara a riconoscere l’asse, l’equilibrio, la coordinazione e la relazione con lo spazio. Prima ancora di affrontare posizioni codificate e passi complessi, l’allievo sviluppa una percezione chiara del proprio corpo e delle sue possibilità. Questo lavoro preliminare permette di costruire una base funzionale, evitando forzature e compensazioni. Ogni movimento nasce così da una struttura corretta, rendendo la danza più fluida, armoniosa e sicura. Uno degli aspetti più importanti della propedeutica è la prevenzione degli infortuni. Nella danza classica, dove precisione e ripetizione sono essenziali, un’impostazione errata può causare tensioni, dolori e problematiche fisiche nel tempo. La propedeutica educa al rispetto del corpo, insegnando ad ascoltarlo e a riconoscerne i limiti. Attraverso un lavoro graduale su ...

Read More »

Ricordando Carla Fracci nello sceneggiato RAI “Verdi”

C’è uno sceneggiato RAI che, più di altri, sembra appartenere a una stagione irripetibile della televisione italiana: Verdi, trasmesso nel 1982, racconto in quattro puntate della vita di Giuseppe Verdi, della sua musica e del suo tempo. Un’opera televisiva ambiziosa, colta, popolare nel senso più alto del termine. Ma se oggi lo si ricorda con un’emozione particolare, è anche – e forse soprattutto – per la presenza luminosa e inattesa di Carla Fracci, chiamata a incarnare Giuseppina Strepponi, la donna che fu compagna, musa e destino del compositore. Carla Fracci arrivava da un altro mondo: quello del balletto assoluto, del rigore classico, del silenzio carico di senso che precede ogni passo. Eppure, davanti alla macchina da presa, non portò con sé soltanto la fama della più grande étoile italiana, ma una qualità rarissima: la capacità di abitare un personaggio senza mai sovrastarlo. La sua Strepponi non è un’icona né un’ombra: è una donna viva, vulnerabile, intensa, trattenuta. Nel racconto televisivo, Giuseppina Strepponi è spesso osservata attraverso gli occhi di Verdi e del mondo che la giudica. Ex cantante lirica, segnata da una carriera precoce e da una salute fragile, donna “scomoda” in un’Italia ancora profondamente moralista, Strepponi porta con sé ...

Read More »

Ettorina Mazzucchelli: l’arte del balletto come destino

Milano, in un giorno qualunque del primo Novecento, una bambina osserva in silenzio le tende mosse dal vento. Ha le dita tese, già affilate, e nel cuore una chiamata che non sa ancora nominare. La danza non è ancora un mestiere, né un’arte: è una spinta. È quell’urgenza segreta che vibra nelle caviglie anche quando si sta fermi. Ettorina Mazzucchelli nasce così: nel silenzio, nel rigore, nella disciplina che solo i corpi più puri sanno accettare. Entra giovanissima alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Là, tra le ombre dei corridoi e le ginocchia sbucciate sull’assito, apprende che la bellezza richiede obbedienza. Ma Ettorina non è una semplice esecutrice: lei ascolta. Ascolta con il corpo, con la schiena, con la punta delle scapole. Negli anni Venti il mondo inizia a muoversi a una velocità che la danza classica fatica a seguire. Ma lei, con la calma di chi conosce il proprio posto, si fa strada. È Londra a chiamarla per prima: all’Hippodrome, nella rivista Joybells, tra piume, costumi e musiche sincopate, Ettorina danza con una compostezza che sembra stonare — e invece incanta. Torna in Italia, e il suo nome comincia a farsi bisbigliare nei foyer. Torino, Roma, ancora ...

Read More »

Maria Bonfanti: la danzatrice che aprì il sipario sull’America

Nell’Ottocento, quando la danza classica era ancora avvolta nei veli romantici dei teatri europei, una giovane donna italiana attraversò l’oceano per portare l’eleganza del balletto in un mondo che stava appena imparando a guardarlo. Maria Bonfanti non fu solo una ballerina: fu pioniera, ambasciatrice culturale, e per certi versi una rivoluzionaria. La sua storia è quella di un ponte tra vecchio e nuovo mondo, tra disciplina e libertà, tra tradizione e futuro. Nata nel 1847 a Milano, Maria Bonfanti si formò alla prestigiosa scuola di ballo del Teatro alla Scala, sotto l’egida del metodo Blasis. Si trattava di una scuola dura, rigorosa, dove l’eleganza era una questione di geometrie corporee, di equilibrio perfetto tra grazia e forza. La giovane Maria imparò a dominare il corpo e la scena, costruendo giorno dopo giorno quella che sarebbe diventata una carriera luminosa, ma tutt’altro che scontata. Negli anni Sessanta dell’Ottocento, Maria salpò per gli Stati Uniti, portando con sé il bagaglio della danza classica europea e la determinazione di chi sa di poter cambiare qualcosa. Fece il suo debutto a New York nel 1866 nello spettacolo The Black Crook, considerato da molti il primo musical americano. Il pubblico, che non era abituato a ...

Read More »

I benefici della danza classica per gli adulti

C’è un momento, nella vita adulta, in cui si sente il bisogno di tornare al corpo, di ascoltarlo davvero. La danza classica offre proprio questo: un incontro tra disciplina e grazia, tra forza e leggerezza. Non serve aver calcato un palcoscenico da bambini — ogni passo può cominciare adesso, con la consapevolezza di chi sceglie di prendersi cura di sé. Entrare in sala danza è come aprire una parentesi nel tempo. La musica accompagna i movimenti, il corpo si risveglia lentamente, e il respiro trova un nuovo ritmo. Si scopre che la danza non è solo tecnica, ma un linguaggio che parla di equilibrio, armonia e libertà. Con il tempo, il corpo cambia: la schiena si raddrizza, le spalle si aprono, il portamento diventa più sicuro. Ogni esercizio alla sbarra rafforza i muscoli, migliora la flessibilità e regala un senso di energia che si porta con sé anche fuori dalla sala. Ma il vero cambiamento avviene dentro: la mente impara a concentrarsi, a lasciar andare i pensieri, a vivere nel momento presente. La danza classica, con la sua eleganza rigorosa, insegna il valore della pazienza. Si procede passo dopo passo, senza fretta, accettando che la perfezione non è l’obiettivo: ciò ...

Read More »

La danza classica insegna a volare

La danza classica è un linguaggio che non si accontenta della terra. Vive nell’aria, nella sospensione, nel momento in cui il corpo dimentica il peso e ricorda al mondo che la grazia può essere una forma di ribellione alla gravità. È un’arte che non guarda avanti né indietro, ma in alto, come se ogni gesto fosse un atto di fede nella leggerezza. In ogni passo di danza classica c’è un respiro che si allunga, un pensiero che si innalza. Le punte non servono soltanto a sostenere il corpo, ma a tradurre in carne e ossa un desiderio di ascesa. Le gambe si tendono come colonne di luce, le braccia disegnano archi che aprono spazi invisibili tra l’umano e il cielo. Il danzatore classico non fugge la terra: la usa come trampolino, come memoria. Ma la sua vera casa è quel secondo di sospensione, quando il corpo non appartiene più né al suolo né all’aria, e tutto sembra possibile. Nella danza classica, l’altezza non è misura ma metafora. È purezza, spiritualità, aspirazione. Il volto rivolto verso l’alto non cerca solo il punto più alto della scena, ma un punto più alto dell’essere. La schiena si apre, il collo si allunga, e ...

Read More »

Le Kessler: l’ultima uscita di scena di due vite danzate

Quando la notizia della morte delle gemelle Kessler ha iniziato a circolare, il mondo dello spettacolo ha avuto la sensazione che si fosse spenta un’intera epoca. Non due artiste, ma un gesto, un ritmo, un modo di stare sul palco che non apparteneva più a nessuno. Alice ed Ellen se ne sono andate insieme, così come avevano vissuto: sincronizzate, complementari, inseparabili. La loro storia, prima ancora che fatta di canzoni, lustrini e prime serate, è una storia di danza. Non la danza come ornamento, ma come spina dorsale di un percorso artistico che ha definito la loro identità. Le Kessler non si sono limitate a “battere il tempo”: l’hanno scolpito, gli hanno dato una forma. Sin da bambine, la danza fu la loro prima lingua. Non imparavano solo passi, imparavano disciplina, equilibrio, ascolto reciproco. Chiunque abbia provato a muoversi in perfetta simmetria con un’altra persona sa quanto questo richieda fiducia totale. Per le Kessler, la danza era questo: un patto. Un patto che sarebbe durato tutta la vita. Quando da ragazze attraversarono i confini della Germania per cercare un futuro nel mondo dello spettacolo, non portarono con sé che una valigia e la loro formazione classica. Ma quella formazione, che ...

Read More »

World Ballet Day 2025: la danza apre le porte al mondo

Il 12 novembre 2025 il mondo della danza classica si prepara a un evento unico: il World Ballet Day, la maratona digitale che collega le più prestigiose compagnie di balletto internazionali in un’unica esperienza globale. Da Londra a Melbourne, da San Francisco ad Amsterdam, i sipari si sollevano virtualmente per offrire a milioni di spettatori uno sguardo dietro le quinte, tra lezioni, prove e interviste esclusive. Quest’anno il tema scelto è “Access Becomes Art”. Non si tratta solo di un titolo suggestivo: la danza classica, da sempre considerata un’arte d’élite, invita artisti e pubblico di ogni provenienza e abilità a sperimentare e partecipare. Il messaggio è chiaro: la bellezza del balletto non è riservata a pochi, ma è un patrimonio universale. Sul sito ufficiale dell’evento (worldballetday.com), è possibile accedere a tutti i contenuti delle compagnie partecipanti: streaming gratuiti di prove, classi aperte, dietro le quinte e momenti di creazione artistica. Le trasmissioni sono pensate per coprire l’intera giornata, permettendo agli spettatori di ogni fuso orario di godere dell’evento. Tra le compagnie protagoniste troviamo: The Royal Ballet (Londra), con lezioni e prove dal Covent Garden; Australian Ballet (Melbourne), che esplorerà collaborazioni con artisti aborigeni; San Francisco Ballet (USA), con sperimentazioni digitali ...

Read More »

Roberto Bolle alla chiusura dei Giochi Olimpici Invernali 2026

Roberto Bolle sarà il volto principale della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Milano‑Cortina 2026, in programma il 22 febbraio 2026 nell’Arena di Verona. L’evento, dal titolo Beauty in Action, unirà sport, arte e cultura in una cornice storica unica, trasformando l’anfiteatro romano in un palcoscenico globale. Bolle, che da sempre porta la danza classica oltre i confini dei teatri, ha commentato: «L’Arena di Verona è un luogo che amo profondamente. Essere parte di questa cerimonia è un’emozione unica, un’occasione per mostrare la bellezza in movimento a tutto il mondo». La sua presenza sottolinea il ruolo della danza come linguaggio universale, capace di emozionare e unire, anche in contesti sportivi di grandissima portata. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata

Read More »

European Classical Ballet: la tournée italiana di “Swan Lake”

Dal 6 al 12 novembre 2025 l’European Classical Ballet, diretto da Andrey Scharaev, sarà protagonista di una tournée italiana con una nuova produzione de Il Lago dei Cigni, su musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Al centro di questa rilettura si distingue, nel duplice ruolo di Odette/Odile, la straordinaria Jana Salenko, prima ballerina dello Staatsballett Berlin e interprete tra le più raffinate del repertorio classico, affiancata da Kalle Wigle nel ruolo del Principe Siegfried. La compagnia, composta da oltre trenta danzatori provenienti da diverse accademie europee, si distingue per la compattezza stilistica e l’equilibrio tecnico che caratterizzano ogni sezione coreografica, dalle danze di corte alla celebre scena dei cigni bianchi. La produzione si muove nel solco della tradizione coreografica di Marius Petipa e Lev Ivanov, conservandone l’impianto drammaturgico ma condensandolo in due atti di intensa coerenza narrativa. La riduzione, curata da Scharaev, non altera l’equilibrio tra virtuosismo e lirismo. L’approccio è filologico e rispettoso, ma attento alla leggibilità contemporanea, con un ritmo più dinamico e una resa visiva adatta alle esigenze della tournée. L’impianto visivo unisce fondali pittorici e proiezioni digitali, mentre costumi e luci mantengono la grazia del repertorio ottocentesco. L’allestimento privilegia un’estetica sobria e funzionale, con scene mobili e ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi