La Figlia del Danubio è un balletto fantastico in due atti e quattro scene dalle atmosfere appassionate tipiche dell’Ottocento, coreografato da Filippo Taglioni su musiche di Adolphe Adam e libretto di Taglioni. Fu rappresentato per la prima volta il 21 settembre 1836 dal Balletto dell’Académie Royale de Musique di Parigi alla Salle Le Peletier. Gli interpreti principali furono Maria Taglioni, Joseph Mazilier, Amélie Legallois, Louis Montjoie, Pauline Leroux e Germain Quéirau. Venne creato da Taglioni appositamente per sua figlia, la celebre prima ballerina Marie Taglioni. La scenografia era affidata a nomi importanti dell’Opéra. La produzione coinvolse Pierre-Luc-Charles Cicéri, Jules Diéterle, Léon Feuchère, Édouard Desplechin e Charles Séchan. Non era dunque un balletto concepito soltanto attraverso la coreografia: l’immaginario visivo aveva un peso fondamentale. Mentre la prima a San Pietroburgo si tenne nel 1838 presso il Teatro Imperiale Kamenny Bolshoi sempre con Marie Taglioni al fianco di Nikolai Goltz. Il balletto si concentra sul tema romantico di una fanciulla soprannaturale come già accaduto ne La Sylphide ma con la differenza che in quest’ultimo la fanciulla apparteneva al regno dell’aria, mentre nella Figlia del Danubio proveniva da quello dell’acqua. È uno dei due balletti di Filippo Taglioni sopravvissuto in Russia dopo la ...
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