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Festival dei Due Mondi 2026: annunciate le prime cinque anticipazioni dell’edizione 69

“In the bel mezzo of everything” è il claim inedito con cui il Festival dei Due Mondi sceglie di raccontarsi da quando Daniele Cipriani ne è il nuovo Direttore Artistico. Una frase ibrida, volutamente sospesa tra italiano e inglese. Un’espressione che ha il ritmo di una battuta musicale, che si apre in inglese e si posa nell’italiano, unendo due lingue senza tradurle del tutto, per rimanere nel luogo dell’incontro. “Il bel mezzo non è soltanto un luogo fisico” dichiara Cipriani. “È una postura, uno stato mentale. È la scelta di stare nel centro e nell’equilibrio delle cose. Significa scegliere una posizione etica e culturale: stare nel cuore della bellezza e della complessità, nel cuore dell’eccellenza e dell’inclusività, nel dialogo tra la storia e la sperimentazione, tra pubblico e artisti, tra istituzioni e nuove generazioni”. “Nel bel mezzo descrive anche il momento che stiamo vivendo” aggiunge Cipriani “Siamo nel pieno di una grande impresa: la costruzione di un Festival pensato per un pubblico ampio, trasversale, internazionale, soprattutto di nuova generazione”. Il nuovo corso dei Due Mondi riparte così, con una nuova narrazione, una nuova idea di programmazione e una nuova identità visiva che sarà svelata soltanto durante la conferenza stampa ufficiale. ...

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I talenti della Scuola di Ballo scaligera al Comunale di Vicenza

Un altro appuntamento di primo piano è previsto a Danza in Rete Festival, l’evento promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali, dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme, nato come spin-off della Stagione di Danza del Comunale: sabato 7 marzo alle ore 20.45 in Sala Maggiore si esibiranno i giovani talenti della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, la prestigiosa istituzione diretta da Frédéric Olivieri. I numerosi allievi che saliranno in palcoscenico, giovanissimi (come età massima hanno 19 anni), presenteranno estratti del grande repertorio classico ma anche contemporaneo, coreografie che permetteranno loro di cimentarsi in stili tanto diversi quanto impegnativi, in un programma di alto livello tecnico, ricco di suggestioni ed entusiasmante freschezza. La serata prevede una Suite dal Divertissement di Paquita, coreografie di Marius Petipa, musiche di Ludwig Minkus; Rossini Cards, coreografia di Mauro Bigonzetti, musiche di Gioachino Rossini e infine Bolero X, coreografie di Shahar Binyamini, musiche di Maurice Ravel. Questi giovani interpreti che, come ha affermato il direttore Olivieri in una recente intervista, “sono il futuro dell’Italia nella danza” si sono esibiti nella cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di ...

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L’assolo di e con Friedemann Vogel al Teatro Nazionale di Roma

«Non è il bello a essere desiderabile, ma piuttosto il vero. Soul Threads esplora come raggiungerlo attraverso il corpo che, in quanto danzatore, è lo strumento della mia anima». Così Friedemann Vogel introduce la performance di cui è coreografo e interprete. Dopo il debutto italiano al Festival dei Due Mondi di Spoleto, Soul Threads arriva per la prima volta a Roma, venerdì 12 (ore 20) e sabato 13 dicembre (ore 18) al Teatro Nazionale. Ospite abituale dell’Opera di Roma come ballerino, Vogel è al primo impegno in veste di coreografo con la Fondazione capitolina. Firmata e concepita con Thomas Lempertz, prodotto dal Kleist Forum in collaborazione con il Kleist Museum, questa nuova creazione ha come punto di partenza il saggio di Heinrich von Kleist Sul teatro delle marionette, «Un testo rilevante per i danzatori – dichiara Vogel – Sono molti i parallelismi, alla fine anche noi ballerini siamo marionette, del pubblico, del coreografo, dei direttori, dobbiamo eseguire ciò che ci chiedono con il nostro linguaggio. Però abbiamo un’anima e in Soul Threads, anzi sempre, l’anima vince! Lo dobbiamo ricordare soprattutto quando tutto si muove attraverso il digitale e l’intelligenza artificiale. Ciò che conta e rimane, quello che continuerà a cambiare ...

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Daniele Cipriani dal 1 settembre alla direzione artistica del Festival dei Due Mondi

Dal 1° settembre 2025, Daniele Cipriani è ufficialmente il nuovo Direttore Artistico del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Designato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli e nominato del CdA della Fondazione Festival dei Due Mondi, Cipriani succede a Monique Veaute, che ha terminato il suo mandato con l’edizione 2025 conclusasi quest’estate. La nomina segna l’inizio di una nuova fase nella storia del prestigioso Festival. Il direttore artistico, già al lavoro sulla prossima edizione in programma dal 26 giugno al 12 luglio 2026, ha voluto condividere le sue prime riflessioni con un messaggio di insediamento: “Affidandomi questo incarico – spiega Cipriani – molte persone hanno creduto nelle energie e nella visione che posso portare al Festival e mi preme qui ringraziarli: il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Festival Dei Due Mondi, Sindaco di Spoleto Andrea Sisti, nonché i membri del Consiglio d’Amministrazione: Maria Teresa Venturini Fendi, Paolo Feliziani, Stefano Lado e Mauro Luchetti.   Amo profondamente Spoleto. Dirigere il suo Festival è un ritorno alla mia casa dell’anima, abitata dai ricordi di persone a me care e che ne hanno fatto la storia, nonché di spettacoli che qui ho ideato con passione, molti dei quali sotto ...

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Festival dei Due Mondi di Spoleto 2023: ecco il programma

Il Festival delle arti performative più antico d’Italia alza il sipario sulla sessantaseiesima edizione, in programma quest’anno dal 23 giugno al 9 luglio 2023, e trasforma ancora una volta Spoleto nella città delle arti. La missione fondante rimane senza tempo, così come l’atmosfera di un luogo che per tre settimane mescola la realtà con la finzione, la quotidianità con la magia del teatro, gli artisti con gli spettatori, mettendo in relazione Musica, Opera, Danza, Teatro, Arte attraverso la creatività dei migliori artisti e delle migliori compagnie internazionali. La direzione artistica di Monique Veaute dal 2020 ha riportato al centro della programmazione artistica il dialogo tra le discipline e la contaminazione tra i generi mettendo il pubblico di fronte a esperienze innovative e non convenzionali. Convivono le due grandi orchestre in residenza, entrambe eccellenze internazionali, quella del Festival di Budapest diretta da Iván Fischer, impegnata quest’anno in una nuova produzione d’Opera, e quella dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con i direttori Jakub Hrůša e Antonio Pappano per i due concerti sinfonici di apertura e chiusura. Intorno a loro ruotano gli appuntamenti da camera di mezzogiorno che coinvolgono oltre ai musicisti della Budapest anche quelli dell’Orchestra da Camera di Perugia per un ciclo tutto dedicato agli animali nella musica. Il rapporto tra l’uomo, la natura e le ...

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Le Sacre du printemps / common ground[s] al Festival dei Due Mondi di Spoleto

La sezione Danza del Festival dei Due Mondi inaugura con il dittico Le Sacre du printemps / common ground[s] (dal 24 al 27 giugno, Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti) che segna il ritorno a Spoleto, dopo 13 anni, di un lavoro della leggendaria Pina Bausch e con la performance Through the Grapevine (25-26 giugno ore 21.30, Teatro romano) di Alexander Vantournhout, coreografo belga tra i più interessanti della nuova generazione. Lavoro irrinunciabile per comprendere l’estetica della Bausch, Le Sacre du printemps contiene le radici più profonde del suo metodo e linguaggio. Protagonista assoluta è, infatti, la danza, costruita secondo una limpida lettura della partitura musicale e scandita da assoli lancinanti e bruschi giochi di massa. Sul palco, uno strato di terra e i danzatori nei loro gesti quasi ossessivi, intorno e accanto all’Eletta, la vittima sacrificale, in rosso. In questo programma in due parti, che segna la prima collaborazione tra Pina Bausch Foundation (Germania), École des Sables (Senegal) e Sadler’s Wells (UK), Le Sacre du printemps di Pina Bausch è interpretato per la prima volta da una compagnia di danzatori africani. Oltre al Sacre, il dittico presenta common ground[s], un nuovo lavoro ideato, interpretato e ispirato alle vite di due donne straordinarie: Germaine Acogny e Malou Airaudo. Le due leggende della danza, Germaine Acogny, ...

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Spoleto Festival: Angelin Prejlocaj, star della Nouvelle Danse francese

La danza al 64° Festival dei Due Mondi trova la firma di Angelin Prejlocaj, star della Nouvelle Danse francese negli anni Settanta e Ottanta e oggi “maestro” con collaborazioni all’Opéra di Parigi, al New York City Ballet e al Teatro alla Scala, che torna al balletto narrativo, ambito in cui eccelle. Venerdì 9, sabato 10, domenica 11 luglio al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti Preljocaj presenta Le Lac des cygnes, il capolavoro musicale di Pëtr Il’ič Čajkovskij, affiancandogli arrangiamenti contemporanei del collettivo 79D. L’ambiente è ricreato dai video di Boris Labbé. Nuova la coreografia con uno sguardo della drammaturgia del classico di Petipa. Pur restando fedele alla struttura drammaturgica del celebre balletto, Preljocaj porta in scena la sua versione del mito del danzatore-cigno focalizzandosi sugli impulsi di ciascun personaggio con uno sguardo all’ecologia e al futuro. Una metropoli industriale, l’acqua che sparisce a causa del riscaldamento globale, il cigno nero in via d’estinzione, come racconta il coreografo: «sulle rive di un lago, Rothbart vuole sfruttare un giacimento di energia fossile. Una giovane ragazza, Odette, sembra sventare i suoi piani, lui la trasformerà in un cigno. Altrove, a una festa, Siegfried va ad opporsi al padre che vuole unire le forze con Rothbart per costruire una fabbrica sulle rive del ...

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Da Dante al pop, il “Festival dei Due Mondi” guarda alle piazze

Sessanta spettacoli, 5 prime assolute, 500 artisti da 13 Paesi del mondo con almeno 5- 6 appuntamenti al giorno, con tutte le forme dell’arte, dalla musica al teatro, dalla danza agli stage digitali, incontri, laboratori, performance, mostre. Torna dal 25 giugno all’11 luglio a Spoleto il Festival dei due Mondi diretto da Monique Veaute e, pandemia permettendo, tutto è pronto per una kermesse che si annuncia anche come una ripartenza, con le strade e le piazze della città d’arte umbra pronte ad accogliere di nuovo la gente. Un Festival “di cui essere orgogliosi” sottolinea presentandolo da remoto il ministro della cultura Dario Franceschini, “non solo per i suoi 64 anni di età ma per il livello di qualità sempre altissimo”. Quanto al programma, premette Veaute,”è molto ispirato alla parte musicale di Giancarlo Menotti e alla parte legata alla prosa proposta da Giorgio Ferrara. Con la musica declinata in tutti i suoi generi dalla classica al pop, i grandi testi del teatro accanto alle performance più contemporanee e due grandi orchestre, quella della Accademia di Santa Cecilia e quella del Festival di Budapest legate da un accordo di collaborazione per cinque anni.  Ma anche il sostegno attivo della Rai come Main ...

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Roberto Capucci firma i costumi di Prometeo per il Festival dei Due Mondi di Spoleto

Quando la danza incontra una delle più grandi firme dell’alta moda italiana non può che nascere un binomio avvincente. Roberto Capucci firmerà i costumi del concerto in forma scenica intitolato “Le creature di Prometeo, Le creature di Capucci”. Lo spettacolo si svolgerà il 28 agosto 2020 al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Nell’anno in cui ricorre il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, la Fondazione Carlo Felice di Genova dà vita ad un inedito incontro tra arti. Un evento che mira a celebrare il genio creativo di storici protagonisti distanti nel tempo e vicini nell’estro. Da un lato troviamo Ludwig van Beethoven con l’unica tra le sue opere nata per il balletto. La composizione in due atti “Le Creature di Prometeo” (Die Geschöpfe des Prometheus), Op.43, commissionata dal coreografo Salvatore Viganò e con debutto a Vienna nel 1801. Dall’altro Roberto Capucci, maestro dell’alta moda internazionale. Il grande couturier, innovatore di stile, capace di far dialogare gli abiti con la natura, l’arte e l’architettura, è qui protagonista con una serie di bozzetti dal forte impatto visivo. Le creazioni sono state da poco esposte nella mostra “Capucci Dionisiaco. Disegni per il teatro”. I due processi artistici si incontrano in ...

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Sospesa l’edizione 2020 del Festival dei Due Mondi di Spoleto

Sospesa l’edizione 2020 del Festival dei 2 Mondi di Spoleto in programma dal 26 giugno al 12 luglio. Lo ha deciso oggi il Consiglio di amministrazione della Fondazione, all’unanimità, per la “gravissima emergenza sanitaria”.    L’Organismo – si legge in una nota del Comune – ha deciso di riservare la decisione sulla fissazione del programma e sulle “date da individuare nel 2020 per lo svolgimento della manifestazione ad una riunione successiva che sarà comunque tenuta a breve”. Redazione www.giornaledelladanza.com

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