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Al Coccia di Novara “Romeo e Giulietta” con il Balletto del Sud

Prende il via la stagione di Danza 2026 del Teatro Coccia di Novara con ROMEO E GIULIETTA, portato in scena dal Balletto del Sud, Sabato 21 marzo alle ore 20.30 e Domenica 22 marzo alle ore 16.00. La tragedia di William Shakespeare, Romeo e Giulietta, è sicuramente la storia d’amore più popolare di ogni tempo e luogo. La vicenda dei due amanti ha assunto nel tempo un valore simbolico, diventando l’archetipo dell’amore perfetto ma avversato dalla società. Il Balletto del Sud presenta Romeo e Giulietta, sull’omonima partitura di Sergej Prokof’ev, del 1936. Il coreografo Fredy Franzutti crea il balletto nel 1998 ambientando la vicenda nell’Italia violenta e retriva degli Aragonesi, ispirandosi al prototesto di Masuccio Salernitano, che per primo raccontò le disavventure degli infelici amanti. Le scene, realizzate da Francesco Palma, sono tratte dai dipinti di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue e ci introducono in un mondo illustrativo bidimensionale, sospeso e fluttuante. I costumi sono ricostruttivi dell’età umanista. Il fascino arcaico è stato considerato uno dei punti di forza della produzione. ROMEO E GIULIETTA balletto in due atti basato sull’omonima tragedia di William Shakespeare nella versione originale di Masuccio il Salernitano coreografia di Fredy Franzutti Op. n° 7 F/98 ...

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La Sagra della Primavera: storia, personaggi, curiosità e trama

La Sagra della primavera è uno dei capolavori assoluti del teatro musicale del Novecento, un’opera che ha segnato una frattura radicale nella storia della musica e della danza. Il balletto nacque dalla collaborazione tra il compositore Igor Stravinsky e l’impresario dei Ballets Russes Sergej Diaghilev, che tra il 1911 e il 1913 commissionò la partitura destinata alla sua celebre compagnia. Fin dall’inizio il progetto fu concepito come qualcosa di profondamente nuovo: Stravinsky, affascinato da visioni arcaiche e rituali, immaginò inizialmente di intitolare l’opera Il Grande Sacrificio, mentre Diaghilev preferì per un certo periodo il titolo La Coronazione della Primavera, prima di scegliere definitivamente La Sagra della primavera. Il balletto venne presentato con il sottotitolo Quadri della Russia pagana e racconta un rito primordiale in cui una giovane fanciulla, designata come Eletta, danza fino alla morte per propiziare il ritorno della primavera e garantire prosperità alla comunità. La coreografia fu affidata al leggendario danzatore e coreografo Vaslav Nijinsky. In un primo momento Diaghilev aveva pensato a Michel Fokine, ma quest’ultimo, turbato dalla radicalità della partitura di Stravinsky, rinunciò al progetto; si considerò anche il nome di Aleksandr Gorskij, prima che la scelta definitiva ricadesse su Nijinsky. Il coreografo lavorò alla creazione ...

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Le Maschere di Franzutti: echi senza tempo [RECENSIONE]

Nel cuore del Teatro Municipale di Piacenza – gioiello di armoniosa eleganza neoclassica, tempio della tradizione e custode di memorie melodrammatiche e tersicoree – si è celebrato un pomeriggio di squisita fattura (domenica 15 febbraio), concepito quale omaggio al Carnevale e, più sottilmente, quale raffinato itinerario storico-coreutico attorno alla figura della maschera. A guidare con sensibilità e acume il teatro di tradizione piacentino è Cristina Ferrari, che ne tutela l’identità con intelligente apertura a progetti di alta caratura culturale. L’idea di riunire sotto il segno della maschera una costellazione di pagine coreografiche tra Ottocento e primo Novecento – intrecciando repertorio e nuove creazioni – rivela non solo gusto antiquario, ma consapevolezza storica. La maschera, del resto, è archetipo scenico prima ancora che accessorio festivo: figura liminare fra identità e finzione, fra rituale popolare e trasfigurazione teatrale. Nel balletto romantico e post-romantico essa si fa simbolo di ambiguità amorosa, di brio virtuosistico, di grazia miniaturizzata in porcellana viva. Non è stato soltanto il palcoscenico a vestirsi di travestimento: poiché la data coincideva con il Carnevale, il pubblico era stato invitato a presentarsi in maschera. E così, fra velluti e stucchi, la platea si è popolata di figure di ogni età – ...

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Al Municipale di Piacenza il gran gala di danza “Le Maschere”

Un programma d’eccezione per festeggiare il Carnevale, con il Gran Galà “Le Maschere” della compagnia Balletto del Sud: al Teatro Municipale di Piacenza, domenica 15 febbraio alle ore 16, nell’ambito della Stagione Danza, anche il pubblico è invitato a indossare il costume di Carnevale. Sarà uno spettacolo tutto dedicato al tema della maschera e della festa, in una parata di celebri coreografie del repertorio classico a cui si uniranno nuove creazioni firmate da Fredy Franzutti, coreografo della compagnia. Un’occasione per vivere un suggestivo viaggio alla ricerca di ciò che la ricca tradizione italiana ed europea della maschera – risalente alla notte dei tempi ma fiorita in particolar modo a partire dal Settecento – ha seminato nel campo fecondo del balletto, specialmente a cavallo tra Ottocento e Novecento. Musica e danza si uniscono nello spettacolo, tra brani di Mozart, Schumann, Khachaturian, Rossini, Offenbach e molto altro ancora. Un viaggio ispirato in primo luogo dal celebre Carnaval di Fokine, a cui si uniscono altri pregiati pezzi storici e nuove invenzioni, insieme a composizioni musicali e brani d’opera, in un percorso di evocazione e riscoperta ispirato ai personaggi della Commedia dell’Arte e all’atmosfera festosa del Carnevale. Ritmi incalzanti e momenti poetici si alternano ...

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“Ravel-Boléro” con Savignano e Bernal a Bologna

Boléro-Ravel, da un’idea di Daniele Cipriani, con testo di Vittorio Sabadin e regia di Anna Maria Bruzzese. Uno spettacolo che racconta la storia del compositore Maurice Ravel (1875-1937), di cui ricorrono 150 anni dalla nascita, attraverso alcune delle sue pagine più celebri, scritte per la danza ed eseguite dal vivo da due pianisti. Sarà in scena al Comunale Nouveau, Bologna, nell’ambito della Stagione di danza 2025, le sere del 29 e 30 ottobre alle ore 20,30. Protagonisti del cast sono la grande étoile Luciana Savignano e il bailarín/bailador Sergio Bernal. Insieme a loro, i pianisti Marcos Madrigal e Alessandro Stella, il duo di coreografi-danzatori Sasha Riva e Simone Repele; inoltre, ballerini della Sergio Bernal Dance Company e della Compagnia Komoco di Sofia Nappi, nonché due “strilloni” – gli attori Alessandro Ambrosi e Marco Guglielmi – che, attraverso titoli di giornali immaginari, richiameranno alcune tappe della vita e della carriera del musicista francese, condite da gustosi aneddoti. Anche in occasione di Boléro-Ravel – come già per molti suoi precedenti spettacoli, inclusi quelli dedicati a Stravinsky e a Rachmaninoff – Cipriani ha voluto che i brani, generalmente eseguiti da un’intera orchestra, fossero interpretati al pianoforte per creare una complicità tra musicisti e ...

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Le Papillon (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

Nel 1860 l’Opéra di Parigi presentò alla Salle Le Peletier l’unica coreografia di Maria Taglioni (la prima grande ballerina romantica) creata per la sua allieva prediletta Emma Livry. Un balletto fantastico in due atti, formato da quattro scene, sulla musica di Jacques Offenbach e libretto di Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges. Racconta di una fanciulla che a causa di un sortilegio viene trasformata in una farfalla. In scena oltre alla Livry erano presenti Louis Mérante (Principe Djalma), Louise Marquet (Fata Hamza), Mme Simon (Fata dei Diamanti) e Francisque Berthier, Francois Dauty, Julie Stoikoff, Louis Lenfant, Héloise Lamy, Alexandrine Simon, Virginie Maupérin, Elisa Troisvallets, Eugénie Scholosser. La “Valse des rayons” della seconda scena del primo atto fu riusata da Offenbach nel terzo atto dell’opera “Die Rheinnixen” (1864) e alcune parti dello spartito furono inserite nella versione francese di Whittington, “Le Chat du diable” (1893). La trama è ambientata nella Circassia. Dopo il preludio, la prima scena si apre con l’anziana e cattiva fata Hamza che maltratta i suoi servitori. Ha rapito la figlia dell’Emiro Farfalla, la quale le fa da cameriera. Guardandosi allo specchio Hamza desidera solo di ritornare giovane, ma per farlo deve essere baciata da un giovane principe. Di ritorno da ...

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Quattro anni fa Carla Fracci se ne andava in punta di piedi

  Carla Fracci (Milano, 20 agosto 1936 – Milano, 27 maggio 2021) è stata una delle più importanti ballerine della storia. Ha mosso i primi passi nel mondo della danza, sin da piccola, diplomandosi presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e da adolescente ha fatto le sue prime apparizioni su importanti palcoscenici. Ha interpretato ruoli sia drammatici che romantici, ha lavorato in televisione, in qualità di Étoile ha ballato nei più prestigiosi teatri al mondo con i più celebri coreografi al fianco di danzatori diventati leggendari. Ha diretto il Corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli. È stata Ambasciatrice di buona volontà della FAO, poi Assessore alla Cultura della Provincia di Firenze e Direttrice del Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2013 è uscita, per Mondadori, la sua autobiografia Passo dopo passo. La mia storia a cura di Enrico Rotelli. Insieme al marito, il regista Beppe Menegatti (Firenze, 6 settembre 1929 – Roma, 17 settembre 2024), ha formato una coppia legata indissolubilmente alla danza e al teatro, quali ambasciatori culturali dell’Italia nel mondo. Bellezza tersicorea, grazia, magia, etereità hanno costellato la presenza artistica di Carla Fracci a coronamento di una straordinaria carriera ...

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Auguri a Lindsay Kemp… un omaggio al cantore della danza!

Oggi ricorre l’anniversario della nascita di Lindsay Kemp (Irby, 3 maggio 1938 – Livorno, 24 agosto 2018), indimenticabile artista, tra i più innovativi che la scena internazionale abbia mai riservato al pubblico. Dotato di un grado notevole di immaginazione e di sentimento, possedeva particolari doti di gusto, estetica, maestrìa e un animo nobile. Nel suo percorso creativo ha dato vita ad un mondo teatrale straordinario capace di restituire nuove forme espressive che si sono tradotte in una profonda capacità di percepire e interpretare le emozioni. La sua predisposizione naturale e l’abilità acquisita in anni di palcoscenico gli hanno assicurato una netta distinzione dagli altri, realizzando un linguaggio proprio ed uno stile personale inarrivabile. L’ampia capacità di immaginazione nel pensare mondi fantastici lo hanno elevato al pieno concetto di artista. Con il suo dizionario lirico, poetico e immaginifico ha fatto volare gli spettatori inondandoli di nuova luce, rimanendo ben ancorato alla tradizione e al balletto classico che fu il primo amore e rimase tale. Il suo teatro era colorato come i suoi dipinti e le sue stoffe, e la sua danza assomigliava a quella di una sempre giovane creatura assorta in plié e pirouette. Gli spettacoli di Kemp sono stati, innanzitutto ...

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Il Balletto del Sud al Teatro Apollo di Lecce

Fino all’11 maggio 2025, il Balletto del Sud sarà in scena al Teatro Apollo di Lecce. La stagione in corso offre un programma variegato che spazia dal repertorio classico alla danza contemporanea, dando al pubblico l’opportunità di vivere esperienze artistiche uniche e di grande valore. Tra gli appuntamenti principali, si segnalano Gaîté Parisienne (26 e 27 aprile 2025) e il doppio spettacolo Il Carnevale degli Animali e Beatles Songs (10 e 11 maggio 2025), che arricchiranno la programmazione con coreografie di forte impatto. Il balletto Gaîté Parisienne, in scena il 26 e 27 aprile 2025, rappresenta uno degli eventi di punta della stagione. La coreografia, firmata da Fredy Franzutti, si ispira alla vivacità e all’eleganza della Parigi degli anni ’20, mescolando atmosfere di gioia e malinconia. La musica di Jacques Offenbach contribuisce a creare un ambiente festoso e raffinato, con un ritmo incalzante che si integra perfettamente con la dinamica delle danze. Lo spettacolo, ricco di scene a trasformazione e costumi d’epoca, si sviluppa in quadri e ricrea l’atmosfera della Belle Époque, periodo d’oro in cui Parigi era il cuore pulsante della cultura e della mondanità. La frenesia dell’epoca, carica di ottimismo e creatività, dava vita a una società pronta ...

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Romeo e Giulietta (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

La tragedia dei due innamorati di Verona, scritta da William Shakespeare nel 1593, è una grande storia d’amore diventata eterna e trasposta in musica da uno dei più talentuosi compositori vissuti nel periodo sovietico, Sergej Sergeevič Prokof’ev. Basti pensare che nel 1914 si diplomò al Conservatorio con i voti più alti, vincendo il premio “Anton Rubinstein” come miglior allievo di pianoforte. Partì per un viaggio a Londra, dove conobbe, tra gli altri Claude Debussy, Maurice Ravel, Richard Strauss e in particolare Sergej Diaghilev (fondatore dei “Ballets Russes) nel 1912 mentre assisteva agli spettacoli di danza “L’uccello di fuoco”, “Petruskha” e “Dafni e Cloe”. Fu proprio su richiesta di Diaghilev che iniziò a comporre il suo primo balletto dal titolo “Ala e Lollij” su testo di Serghei Gorodecki. Nel 1915 Prokof’ev incontrò nuovamente Diaghilev a Roma e gli sottopose la partitura (ricca di ritmi selvaggi tanto da rimandare a “La Sagra della Primavera” di Stravinsky). Il celebre impresario mosse diverse perplessità (soprattutto rivolte alla carente russicità melodica) e invitò Prokof’ev a scrivere la musica per un altro balletto tratto da una fiaba popolare russa dello scrittore Aleksandr Nikolaevič Afanas’ev. A differenza di “Ala e Lollij” che rimase incompiuto (venne poi rielaborato ...

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